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Contesto competitivo e normativo Le evoluzioni sociali, tecnologiche, competitive e normative trasformano il contesto dove operano le nostre aree di business.

Contesto normativo 

Il Contratto di Programma regola i rapporti fra il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e Poste Italiane per la fornitura del Servizio Postale Universale. Fino al 31 dicembre 2019 ha avuto efficacia il Contratto di Programma 2015-2019. In data 30 dicembre 2019 è stato sottoscritto dalle Parti il nuovo Contratto per gli anni 2020-2024. È in corso la procedura per l’approvazione, da parte della Commissione europea, delle somme dovute alla Società a parziale copertura dell’onere del servizio universale.
 
Il 2 luglio 2019 è stata pubblicata la Delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom) 214/19/CONS “Verifica del calcolo del costo netto del Servizio Postale Universale per gli anni 2015 e 2016” che, oltre a stabilire che l’onere Servizio Postale Universale presenta carattere di iniquità ed è quindi meritevole di compensazione, ha quantificato l’onere per il 2015 e 2016 rispettivamente in 389 e 356 milioni di euro, a fronte di contributi previsti nel Contratto di Programma rispettivamente per 329 e 262 milioni di euro già incassati dalla Società. Con medesima Delibera l’AGCOM ha inoltre stabilito di non istituire il Fondo di compensazione per quegli anni con conseguente impossibilità per Poste Italiane di recuperare le differenze tra quantificazione dell’onere e contributi statali. Pertanto, nel mese di ottobre 2019 la Società ha notificato ricorso al TAR Lazio avverso la suddetta Delibera. Infine, con Delibera 215/19/CONS sempre del 2 luglio 2019 l’Autorità ha comunicato l’avvio del procedimento di verifica del costo netto per gli anni 2017 e 2018. 
 
In tema di contributi statali per le agevolazioni tariffarie editoriali praticate dalla Società, a seguito della notifica effettuata dalle Autorità italiane in relazione al periodo 2017-2019, la Commissione europea il 22 luglio 2019 ha approvato, ai sensi delle norme UE in materia di aiuti di Stato, una compensazione di servizio pubblico a favore di Poste Italiane per un importo massimo di 171,74 milioni di euro. 
 
La Legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n. 160) ha ridefinito gli stanziamenti per i rimborsi delle agevolazioni editoriali, prevedendo un valore di 53,1 milioni di euro per il 2020, di 53,2 milioni di euro per il 2021 e di 52,5 milioni di euro per il 2022. 
Il D.L. 30 dicembre 2019, n. 162, come convertito dalla Legge n.8 del 28 febbraio 2020, infine, ha disposto che i rimborsi delle agevolazioni tariffarie editoriali a Poste Italiane proseguano «per una durata pari a quella dell’affidamento del Servizio postale universale» (ovvero fino ad aprile 2026). L’applicazione della norma è subordinata all’approvazione da parte della Commissione europea.
 
Nel corso del 2019 AGCom ha definito il nuovo quadro regolamentare in materia di atti giudiziari e violazioni del codice della strada in linea con le disposizioni di legge intervenute nel 2018 e 2019 (liberalizzazione del mercato, digitalizzazione). 
 

