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ABF (Arbitro Bancario Finanziario)

È un sistema di risoluzione delle controversie che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. È un organismo indipendente e imparziale nei compiti e nelle decisioni, sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d'Italia, che attraverso delle Segreterie Tecniche ne coadiuva il funzionamento. È alternativo alla giustizia ordinaria, rispetto alla quale offre una tutela più semplice, rapida ed economica. Il ricorso si presenta di regola tramite il portale ABF. È ammesso il ricorso anche in modalità cartacea solo in casi particolari. Le decisioni dell'ABF non sono vincolanti come quelle del giudice ma, se l'intermediario non le rispetta, la notizia del loro inadempimento è resa pubblica. Dopo una decisione dell'ABF, la parte interessata può comunque ricorrere al giudice ordinario.

Abitazione abituale

Abitazione ove l'Assicurato e/o i suoi familiari conviventi hanno la residenza anagrafica, ovvero ove gli stessi risiedono per la maggior parte dell'anno, purché posta in territorio italiano.

Abitazione saltuaria

Abitazione ove l'Assicurato e/o i suoi familiari conviventi non dimorano abitualmente, purché posta in territorio italiano. La multiproprietà non è considerata dimora saltuaria.

ABS (Asset Backed Securities)

Sono strumenti finanziari simili alle obbligazioni in quanto, come queste ultime, corrispondono al detentore un flusso di cedole di interesse, a scadenza predefinita, a tasso fisso o a tasso variabile. Gli ABS sono emessi a fronte di “operazioni di cartolarizzazione” di crediti (ad esempio mutui ipotecari, prestiti, obbligazioni, crediti derivanti da carte di credito, ecc.). Queste operazioni comportano che una banca (o altra azienda) con crediti, “estrapoli” dal suo bilancio un pacchetto di crediti di natura pecuniaria e li ceda ad un’apposita società denominata Special Purpose Vehicle (SPV). L’SPV è incaricata di emettere e collocare sul mercato tale pacchetto sotto forma di obbligazioni per gli investitori finali al fine di ripagare l’acquisto dei crediti stessi. I flussi di cassa provenienti dagli asset presenti nel portafoglio ceduto vengono utilizzati per rimborsare interessi e valore nominale dei titoli emessi dallo SPV. Il rimborso degli ABS è quindi legato al fatto che i “crediti sottostanti” vengano effettivamente rimborsati al creditore effettivo (banca o altra azienda).

Abuso di informazioni privilegiate

Reato compiuto da un soggetto che, essendo in possesso di informazioni privilegiate, acquista, vende o compie operazioni (per conto proprio o di terzi) su strumenti finanziari avvalendosi di quelle stesse informazioni, oppure comunica a terzi tali informazioni, ovvero fornisce consigli sulla base di esse.

Accredito

L'accredito è una somma di denaro versata sul conto corrente.

ACF (Arbitro per le Controversie Finanziarie)

È un sistema di risoluzione delle controversie attivo presso la CONSOB, che ne ha definito la regolamentazione e ne supporta l'operatività attraverso un proprio Ufficio (Ufficio di Segreteria Tecnica dell'Arbitro per le Controversie Finanziarie). L'ACF intende fornire ai risparmiatori, che hanno presentato senza successo un reclamo agli intermediari finanziari di cui sono clienti, uno strumento alternativo alla giustizia ordinaria, agile ed efficiente per risolvere le controversie. Il ricorso all'ACF è gratuito e può essere presentato online.

Acqua condotta

È l'acqua potabile, piovana o di scarico che è contenuta o che scorre, cioè è “condotta” negli impianti idrici, igienici, di riscaldamento e di condizionamento al servizio del fabbricato. Si ha fuoriuscita di acqua condotta quando a seguito di rottura accidentale di impianti si verificano danni materiali alle cose assicurate. I danni derivanti da acqua condotta sono coperti dalla garanzia "Danni ai locali" nelle polizze dedicate alla protezione della casa e della famiglia.

Addebito

L'addebito è il denaro prelevato o utilizzato per pagamenti, sia dal cliente sia dalla banca per conto di quest'ultimo.

Addebito diretto

È un ordine dato dal creditore di trasferire una somma di denaro sul proprio conto, addebitando quello del debitore. Di solito, viene utilizzato per pagamenti di tipo ripetitivo e con scadenza predeterminata (es. pagamento delle utenze). Il debitore autorizza preventivamente l’addebito sul proprio conto firmando un contratto presso l’impresa.

Adesione collettiva

Modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari definite sulla base di accordi collettivi a qualunque livello, anche aziendali, che intervengono tra datori di lavoro e lavoratori. L’adesione collettiva è a favore di fondi pensione negoziali o anche di fondi pensione aperti costituiti in base ad accordi collettivi.

Adesione individuale

Modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari non rivolte a specifiche categorie di lavoratori; l’adesione individuale è a favore di fondi pensione aperti o Piani Individuali Pensionistici (PIP).

Adesione tacita

Adesione dei lavoratori dipendenti del settore privato che non esprimono alcuna volontà nei tempi e nei modi fissati dal D.Lgs. 252/2005 per il conferimento del TFR maturando alla previdenza complementare; tali lavoratori vengono comunque iscritti a un fondo pensione secondo i criteri definiti dal Decreto. (vedi Conferimento del TFR).

Affidamento (Fido)

È una somma che la banca, su richiesta del cliente, si impegna a mettere a disposizione sul suo conto corrente. Questa operazione si chiama anche "apertura di credito in conto corrente". Il contratto può prevedere il pagamento di interessi sulle somme utilizzate e una commissione onnicomprensiva. La sua concessione richiede accertamenti in merito alle fonti di reddito e alla consistenza patrimoniale del cliente al fine di valutare la capacità di rimborso del credito erogato. Il fido accordato è l’importo massimo di credito che la banca ha deciso di concedere al cliente. Il fido utilizzato è la parte del credito effettivamente utilizzata dal cliente.

Agenzie di rating

Agenzie specializzate nella valutazione della solidità e della solvibilità di una società emittente titoli sul mercato finanziario. Sono entità indipendenti rispetto alle società che emettono titoli e rispetto alle società che gestiscono i mercati regolamentati, la cui attività principale consiste nel valutare il merito di credito di un particolare emittente oppure di un particolare titolo. Il giudizio relativo al grado di rischio del soggetto o del titolo analizzato viene sintetizzato nel cosiddetto rating, ossia in un punteggio alfanumerico che rappresenta la capacità dell'emittente stesso di far fronte ai propri impegni secondo le scadenze prestabilite. Le principali agenzie di rating sono Fitch Investors Service, Moody's e Standard & Poor's.

Aggiotaggio

Reato compiuto da colui che diffonde notizie false oppure pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari.

Albo delle forme pensionistiche complementari

Elenco ufficiale tenuto dalla COVIP al quale sono iscritte le forme pensionistiche complementari autorizzate. L’Albo è consultabile sul sito www.covip.it (sito esterno).

Aliquota di rendimento

È utilizzata per il calcolo della pensione nel metodo retributivo. Si tratta di aliquote percentuali da applicare alla retribuzione media pensionabile (o reddito medio pensionabile), al fine di determinare la pensione. Solitamente le aliquote di rendimento sono diverse (decrescenti) per fasce di retribuzione (reddito) pensionabile.

Alla pari

È un termine utilizzato per identificare quelle situazioni in cui il prezzo di uno strumento finanziario (in genere il prezzo di emissione oppure il prezzo di rimborso) risulta essere uguale al valore nominale del titolo.

Ammissione alla quotazione ed alla negoziazione

  • Ammissione alla quotazione: procedura attraverso la quale uno strumento finanziario viene ammesso alla quotazione su un mercato regolamentato.
  • Ammissione alla negoziazione: procedura attraverso la quale uno strumento finanziario, già quotato su un mercato regolamentato, viene ammesso alle negoziazioni su un altro mercato.

Ammortamento

Procedimento di estinzione graduale di un prestito mediante il pagamento periodico di rate secondo un piano detto "piano di ammortamento".

Ammortamento all'italiana (a capitale costante)

Insieme al c.d. metodo “alla francese”, è il metodo messo a disposizione dalla maggior parte delle banche operanti in Italia. In questo caso, la quota del prestito da restituire resterà immutata a ogni scadenza: pertanto, gli interessi andranno man mano a diminuire, così come l’importo complessivo della rata.

Ammortamento alla francese (a rata costante)

È Il metodo di calcolo delle rate di un mutuo di gran lunga più utilizzato dalle banche che operano in Italia. In tale ipotesi, il mutuatario pagherà per tutta la durata del piano la stessa cifra, a ogni scadenza mensile o trimestrale. La componente di interessi sarà inizialmente molto alta, per andare gradatamente a scendere nel tempo, man mano che il capitale residuo diminuisce.

Analisi fondamentale

Tipologia di analisi del prezzo delle azioni finalizzata a valutare l'opportunità di un investimento azionario attraverso la stima del valore intrinseco (detto fair value) delle azioni e il confronto con il suo valore di mercato.

Analisi tecnica

Studio del comportamento di un titolo (o di un mercato) attraverso l'analisi delle serie storiche dei prezzi e dei volumi, con lo scopo di prevedere l'evoluzione futura del prezzo di uno strumento finanziario, supportando in tal modo le decisioni di trading.

ANDP (Attivo Netto Destinato alle Prestazioni)

Costituisce il valore del patrimonio del fondo pensione, destinato all’erogazione delle prestazioni. È dato dalla differenza tra il valore di tutte le attività e il valore di tutte le passività.

ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici)

È l'Associazione fra le imprese assicuratrici operanti in Italia che ha il compito di: 

  • tutelare gli interessi della categoria nei confronti di qualsiasi amministrazione o attività pubblica; 
  • provvedere al regolamento collettivo dei rapporti di lavoro;
  • svolgere ogni opportuna azione per diffondere una più ampia e approfondita conoscenza dell'industria assicurativa;
  • fornire in ogni sede una assidua assistenza ai soci.

Anticipazione

Erogazione di una parte della posizione individuale prima che siano maturati i requisiti per il pensionamento per soddisfare specifiche esigenze dell’iscritto. È ammessa:

  • in ogni momento e fino a un massimo del 75 per cento della posizione individuale, per spese sanitarie connesse a gravissimi motivi di salute dell’iscritto, del coniuge e dei figli;
  • decorsi otto anni dall’iscrizione e fino a un massimo del 75 per cento della posizione individuale, per acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione, per sé o per i figli;
  • decorsi otto anni dall’iscrizione, per altre esigenze dell’iscritto e fino a un massimo del 30 per cento.

Anzianità contributiva

Indica la quantità dei contributi versati (e di conseguenza anche la lunghezza del periodo di contribuzione) e che sono stati accreditati al lavoratore durante tutta la sua vita lavorativa. Costituisce uno dei requisiti per ottenere le prestazioni previdenziali insieme all’età anagrafica, sia nel sistema di previdenza di base sia in quello dei fondi pensione.

APE

La Legge di bilancio 2017 ha introdotto in via sperimentale la possibilità di ricevere un assegno mensile per coloro che hanno raggiunto i 63 anni di età e possono accedere alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi. Vi sono tre tipologie di APE:

  • Ape volontaria (anticipo finanziario a garanzia pensionistica) – È un prestito corrisposto in quote mensili fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia. Il prestito è coperto da un fondo di garanzia gestito dall’INPS. La sua restituzione avviene a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia per una durata di venti anni. L’anticipo finanziario può essere richiesto da dipendenti pubblici e privati e lavoratori autonomi che oltre ai requisiti generali (63 anni di età e mancanza di più di 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia), siano in possesso del requisito contributivo minimo di venti anni e la cui pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all’anticipo richiesto, sia pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • Ape sociale – È un’indennità corrisposta fino al conseguimento dei requisiti pensionistici a favore dei soggetti che si trovano in particolari condizioni di bisogno. Ne possono beneficiare i soggetti che, oltre al requisito anagrafico dei 63 anni di età, abbiano un’anzianità contributiva di 30/36 anni. L’Ape sociale è a carico dello Stato;
  • Ape aziendale – È una prestazione di cui si fanno carico i datori di lavoro sulla base di un piano di ristrutturazione o di un accordo aziendale. I lavoratori, per poter accedere alla prestazione, devono possedere gli stessi requisiti previsti per l’Ape volontaria.

Appendice (di Polizza)

Viene rilasciata posteriormente all'emissione della polizza per procedere alla modifica di uno o più elementi originari del contratto o per fare delle precisazioni. Può comportare un aumento o diminuzione del premio ed è parte integrante del contratto.

Arbitraggio

Esecuzione di due o più transazioni, di norma di elevato ammontare, contemporaneamente su due o più mercati al fine di conseguire un profitto privo di rischio. L'attività di arbitraggio riguarda l'esecuzione contemporanea di operazioni di acquisto/vendita di strumenti finanziari su mercati diversi, a prezzi che risultano temporaneamente disallineati.

Arbitrato

Con la clausola di arbitrato le parti si impegnano a demandare ad uno o più arbitri la soluzione di determinate controversie. Di solito si ricorre all'arbitrato per risolvere controversie sulla quantificazione del danno (ad esempio valutazione dei postumi permanenti). Nelle condizioni contrattuali dei vari prodotti sono stabilite le regole per la nomina degli arbitri.

Area Euro

È l’insieme degli Stati membri dell’Unione Europea che adotta l’Euro come valuta ufficiale.

Assegno bancario

L’assegno bancario è uno strumento di pagamento sostitutivo del contante con il quale il titolare del conto corrente (traente) ordina alla propria banca (trattario) di versare una determinata somma di denaro a favore di un’altra persona (beneficiario).

Asset Allocation

È una strategia attuata dall’investitore e finalizzata a diversificare il proprio portafoglio su classi di attivi differenti, sulla base dei propri obiettivi temporali e di rendimento atteso.

Asset Class

Categoria d’investimento, ossia un insieme di strumenti finanziari con caratteristiche simili e comportamento analogo sui mercati, ad esempio:

  • obbligazionario (breve termine, medio/lungo termine, governativi, societari, high yeald, ecc.);
  • azionario (Europa, America, Paesi emergenti, ecc.);
  • real estate.

La scelta delle Asset Class è fondamentale per la costruzione del portafoglio perché sono le singole componenti che vengono valutate nel processo di Asset Allocation.

Assicurato

Nelle assicurazioni contro i danni è la persona nell’interesse della quale è stipulato il contratto, titolare del diritto all’eventuale indennizzo. Nelle assicurazioni vita è la persona fisica sulla cui vita è stipulato il contratto.

