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Cybersecurity
I sette vizi capitali digitali
Accanto alle minacce esterne, molti rischi online nascono dalle nostre abitudini. Il videopodcast rilegge i sette vizi capitali in chiave digitale, mostrando come la tecnologia amplifichi la distrazione, la fretta e un falso senso di invulnerabilità.
Da assistenti a confidenti: i rischi della delega all’IA
Disponibile e convincente, ma non infallibile: cosa rischiamo confidandoci con l’IA.
Malware: come riconoscerli come evitarli
Abitudini e segnali per ridurre rischi, prevenire file malevoli, ransomware e spyware.
VPN – Virtual Private Network
Quando usare la connessione cifrata per Wi‑Fi pubblici, tracciamento e geolocalizzazione.
- Da assistenti a confidenti: i rischi della delega all’IA - Con traduzione in LIS
- I sette vizi capitali digitali - Con traduzione in LIS
Gestione dei dispositivi personali
Grazie a smartphone, PC portatili e reti Wi-Fi abbiamo la possibilità di connetterci ovunque ci troviamo, caricare foto, gestire documenti o consultare il nostro cloud.
Con la diffusione del lavoro da remoto è diventato sempre più importante adottare alcune precauzioni per tenere sicuri e protetti sia i dati personali che quelli aziendali. Possiamo ad esempio creare profili separati, criptare file e contenuti o verificare i certificati dei siti che visitiamo. E grande attenzione va prestata alle reti Wi-Fi pubbliche, sempre più diffuse e alle quali è opportuno accedere con sistemi VPN quando non ne conosciamo il livello di sicurezza.
Storia di un attacco hacker
Vi siete mai chiesti come funzioni all’atto pratico un attacco hacker? E soprattutto come se ne accorgano le vittime, rimaste ignare fino a un momento prima del furto subito?
Potrebbe capitare a chiunque di svegliarsi una mattina e scoprire di aver speso migliaia di euro sul solito sito di e-commerce o di aver aperto un paio di finanziamenti a proprio nome. Com’è successo? Dove hanno trovato i ladri le informazioni necessarie a spacciarsi per noi o usare la nostra carta di credito?
Le conseguenze di un attacco hacker possono essere devastanti, per questo è importante sapere cosa fare per evitarlo.
Smishing
In epoca di smartphone, realtà aumentata, streaming, gli SMS hanno un sapore demodé, utilizzati praticamente solo da grandi aziende per comunicazioni ufficiali o per informarci che abbiamo ricevuto una telefonata quando non eravamo raggiungibili.
Ma proprio perché si tratta di una comunicazione di tipo verticale, che attira la nostra attenzione perché ammantata di ufficialità, gli SMS sono diventati veicoli di attacco informatico da parte dei cybercriminali.
Camuffando il proprio numero con quello dell’azienda per la quale si spacciano, i criminali inviano SMS per invitare l’utente a compiere una data azione, per poi carpirgli informazioni riservate. Come possiamo imparare a difenderci?
Navigazione sicura sul web
Internet è uno strumento nuovo, di cui forse dobbiamo ancora finire di esplorare limiti e possibilità.
Ci siamo gettati in questa nuova avventura come dei pionieri, avventurandoci nella grande Rete con curiosità e stupore, ma a volte abbiamo dimenticato di portare con noi la bussola e le carte di navigazione indispensabili per non finire sulla rotta sbagliata.
Anche per navigare online, infatti, è indispensabile conoscere bene le regole, sapere come proteggere se stessi, le proprie informazioni e tutto ciò che ci riguarda, per rendere più difficile il lavoro dei cybercriminali: in mare aperto, occorre sempre avere un’ancora di sicurezza.
Supporti rimovibili e hacker
Il pericolo si annida dove meno ce lo aspettiamo: vale nella vita “reale” così come in quella digitale. Stiamo attenti alle email che riceviamo, ai profili social che ci chiedono l’amicizia, usiamo solo carte di credito pre-pagate, adottiamo password super complesse conservate in appositi password manager ad accesso biometrico, navighiamo solo in incognito e solo su siti certificati. Ma abbiamo mai prestato davvero attenzione alle chiavette USB o ai cavi che colleghiamo al nostro computer?