Evoluzione dello scenario regolatorio 

Nel mese di settembre 2019 l’AGCom, a conclusione dell’analisi del mercato dei servizi di consegna dei pacchi condotta tra gli operatori con l’obiettivo di definire i mercati rilevanti ai fini della regolamentazione ed esaminare gli effetti della crescita del commercio elettronico, ha pubblicato la Delibera 350/19/CONS con cui ha proposto di aumentare il livello di sorveglianza regolamentare sulle condizioni di fornitura dei servizi, intervenendo sull’attuale quadro regolamentare nazionale con appositi procedimenti volti a modificare le norme vigenti in materia di trasparenza delle condizioni tecniche ed economiche delle offerte, nonché dei requisiti e degli obblighi richiesti ai titolari di autorizzazione, in modo da renderli conformi e adeguati allo sviluppo nel settore.
Nel mese di ottobre 2019 AGCom ha avviato un’analisi del mercato dei servizi di corrispondenza e delle tariffe massime dei servizi postali universali con l’obiettivo di aggiornare il regime tariffario dei servizi universali alla luce del mutato contesto com-petitivo e delle nuove esigenze dell’utenza. Allo stato gli operatori hanno fornito all’Autorità le informazioni richieste ai fini della predisposizione di un documento che verrà messo in consultazione nei prossimi mesi. 
Con riferimento agli ambiti normativi con impatti sull’attività del Patrimonio Destinato IMEL, rinviando a quanto rappresentato nell’ambito del contesto normativo di BancoPosta per le tematiche trasversali di Trasparenza e PSD220, si riportano di seguito gli altri principali aggiornamenti normativi intervenuti nell’esercizio.
 

Monetica

In primo luogo con il Provvedimento del 23 luglio 2019 la Banca d’Italia ha aggiornato le “Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica” modificando, in attuazione della PSD2 e delle relative disposizioni attuative, il precedente Provvedimento del 17 maggio 2016.
 
In particolare, con le nuove Disposizioni l’Autorità ha: (i) arricchito e integrato con informazioni di dettaglio il contenuto del programma di attività dell’istituto da presentare alla Banca d’Italia nonché aggiornato il medesimo in conformità ai nuovi requisiti introdotti dalla PSD2; (ii) esteso l’applicazione, con alcune specificazioni, della definizione di “fondi propri” - introdotta per banche e imprese di investimento dal “Regolamento sui requisiti patrimoniali” CRR - agli IP e agli IMEL; (iii) previsto che gli Istituti di Pagamento e gli IMEL debbano dotarsi di politiche di governo e procedure per la gestione della sicurezza relativa alle prestazioni dei servizi di pagamento e di emissione della moneta elettronica, di sistemi per la prevenzione e il monitoraggio degli incidenti di sicurezza e delle frodi, nonché di procedure per l’archiviazione, il monitoraggio, la tracciabilità e la limitazione dell’accesso ai dati sensibili relativi ai pagamenti; (iv) aggiornato e integrato il contenuto delle informazioni che gli istituti italiani forniscono alla Banca d’Italia qualora intendano operare all’estero; (v) introdotto disposizioni di dettaglio al fine di disciplinare la prestazione dei nuovi servizi di pagamento previsti dalla PSD2, ovvero il servizio di disposizione di ordini di pagamento (PIS - Payment initiation service) e il servizio di informazione sui conti (vi) allineato le Disposizioni di Vigilanza alla nuova disciplina sui requisiti in materia di tutela dei fondi della clientela prevista dal TUB.
 
Inoltre con riferimento all’ambito antiriciclaggio, la Banca d’Italia ha pubblicato:
 
  • il 27 marzo 2019 le nuove “Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo”. Il Provvedimento, che dà attuazione alle previsioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni contenute nel D.Lgs. n. 231/2007, come modificato dalla Direttiva Antiriciclaggio, è applicabile dal 1° giugno 2019, con alcune eccezioni in vigore dal 1° gennaio 2020, quali: (i) l’obbligo per gli organi aziendali di definire e approvare una policy motivata che indichi le scelte del destinatario in materia di assetti organizzativi, procedure e controlli interni, adeguata verifica e conservazione dei dati; (ii) l’obbligo, per le Capogruppo, di istituire una base informativa comune; (iii) l’obbligo di condurre un esercizio di autovalutazione dei rischi di riciclaggio;
     