Assicurazione

È un contratto tra due parti delle quali una (l’assicurato) si impegna ad anticipare una data somma di denaro (premio) e l’altra (Compagnia di Assicurazione) a risarcire l’eventuale danno indicato nel contratto (assicurazioni contro i danni) o a corrispondere una somma di denaro sotto forma di capitale o di rendita (assicurazioni vita).

Assogestioni

È l'associazione che rappresenta le società di gestione del risparmio italiane, le più importanti società di gestori estere operanti in Italia, le SIM e le banche attive nella gestione individuale di portafogli e di fondi pensione.

Asta

Tecnica di offerta di titoli o di negoziazione che consiste nell'accumulazione degli ordini provenienti dagli investitori e nel loro soddisfacimento in base a un insieme di regole stabilito a priori.

Asta competitiva

Tipologia d'asta di emissione di strumenti finanziari nella quale ogni soggetto risultato aggiudicatario di un quantitativo di strumenti finanziari paga il prezzo che ha offerto. L'asta competitiva è utilizzata in sede di collocamento dei Buoni Ordinari del Tesoro (BOT). Ogni soggetto ammesso a partecipare all'asta ed interessato ad acquistare un certo quantitativo di BOT, può presentare al massimo 3 richieste differenziate nel prezzo di almeno un centesimo di punto e per almeno 1,5 milioni di euro ciascuna. Da qui deriva la denominazione di asta "competitiva". L'assegnazione dei titoli avviene soddisfacendo le domande poste in ordine decrescente di prezzo (quindi iniziando a soddisfare le richieste di chi ha offerto i prezzi più elevati), fino ad esaurimento del quantitativo offerto. Ogni richiesta risultata aggiudicataria viene soddisfatta al prezzo indicato dal richiedente. Qualora la domanda risulti superiore all'offerta, si procede al riparto a favore dei richiedenti che hanno presentato domande al prezzo più basso tra quelli accolti. Al fine di disincentivare la presentazione di offerte a prezzi eccessivamente bassi, viene calcolato un prezzo di esclusione al di sotto del quale le domande di sottoscrizione non sono considerate. A tal fine viene calcolato il rendimento corrispondente al prezzo medio ponderato delle richieste che coprono la prima metà dell'ammontare offerto e viene aumentato di 100 Basis Point. Il prezzo corrispondente a questo rendimento è il “prezzo di esclusione”. Il “prezzo di emissione” dei BOT è pari al “prezzo medio ponderato” del quantitativo assegnato.

Asta di Apertura/Continua/di Volatilità/di Chiusura

Asta di Apertura: tipologia di asta che prevede l’immissione, la modifica e la cancellazione di proposte di negoziazione in un determinato intervallo temporale (pre-asta) finalizzata alla conclusione simultanea dei contratti in un unico istante (apertura) e ad un unico prezzo.

Asta Continua: detta anche “negoziazione continua”, è una modalità organizzativa tipica di un mercato telematico che prevede la possibilità di effettuare scambi durante l'intero periodo di apertura del mercato stesso.

Asta di Volatilità: tipologia di asta che ha luogo dopo la sospensione dagli scambi durante la fase di negoziazione continua (per il venir meno delle condizioni necessarie per il corretto funzionamento del mercato) e che prevede l'immissione, la modifica e la cancellazione di proposte di negoziazione in un determinato intervallo temporale (pre-asta) finalizzata alla conclusione simultanea dei contratti in un unico istante (apertura) e ad un unico prezzo.

Asta di Chiusura: tipologia di asta che prevede l’immissione, la modifica e la cancellazione di proposte di negoziazione in un determinato intervallo temporale (pre-asta) finalizzata alla conclusione di contratti in un unico momento futuro (chiusura) e ad un unico prezzo (prezzo di asta di chiusura).

Asta marginale

Tipologia d'asta in cui tutti i soggetti che risultano aggiudicatari di un quantitativo di strumenti finanziari offerti in asta pagano il medesimo prezzo, il prezzo marginale. L'asta marginale è utilizzata in sede di collocamento dei Titoli di Stato a medio/lungo termine (BTP, CCT, CTZ, BTP). Ogni soggetto ammesso a partecipare all'asta ed interessato a sottoscrivere un certo quantitativo di titoli, può presentare al massimo 3 richieste differenziate nel prezzo di almeno un centesimo di punto e per almeno 500.000 euro ciascuna. Le richieste dei partecipanti all'asta sono soddisfatte a partire dal prezzo più elevato e via via a prezzi inferiori sino all'esaurimento della quantità disponibile. A tutti i soggetti risultati aggiudicatari verranno assegnati i titoli al medesimo prezzo, ossia il prezzo marginale. Il prezzo marginale è il prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari (anche pro-quota). Al fine di disincentivare la presentazione di offerte a prezzi eccessivamente bassi, viene calcolato un prezzo di esclusione al di sotto del quale le domande di sottoscrizione non vengono considerate. A tal fine viene calcolato il rendimento corrispondente al prezzo medio ponderato delle richieste che coprono la prima metà dell'ammontare offerto, in caso di domanda superiore all'offerta, oppure la prima metà dell'ammontare assegnato in caso di domanda inferiore all'offerta e viene aumentato di 200 Basis Point. Il prezzo corrispondente a questo rendimento è il prezzo di esclusione.

At the Money

Termine usato per indicare opzioni il cui valore intrinseco (la differenza tra il prezzo del sottostante e il prezzo di esercizio per le call e la differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo del sottostante per le put) è nullo e l'esercizio risulta indifferente.

ATM (Automated Teller Machine)

Sportello automatico che consente alla clientela di fare operazioni quali prelievo di contante, versamento di contante o assegni, richiesta di informazioni sul conto, bonifici, pagamento di utenze, ricariche telefoniche, ecc. Il cliente attiva il terminale introducendo una carta e digitando il codice personale di identificazione.

Attestato di rischio

È il documento che certifica la "storia assicurativa" ovvero che certifica la presenza o l'assenza di sinistri Responsabilità Civile Auto (RCA) negli anni passati. Inoltre, sull'attestato di rischio viene riportata la classe Bonus/Malus maturata in base al numero di sinistri provocati dal veicolo assicurato. Questo documento deve essere rilasciato ogni anno da parte della compagnia di assicurazioni, almeno 3 giorni prima della scadenza del contratto.

Attività bancaria

L'attività bancaria è definita come l'esercizio congiunto dell'attività di raccolta di risparmio tra il pubblico e dell'attività di concessione del credito (art. 10 del Testo Unico Bancario, D.lgs. 385/1993 e successive modificazioni e integrazioni). La raccolta del risparmio presso il pubblico è prerogativa delle banche e viene definita come acquisizione di fondi con l'obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi sia sotto altra forma. La principale funzione economica svolta dalla banca consiste nel trasferire risorse finanziarie (ossia, moneta) dai soggetti che ne dispongono a quelli che invece ne difettano, ponendosi come controparte di ciascuno di essi. Questa funzione, detta di intermediazione, è esercitata attraverso la raccolta di fondi dai risparmiatori e la concessione di prestiti a imprese e famiglie, per le loro esigenze di investimento e consumo.

Aumento di Capitale

Operazione che permette ad una società di aumentare il proprio capitale sociale emettendo nuove azioni. I nuovi titoli devono essere offerti in prelazione a coloro che sono già soci (diritto di opzione). I soci possono sottoscrivere queste nuove azioni esercitando il loro diritto d'opzione, oppure cedere il diritto di opzione sul mercato. Gli aumenti di capitale possono essere:

  • a pagamento, quando le azioni di nuova emissione vengono assegnate dietro pagamento di un corrispettivo stabilito dall'emittente;
  • a titolo gratuito, quando le azioni di nuova emissione possono essere sottoscritte gratuitamente;
  • in forma mista, quando parte delle nuove azioni vengono assegnate a pagamento e parte a titolo gratuito;
  • a pagamento con emissione di azioni con godimento differenziato, quando le azioni di nuova emissione danno diritto ad incassare il dividendo per un periodo diverso da quello delle azioni in circolazione;
  • a pagamento con emissione di azioni di risparmio;
  • mediante emissione di obbligazioni convertibili in azioni.

Autorità di Vigilanza

La Banca d'Italia è l'autorità di Vigilanza nazionale competente nell'ambito del Meccanismo di vigilanza unico sulle banche. Esistono altre Autorità di controllo che esercitano la vigilanza su intermediari bancari e finanziari per profili diversi di competenza.

  • CONSOB - Commissione Nazionale per le Società e la Borsa per i servizi di investimento;
  • IVASS - Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni per i servizi assicurativi;
  • Commissione di vigilanza sui fondi pensione - COVIP per i fondi pensione;
  • Organismo Agenti e Mediatori - OAM per l'attività svolta da agenti e mediatori creditizi;
  • Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la materia di concorrenza e pratiche commerciali scorrette;
  • Autorità Garante per la protezione dei dati personali per la materia di corretto trattamento dei dati e di rispetto dei diritti delle persone connessi all'utilizzo delle informazioni personali.

Azione

Strumento finanziario che rappresenta una parte (frazione) del capitale sociale di una società e che conferisce all’investitore la qualità di socio ed i diritti patrimoniali (ad esempio utili) e/o amministrativi (ad esempio diritto di voto nelle assemblee) ad essa collegati. Le azioni possono essere quotate o non quotate. In caso di quotazione è più facile acquistare o vendere azioni ad un prezzo di mercato. La remunerazione delle azioni è legata all'andamento economico della società che le emette. Le tre più importanti categorie di azioni sono: Azioni Ordinarie, Privilegiate e di Risparmio.

Azioni Ordinarie/Privilegiate/di Risparmio

Le azioni ordinarie sono una categoria di azioni che consente ai possessori di partecipare alle assemblee, di esercitare il diritto di voto e di percepire il dividendo nella misura stabilita dall'assemblea. Una società per azioni può prevedere nel proprio statuto, oltre alla creazione di azioni ordinarie, anche la creazione di azioni che attribuiscono ai titolari particolari vantaggi dal punto di vista patrimoniale, quali:

  • le azioni privilegiate che attribuiscono una prelazione nella distribuzione degli utili o nella restituzione del capitale al momento dello scioglimento della società;
  • le azioni di risparmio che hanno la funzione di tutelare la posizione dei piccoli risparmiatori che, con l'acquisto dei titoli, perseguono l'intento di investire i propri risparmi più che di partecipare ad un'attività economica.

La presenza di diverse categorie ha come conseguenza una modifica dell’organizzazione della società; infatti la legge prevede che possono essere convocate assemblee speciali alle quali prendono parte i soci titolari delle azioni appartenenti ad una determinata categoria.

Bail-IN

È il meccanismo introdotto nel 2016 dall'Unione Europea per il risanamento e la risoluzione di enti creditizi in crisi. Tale meccanismo prevede che gli azionisti, gli obbligazionisti e, infine, i correntisti della banca in crisi contribuiscano al pagamento degli oneri dell’operazione di salvataggio. Le perdite della banca in crisi vengono assorbite secondo il seguente approccio gerarchico, che vede coinvolti, nell’ordine, le seguenti categorie:

  • gli azionisti;
  • i detentori di altri Titoli di Capitale;
  • i detentori di Titoli di Debito subordinato; 
  • i creditori chirografari (quelli che non godono di diritti di prelazione e che, quindi, saranno soddisfatti dopo i creditori privilegiati);
  • i clienti (persone fisiche o giuridiche) titolari di depositi per importi superiori ai 100.000 euro.

La logica “gerarchica” del Bail-IN, quindi, prevede che chi investe in strumenti finanziari più rischiosi sostenga prima degli altri le eventuali perdite o la conversione in azioni. Solo dopo aver esaurito tutte le disponibilità della categoria più rischiosa si passa alla categoria successiva. Il meccanismo impone la partecipazione dei risparmiatori/investitori alle perdite patrimoniali della banca, per evitare l’impiego di fondi pubblici e mantenere la fiducia del mercato. Sono esclusi dal Bail-IN i depositi fino all’importo di 100.000 euro.

Bail-OUT

Indica un’operazione di salvataggio di una istituzione (generalmente banche ed assicurazioni) che si trovi in una crisi di liquidità o in uno stato di insolvenza. Il motivo risiede nel ruolo speciale che queste istituzioni svolgono. Le banche gestiscono, infatti, il sistema dei pagamenti e finanziano le imprese: un blocco di queste attività comporta, quindi, costi molto elevati per l’economia. Questo vale soprattutto quando un intermediario ha una “rilevanza sistemica”, cioè quando la sua dimensione fa sì che un eventuale fallimento provochi un effetto a catena, coinvolgendo altri intermediari. Questi salvataggi possono assumere la forma di prestiti, obbligazioni, titoli o contanti. Con riferimento al settore privato, il Bail-OUT viene di regola applicato alle istituzioni finanziarie, come banche e assicurazioni. Nel caso delle banche, quando si tratta di crisi di liquidità, il prestito può arrivare dalla banca centrale mentre nei casi d’insolvenza, occorre un’assistenza finanziaria a carico del bilancio pubblico. Nel triennio 2008-10 molti interventi di questo tipo sono stati effettuati in Europa e negli USA, con un costo notevole per i bilanci pubblici. Negli USA, per esempio, nel 2008 sono stati impiegati 700 miliardi di dollari per il salvataggio di diverse istituzioni finanziarie. Con riferimento al settore pubblico, il Bail-OUT, per evitare il default di uno Stato sovrano, avviene attraverso i prestiti di altri Stati insieme a istituzioni come il FMI (Fondo Monetario Italiano). Questo è quanto avvenuto in Europa nel 2010 e nel 2011 con i piani di assistenza a favore di Grecia, Irlanda e Portogallo.

Banca di Italia

È la Banca centrale della Repubblica italiana; è un istituto di diritto pubblico, regolato da norme nazionali ed europee. È parte integrante dell'Eurosistema, composto dalle banche centrali nazionali dell’Area Euro e dalla Banca centrale europea. Persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario e finanziario: il mantenimento della stabilità dei prezzi; la stabilità e l’efficienza del sistema finanziario e gli altri compiti ad essa affidati dall’ordinamento nazionale. In Europa, la Banca d’Italia è l’autorità nazionale competente nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico sulle banche ed è autorità nazionale di risoluzione nell’ambito del Meccanismo di risoluzione unico delle banche e delle società di intermediazione mobiliare. Alla Banca sono affidate anche importanti competenze in materia di tutela dei clienti degli intermediari bancari e finanziari che integrano le altre finalità di vigilanza: in questo ambito sviluppa e promuove l’educazione finanziaria. L’assetto funzionale e di governo della Banca riflette l’esigenza di tutelarne rigorosamente l’indipendenza da condizionamenti esterni, presupposto essenziale per svolgere con efficacia l’azione istituzionale.

