Piccoli oggetti senza importanza. Piccoli oggetti di vita quotidiana dall’Archivio Storico di Poste Italiane. Un libretto di risparmio postale, borsa e cappello da portalettere, timbro, piccole cassette di impostazione... Piccoli oggetti in esposizione nello stand riservato a Poste Italiane per la Festa del Cinema, a Roma, dal 13 al 25 ottobre. Piccoli oggetti che ricordano scene di vita quotidiana, più o meno attuali, e scene cinematografiche, spesso girate con la consulenza dell’Archivio Storico dell’azienda. Ognuno di questi piccoli oggetti compare in film e serie tv, più o meno recenti. Evocazione del ruolo svolto da Poste Italiane nella vita degli italiani e il costante intreccio delle vecchie Poste e Telegrafi con l’evolversi della società.
La borsa e i cappelli del portalettere richiamano innanzitutto L'allegro fantasma (1941) di Amleto Palermi, con Totò protagonista. Gli stessi elementi caratterizzano anche alcune scene di film come Cristo si è fermato a Eboli (1979) di Francesco Rosi con Gian Maria Volonté, Il postino (1994) di Michael Radford con Massimo Troisi e Baarìa (2009) di Giuseppe Tornatore.
Al libretto di risparmio postale affida le sue speranze Anna Magnani in Bellissima (1951) di Luchino Visconti. Il libretto richiama il ruolo storico del risparmio postale nella vita delle famiglie italiane e diventa testimonianza delle aspirazioni, dei sacrifici e delle speranze di un'epoca.
La piccola cassetta mobile d'impostazione è associata a La grande guerra (1959) di Mario Monicelli, con Alberto Sordi e Vittorio Gassman. Faceva parte della dotazione degli uffici di posta militare che accompagnavano le truppe al fronte durante le guerre mondiali. Richiama l'importanza della corrispondenza soprattutto nei momenti più drammatici della nostra storia, quando lettere e cartoline costituivano un legame vitale tra il fronte e la famiglia. Nella vita civile piccole cassette mobili erano agganciate alle fiancate di tram e autobus e permettevano di imbucare lettere e cartoline alle varie fermate.
Il telegrafo Morse rimanda alle scene di apertura del film C'era una volta il West (1968) di Sergio Leone, con Claudia Cardinale, Henry Fonda, Charles Bronson. Simbolo della modernizzazione e dello sviluppo delle reti di comunicazione.
Il timbro postale con tampone e nettatimbri richiama Viaggi di nozze (1995) di e con Carlo Verdone che, in una scena girata nel Palazzo delle Poste in via Marmorata, a Roma, si precipita dal fratello lì impiegato, per chiedere un aiuto che gli verrà negato.
Troviamo poi gli stessi e altri oggetti - che si sono evoluti, al passo coi tempi moderni - e location postali in Benvenuti al sud, Benvenuti al nord, Momenti di trascurabile felicità (con scene girate nel Palazzo delle Poste di Palermo, fra i quadri di Benedetta Cappa Marinetti), Martin Eden, le serie TV L’amica geniale, Mr. Ripley…