  • il 30 luglio 2019 le nuove “Disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”. Anche questo Provvedimento dà attuazione alle previsioni contenute nel D.Lgs n. 231/2007, come modificato dalla Direttiva Antiriciclaggio nonché agli Orientamenti congiunti delle Autorità di vigilanza europee (ESAs) emanati il 26 giugno 2017 sulle misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica della clientela e sui fattori che dovranno essere presi in considerazione nel valutare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo associati ai singoli rapporti continuativi e alle operazioni occasionali. I nuovi requisiti normativi sono in vigore dal 1° gennaio 2020. In relazione ai clienti acquisiti prima dell’entrata in vigore delle Disposizioni per i quali la disciplina previgente al D.Lgs n. 90/2017 stabiliva forme di esenzione dagli obblighi di adeguata verifica, la Banca d’Italia si attende che siano raccolti i dati e i documenti identificativi eventualmente mancanti, al primo contatto utile, e comunque non oltre il 30 giugno 2020.

In ambito telecomunicazioni l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCom) nel mese di gennaio 2019 ha pubblicato la Delibera 599/18/CONS, con cui si conclude la revisione dell’analisi dei mercati dei servizi di terminazione21 delle chiamate vocali su singola rete mobile. In particolare, l’Autorità ha individuato dodici mercati rilevanti, uno per ciascun operatore tra cui PosteMobile quale detentore di significativo potere di mercato con riferimento alla terminazione di chiamate vocali sulla propria rete mobile. Il prezzo imposto agli operatori per il periodo 2018-2021 è stato ottenuto attraverso l’aggiornamento del modello di costo, precedentemente adottato dall’Autorità con la delibera 60/11/CONS. Il prezzo è stato ridotto per il 2019 dell’8% rispetto all’anno precedente, con una ulteriore e progressiva riduzione annuale fino al 2021 e prevede tariffe simmetriche per tutti gli operatori notificati.
 
A livello comunitario, entro il 31 dicembre 2020 la Commissione dovrà adottare un atto delegato che integri la direttiva che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche, definendo una tariffa unica massima di terminazione per le chiamate vocali su reti mobili e su reti fisse nell’Unione Europea.
Dal 1° gennaio 2019 hanno trovato applicazione gli Orientamenti in materia di obblighi di segnalazione dei dati sulle frodi, ai sensi della Direttiva PSD2 - Payment Services Directive 2, i quali forniscono informazioni dettagliate sui dati statistici relativi alle frodi connesse ai diversi mezzi di pagamento che i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) devono segnalare alle rispettive autorità competenti, nonché sui dati aggregati che queste ultime devono condividere con l’Autorità Bancaria Europea (EBA - European Banking Authority) e la BCE. 
 
Sempre dal 1° gennaio 2019 sono applicabili gli Orientamenti in materia di autenticazione forte del cliente e standard di comu-nicazione tra PSP e terze parti. In particolare, i PSP di radicamento del conto possono adottare un’interfaccia dedicata per consentire alle terze parti l’accesso ai conti di pagamento online ovvero aderire a una soluzione fornita da un provider esterno. Poste Italiane ha scelto tale ultima soluzione che, peraltro, consente di richiedere un’esenzione alla Banca d’Italia dall’applicazione di un meccanismo di emergenza da applicare in caso di indisponibilità o disservizi dell’interfaccia.

BancoPosta ha inviato a Banca d’Italia la domanda di esenzione il 14 marzo 2019, che è stata accolta dall’Autorità con provvedimento del 4 settembre 2019. Con riferimento all’obbligo per i PSP di adottare sistemi di autenticazione forte per consentire alla clientela di effettuare disposizioni online, Banca d’Italia ha concesso, nel mese di agosto 2019, una proroga per i pagamenti eseguiti tramite carta rispetto al termine del 14 settembre 2019 originariamente previsto per l’entrata in vigore della PSD2.