Banche Centrali

Sono quegli istituti che hanno il compito di gestire la politica monetaria di tutti i Paesi ed economie presso i quali circola la stessa moneta. Nel caso della Comunità Europea, per esempio, la Banca Centrale Europea (BCE) ha il compito di occuparsi della politica economica di un’area ove circola l’euro. I compiti delle Banche Centrali sono soprattutto relativi alla regolamentazione della moneta, al controllo e vigilanza del sistema creditizio e bancario, al controllo dei tassi di interesse. Con riferimento alla regolamentazione della moneta, l’emissione di valuta sotto forma di banconote e monete è un’emissione centralizzata ed esclusiva. Essenziale, poi, è la gestione politica della moneta orientata al contenimento dell’inflazione, visto che la banca ha come obiettivo il perseguimento della crescita dell’economia di un Paese e la stabilizzazione dei prezzi. In caso di aumento eccessivo dell’inflazione, la Banca Centrale può innalzare i tassi d’interesse per ridurre la base monetaria o scegliere di immettere maggiore liquidità nel mercato.

Bancomat

Sistema, diffuso a livello nazionale, regolato da un accordo e gestito dal Consorzio Bancomat. Esso consente ai possessori di una carta Bancomat (vedi carta di debito) di prelevare contante presso qualsivoglia sportello automatico (vedi ATM) installato dagli aderenti al sistema nonché di effettuare direttamente il pagamento di beni o servizi presso i fornitori dotati di POS (vedi POS). Qualora la carta Bancomat contenga anche il marchio rappresentativo dei circuiti internazionali (ad esempio: VISA, Maestro, MasterCard ecc.), le operazioni possono essere effettuate anche presso terminali abilitati sia all'estero che in Italia.

Banconote

La Banca d'Italia emette le banconote in euro in base ai principi e alle regole fissati nell'Eurosistema. Produce la quantità di banconote a essa assegnata, immette le banconote in circolazione e provvede al ritiro e alla sostituzione dei biglietti deteriorati, partecipa all'attività di studio e sperimentazione di nuove caratteristiche di sicurezza dei biglietti e svolge attività di contrasto della contraffazione. Le monete in euro, invece, in Italia sono coniate dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Benchmark

È un parametro di riferimento per confrontare, in modo oggettivo, i risultati, i trend di strumenti finanziari, le strategie dei gestori o semplicemente l’andamento di mercato, ottenuto ricorrendo ad indicatori finanziari elaborati da soggetti terzi e di comune utilizzo, come ad esempio gli indici azionari.

Beneficiario

È colui a favore del quale, su designazione dell'assicurato, viene eseguita la prestazione dall'assicuratore. La designazione può essere effettuata nel contratto o con successiva dichiarazione scritta all’impresa di assicurazione o per testamento.

BFP (Buoni Fruttiferi Postali)

Sono prodotti finanziari, collocati in esclusiva da Poste Italiane ed emessi da Cassa Depositi e Prestiti, per impiegare i propri risparmi per un tempo breve, medio o lungo. I Buoni sono disponibili in diverse tipologie (differenti scadenze, a tasso fisso o variabile, ecc.) che si alternano nel tempo in funzione del contesto di mercato e della domanda da parte dei risparmiatori. I BFP hanno le seguenti caratteristiche:

  • sono intestabili esclusivamente da persone fisiche (salvo alcune eccezioni);
  • sono sottoscrivibili a partire da 50 euro o multipli;
  • sono privi di cedole di interessi nel senso che restituiscono gli interessi eventualmente maturati (unitamente al capitale) solo in caso di rimborso anticipato o a scadenza;
  • possono essere sottoscritti in forma cartacea o dematerializzata;
  • possono essere rimborsati in qualsiasi momento e, al contrario delle obbligazioni o di altri titoli, il loro valore di rimborso non è mai inferiore al capitale investito inizialmente;
  • sono assistiti dalla garanzia dallo Stato Italiano e godono della stessa agevolazione fiscale sugli interessi concessa ai titoli di Stato (aliquota fiscale sugli interessi al 12,50%);
  • non hanno spese di sottoscrizione, gestione o di rimborso, eccetto quelle di natura fiscale;
  • i Buoni a tasso fisso prevedono rendimenti futuri già noti al momento della sottoscrizione.

Bilancia dei pagamenti

È il rendiconto in cui vengono registrate tutte le operazioni effettuate dall'economia di uno Stato verso l'estero, nell'arco di tempo considerato (mese, trimestre o anno), e contabilizzate in valuta nazionale.

Bitcoin (moneta virtuale)

È una criptovaluta, cioè una moneta virtuale, basata sulla tecnologia blockchain. Si tratta della moneta digitale più diffusa al mondo da quando fu creata nel 2009 da uno o più hacker noti con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il Bitcoin è una moneta digitale del tutto estranea ai tradizionali circuiti delle banche centrali mondiali. Questa valuta virtuale ha una emissione relativamente controllata e viene conservata in portafogli digitali (digital wallet) che possono inviarla o riceverla. Il sistema è anonimo e, sebbene esista un registro pubblico condiviso alla base del meccanismo di scambio peer-to-peer che è alla base del sistema, in pratica ogni operatore figura solo con un ID, con eventuali rischi in materia di riciclaggio ed evasione.

Blockchain

È una tecnologia basata su un database condiviso di informazioni. Le sue più note applicazioni sono collegate ai sistemi delle criptovalute, ma l’impiego della Blockchain si sta diffondendo rapidamente anche in ambito assicurativo, finanziario e commerciale. Il paradigma tecnologico della Blockchain, ossia letteralmente della “catena di blocchi”, è basato sul “libro mastro” delle informazioni condivise da tutti i nodi della rete. Le informazioni (transazioni in criptovalute, dati finanziari, assicurativi, industriali e altro ancora) sono e devono essere condivise da tutti i componenti della catena. Si crea così una sorta di archivio decentralizzato che sta già trovando importanti applicazioni non solo nel campo delle criptovalute, ma anche nel settore dei pagamenti digitali “normali”, delle assicurazioni, dell’industria 4.0, della pubblica amministrazione e dell’agrifood.

Blue Chips

Termine comunemente usato in Borsa per indicare le società ad alta capitalizzazione azionaria.

Bonifico

Operazione con la quale si trasferiscono somme da un conto corrente a un altro, anche di banche diverse. L’ordinante ed il beneficiario di un’operazione di bonifico possono coincidere. Chi invia la somma si chiama ordinante, chi la riceve si chiama beneficiario. Quando il trasferimento avviene tra conti della stessa banca, il bonifico si chiama giroconto.

Bonus - Malus

È un tipo di forma tariffaria per la garanzia di RCA (Responsabilità Civile Autoveicoli) che prevede una scala di classi di merito alle quali è assegnato il contratto. La circolare 555/D del 17 maggio 2005 ha stabilito una scala di classi univoca per tutte le compagnie, ma è stata data facoltà ad ogni compagnia di creare una scala di classi personalizzata; infatti i contratti provenienti da altre compagnie saranno assunti osservando la classe di merito CU (Classe Universale), mentre quelli provenienti dalla stessa compagnia saranno assunti con la classe di merito interna della compagnia stessa. La presenza di un sinistro pagato o con danni a persona durante l'annualità assicurativa, causa l'aumento della classe di merito; mentre l'assenza di sinistri ne determina la diminuzione. I veicoli di nuova immatricolazione o di prima assicurazione dopo voltura, sono generalmente assegnati ad una classe di merito dedicata.

Bonus share

È una clausola che può essere inserita in un'offerta pubblica destinata agli investitori retail quale incentivo ad acquistare o sottoscrivere i titoli offerti e a stabilizzarne il prezzo sul mercato secondario.

Borsa Italiane S.p.A.

È una società per azioni di natura privatistica (oggi parte di London Stock Exchange) che organizza e gestisce il mercato finanziario italiano, controllando tutte le transazioni tramite la Borsa Valori di Milano. La Borsa nasce in Italia all’inizio del 1900 e vive nel dopoguerra un momento di grande espansione, alternando periodi di crescita rialzista, ad altri di flessione. Un enorme passo avanti nella capacità della Borsa di Milano di facilitare gli scambi è avvenuto circa 20 anni fa, quando la tecnologia telematica sbarcò a Piazza Affari. Le quotazioni da allora furono disponibili solo per via telematica, in tempo reale, interrompendo così il c.d. modello della “Borsa alle grida”. I compiti principali di Borsa Italiana SpA riguardano:

  • la vigilanza sul corretto svolgimento delle operazioni di borsa;
  • la definizione dei requisiti e delle procedure di ammissione e permanenza sul mercato per le società emittenti;
  • la definizione dei requisiti e delle procedure di ammissione per gli intermediari che operano sui mercati;
  • la gestione dell'informativa sulle società quotate. Come sancito dal Testo Unico sull'Intermediazione, Finanziaria l'attività svolta da Borsa Italiana ha carattere di impresa e viene esercitata in condizioni di autonomia e flessibilità operativa; per tale via si realizza anche la separazione tra le funzioni di vigilanza (svolte da Banca d'Italia e CONSOB) rispetto alle funzioni di gestione e organizzazione dei mercati.

Borsa Valori

Mercato finanziario dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere. I valori mobiliari vengono inizialmente collocati nel cosiddetto “mercato primario”, tramite un percorso che la Borsa Valori facilita con le c.d. Offerte Pubbliche Iniziali (IPO, Initial Public Offering). La maggioranza degli scambi in Borsa corrisponde però al mercato secondario, cioè a quel mercato che regola scambi di valori mobiliari già emessi, in cui gli operatori possono effettuare tutte le operazioni di compravendita successive. È anche un mercato ufficiale (o regolamentato) poiché sono disciplinate in modo specifico, al fine di evitare ogni tipo di abuso, tutte le operazioni di negoziazione, le loro modalità e gli operatori e tipologie contrattuali ammessi. Compito della Borsa è quello di ricevere gli ordini di compravendita dagli operatori ed eseguirli, attenendosi alla legge della domanda e dell'offerta.

BOT (Buoni Ordinari del Tesoro)

Titoli di Stato italiani con durata non superiore a un anno (solitamente 3, 6 e 12 mesi), privi di cedole di interessi (zero coupon), la cui remunerazione è costituita interamente dalla differenza tra il prezzo di rimborso (“alla pari” o a “valore nominale”) ed il prezzo di acquisto (di regola “sotto la pari” eccetto nel caso di tassi di mercato “negativi”). Emessi dal Tesoro per provvedere alla copertura del fabbisogno statale e finanziare il proprio debito pubblico nel breve termine, regolare la liquidità del sistema e indirettamente controllare il livello dei saggi di interesse.

Broker

Intermediario finanziario che nell'industria dei servizi di investimento opera sul lato dell'offerta per conto della clientela. I broker pongono in essere le negoziazioni che il committente intende effettuare mediante la ricerca di altri oggetti disposti a negoziare a condizioni compatibili.

BTP (Buoni del Tesoro Poliennali)

Titoli di Stato italiani a medio/lungo termine (solitamente emessi con scadenze di 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni) . Il rendimento è dato da cedole di interesse a tasso fisso semestrali e dalla differenza tra il prezzo di rimborso, pari al valore nominale (100), e il prezzo di emissione o sottoscrizione sul mercato secondario.

BTP€I (BTP indicizzati all'inflazione Europea)

Titoli a medio/lungo termine (di durata pari a 5, 10, 15 e 30 anni a partire dall'emissione), caratterizzati da un reddito costante in termini reali. Infatti, sia il capitale, che viene rimborsato in unica soluzione a scadenza, sia le cedole di interessi semestrali sono rivalutati in base all’andamento dell'inflazione europea, misurato dall’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) nell’Area Euro con esclusione dei tabacchi.

Bull market

Mercato caratterizzato dall'aumento dei corsi azionari che si prolunga per un periodo relativamente ampio.

Buy back

Operazione di riacquisto di azioni proprie precedentemente collocate sul mercato.

CAI (Centrale di allarme interbancaria)

Archivio informatizzato istituito presso la Banca d'Italia per assicurare il regolare funzionamento dei pagamenti. Vi vengono iscritti i soggetti:

  • che hanno emesso assegni bancari e postali senza essere autorizzati o senza avere i fondi necessari per far fronte al pagamento;
  • a cui sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di credito e di debito a causa del mancato pagamento delle somme relative alle operazioni effettuate. Nel caso degli assegni, l'iscrizione nella CAI comporta l'applicazione della "revoca di sistema", cioè il divieto di emettere assegni e stipulare nuove convenzioni di assegno presso il sistema bancario e postale per sei mesi. Nel caso delle carte di pagamento, l'iscrizione comporta la revoca dell'autorizzazione all'utilizzo di carte di credito e di debito per due anni, ma ha valore soltanto informativo. Questo significa che ciascuna emittente può autonomamente decidere se rilasciare o meno una carta ad un soggetto iscritto nella CAI.

Capacità di rimborso

È la capacità di assolvere ai propri impegni finanziari tramite adeguate risorse di reddito.

Capital loss

Perdita derivante da un’attività di compravendita di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, Titoli di Stato, derivati, valute), pari alla differenza negativa tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto, depurata di eventuali interessi maturati e degli oneri accessori.

Capitale (importo) nominale

È il valore nominale di un titolo, cioè quel valore che il titolo ha al momento dell'emissione (corrispondente all'ammontare rimborsabile alla scadenza nel caso di un titolo obbligazionario) e che è "scritto" sulla carta del titolo stesso.

Capitale (mutuo)

Il capitale, nel mutuo, è la quantità di denaro inizialmente richiesta in prestito e da rimborsare all'intermediario insieme agli interessi. Le rate del mutuo sono composte da una quota capitale, che è una frazione della somma ricevuta in prestito, e una quota interessi, che è data dalla distribuzione del tasso di interesse applicato al prestito stesso spalmata per la durata del finanziamento.

Capitale assicurato

È l'importo convenuto in contratto per i beni che sono soggetti a copertura e rappresenta la somma massima indennizzabile.

Capitale di debito

Porzione del capitale di un’impresa costituita da crediti concessi da soggetti terzi.

Capitale di rischio

È la parte di capitale conferita da soggetti (imprenditore o soci, nel caso di società) che partecipano direttamente al rischio d'impresa.

