Per perseguire l’adattività nella maniera più ampia possibile, una estesa parte del progetto prevede lo studio di modelli, metodologie e tecniche basate sulla conoscenza, che consentano la realizzazione di soluzioni avanzate per l’erogazione di contenuti e servizi capaci di offrire prestazioni superiori alle soluzioni attualmente esistenti sulla scena in termini di adattività, accessibilità, flessibilità, multimodalità ed indipendenza dal dispositivo. Si vuole adattare l’erogazione di contenuti e servizi sulla base di differenti parametri tra cui:
- il profilo dell’utente che ne caratterizza gli interessi, le preferenze, gli obiettivi, ecc. siano essi espliciti (specificati direttamente dall’utente) od impliciti (dedotti dal sistema), a lungo termine (relativi alla storia dell’utente) o a breve termine (relativi alla corrente sessione di interazione);
- le abilità dell’utente viste come grado di capacità a svolgere azioni, con particolare focalizzazione sulle difficoltà indotte da specifiche patologie visive (ad esempio miopia, daltonismo, cecità, ecc.);
- il dispositivo di accesso con le specifiche hardware e software che lo caratterizzano (dimensione dello schermo, quantità di memoria, sistema operativo, ecc.);
- il canale trasmissivo, ovvero le caratteristiche della rete di comunicazione che collega il dispositivo di accesso con il sistema in termini di capacità, affidabilità, sicurezza, disponibilità, costi, ecc.
- le caratteristiche ambientali ovvero le caratteristiche del luogo fisico in cui avviene l’interazione utente-sistema (da casa, per strada, presso una postazione self-service) in relazione a diversi parametri quali luminosità, rumorosità, localizzazione, ecc., per tenere conto di condizioni ambientali difficili.
A partire da tali parametri verrà definito il contesto rispetto al quale predisporre la fruizione di contenuti informativi.
Il progetto SAPI vuole studiare la possibilità di estendere le capacità adattive di contenuti informativi mediante un approccio basato sulla conoscenza. A tale scopo saranno studiati e progettati nuovi modelli sia per i contenuti, prevedendone un arricchimento semantico, sia per i servizi, per i quali occorrerà descrivere formalmente i passi di interazione. L'obiettivo è l'estensione degli studi già esistenti su contenuti intelligenti e su servizi adattivi e intelligenti.