L’EBA con parere del 16 ottobre 2019 ha stabilito quale termine ultimo per la suddetta proroga la data del 31 dicembre 2020 e Banca d’Italia, con comunicazione del 12 dicembre 2019, ha chiesto ai PSP di far conoscere entro il 31 gennaio 2020 l’intenzione di avvalersi della proroga e, in caso positivo, di fornire una serie di informazioni distinte in base all’attività svolta (es. piani di migra-zioni, iniziative di comunicazioni per la clientela, ecc.). Poste Italiane ha predisposto e inviato nei termini previsti un documento con i riscontri da fornire all’Autorità di Vigilanza.
Il 25 febbraio 2019 è stato pubblicato il documento “Final Report on EBA Draft Guidelines on outsourcing arrangements” che persegue l’obiettivo di definire un quadro armonizzato per gli accordi di esternalizzazione che dovranno essere adeguati dagli intermediari entro il 31 dicembre 2021. Tali orientamenti sono già recepiti nel “Regolamento del Processo di Affidamento e di Esternalizzazione del Patrimonio BancoPosta”, allegato al “Regolamento Organizzativo e di Funzionamento di BancoPosta”, approvato dal Consiglio d’Amministrazione il 31 gennaio 2019. 
 
Poste Italiane si è altresì adeguata alle nuove disposizioni in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”, che costituiscono parte integrante della disciplina generale sui requisiti organizzativi e sul sistema dei controlli interni e rafforzano le misure organizzative e i presidi che gli intermediari (pro-duttori e collocatori di prodotti terzi) sono tenuti ad adottare per elaborare, distribuire, monitorare e (se del caso) modificare i prodotti offerti alla clientela. In particolare, gli adempimenti previsti dalle nuove disposizioni sono stati recepiti nella “Linea Guida sul processo di Product Governance”, allegata al “Regolamento Organizzativo e di Funzionamento di BancoPosta”, sopra richiamato. Sempre nell’ambito delle Disposizioni di Trasparenza sono state introdotte ulteriori modifiche che riguardano principalmente le Guide pratiche per la clientela, il credito ai consumatori e il credito immobiliare ai consumatori nella parte relativa all’utilizzo di un benchmark e alle modalità di rimborso del credito.

Nel mese di luglio 2019 è stato pubblicato il Provvedimento della Banca d’Italia n. 156 che apporta alcune modifiche alle suddette Disposizioni di recepimento della PAD (Payment Account Directive), in materia di conti di pagamento offerti ai consumatori. Le modifiche in vigore dal 1° gennaio 2020 riguardano, tra l’altro, la documentazione relativa all’informativa precontrattuale e a quella periodica. In particolare, sono stati introdotti due nuovi documenti da fornire ai clienti, redatti secondo i modelli standard non modificabili contenuti nei Regolamenti della Commissione UE: il Documento informativo sulle spese (Fee Information Document cd. FID) e il Riepilogo delle spese (“Statement of fees” cd. SOF). Poste Italiane ha concluso le necessarie attività di adeguamento.
 
L’8 marzo 2019 sono entrati in vigore gli Orientamenti ESMA, emanati il 6 novembre 2018, finalizzati a chiarire l’applicazione di alcuni aspetti legati ai requisiti di adeguatezza previsti dalla Direttiva MiFID II; in particolare, il recepimento di tali orientamenti ha prodotto effetti sui processi di profilazione della clientela e valutazione di adeguatezza.
Con la Comunicazione n. 9 dell’11 aprile 2019 la CONSOB ha manifestato l’intenzione di conformarsi agli Orientamenti ESMA in vigore dal 30 aprile 2019 in tema di “Segnalazione di regolamenti internalizzati ai sensi dell’articolo 9 del Central Securities Depository Regulation (CSDR)”. Il Regolamento UE n.909/2014 del CSDR, che nasce come il primo regolamento europeo che disciplina l’attività di depositario centrale (CSD) definisce, tra l’altro, gli internalizzatori di regolamento, ovvero quei soggetti (ad esempio le banche) che gestiscono ordini di trasferimento su strumenti finanziari per conto proprio o per conto della clientela senza ricorrere a un sistema gestito da una controparte centrale.