Capitale garantito

Uno strumento finanziario si definisce a "capitale garantito" quando, a prescindere dai risultati del prodotto o della gestione, garantisce ad ogni sottoscrittore la restituzione a certe scadenze di una determinata percentuale (anche il 100%) delle somme versate.

Capitale protetto

Strategia di gestione del portafoglio che ha l'obiettivo di partecipare ai rialzi dei mercati di riferimento contenendo l'impatto sul capitale investito degli eventuali ribassi mediante tecniche di assicurazione di portafoglio.

Capitale sociale

È il capitale versato alla società da parte dei soci ed è indicativo delle risorse sulle quali l'azienda può contare. Viene anche detto “capitale di rischio” in quanto, in caso di cessazione dell'attività, una volta liquidato l'attivo vengono prima rimborsate tutte le passività secondo il loro grado di privilegio ed infine, per ultimo, il capitale sociale che è quindi maggiormente a rischio.

Capitalizzazione

Con riferimento ad una società, rappresenta il prodotto tra il numero di azioni in circolazione e il loro prezzo unitario; con riferimento ad un mercato rappresenta il valore complessivo - ai prezzi di mercato - di tutti i titoli quotati.

Capitalizzazione (Tasso di)

Tasso utilizzato nel metodo di calcolo contributivo per la rivalutazione del montante contributivo, sulla base di un meccanismo di capitalizzazione composta.

Capitalizzazione individuale (Sistema a)

Sistema tecnico finanziario in base al quale i contributi versati da ciascun iscritto vengono accumulati nel relativo conto individuale (di ciascun iscritto) e rivalutati in base al rendimento finanziario netto realizzato dal fondo pensione. Il montante accumulato costituisce la base per il pagamento della prestazione pensionistica.

Carenza assicurativa

È il periodo di tempo compreso tra la data in cui si firma una polizza e quella in cui si risulta a tutti gli effetti assicurati. È presente come clausola in molti contratti di assicurazione.

Caricamenti assicurativi

Parte del premio assicurativo destinata a coprire i costi amministrativi e commerciali sostenuti dalle imprese di assicurazione per la vendita e la gestione della polizza.

Carta di credito

È uno strumento di pagamento che abilita il titolare, in base ad un rapporto contrattuale con l’emittente, ad effettuare acquisti (tramite POS oppure online) di beni o servizi presso qualsiasi esercizio aderente al circuito internazionale di riferimento oppure prelievi di contante (tramite sportelli automatici - ATM). Gli importi spesi sono addebitati al titolare a cadenza predefinita in via posticipata (di norma mensile) in unica soluzione (carta di credito “classica”) ovvero in forma rateale (la c.d. carta di credito rateale/rotativo o revolving).

Carta di debito

Carta che permette al titolare, in base ad un contratto con la propria banca o le Poste, di acquistare (tramite POS) beni e servizi presso qualsiasi esercizio commerciale aderente al circuito al quale la carta è abilitata o di prelevare contante (tramite ATM) con addebito immediato sul conto corrente collegato alla carta. Il circuito più noto è il circuito Bancomat, da cui deriva il nome con cui viene comunemente indicata. Se la carta è collegata a circuiti internazionali, è possibile utilizzare la stessa all’estero sia per prelievi di valuta locale che per effettuare pagamenti, digitando lo stesso codice segreto (PIN) utilizzato a livello nazionale sia per i prelievi su ATM che sui POS degli esercizi commerciali.

Carta prepagata

Strumento di pagamento, rilasciato a fronte di un versamento anticipato di fondi effettuato all'emittente, il cui valore diminuisce ogni volta che viene utilizzato per effettuare pagamenti o prelievi. Con una carta prepagata è possibile, senza utilizzare contante, acquistare (tramite POS o online) beni o servizi, oppure prelevare contante presso sportelli per il prelievo automatico (tramite sportelli automatici – ATM e con l’uso di un PIN), nei limiti della somma preventivamente versata all’istituto che l’ha emessa. Le carte prepagate sono spesso preferite dagli utenti per gli acquisti su Internet poiché consentono di limitare, alle sole somme caricate sulla carta, i rischi derivanti da un eventuale utilizzo fraudolento. Le carte prepagate sono emesse da banche, Istituti di moneta elettronica (IMEL) e Poste Italiane. Le carte prepagate ricaricabili hanno un valore massimo avvalorabile che differisce da emittente ad emittente e possono essere ricaricate più volte.

Carta prepagata con IBAN - Carta Conto

Carta dotata di un codice IBAN (International Bank Account Number) che consente di effettuare le principali operazioni di un conto corrente, tramite bonifici o addebiti diretti, come, ad esempio, accreditare lo stipendio o la pensione, domiciliare le utenze. Con la carta prepagata è possibile fare acquisti senza utilizzare contante e fare prelievi ed altre operazioni presso gli sportelli ATM aderenti al circuito di pagamento indicato sulla carta.

Cartolarizzazione

Operazione mediante la quale una società (detta originator) trasforma un’attività finanziaria o reale illiquida non negoziabile (ad esempio i finanziamenti concessi da una banca o immobili) in strumenti finanziari negoziabili. L’operazione viene effettuata mediante la cessione delle attività ad una società veicolo o mediante l’utilizzo di strumenti finanziari derivati.

Cash flow

È l’espressione inglese che sta per flusso di cassa e ricostruisce i flussi monetari di un’azienda in un determinato arco di tempo, ovvero la differenza tra tutte le entrate e le uscite di denaro. Esso rappresenta un indicatore della capacità di autofinanziamento di un’impresa.

Casse professionali di previdenza

Enti di previdenza obbligatoria privati destinati ai professionisti (ad esempio medici, avvocati, commercialisti) che hanno il compito di raccogliere e gestire i contributi previdenziali e assistenziali dei propri iscritti, erogare loro le pensioni e fornire prestazioni di sostegno al reddito e di assistenza. L’iscrizione e il versamento dei contributi è obbligatorio.

Categoria Fondi Assogestioni

Il sistema di classificazione dei fondi di diritto italiano attualmente in vigore nel nostro Paese, creato da Assogestioni nel 1984, prevede 42 categorie codificate dall´ultima modifica della classificazione, entrata in vigore il 1° luglio 2003. Obiettivo della classificazione è rendere trasparenti le caratteristiche principali dell´investimento in fondi e i principali fattori che impattano sulla loro rischiosità. Cinque sono le grandi macro categorie in cui sono raggruppati i fondi comuni di investimento: fondi azionari, fondi bilanciati, fondi obbligazionari, fondi di liquidità, fondi flessibili. All´interno di questi cinque gruppi si articolano le 42 categorie che specificano i settori produttivi d'investimento, le aree geografiche, il grado di rischio e la durata dei titoli nei quali investono i fondi.

CCT (Certificati di Credito del Tesoro)

Sono titoli di Stato italiani a medio/lungo termine di durata di 7 anni con rendimento a tasso variabile. Gli interessi sono corrisposti tramite cedole di regola semestrali posticipate il cui rendimento è pari al rendimento dei BOT semestrali nell'ultima asta che precede il godimento della cedola, aumentato di uno spread. Il rimborso avviene alla pari in un'unica soluzione alla scadenza.

CCTeu (CCT Indicizzati al tasso EURIBOR)

Titoli di Stato italiani tipicamente emessi con una durata di 7 anni a partire dall’emissione, caratterizzati da una cedola di interessi variabile, che si determina partendo dal tasso Euribor a 6 mesi a cui viene aggiunta una percentuale fissa (spread) che determina il rendimento “reale” dell’investimento. Il rimborso in unica soluzione alla scadenza è pari al valore nominale (100).

CDS (Credit Default Swap)

Contratto swap appartenente alla categoria dei derivati sul rischio di credito che offre la possibilità di coprirsi dall'eventuale insolvenza di un debitore contro il pagamento di un premio periodico.

Cedola di Interesse

Rappresenta gli interessi che vengono periodicamente pagati al portatore di una obbligazione o di un titolo di Stato in misura percentuale rispetto al valore nominale del titolo.

Centrale dei Rischi

Sistema informativo gestito dalla Banca d'Italia nel quale vengono registrati, grazie alle segnalazioni obbligatorie fornite da tutti gli intermediari finanziatori, i finanziamenti superiori a 30.000 euro. Se il cliente, a causa di gravi inadempimenti degli impegni contrattuali, viene classificato "a sofferenza", viene registrato nella Centrale dei Rischi anche per finanziamenti inferiori a 30.000 euro. Le informazioni della Centrale dei Rischi sono a disposizione degli intermediari che possono, dunque, conoscere il totale dei finanziamenti concessi a ciascun cliente dalle banche e dalle società finanziarie, non solo italiane. Gli intermediari vengono quindi a conoscenza sia dei finanziamenti pagati con regolarità sia dei mancati o ritardati pagamenti. I dati della Centrale dei Rischi sono riservati.

Certificates

Sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati negoziati sul mercato SeDeX che replicano l’andamento dell’attività sottostante.

Cessione del Quinto

È una particolare tipologia di prestito personale, destinata a lavoratori dipendenti e a pensionati. Il rimborso delle rate avviene tramite cessione di una quota dello stipendio o della pensione a favore del soggetto finanziatore. Tale quota, trattenuta direttamente in busta paga, non può eccedere la quinta parte dell’emolumento netto mensile. È un finanziamento che può essere richiesto per bisogni personali che riguardano la vita privata e familiare come, ad esempio, l’acquisto di un’auto, di un televisore, di una lavatrice, di un corso di formazione o per necessità di denaro liquido. Questo tipo di finanziamento prevede l’obbligo di un’assicurazione per garantire il pagamento del debito residuo in caso di perdita del lavoro o di decesso del titolare.

CID (Consorzio per la Convenzione Indennizzo Diretto)

È una convenzione stipulata fra la quasi totalità delle Compagnie di assicurazione allo scopo di accelerare i tempi di liquidazione dei sinistri. Essa consente a chi non risulti responsabile dell'incidente di essere risarcito direttamente dalla propria Compagnia (Compagnia mandataria) la quale richiederà l'importo pagato alla compagnia civilmente responsabile (Compagnia debitrice).

Clausola di Indicizzazione (Assicurativa)

È la clausola che, facendo riferimento a precisi indici statistici (di solito ISTAT) consente di rivalutare le somme assicurate o i massimali e correlativamente il premio per bilanciare l'effetto dell'inflazione.

Coefficiente di capitalizzazione

Coefficiente utilizzato per la rivalutazione dei contributi nel sistema della capitalizzazione individuale.

Coefficiente di Trasformazione (CT)

Coefficienti utilizzati nel metodo di calcolo contributivo per la trasformazione del montante contributivo in rendita. I CT variano in base all’età anagrafica al pensionamento, in base al sesso e al tasso tecnico e sono costruiti tenendo conto della speranza di vita media alla pensione.

Collateralizzazione

È la costituzione di un collateral (una “garanzia”), ovvero l’operazione contrattuale che viene effettuata da un soggetto obbligato ad eseguire una certa prestazione al fine di garantirla. Tale operazione consiste nel sottoporre a vincolo uno specifico bene (collateral) che può essere venduto in danno del debitore, se questi non esegue la propria obbligazione.

Collisione (Garanzia)

È una copertura assicurativa che copre l'auto per tutti i danni derivanti da collisione con un altro veicolo identificato durante un incidente stradale. A differenza della garanzia Kasko, la Collisione non prevede il rimborso in caso di uscita di strada, ribaltamento, urto contro un ostacolo o collisione con un veicolo non identificato. Trattandosi di una garanzia diretta (che assicura il proprio veicolo, non i terzi), l’assicurato viene risarcito direttamente dalla propria compagnia di assicurazioni.

Collocamento

Servizio di investimento svolto da intermediari autorizzati che si sostanzia nella diffusione e distribuzione sul mercato di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni e titoli di Stato) di nuova emissione, oppure già in circolazione.

Comitato EDUFIN

Il Comitato per la Programmazione ed il Coordinamento delle Attività di Educazione Finanziaria (c.d. Comitato EDUFIN) ha il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione. Il Comitato è composto da undici membri ed è presieduto da un direttore (Prof.ssa Anna Maria Lusardi), nominato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze d’intesa con il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica. Gli altri membri del Comitato sono rappresentanti di: 1) Banca d'Italia; 2) CONSOB; 3) IVASS; 4) COVIP; 5) OCF; 6) MEF; 7) MIUR; 8) Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; 9) Ministero dello Sviluppo Economico; 10) CNCU.

Commissioni di Gestione

Compensi pagati al gestore mediante addebito diretto sul patrimonio del fondo per remunerare l’attività di gestione in senso stretto. Sono calcolati quotidianamente sul patrimonio netto del fondo e prelevati ad intervalli più ampi (mensili, trimestrali, ecc.). In genere, sono espressi su base annua.

Commissioni di Incentivo (o di Performance)

Compensi pagati al gestore mediante addebito diretto sul patrimonio del fondo per aver raggiunto determinati obiettivi di rendimento in un certo periodo di tempo. In alternativa possono essere calcolate sull'incremento di valore della quota del fondo in un determinato intervallo temporale. Nei fondi con gestione “a benchmark” sono tipicamente calcolate in termini percentuali sulla differenza tra il rendimento del fondo e quello del benchmark.

Commissioni di Sottoscrizione

Commissioni pagate dall’investitore a fronte dell’acquisto di quote di un fondo o di altri valori mobiliari.

Commodity

Insieme di beni e merci, quali attività dell'agricoltura o dell'allevamento oppure minerali e metalli e altre sostanze fisiche, sulle quali gli investitori possono operare mediante strumenti derivati.

Comparatore dei costi (dei Fondi di Pensione)

Strumento interattivo che ha l’obiettivo di agevolare il confronto dei costi fra le diverse forme pensionistiche. Il comparatore dei costi è pubblicato sul sito della COVIP.

Comparto o linea di Investimento (dei Fondi di Pensione)

Opzione di investimento offerta dal fondo pensione caratterizzata da una specifica combinazione rischio/rendimento e da un orizzonte temporale di investimento. Le opzioni di investimento si differenziano in base agli strumenti finanziari che vengono acquistati.

Conferimento del TFR

Destinazione del TFR maturando a una forma pensionistica complementare:

  • conferimento esplicito – avviene in base ad una scelta esplicita del lavoratore dipendente e può riguardare tutte le forme di previdenza complementare;
  • conferimento tacito – avviene qualora il lavoratore non effettui nei termini di legge una scelta esplicita relativamente al conferimento del TFR maturando. In questo caso il datore di lavoro trasferisce il TFR alla forma pensionistica collettiva di riferimento cioè ad un fondo pensione negoziale oppure ad un fondo pensione aperto individuato in base ad accordi collettivi. In presenza di più forme pensionistiche collettive, salvo diverso accordo aziendale, il TFR viene trasferito a quella cui abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda. Qualora non sia possibile individuare il fondo di riferimento con le modalità descritte, il datore di lavoro trasferisce il TFR maturando alla forma pensionistica complementare istituita presso l’INPS (Fondinps).

