- VPN – Virtual Private Network (sito esterno)
- Malware: come riconoscerli come evitarli (sito esterno)
- Lavorare da casa in sicurezza (sito esterno)
- Autenticazione a due fattori (sito esterno)
- Hacker (sito esterno)
- Come scoprono le nostre password? (sito esterno)
- Super password (sito esterno)
- Le tante forme del malware (sito esterno)
Cybersecurity
Come scoprono le nostre password?
Regole base per smart working, connessioni sicure e protezione dei dati aziendali.
Malware: come riconoscerli come evitarli
Abitudini e segnali per ridurre rischi, prevenire file malevoli, ransomware e spyware.
VPN – Virtual Private Network
Quando usare la connessione cifrata per Wi‑Fi pubblici, tracciamento e geolocalizzazione.
Gestione dei dispositivi personali
Grazie a smartphone, PC portatili e reti Wi-Fi abbiamo la possibilità di connetterci ovunque ci troviamo, caricare foto, gestire documenti o consultare il nostro cloud.
Con la diffusione del lavoro da remoto è diventato sempre più importante adottare alcune precauzioni per tenere sicuri e protetti sia i dati personali che quelli aziendali. Possiamo ad esempio creare profili separati, criptare file e contenuti o verificare i certificati dei siti che visitiamo. E grande attenzione va prestata alle reti Wi-Fi pubbliche, sempre più diffuse e alle quali è opportuno accedere con sistemi VPN quando non ne conosciamo il livello di sicurezza.
Storia di un attacco hacker
Vi siete mai chiesti come funzioni all’atto pratico un attacco hacker? E soprattutto come se ne accorgano le vittime, rimaste ignare fino a un momento prima del furto subito?
Potrebbe capitare a chiunque di svegliarsi una mattina e scoprire di aver speso migliaia di euro sul solito sito di e-commerce o di aver aperto un paio di finanziamenti a proprio nome. Com’è successo? Dove hanno trovato i ladri le informazioni necessarie a spacciarsi per noi o usare la nostra carta di credito?
Le conseguenze di un attacco hacker possono essere devastanti, per questo è importante sapere cosa fare per evitarlo.
Smishing
In epoca di smartphone, realtà aumentata, streaming, gli SMS hanno un sapore demodé, utilizzati praticamente solo da grandi aziende per comunicazioni ufficiali o per informarci che abbiamo ricevuto una telefonata quando non eravamo raggiungibili.
Ma proprio perché si tratta di una comunicazione di tipo verticale, che attira la nostra attenzione perché ammantata di ufficialità, gli SMS sono diventati veicoli di attacco informatico da parte dei cybercriminali.
Camuffando il proprio numero con quello dell’azienda per la quale si spacciano, i criminali inviano SMS per invitare l’utente a compiere una data azione, per poi carpirgli informazioni riservate. Come possiamo imparare a difenderci?
Navigazione sicura sul web
Internet è uno strumento nuovo, di cui forse dobbiamo ancora finire di esplorare limiti e possibilità.
Ci siamo gettati in questa nuova avventura come dei pionieri, avventurandoci nella grande Rete con curiosità e stupore, ma a volte abbiamo dimenticato di portare con noi la bussola e le carte di navigazione indispensabili per non finire sulla rotta sbagliata.
Anche per navigare online, infatti, è indispensabile conoscere bene le regole, sapere come proteggere se stessi, le proprie informazioni e tutto ciò che ci riguarda, per rendere più difficile il lavoro dei cybercriminali: in mare aperto, occorre sempre avere un’ancora di sicurezza.
Supporti rimovibili e hacker
Il pericolo si annida dove meno ce lo aspettiamo: vale nella vita “reale” così come in quella digitale. Stiamo attenti alle email che riceviamo, ai profili social che ci chiedono l’amicizia, usiamo solo carte di credito pre-pagate, adottiamo password super complesse conservate in appositi password manager ad accesso biometrico, navighiamo solo in incognito e solo su siti certificati. Ma abbiamo mai prestato davvero attenzione alle chiavette USB o ai cavi che colleghiamo al nostro computer?
Ci badiamo poco, ma anche i supporti rimovibili possono essere strumento d’attacco da parte dei cybercriminali, che li utilizzano per diffondere malware, spyware e ransomware.
Perché proteggere cavi USB e webcam
Le tecniche per acquisire i nostri dati possono essere molto sofisticate e allo stesso tempo sfruttare strumenti che siamo abituati ad utilizzare quotidianamente, come cavi USB e webcam.
Anche qui, con un po’ di accortezze, possiamo proteggerci ad esempio integrando un connettore tra la presa USB ed il cavo oppure coprendo la webcam con una cover.