Per monitorare i suddetti trasferimenti, fattispecie riconducibile anche a Poste Italiane, è stato introdotto l’obbligo, in capo agli internalizzatori di regolamento, di comunicare trimestralmente alla CONSOB specifici dati aggregati sulle operazioni internalizzate. La prima comunicazione è stata inviata il 24 luglio 2019 e ha riguardato le operazioni internalizzate relative al secondo trimestre 2019. A tal proposito, Poste Italiane ha stabilito, come da opzione CONSOB, di effettuare le suddette segnalazioni tramite delega a un fornitore terzo.
 
Il 23 settembre 2019 la CONSOB ha pubblicato un documento di consultazione che modifica il Regolamento Intermediari (Delibera n. 20307) al fine di recepire la Direttiva Insurance Distribution Directive (IDD) che, in vigore nell’ordinamento italiano dal 1° ottobre 2018, ha introdotto la disciplina sulle regole di condotta applicabili alla distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi o IBIP (Insurance Based Investment Products), che entrerà in vigore il 1° aprile 2020. 
Inoltre, in pari data, l’IVASS ha pubblicato in consultazione lo schema di Regolamento recante disposizioni in materia di Product Oversight Governance (POG) la cui entrata in vigore è fissata al 31 marzo 2020.

Tali disposizioni prevedono l’obbli-go in capo alle imprese e agli intermediari che realizzano e distribuiscono prodotti assicurativi di adottare specifici processi aventi a oggetto la progettazione, la revisione, il monitoraggio, la verifica e le modalità di distribuzione di ciascun nuovo pro-dotto assicurativo, prima che sia distribuito alla clientela, o di un prodotto assicurativo esistente, prima della adozione di una modifica significativa. Il 5 dicembre 2019 è stato pubblicato un nuovo Regolamento della Banca d’Italia che, unitamente al Regolamento Intermediari della CONSOB, completa il pacchetto normativo di recepimento della “MiFID2/MiFIR” in un’ottica di ripartizione delle competenze tra la Banca d’Italia e la CONSOB definita dal TUF e sostituisce, per gli ambiti di competenza, il “Regolamento Congiunto Banca d’Italia e CONSOB” senza tuttavia introdurre novità sostanziali.

Consultation Paper on the Opinion of the 2020 Review of Solvency II

L’EIOPA (European Insurance and Occupational Pensions Authority) il 15 ottobre 2019 ha dato avvio alla consultazione pubbli-ca sul parere tecnico richiesto dalla Commissione europea ai fini della revisione di Solvency II prevista per il 2020.
 
La consultazione copre tutte le aree della normativa Solvency II, come ad esempio la modifica del calcolo del Volatility Adjustment - meccanismo previsto dalla normativa Solvency II per contenere gli effetti della volatilità dei mercati - o la proposta di aumentare la calibrazione del sottomodulo del rischio di tasso di interesse, in linea per es. con l’esistenza di tassi di interesse negativi. La fase di pubblica consultazione è terminata il 15 gennaio 2020. EIOPA emanerà l’aggiornamento della normativa Solvency II che verrà recepita da apposito Regolamento IVASS entro la fine del 2020.  
 

Provvedimento IVASS n. 92 del 19 novembre 2019

Il provvedimento in oggetto reca le modifiche al regolamento IVASS n. 43 del 12 febbraio 2019 di attuazione delle disposizioni previste dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 15 luglio 2019, determinate dall’estensione facoltativa all’esercizio 2019 delle disposizioni sulla sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli, già previste dal precedente decreto ministeriale (Decreto Legge del 23 ottobre 2018 n 119). Il Gruppo Poste Vita ha deciso di non avvalersi della suddetta facoltà per l’esercizio 2019.

© Poste Italiane 2020 - Partita iva: 01114601006

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