Confidi (Consorzi di garanzia collettiva fidi)

Sono soggetti a natura cooperativa o consortile che rilasciano garanzie collettive a fronte di finanziamenti erogati a favore delle imprese socie o consorziate. Nell'attività di concessione del credito da parte delle banche alle piccole e medie imprese, l'intervento dei confidi consente di ridurre i costi dell'informazione sui soggetti da affidare ed i rischi per i casi di inadempimento.

CONSOB

Istituita nel 1974, è un’autorità amministrativa di controllo indipendente che vigila sul risparmio e sulla trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari nei mercati finanziari italiani. Le principali funzioni attribuite alla Consob sono:

  • a regolamentazione dei servizi di investimento, degli obblighi informativi delle società quotate e delle offerte al pubblico di prodotti finanziari;
  • la vigilanza sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e corretto svolgimento delle negoziazioni;
  • il controllo della trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari finanziari e dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede;
  • il controllo delle informazioni fornite al mercato dai soggetti che fanno appello al pubblico risparmio nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate;
  • l’accertamento di eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e la verifica di violazioni delle norme in materia di abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di manipolazione del mercato;
  • il sanzionamento dei soggetti vigilati.

Consulenza finanziaria indipendente

Introdotta nel 2018 con la c.d. MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive), si caratterizza, in sintesi, per:

  • l’esistenza di un rapporto bilaterale e personalizzato fra il consulente e il cliente, fondato sulla conoscenza degli obiettivi di investimento e della situazione finanziaria del cliente stesso, così che le indicazioni siano elaborate in considerazione della situazione individuale dello specifico investitore e delle sue esigenze di rischio/rendimento;
  • la valutazione di una congrua gamma di strumenti finanziari disponibili sul mercato, sufficientemente diversificati in termini di tipologia ed emittenti o fornitori di prodotti da garantire che gli obiettivi di investimento del cliente siano opportunamente soddisfatti;
  • la posizione di strutturale indipendenza del consulente rispetto agli investimenti consigliati che determina l’assenza di qualsiasi forma di conflitto di interessi;
  • la circostanza che l'unica remunerazione percepita dal consulente, di ammontare fisso, sia quella ad esso pagata dal cliente nel cui interesse il servizio è prestato.

Consulenza finanziaria non indipendente

Introdotta nel 2018 con la c.d. MiFID II (Markets in Financial Instruments Directive) prevede la possibilità per l’intermediario di percepire compensi, commissioni o benefici (c.d. “incentivi”) da parte di emittenti terzi nel caso gli stessi siano concepiti per migliorare la qualità del servizio reso al cliente ossia, siano giustificati dalla prestazione di un servizio aggiuntivo o di livello superiore proporzionale al livello degli incentivi ricevuti, come per esempio l’offerta al cliente, almeno su base annuale, di valutare il persistere dell’adeguatezza degli strumenti finanziari in cui il cliente ha investito, o con un altro servizio continuativo in grado di costituire un valore per il cliente come la consulenza sull’asset allocation ottimale.

Consulenza in materia di investimenti

Prevede la prestazione di raccomandazioni personalizzate ad un cliente, dietro sua richiesta o per iniziativa dell’impresa di investimento, riguardo ad una o più operazioni relative a strumenti finanziari. Dal 2007 rientra tra i servizi/attività di investimento disciplinati nell'ambito della Direttiva 2004/39/CE c.d. MiFID (Market in Financial Instruments Directive).

Contante

Con questo termine si indicano le banconote e le monete in euro.

Conti di Deposito

Sono contratti bancari simili al conto corrente ma con il limite di essere solo un deposito remunerato sui quali è possibile effettuare esclusivamente operazioni di versamento e prelievo. Il vantaggio per coloro che usano i conti di deposito è quello di poter investire i propri soldi, con una durata che va da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 5 anni, ricevendo una remunerazione garantita sul capitale depositato ad un tasso d’interesse fisso. I conti deposito possono essere liberi o vincolati. La presenza del vincolo comporta la necessità di lasciare investiti i risparmi fino alla scadenza pattuita a fronte di una remunerazione con degli interessi più alti.

Conto a Pacchetto

È un tipo di conto che si caratterizza per un canone che può comprendere, oltre ai tradizionali servizi offerti da un conto corrente, anche altri servizi, quali cassette di sicurezza, assicurazioni e gestione del risparmio. I conti a pacchetto si distinguono in conti "con franchigia", in cui il canone include un numero limitato di operazioni gratuite, e conti "senza franchigia", in cui è possibile effettuare un numero illimitato di operazioni gratuite.

Conto Corrente Bancario e Postale

Il conto corrente bancario o postale serve a semplificare la gestione del denaro, perché permette di raccogliere i risparmi destinati a fronteggiare le spese correnti e consente di utilizzare i servizi offerti dalle banche e dalle Poste per effettuare pagamenti (operazioni di addebito) e riscuotere incassi (operazioni di accredito) con comodità e sicurezza. È identificato dalle coordinate bancarie IBAN che ti permettono di gestirlo agevolmente. La parola IBAN sta a significare International Bank Account Number. È un codice che identifica il tuo conto corrente e l’intermediario in cui questo si trova e consente con un unico codice di rendere pratica e veloce qualsiasi transazione finanziaria all’interno della Comunità Europea. Il conto corrente prevede per la Banca e le Poste obblighi specifici di informativa, anche periodici, nei confronti del correntista.

Conto di Base

È il conto dedicato a chi ha esigenze finanziarie limitate ed ha necessità di servizi bancari essenziali. Include solo alcuni servizi:

  • prelievo di contante;
  • carta di debito;
  • accredito della pensione o dello stipendio;
  • versamento di contanti o di assegni bancari o circolari;
  • domiciliazione delle principali utenze domestiche.

Conto economico

Rappresenta il documento contabile nel quale sono evidenziati sinteticamente i costi e i ricavi di competenza dell'esercizio.

Contraente

Persona (fisica o giuridica) che sottoscrive il Contratto (Polizza), assume l'onere di pagare il premio ed esercita i diritti derivanti dal Contratto.

Contratti di assicurazione sulla vita

Contratti che prevedono l’obbligo dell’assicuratore di versare al beneficiario un capitale o una rendita qualora si verifichi un evento attinente alla vita dell’assicurato (per esempio morte o sopravvivenza ad una certa data). L’art. 2 del D.Lgs. 209/2005 definisce la classificazione delle assicurazioni sulla vita per ramo. Nella previdenza complementare assume rilievo il Ramo VI (operazioni di gestione di fondi collettivi costituiti per l’erogazione di prestazioni in caso di morte, in caso di vita o in caso di cessazione o riduzione dell’attività lavorativa). I fondi pensione preesistenti possono continuare a gestire le proprie attività mediante contratti assicurativi del Ramo I (assicurazioni sulla durata della vita umana), Ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di fondi interni assicurativi o di quote di OICR – cosiddetti contratti unit linked – ovvero a indici o ad altri valori di riferimento – cosiddetti contratti index linked) e Ramo V (operazioni di capitalizzazione). I PIP possono essere attuati mediante contratti di Ramo I e di Ramo III, questi ultimi unicamente di tipo unit linked (vedi Rami assicurativi Vita).

Contratto

Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale (vedi anche Art. 1321 c.c.).

Contratto di assicurazione

È il contratto mediante il quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si impegna a rivalere l'Assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro (nelle assicurazioni contro i danni: Infortuni, Incendio ecc.) ovvero a pagare un capitale al verificarsi di un evento attinente la vita umana (ad esempio nella Polizza Vita) (art. 1882 C.C.).

Contributi sociali effettivi

Comprendono tutti i versamenti che le persone assicurate (dipendenti, autonomi, liberi professionisti ecc.) e, nel caso di lavoro dipendente, i loro datori di lavoro effettuano a Enti/Istituti che erogano prestazioni sociali. Si tratta di tutti i contributi obbligatori, contrattuali e volontari, relativi all’assicurazione contro i rischi di malattia, maternità, invalidità, vecchiaia e superstiti, disoccupazione, infortuni sul lavoro e malattie professionali e per gli assegni familiari (Sistema Europeo dei Conti, SEC 95).

Contributi sociali figurativi

Contributi riconosciuti da parte di un Ente di previdenza senza che avvenga il loro effettivo versamento, né da parte del lavoratore (dipendente, autonomo, libero professionista), né del datore di lavoro (ad esempio, per periodi di malattia, maternità, ecc.). Questi periodi vengono riconosciuti ai fini della determinazione dell’anzianità contributiva per il diritto alla prestazione e/o per il calcolo della pensione.

Contributo soggettivo

Contributo obbligatorio a carico degli iscritti alle Casse professionali, pari ad una percentuale del reddito professionale netto prodotto nell’anno dal professionista.

Contributo soggettivo minimo

Importo minimo dovuto in cifra fissa, derivante dall’applicazione dell’aliquota percentuale del contributo soggettivo ad un determinato livello minimo di reddito professionale.

Contribuzione definita (Sistema a)

Sistema in cui l’importo della prestazione varia in relazione ai contributi versati e all’andamento della gestione finanziaria. Si differenzia dal sistema a prestazione definita. I fondi pensione di nuova istituzione ad oggi esistenti sono tutti a contribuzione definita.

Controvalore

Esprime il valore di mercato, ossia il valore reale di una posizione finanziaria. Tale concetto consente di poter confrontare il valore “nominale” di un titolo (cioè il suo valore teorico) con quello reale determinato dall’incontro della domanda ed offerta del medesimo titolo in Borsa.

Conversione (c.d. Switch)

Operazione con cui il sottoscrittore effettua il disinvestimento di quote dei fondi sottoscritti e il contestuale reinvestimento del controvalore ricevuto in quote di altri fondi.

Coordinate bancarie

Termine generico per codici o diciture che permettono di identificare in maniera univoca un conto corrente. Oggi il codice identificativo di un conto corrente è l'IBAN (International Bank Account Number).

Corporate Bond

Titolo obbligazionario rappresentativo di un prestito emesso da una società per azioni o da una società in accomandita per azioni.

Corso

Prezzo attribuito ad un titolo per effetto della contrattazione su un mercato. Il Corso di un titolo può assumere differenti configurazioni in funzione del tipo prezzo al quale un operatore è interessato: • corso “secco”: prezzo di negoziazione di un titolo che non tiene conto del valore dei diritti accessori (il rateo di interesse nel caso delle obbligazioni o i dividendi maturati nel caso delle azioni). • corso “tel quel”: prezzo di negoziazione di un titolo che tiene conto del valore dei diritti accessori (il rateo di interesse nel caso delle obbligazioni o i dividendi in maturazione oppure i diritti di opzione o assegnazione nel caso delle azioni); • corso “ex cedola”: prezzo di negoziazione di un titolo privo del diritto sulla cedola o sui dividendi in scadenza. Un titolo è quotato a corso "ex cedola" quando in corrispondenza della data di negoziazione si ha lo stacco della cedola in corso di maturazione o il pagamento dei dividendi. Pertanto, il prezzo ex cedola include il valore del capitale (corso secco) diminuito degli interessi/dividendi in maturazione dal giorno di negoziazione al giorno del prossimo godimento.

Covered Warrant

Sono strumenti emessi da un intermediario finanziario e negoziati in mercati regolamentati che ricalcano il funzionamento delle opzioni, conferendo all’acquirente il diritto di acquistare (covered warrant call) o vendere (covered warrant put) un’attività sottostante ad un prezzo prestabilito (prezzo di esercizio o strike price) ad (o entro) una prefissata scadenza.

COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione)

È l'autorità amministrativa indipendente che ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema della previdenza complementare, a tutela degli aderenti e del loro risparmio previdenziale.

Credit Scoring

È un sistema automatizzato adottato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare le richieste di finanziamento della clientela. Esso si basa su sistemi automatizzati che prevedono l’applicazione di metodi o modelli statistici per valutare il rischio creditizio, e i cui risultati sono espressi in forma di giudizi sintetici, indicatori numerici o punteggi, associati all’interessato, diretti a fornire una rappresentazione, in termini predittivi o probabilistici, del suo profilo di rischio, affidabilità o puntualità nei pagamenti.

Credito (Prestito) finalizzato

È una particolare forma di credito al consumo che comporta il vincolo del finanziamento all’acquisto di un bene specifico (l'auto, il televisore) o servizi specifici (un corso di formazione, un viaggio/studio). Il finanziatore versa la somma direttamente al venditore dei beni o al fornitore dei servizi richiesti, invece che sul conto del richiedente.

Credito (Prestito) non finalizzato

È l’opposto esatto del credito finalizzato. In pratica, è un finanziamento che il richiedente (il debitore) può usare liberamente. In questo caso, il credito non è subordinato all’acquisto di uno specifico bene o servizio e si definisce, infatti, prestito personale.

Credito di Firma

L'impegno, assunto dagli intermediari, a garantire l'adempimento di obblighi dei clienti. I crediti di firma garantiscono sia operazioni commerciali (ad esempio la fideiussione di una banca in favore di un'impresa che partecipa a una gara pubblica), sia operazioni finanziarie (ad esempio la fideiussione di una banca che garantisce la restituzione di un finanziamento concesso da un altro intermediario).

CTZ (Certificato di Credito del Tesoro Zero Coupon)

Titoli di Stato con durata di 24 mesi all’emissione, privi di cedole di interessi (zero coupon appunto), la cui remunerazione è costituita interamente dalla differenza tra il prezzo di rimborso e quello di acquisto.

Danni materiali e diretti

I danni materiali che le cose assicurate subiscono direttamente per il verificarsi di un evento per il quale è prevista l'assicurazione.

Danno

S'intende la diminuzione patrimoniale subita dall'assicurato in conseguenza di un sinistro. Può essere diretto o indiretto a seconda che sia o meno conseguenza diretta del sinistro stesso. In riferimento ai fatti illeciti, è il pregiudizio che deriva dalla violazione di un diritto assoluto. Può essere patrimoniale o non patrimoniale, a seconda che incida sul patrimonio del danneggiato oppure sulla sua sfera psicofisica e si concretizzi, quindi, in dolore, sofferenze, ansie ecc. (vedi artt. 1882, 2043, 2056 e 2059 C.C.).