Ci badiamo poco, ma anche i supporti rimovibili possono essere strumento d’attacco da parte dei cybercriminali, che li utilizzano per diffondere malware, spyware e ransomware.
Perché proteggere cavi USB e webcam
Le tecniche per acquisire i nostri dati possono essere molto sofisticate e allo stesso tempo sfruttare strumenti che siamo abituati ad utilizzare quotidianamente, come cavi USB e webcam.
Anche qui, con un po’ di accortezze, possiamo proteggerci ad esempio integrando un connettore tra la presa USB ed il cavo oppure coprendo la webcam con una cover.
I sette vizi capitali digitali
Quando si parla di Cybersecurity, l’attenzione si concentra quasi sempre sugli hacker e sulle minacce esterne. Eppure molti rischi nascono dai nostri comportamenti quotidiani: la tecnologia non inventa le nostre debolezze, le trova e le amplifica.
In questo podcast, Alessandro Curioni, docente ed esperto di sicurezza informatica, rilegge i sette vizi capitali in chiave digitale. La superbia di chi pensa “a me non succede”, l’accidia che rimanda aggiornamenti e backup, la gola che accumula app e account: abitudini apparentemente innocue che, sommate, costruiscono un sistema vulnerabile.
L’obiettivo non è diventare perfetti, ma più consapevoli. Sapere che ogni clic, ogni condivisione e ogni permesso concesso a un’app hanno delle conseguenze ci aiuta a vivere il digitale in modo più sicuro.
Da assistenti a confidenti: i rischi della delega all’IA
L’intelligenza artificiale è entrata nella nostra quotidianità rendendosi utile: scrive mail, riassume testi, traduce, corregge. Sempre più spesso, però, le chiediamo anche consigli sul lavoro, sulle relazioni o sulla salute, attribuendole ruoli che non le appartengono.
In questo podcast, Alessandro Curioni, docente ed esperto di Cybersecurity, ci invita a usarla con maggiore cautela: l’IA, infatti, può offrire consigli plausibili senza comprenderne le conseguenze, può presentare un errore in modo convincente e riceve da noi informazioni personali che difficilmente condivideremmo in pubblico.
Il rischio più rilevante riguarda però la delega: affidare all’IA attività ripetitive può farci risparmiare tempo, ma diventa pericoloso quando le lasciamo la capacità di valutare e decidere.
I sette vizi capitali digitali - Con traduzione in LIS
Per proteggerci online non bastano un antivirus o una password più lunga: nessuna tecnologia può tutelarci del tutto se non siamo consapevoli di ciò che facciamo quando usiamo computer e smartphone.
Nel videopodcast, Alessandro Curioni, docente ed esperto di Cybersecurity, utilizza i sette vizi capitali per descrivere i comportamenti che ci espongono ai rischi digitali. Dall’invidia alimentata dal confronto continuo sui social all’ira dei commenti scritti d’impulso, dall’avarizia di chi conserva ogni dato alla lussuria intesa come assenza di limite: ogni vizio corrisponde a un’abitudine da riconoscere e correggere.
Attraverso esempi tratti dalla vita quotidiana, il videopodcast invita a usare la tecnologia con maggiore attenzione alle conseguenze delle proprie scelte e a fare della consapevolezza la prima forma di protezione.
Da assistenti a confidenti: i rischi della delega all’IA - Con traduzione in LIS
Sempre disponibile, paziente, mai distratta: l’intelligenza artificiale sembra avere tempo per noi a qualsiasi ora. Per questo, da semplice strumento per scrivere o riassumere, è diventata per molti un confidente, un tutor, perfino un consulente sentimentale.
Nel videopodcast, Alessandro Curioni, docente ed esperto di sicurezza informatica, analizza i rischi di questo cambiamento: la tendenza a scambiare una risposta convincente per una risposta corretta, la condivisione di informazioni delicate su salute, relazioni e denaro e, soprattutto, la delega del giudizio.
Affidare a una macchina la ricerca di un’informazione fa risparmiare tempo; rinunciare a verificarla significa invece perdere una competenza. Per chi userà questi strumenti per tutta la vita, la domanda non è se utilizzare l’IA, ma che cosa non vogliamo smettere di saper fare.