Danno biologico

Configurazione di danno elaborata dalla giurisprudenza, riscontrabile in qualsiasi pregiudizio arrecato alla persona umana a titolo di lesione del diritto alla salute. Questo danno può coesistere, in caso di lesioni personali, col danno patrimoniale (costituito dall'eventuale capacità lavorativa specifica) e col danno non patrimoniale (morale). (vedi art. 2043 C.C. e art. 32 Cost., vedi Sentenza Corte Cost. n. 184 del 30/6/86).

Data di Emissione/di Godimento/di Regolamento

1) Data di Emissione: data a partire dalla quale decorrono gli effetti associati ad uno strumento finanziario. Ad esempio, data in cui viene emesso un prestito obbligazionario, a partire dalla quale iniziano a decorrere gli interessi sul titolo; 2) Data di Godimento: data di maturazione degli interessi di un'obbligazione o dei dividendi di un'azione; 3) Data di Regolamento: data in cui una transazione o un contratto devono essere regolati attraverso lo scambio reciproco dei titoli e del loro controvalore monetario.

Debito pubblico

Il debito pubblico è il debito dello Stato nei confronti del settore privato dell’economia (famiglie, imprese, banche di credito ordinario) e/o della Banca Centrale. Di contro, il settore privato e/o la Banca Centrale sono creditori nei confronti dello Stato. Il debito pubblico, in sostanza, si crea quando in uno Stato le spese sono superiori alle entrate. Se questo disavanzo non può essere coperto stampando più denaro, lo Stato emette titoli, obbligazioni del Tesoro che, messe all’asta, vengono acquistate ad un certo tasso di interesse annuo. La creazione di debito pubblico diventa un problema nel momento in cui la spesa pubblica aumenta in modo esponenziale e a questa non si accompagna una crescita delle imposte adeguata. Vi è rischio d’insolvenza (fallimento di uno Stato) se un Paese non riesce a coprire (finanziariamente) il debito pubblico nei tempi e nella modalità di scadenza prestabilite dai titoli stessi.

Decadenza dal diritto

Termine oltre il quale non è più possibile richiedere un diritto o una prestazione.

Decorrenza (della Copertura Assicurativa)

La copertura inizia di norma dalle ore 24 del giorno della conclusione del contratto e termina alle ore 24 del giorno indicato come data di scadenza finale.

Deducibilità

Agevolazione fiscale riconosciuta dallo Stato che consiste nella possibilità di sottrarre dal proprio reddito complessivo l’importo di alcune spese effettuate, entro determinati limiti, diminuendo così la tassazione IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche). Ad esempio, i contributi versati a favore della previdenza complementare sono deducibili fino al limite di 5.164,57 euro all’anno. L’agevolazione vale anche se questi contributi sono versati a favore dei propri figli o familiari fiscalmente a carico. Sono deducibili anche le donazioni in denaro e le donazioni di beni.

Delegazione di pagamento

È un finanziamento molto simile alla cessione del quinto dello stipendio, perché consente di aggiungere un ulteriore quinto allo stipendio cedibile, ottenendo così un finanziamento più alto. Chi la ottiene delega irrevocabilmente il proprio datore di lavoro a trattenere dallo stipendio la rata del prestito concesso. Il datore di lavoro è però libero di aderire o meno alla delegazione di pagamento (mentre non può rifiutare la cessione del quinto). La legge prevede inoltre di stipulare una polizza assicurativa per la copertura del rischio che il debitore non sia in grado, per qualche ragione (come la perdita dell'impiego), di restituire quanto dovuto.

Denuncia (di Sinistro)

È la comunicazione dell'avvenuto sinistro che l'assicurato deve dare al proprio assicuratore o agente, entro tre giorni da quello del sinistro stesso o dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza o possibilità. In caso di inadempimento doloso all'obbligo della denuncia di sinistro, l'assicurato perde il diritto all'indennità in ragione del pregiudizio sofferto dall'assicuratore.

Deposito a Risparmio Postale

Si parla di Deposito a Risparmio Postale in:
Libretti di Risparmio Postale Libretti di Risparmio Postale

Deposito Titoli

È un particolare conto utilizzato esclusivamente per "ospitare" i risultati delle operazioni di compravendita di strumenti finanziari, quali titoli pubblici, quote di fondi comuni di investimento, azioni, obbligazioni. Il deposito titoli è abbinato ad un conto corrente o ad un libretto di risparmio postale, sul quale si addebitano le imposte di bollo e le commissioni, e si accreditano i guadagni ricavati dai titoli come dividendi azionari e cedole.

Derivati

Sono contratti il cui valore dipende dall’andamento di un’attività sottostante (underlying asset in inglese). Le attività sottostanti possono avere natura finanziaria (come ad esempio i titoli azionari, i tassi di interesse e di cambio, gli indici) o reale (come ad esempio materie prime quali il caffè, il cacao, l’oro, il petrolio, ecc.).

Destinazione dei Proventi

Politica di destinazione dei proventi in relazione alla loro redistribuzione agli investitori ovvero alla loro accumulazione mediante reinvestimento nella gestione medesima.

Diaria

Nella polizza Infortuni è l'indennità prevista per ciascun giorno di inabilità temporanea lavorativa dell'assicurato.

Diritto di Rivalsa (sulla copertura assicurativa)

In tutti i casi di esclusione della copertura assicurativa, il diritto della compagnia di assicurazione di chiedere al contraente il rimborso dei danni comunque liquidati al terzo danneggiato.

Disdetta di un contratto di assicurazione

Comunicazione che il contraente è tenuto ad inviare all’impresa di assicurazione - o viceversa - entro un termine di preavviso fissato dal contratto, per evitare la proroga del contratto di assicurazione, se prevista dalle condizioni di polizza.

Diversificazione

L'investimento in un portafoglio contenente diversi tipi di strumenti finanziari non correlati tra loro risulta generalmente meno rischioso di un investimento in un solo strumento finanziario, perché in un portafoglio l'andamento di un singolo titolo influisce solo su una parte modesta del patrimonio investito.

Dividendo

Remunerazione corrisposta al possessore di titoli azionari (in Italia generalmente annualmente) che, di regola, viene pagato in contante (tramite accredito in conto) o in nuove azioni gratuite. La distribuzione dei dividendi agli azionisti avviene a seguito dell'approvazione del bilancio da parte dell'assemblea ordinaria della società e della delibera di distribuzione degli utili. Il dividendo rappresenta una parte della remunerazione degli azionisti (l'altra parte è costituita dal capital gain), ma non si configura quale diritto, come invece avviene per gli interessi nel caso degli obbligazionisti. L'assemblea, infatti, può deliberare il totale reinvestimento degli utili nell'esercizio successivo ed in questo caso i soci che possiedono azioni ordinarie non possono vantare alcun diritto al dividendo. Esistono tuttavia alcune categorie di azioni, quali ad esempio le azioni di risparmio e le azioni privilegiate, che incorporano un diritto al dividendo a fronte della limitazione nei diritti amministrativi (quali ad esempio il diritto di voto). In questi casi lo statuto della società può stabilire che i possessori di queste tipologie di azioni abbiano diritto a ricevere un dividendo minimo qualora l'esercizio si sia chiuso con un utile positivo; lo statuto può inoltre stabilire l'entità minima di tale dividendo e la sua eventuale cumulabilità per gli esercizi successivi in caso di mancato pagamento. La regolamentazione italiana stabilisce che i dividendi siano tassati in base ad una aliquota fiscale del 12,50% analogamente ai redditi derivanti da capital gain (guadagni in conto capitale). Il periodo che intercorre tra la data di "stacco" dei dividendi da parte dell'emittente e il momento in cui si effettua materialmente il pagamento è detto "ex dividendo". Chi acquista l'azione in questo periodo non ha diritto alla riscossione del dividendo, che viene percepito dal proprietario precedente. I dividendi si dividono in “ordinari” e “straordinari”. Nel primo caso, l’azionista si attende che la distribuzione del dividendo avvenga regolarmente mentre, nel secondo caso, l’azionista non attende alcuna regolarità in quanto la remunerazione non deriva dal conseguimento di un utile bensì da riserve di liquidità interne alla società. I dividendi vengono spesso utilizzati come criterio utile per valutare un investimento: il rapporto tra il dividendo pagato da una società quotata per ogni singola azione e l’ultimo prezzo di mercato dell’azione stessa (c.d. dividend yield) è spesso usato come indicatore di rendimento immediato, indipendentemente dalla performance finanziaria del titolo in Borsa.

Documento di sintesi dei Contratti di Finanziamento

Consegnato al cliente insieme al contratto di finanziamento, è il documento che consente al cliente una chiara evidenza delle più significative condizioni contrattuali ed economiche. Nel documento di sintesi è riprodotto lo schema del foglio informativo relativo allo specifico tipo di operazione o servizio bancario, con opportuni adattamenti, riportando le condizioni economiche e le clausole contrattuali praticate al cliente.

Domiciliazione bancaria e postale

È un servizio associato al conto corrente bancario e postale che consente di fare pagamenti periodici, come le bollette e le rate del mutuo, con addebito automatico direttamente sul conto corrente.

Durata del contratto assicurativo

Inizia, se pagato il premio di polizza, dalle ore 24 del giorno della conclusione del contratto e termina alle ore 24 del giorno indicato come data di scadenza finale. Nelle assicurazioni contro i Danni, se tale lasso di tempo supera il decennio, le parti possono recedere dal contratto nonostante patto contrario. Il contratto può rinnovarsi tacitamente anche più volte, per un periodo pari a quello iniziale, ma ogni volta per non più di due anni.

Durata del Mutuo

La durata del mutuo, concordata tra cliente e intermediario e definita nel contratto, è uno degli elementi che determina l'importo della rata. La rata è formata dal capitale più gli interessi. A parità di importo del finanziamento e di tasso di interesse:

  • più breve sarà la durata del mutuo, più “alte” saranno le rate e più “basso” sarà l'importo dovuto per gli interessi;
  • più lunga sarà la durata del mutuo, più “basse” saranno le rate e più “alto” sarà l'importo dovuto per gli interessi.

Duration

Scadenza media dei pagamenti di un titolo obbligazionario. Essa è generalmente espressa in anni e corrisponde alla media ponderata delle date di corresponsione dei flussi di cassa (c.d. cash flows) da parte del titolo, ove i pesi assegnati a ciascuna data sono pari al valore attuale dei flussi di cassa ad essa corrispondenti (le varie cedole e, per la data di scadenza, anche il capitale). È una misura approssimativa della sensibilità del prezzo di un titolo obbligazionario a variazioni nei tassi di interesse.

Educazione Finanziaria

La definizione più diffusa e citata di educazione finanziaria è quella fornita dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico): “L’educazione finanziaria è il processo attraverso il quale gli investitori migliorano la propria capacità di comprensione dei concetti e dei prodotti finanziari attraverso l’informazione, l’istruzione e/o i consigli, con l’obiettivo di sviluppare le competenze e le abilità per diventare più consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, per effettuare delle scelte più consapevoli, per sapere dove andare per chiedere aiuto e per adottare altre azioni efficaci al fine di migliorare il proprio benessere finanziario”. Diverse sono le iniziative adottate in Italia per promuovere l’Educazione Finanziaria. Nel 2018 è stato costituito il Comitato per la programmazione ed il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. Il Comitato nasce con l'obiettivo di promuovere e programmare iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria e svolge un ruolo cruciale nell'impostazione e nell'attuazione della strategia nazionale basata sulla integrazione e la diffusione di conoscenze di base e di strumenti che consentano di familiarizzare con prodotti e regole talvolta di difficile comprensione.

Emittenti

Soggetti che, per il finanziamento delle proprie attività, emettono strumenti finanziari atti alla circolazione e quindi ad essere scambiati su un mercato. Le imprese organizzate in forma di società di capitali, gli Enti Pubblici e lo Stato sono i più importanti emittenti di strumenti finanziari.

Enti pensionistici privati (o privatizzati)

Si tratta delle Casse/Enti privatizzati in seguito al D.Lgs. 509/1994, che li ha trasformati in Enti di diritto privato senza scopo di lucro, e degli Enti privati istituiti a seguito del D.Lgs. 103/1996, la cui finalità principale era di estendere la copertura previdenziale ad alcune categorie di professionisti non ancora soggetti a tutela previdenziale. Essi sono costituiti nella forma di associazione o fondazione e sono finalizzati all’erogazione di prestazioni pensionistiche, perlopiù di base, e assistenziali in favore di varie categorie di liberi professionisti, e in taluni casi di lavoratori dipendenti, e dei loro familiari e superstiti. Pur perseguendo finalità pubbliche, godono di autonomia gestionale, organizzativa e contabile. Sono soggetti ad una vigilanza esercitata, con diverse competenze, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dal Ministero dell’economia e delle finanze, dalla Corte dei Conti e dal Parlamento. La COVIP esercita il controllo sugli investimenti delle risorse finanziarie e sulla composizione del patrimonio di tali enti.

Enti pensionistici pubblici

Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza di diritto pubblico (come l’INPS).

Eredi legittimi

Sono le persone a favore delle quali deve essere eseguita la prestazione della garanzia (polizza Vita e Infortuni) in assenza di un beneficiario designato.

Esecuzione di ordini per conto dei clienti

È definita come la conclusione di accordi di acquisto o di vendita di uno o più strumenti finanziari per conto dei clienti, compresa la conclusione di accordi per la sottoscrizione o la compravendita di strumenti finanziari al momento della loro emissione. Rientra tra i servizi/attività di investimento disciplinati nell'ambito della Direttiva 2014/65/UE - la c.d. MiFID2 (Markets in Financial Instruments Directive).

Esercizio

Azione che ha facoltà di compiere il compratore di un'opzione e consistente nel dare corso all'azione prevista nel contratto di opzione. Se il detentore dell'opzione non ritiene conveniente l'esercizio, può abbandonare (cioè non esercitare) l'opzione.

Esplosione

Sviluppo di gas o vapori ad alta temperatura e pressione, dovuto a reazione chimica, che si autopropaga con elevata velocità.

Estinzione anticipata del Prestito o Mutuo

Chiusura del rapporto contrattuale con la restituzione del capitale ancora dovuto - tutto insieme - prima della scadenza del prestito o del mutuo.

Estratto Conto

È il documento che le banche e le Poste predispongono ed inviano, con una determinata periodicità, ai propri clienti correntisti e che elenca i movimenti del conto corrente in ordine cronologico. Per ciascun movimento l'estratto conto in genere riporta:

  • data dell'operazione, cioè il giorno solare in cui si compie un'operazione di accredito o addebito;
  • data valuta, cioè la data dalla quale decorrono gli interessi a debito o a credito;
  • descrizione dell'operazione;
  • importo dell'operazione, con segno positivo o negativo. L'estratto conto dei conti correnti offerti ai consumatori riporta un indicatore sintetico di costo (ISC).

Estratto Contributivo

Prospetto riepilogativo della situazione contributiva dell’iscritto, che dà conto dei contributi versati a favore del lavoratore, compresi i contributi figurativi, i periodi riscattati e ricongiunti o comunque da computare e altri elementi costitutivi della posizione previdenziale dell’iscritto. Nel metodo di calcolo contributivo, l’estratto conto contributivo assume particolare importanza ai fini della trasparenza verso l’iscritto, in quanto consente di conoscere, in ogni momento, il montante maturato.

Età pensionabile

Età anagrafica al raggiungimento della quale un lavoratore può andare in pensione, avendo maturato i requisiti previsti dalla legge.

ETC (Exchange Traded Commodities)

Sono strumenti finanziari ibridi negoziati in mercati regolamentati, appartenenti alla più ampia famiglia degli Exchange Traded Products (ETP), che offrono la possibilità di investire facilmente in singole materie prime e metalli preziosi o panieri di materie prime e metalli preziosi. Il valore degli ETC riflette quindi l’andamento dei prezzi delle attività sottostanti oppure il valore dei panieri.

ETF (Exchange Traded Funds)

Sono particolari fondi d’investimento (o Sicav) a gestione passiva che vengono negoziati in mercati regolamentari, appartenenti alla più ampia famiglia degli Exchange Traded Products (ETP), che replicano l’andamento di indice sottostante (ad esempio il FTSE MIB).

ETN (Exchange Traded Notes)

Sono strumenti finanziari (simili a obbligazioni senza cedola a lunghissima scadenza) negoziati in mercati regolamentati, appartenenti alla più ampia famiglia degli Exchange Traded Products (ETP), emessi a fronte dell’investimento diretto dell’emittente nel sottostante (diverso dalle commodities) o in contratti derivati sul medesimo.

ETP (Exchange Traded Product)

Sono una famiglia di prodotti finanziari negoziati su mercati regolamentati il cui obiettivo primario è replicare il rendimento di un indice di riferimento o di un determinato attivo sottostante. Le forme più conosciute sono gli ETF (Exchange Traded Funds), gli ETC (Exchange Traded Commodities) e gli ETN (Exchange Traded Notes).

EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate)

Tasso di interesse a breve termine corrisposto sui depositi interbancari in euro i cui valori di mercato vengono fissati, con il contributo di banche europee (attualmente 20), tutti i giorni di Borsa aperta alle 11:00 a.m. (CET). Di fatto è indicativo del costo del denaro, ed in particolare dei costi che le banche sostengono per raccogliere capitali. L'Euribor è stato introdotto il 1° gennaio 1999 a seguito dell'adozione dell'euro e rappresenta il tasso di interesse del mercato interbancario dei depositi in euro per le operazioni di breve durata tra banche primarie. È un parametro di riferimento con cui, altresì, in Italia viene indicizzata attualmente la maggioranza dei mutui stipulati con la formula del tasso variabile. Un aumento dell’Euribor si riflette quasi sempre sui tassi di interesse applicati dalle banche al consumatore finale, ovvero le famiglie e le imprese che si rivolgono agli istituti di credito per la stipula di mutui, prestiti, altri finanziamenti e leasing.

EURIRS (O IRS – Euro Interest Rate Swap)

È il tasso di riferimento, calcolato giornalmente dalla European Banking Federation, che indica il tasso di interesse medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano swap a copertura del rischio di interesse.

Eurosistema

È il sistema di banche centrali dell'Area Euro responsabile dell'attuazione della politica monetaria unica e comprende la Banca centrale europea (BCE) e le banche centrali nazionali (BCN) dei Paesi dell'Unione Europea (UE) che hanno adottato l'euro.

Eventi societari

Fatti aziendali relativi all'attività ordinaria e straordinaria svolta dagli organi direttivi e dall'assemblea dei soci di una società, suscettibili di influenzare l'andamento del prezzo degli strumenti finanziari emessi dalla stessa società. Tra essi i più importanti sono rappresentati da:

  • le riunioni del Consiglio di Amministrazione di approvazione delle relazioni trimestrali e/o semestrali e/o del progetto di bilancio dell’esercizio precedente;
  • la riunione dell’assemblea di approvazione del bilancio d’esercizio;
  • la riunione del Consiglio di Amministrazione per l'approvazione delle relazioni trimestrali e/o semestrali dell’esercizio in corso;
  • le eventuali riunioni del Consiglio di Amministrazione per l’approvazione dei dati preconsuntivi;
  • le eventuali presentazioni dei dati contabili agli analisti finanziari.

Fabbricato

L'intera costruzione edile, compresi fissi ed infissi e relative opere di fondazione od interrate, impianti ed installazioni di pertinenza, considerati immobili per natura o destinazione.

Fideiussione

È l'atto con cui un soggetto, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento dell'obbligazione assunta da un terzo. La garanzia è personale perché il creditore può rivalersi sull'intero patrimonio del garante.

Finanziamento

È un prestito monetario che un istituto o società di credito autorizzata concede ad un privato, una società, associazione o Ente pubblico, solitamente a fronte di una garanzia e del pagamento di interessi.

Finanziatore

Soggetto autorizzato a concedere finanziamenti a titolo professionale. Può essere una banca oppure una società finanziaria.

Finestra (Previdenziale)

Data di decorrenza delle prestazioni, che può essere differita rispetto alla maturazione dei requisiti.

Firma elettronica

Insieme di dati in forma elettronica utilizzati come metodo di autenticazione informatica. Essa, a seconda del livello di sicurezza offerto agli utenti, può articolarsi in firma elettronica avanzata, firma elettronica qualificata, firma digitale.

Fissi ed Infissi

Manufatti per la chiusura dei vani di transito, illuminazione e aerazione delle costruzioni e in genere quanto è stabilmente ancorato alle strutture murarie, rispetto alle quali ha funzione secondaria di finimento o protezione.

Fixing

Termine utilizzato per indicare (fissare), ad un determinato orario della giornata, il prezzo ufficiale di strumenti finanziari (come le Commodity, le Valute o i Titoli) che sarà usato poi come riferimento dai mercati finanziari. Inizialmente il Fixing si riferiva alla determinazione del prezzo ufficiale dell'oro sul mercato londinese, successivamente la definizione è stata adottata anche da altre borse e dai mercati valutari. I principali Fixing sui mercati finanziari sono quello dell’oro (determinato dal London Gold Market Fixing), quello dell’argento (fissato dal London Silver Market Fixing) e quello dell’Euribor (calcolato da Reuters):

  • Fixing dell’oro: viene effettuato due volte al giorno, alle 10:30 del mattino ed alle 15:00 del pomeriggio (ora di Londra) in dollari, euro e sterline dai 5 membri del London Gold Market Fixing (Barclays Capital, Deutsche Bank, Scotia Bank, HSBC, Société Générale);
  • Fixing dell’argento: viene effettuato una volta al giorno, alle 12:00 (ora di Londra), in seguito alla riunione dei 3 membri del London Silver Market Fixing (Deutsche Bank, Scotia Bank e HSBC);
  • Fixing dell’Euribor: viene comunicato alle ore 11:00 del mattino dalla European Banking Federation (EBF) e determinato dalle banche più rappresentative (attualmente 20) dell’area euro selezionate sulla base di una serie di criteri di mercato.

Foglio informativo

È uno strumento di pubblicità che viene predisposto dagli intermediari bancari e finanziari e contiene una dettagliata informativa sulla Banca/Società finanziaria, sulle caratteristiche e sui rischi tipici dell’operazione o del servizio, sulle condizioni economiche, sulle principali clausole contrattuali. Le informazioni contenute devono consentire al cliente di comprendere il prodotto/servizio e di agevolare la comparazione delle offerte.

Fondi Comuni di Investimento

Sono organismi di investimento collettivo, gestiti dalle società di gestione del risparmio (SGR), che riuniscono le liquidità fornite dai propri clienti e le investono, come unico patrimonio, in attività finanziarie mobiliari (Azioni, Obbligazioni, Titoli di Stato, ecc.) o, per alcuni di essi, in attività immobiliari, rispettando regole volte a ridurre i rischi. Da un punto di vista giuridico, il Fondo Comune e la Società di Gestione hanno capitale e personalità giuridica separate. Ciascun investitore diventa proprietario di un numero di quote il cui valore varia nel tempo ed in funzione dell’andamento dei titoli acquistati dalla Società di gestione con gli attivi del fondo. I partecipanti al Fondo hanno uguali diritti e partecipano alle perdite e ai guadagni in proporzione al numero di quote in possesso. Esistono diverse tipologie di Fondi. Possono essere classificati, per esempio, in base alla tipologia di strumenti finanziari in cui investono (es: azioni europee oppure obbligazioni americane) o in base alla tipologia di partecipazione ai profitti degli investitori (es: fondi "a distribuzione" o "ad accumulo" dei proventi). I Fondi possono essere “chiusi” (con la sottoscrizione delle quote esclusivamente durante il periodo dell'offerta e con il rimborso delle quote che avviene, di regola, solo alla scadenza del Fondo) oppure “aperti “ (con la sottoscrizione ed il rimborso delle quote in qualunque momento).

Fondi Pensione

Sono organismi di investimento collettivo che raccolgono i contributi dei lavoratori e/o dei datori di lavoro e li investono in strumenti finanziari, allo scopo di erogare una prestazione pensionistica (rendita vitalizia o capitale) al termine della vita lavorativa del lavoratore integrativa rispetto al sistema obbligatorio pubblico. L’ammontare delle prestazioni previdenziali sarà in funzione dei contributi versati, mediante una gestione finanziaria a capitalizzazione dei contributi versati dagli aderenti al fondo. Esistono varie forme di fondi pensione: 1. Fondi negoziali (o chiusi): sono istituiti grazie ad accordi collettivi tra i lavoratori ed i datori di lavoro. Sono definiti anche “chiusi” perché dedicati ad una categoria specifica di lavoratori. Un’altra caratteristica dei fondi chiusi è legata alla loro territorialità. La gestione delle risorse finanziarie è affidata a soggetti specializzati quali banche, compagnie di assicurazione, società di gestione del risparmio. Le risorse del fondo sono depositate presso la banca depositaria; le pensioni sono generalmente pagate da una compagnia di assicurazione; 2. Fondi aperti: sono istituiti direttamente dagli intermediari finanziari quali banche, compagnie di assicurazione e società di gestione del risparmio. L’adesione al fondo aperto può avvenire in forma individuale o collettiva, a seguito di accordi collettivi anche aziendali. Il patrimonio del fondo deve essere separato e distinto dall’attività più generale dell’organismo che lo promuove; 3. Piani Individuali Pensionistici (PIP o FIP): sono forme pensionistiche individuali attuate mediante contratti di assicurazione sulla vita. L’adesione avviene solo in modo individuale. Costituiscono patrimonio autonomo e separato dalla restante attività delle compagnie di assicurazione; 4. Forme pensionistiche preesistenti: si tratta di fondi pensione che già operavano al momento della entrata in vigore della prima normativa sui fondi pensione. Per questo motivo hanno mantenuto, relativamente ad alcuni aspetti, una disciplina speciale. Tutta l’attività dei fondi pensione è regolata dalla COVIP, che approva lo statuto del fondo. I Fondi Pensione rappresentano ancora una piccolissima parte degli investimenti a scopo pensionistico degli italiani; nel resto d’Europa, invece, ed in particolare nei paesi nordici, hanno ormai quasi interamente sostituito la previdenza di derivazione statale.

Fondi Pensione a contribuzione definita

Fondi pensione per i quali l’importo della pensione complementare dipende dai contributi versati e dai risultati della gestione finanziaria del fondo.

Fondi Pensione a prestazione definita

Fondi pensione per i quali l’importo della pensione complementare viene stabilito al momento dell’adesione, di norma, con riferimento a quello della pensione obbligatoria. Per garantire l’erogazione della pensione nella misura stabilita, l’importo dei contributi da versare al fondo pensione durante il periodo lavorativo non è fisso, ma può variare nel tempo.

Fondi Pensione di nuova istituzione

Fondo istituito in data successiva al 15 novembre 1992, ossia alla data dell’entrata in vigore della legge delega cui fece seguito il D.Lgs. 124/1993 (in contrapposizione al Fondo pensione preesistente).

Fondi Pensione Preesistenti

Fondi pensione già istituiti alla data del 15 novembre 1992, prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 124/1993.

  • Sono denominati fondi pensione preesistenti autonomi quelli dotati di soggettività giuridica.
  • Sono denominati fondi pensione preesistenti interni quelli costituiti come poste di bilancio o patrimonio di destinazione delle imprese – banche, imprese di assicurazione e società non finanziarie – presso cui sono occupati i destinatari dei fondi stessi. Il D.Lgs. 252/2005 ha trasferito alla COVIP la vigilanza sui fondi interni bancari e assicurativi, in precedenza sottoposti rispettivamente alla supervisione della Banca d’Italia e dell’IVASS.

Fondinps

Forma di previdenza complementare a contribuzione definita, la cui costituzione presso l’INPS è stabilita dall’art. 9 del D.Lgs. 252/2005 per accogliere il TFR relativo alle adesioni tacite quando non vi sia una forma collettiva di riferimento.

Fondo di Fondi

Fondo Comune d’Investimento che investe in quote di altri fondi comuni e/o SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile) che presentano una politica di investimento compatibile con i criteri previsti dal regolamento del fondo acquirente.

Fondo di Garanzia dei depositanti del Credito Cooperativo

Sistema di garanzia dei depositanti costituiti in forma di consorzio di diritto privato, riconosciuto dalla Banca d’Italia, avente lo scopo di garantire i depositanti delle consorziate entro limiti previsti (euro 100.000). Al Fondo di garanzia dei depositanti del credito cooperativo aderiscono le banche di credito cooperativo.

Fondo di Garanzia Mutui prima Casa

Fondo istituito, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), al fine di agevolare l’accesso al credito da parte di quei cittadini che debbano acquistare o ristrutturare la prima casa senza però avere la liquidità sufficiente per farlo. Si tratta di uno strumento, finanziato dal MEF e gestito dalla CONSAP S.p.A. (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), dedicato:

  • all’acquisto di un immobile, anche dal costruttore, da adibire ad abitazione principale, purché non di tratti di una abitazione di lusso;
  • alla ristrutturazione dell’abitazione principale e all’efficientamento energetico (interventi per cui sono attivi anche i relativi Bonus governativi). Il Fondo (per un valore non superiore a 250.000 euro) si fa carico di garantire il 50% del capitale da rimborsare con il mutuo, soccorrendo così i mutuatari nell’eventualità di una temporanea difficoltà a rimborsare le rate. Gli istituti erogatori si impegnano quindi a non richiedere ulteriori garanzie (ad esempio garanzie di genitori o parenti) oltre a quelle fornite dallo Stato, oltre all’ipoteca ed all’eventuale assicurazione.

Fondo interbancario di tutela dei depositi

È il sistema di garanzia dei depositi bancari riconosciuto dalla Banca d'Italia: se una banca è messa in liquidazione coatta amministrativa, assicura in tempi brevi ai depositanti il rimborso delle somme, fino ad un massimo di 100.000 euro. La tutela opera per banca e per ciascun depositante. Vi aderiscono tutte le banche italiane, tranne quelle di credito cooperativo che hanno un loro specifico Fondo di garanzia che assicura analoga tutela.

Fondo Solidarietà Mutui prima Casa

Fondo istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) al fine di consentire ai titolari di un mutuo contratto per l'acquisto della prima casa non di lusso, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà. Il Fondo di Solidarietà (per un valore non superiore a 250.000 euro) sostiene i costi relativi agli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo della sospensione. In pratica il Fondo ripagherà alla banca il tasso di interesse applicato al mutuo al netto della componente di “spread”. Il Fondo di Solidarietà (come il Fondo di Garanzia) è finanziato dal MEF e gestito dalla CONSAP S.p.A.

Forza lavoro

Popolazione attiva che comprende le persone, con età pari ad almeno 15 anni, occupate e quelle in cerca di occupazione (disoccupati, persone in cerca di prima occupazione e altre persone in cerca di occupazione).

Franchigia

È una somma fissa, stabilita contrattualmente, che viene dedotta dall'ammontare del danno e che rimane a carico dell'Assicurato.

FTSE MIB (Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa)

È il più importante indice della Borsa di Milano dove sono riuniti i titoli a maggiore capitalizzazione e liquidità di mercato. Sul FTSE MIB sono quotati complessivamente 40 titoli rappresentativi di società che in maggioranza appartengono ai settori bancario, assicurativo e industriale. La base dell'indice è stabilita in 24.401,54 punti e relativa al 31 dicembre 1997. Il FTSE MIB è un indice di prezzo, pertanto non tiene conto dello stacco di dividendi o di eventuali frutti periodici pagati dalle società che lo compongono. Si tratta di un indice ponderato in base alla capitalizzazione di mercato corretta per il flottante. Nessuna azione può pesare più del 15% del paniere.

Fulmine

Fenomeno naturale che si manifesta con una successione di scariche elettriche che sviluppano intensità ed energia termica in misura molto elevata.

Furto con destrezza

È il furto commesso con particolare abilità in modo da eludere l'attenzione del derubato.

Garanzia assicurativa

Copertura del rischio che viene individuato in una polizza assicurativa.

Garanzie

Servono a tutelare il creditore circa l’adempimento della prestazione da parte del debitore. Molti rapporti contrattuali con le banche possono essere accompagnati dal rilascio di garanzie che vengono definite attive quando la banca le riceve e passive quando è la banca a rilasciarle a favore dei clienti. Le garanzie i distinguono in reali e personali.

  1. Le garanzie reali (il pegno e l'ipoteca) sono diritti sulle cose. - Il pegno riguarda i beni mobili (come un gioiello). - L'ipoteca riguarda i beni immobili (come le case) o i beni mobili registrati (come le barche o le automobili). Se il cliente non riesce a rimborsare il prestito, il finanziatore può rivalersi facendo vendere il bene in garanzia.
  2. Le garanzie personali sono legate al patrimonio della persona che le fornisce; la più diffusa è la fideiussione (vedi la voce relativa).

Garanzie accessorie (assicurative)

Termine di uso comune per definire estensioni di garanzia con o senza sovrappremio.

Gestione attiva

Metodologia di gestione di un portafoglio finalizzata ad ottenere un rendimento superiore rispetto al benchmark.

Gestione patrimoniale

È una forma di investimento che permette al Cliente di affidare, tramite un mandato, l'investimento del proprio patrimonio a un gestore autorizzato alla prestazione del servizio di gestione di portafogli (ad esempio SGR, SIM). A differenza dei fondi comuni, la gestione patrimoniale del capitale è individuale. Trattandosi di un servizio di investimento personalizzato, il portafoglio di ciascun cliente è potenzialmente diverso da quello di ogni altro e definito sulla base di un'analisi accurata delle sue esigenze e del suo profilo finanziario.

Gestione separata

Nelle assicurazioni sulla vita, fondo appositamente creato dall’impresa di assicurazione e gestito separatamente rispetto al complesso delle attività dell’impresa. Le gestioni separate sono utilizzate nei contratti di Ramo I e sono caratterizzate da una composizione degli investimenti tipicamente prudenziale. Il rendimento ottenuto dalla gestione separata e retrocesso agli aderenti viene utilizzato per rivalutare le prestazioni previste dal contratto. Generalmente viene anche riconosciuta una garanzia di restituzione del capitale versato e/o di un rendimento minimo e il consolidamento annuo dei risultati (ciò significa che i rendimenti realizzati sono definitivamente acquisiti e non possono essere modificati dalle eventuali perdite o dai minori rendimenti degli anni successivi).

Gestore delegato

Intermediario abilitato a prestare servizi di gestione di patrimoni, il quale gestisce, anche parzialmente, il patrimonio di un OICR (Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio) sulla base di una specifica delega ricevuta dalla società di gestione del risparmio in ottemperanza ai criteri definiti nella delega stessa.

Hedge Funds (o Fondi speculativi)

Sono simili ai fondi comuni d’investimento ma adottano un’ottica di investimento più speculativa e legata al trading, utilizzando spesso finanziamenti (leva finanziaria) per aumentare le loro posizioni sui mercati. I loro gestori sono solitamente liberi di usare strategie non convenzionali, quali l’arbitraggio tramite strumenti derivati, la vendita allo scoperto e il trading algoritmico o quantitativo. La possibilità per gli investitori di smobilizzare il proprio investimento è generalmente limitata; gli hedge funds, infatti, prevedono che il patrimonio rimanga immobilizzato anche oltre un anno. Questo permette ai fund manager di prendere posizioni su strumenti finanziari difficilmente vendibili e, quindi, con profilo di rischio/rendimento più elevato.

Hedging

Operazione di copertura realizzata da un soggetto che intende ridurre o annullare il rischio derivante da una posizione finanziaria aperta. Essa si realizza mediante l'acquisto o la vendita di uno o più contratti derivati (Contratti a Termine, Future, Swap oppure Opzioni) il cui valore dipenda dalla medesima fonte di rischio che influenza il valore della posizione da coprire, oppure da una fonte di rischio ad essa correlata. La logica della copertura è la seguente: un eventuale aumento/diminuzione del valore dell'attività da coprire potrà essere in tutto o in parte compensato da una diminuzione/aumento del valore del contratto derivato. Ad esempio, nel caso in cui un operatore voglia coprirsi contro il ribasso dei corsi azionari, potrà sottoscrivere un contratto derivato (Future oppure Opzione) in cui il payoff finale aumenti in maniera proporzionale alla diminuzione delle quotazioni borsistiche. A seconda che l'operatore acquisti o venda il sottostante la copertura si definisce "lunga" oppure "corta".

High yeald

Sono titoli obbligazionari ad alta redditività (ed alto rischio) emessi da imprese, stati sovrani o altre entità in difficoltà finanziaria, ai quali viene attribuito un Rating ridotto (per Standard & Poor's pari o inferiore a BB). Spesso le obbligazioni High Yield vengono definite Junk Bonds.

Home banking (vedi anche Internet banking)

Chiamato anche Internet banking, è un servizio online che la maggior parte delle banche e le Poste offrono ai propri clienti. L’home banking, che oggi è portato avanti anche da banche costruite interamente su internet, permette, a chi ha un conto corrente, di poter effettuare, con il proprio codice personale, diverse operazioni tramite internet, senza bisogno di recarsi fisicamente presso la propria banca o il proprio Ufficio Postale. Tra le funzioni più diffuse per l’uso dell’home banking abbiamo:

  • la visione dell’estratto conto;
  • i bonifici bancari online;
  • i postagiro;
  • le operazioni di ricarica del cellulare e delle carte ricaricabili;
  • i pagamenti online.

Oltre alla comodità, l'home banking spesso offre i servizi bancari a costi inferiori.

IBAN (International Bank Account Number)

Codice utilizzato per identificare in maniera univoca, a livello internazionale, il conto di un cliente presso un intermediario finanziario. I codici International Bank Account Number (IBAN) italiani sono formati da 27 caratteri e iniziano con IT.

Implosione

Repentino cedimento di contenitori per carenza di pressione interna.

In the money/Out of the money

Termine usato per indicare opzioni il cui valore intrinseco è, rispettivamente, positivo (e, quindi, l'esercizio risulta vantaggioso) o nullo (e, quindi, l'esercizio non risulta vantaggioso).

Inabilità temporanea

È la temporanea incapacità, totale o parziale, ad attendere alle proprie occupazioni per un periodo di tempo limitato.

INAIL

È l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che gestisce l'assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Incendio

Combustione con fiamma di beni materiali al di fuori di appropriato focolare, che può autoestendersi e propagarsi.

Indennizzo (o Indennità)

In generale, è una prestazione patrimoniale che vale a compensare un soggetto a seguito di un pregiudizio patito, ovvero del sacrificio di un diritto. Nelle assicurazioni, è la somma dovuta dall'impresa di assicurazione all'assicurato di una polizza danni o al beneficiario di una polizza vita in caso di sinistro.

Indicizzazione

Meccanismo che permette di legare il rendimento (o il capitale) di un'attività finanziaria all'andamento di un determinato indice.

Inflazione

Indica l’aumento progressivo del livello medio generale dei prezzi di beni e servizi con la conseguente diminuzione del potere d’acquisto del denaro. Il valore dell'inflazione è solitamente espresso in percentuale (per esempio, un’inflazione annua del 3% indica l’aumento del prezzo di un bene di pari valore. Se quindi un bene al 1° gennaio dell’anno x costa 100 euro al 1° gennaio dell’anno successivo costerà 103 euro). L’inflazione è un indicatore importante per ciascun consumatore in quanto, con un reddito costante negli anni, la capacità di spesa dei consumatori diminuisce ed è quindi necessario contrastarla o aumentando il proprio reddito oppure investendo al meglio i propri risparmi. Con l’inflazione non si riduce solo il potere d’acquisto ma un’inflazione elevata e volatile è portatrice d’incertezza, frenando la crescita economica. Un’inflazione elevata oppure anche solo delle aspettative d’inflazione al rialzo possono aumentare l’avversione al rischio delle aziende e renderle meno inclini ad effettuare investimenti di lungo periodo. Al fine di controllarla e di gestirla efficacemente, l’inflazione è misurata attraverso criteri armonizzati. Nell’UE (Unione Europea), l’inflazione dei prezzi al consumo è misurata attraverso l’uso dell’ “Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato” (IPCA). Il termine armonizzato indica che tutti gli Stati membri dell’UE seguono la stessa metodologia nel calcolo dell’indice, garantendo una buona comparabilità tra un paese e l’altro. La Banca Centrale Europea ha l’obiettivo di controllare e gestire il tasso di inflazione, attraverso politiche monetarie e politiche fiscali, con l'obiettivo di mantenerlo su livelli inferiori ma vicini al 2%.

Informazione privilegiata

Vantaggio informativo del quale dispone, rispetto alla generalità degli investitori, chi venga a conoscere informazioni aventi potenziale impatto sul prezzo di un titolo quotato.

Infortunio

L'evento, dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produce lesioni fisiche obiettivamente constatabili, le quali abbiano per conseguenza la morte, un'invalidità permanente oppure un'inabilità temporanea.

Infortunio del Conducente

Evento fortuito, violento ed esterno che produce lesioni corporali obiettivamente constatabili che abbiano per conseguenza un'invalidità permanente o la morte del conducente del veicolo assicurato al momento del sinistro.

Infortunio extra professionale

È l'infortunio che l'assicurato subisce in occasione della vita comune di relazione (compreso il tempo libero e gli hobbies).

Infortunio professionale

L'infortunio che l'assicurato subisce mentre e perché attende all'esercizio delle mansioni inerenti all'attività professionale dichiarata nel contratto.

INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale)

È l'ente previdenziale italiano gestore di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale e che gestisce i contributi previdenziali versati dai lavoratori dipendenti(privati e pubblici) e dai lavoratori autonomi. Eroga le pensioni obbligatorie e le prestazioni di natura assistenziale e di sostegno al reddito.

Insider trading

Reato compiuto da un soggetto che, essendo in possesso di informazioni privilegiate, acquista, vende o compie operazioni (per conto proprio o di terzi) su strumenti finanziari avvalendosi di quelle stesse informazioni, oppure comunica a terzi tali informazioni, ovvero fornisce consigli sulla base di esse.

Integrazione al trattamento minimo di pensione

Integrazione riconosciuta quando la pensione da calcolo è inferiore ad un determinato ammontare minimo (Trattamento minimo di pensione o Pensione minima, a seconda degli ordinamenti pensionistici). Questo istituto assume connotazioni diverse a seconda dell’ordinamento pensionistico di riferimento. In via generale, nei sistemi con metodo di calcolo retributivo, è previsto l’istituto dell’integrazione al minimo (che, a sua volta, può essere subordinato o meno alla verifica reddituale del beneficiario); nei sistemi passati al metodo di calcolo contributivo, l’integrazione al minimo continua, solitamente, ad essere prevista per la pensione calcolata con metodo pro rata, mentre non è prevista per la pensione calcolata interamente con metodo contributivo (come avviene nel sistema pubblico INPS). Nel sistema pubblico (INPS), la misura dell’integrazione è legata alla situazione reddituale del pensionato, che viene verificata in ciascun anno.

Interesse

È il prezzo che bisogna pagare in cambio dell’ottenimento di una liquidità immediata, una quota aggiuntiva al denaro da restituire. La quota si esprime con una cifra percentuale, ovvero come tasso di interesse (ad esempio del 3%).

Interesse composto

Quando una somma di denaro viene impiegata per più periodi e gli interessi vengono calcolati alla fine di ciascuno di essi e questi vengono sommati (capitalizzati) ogni volta al capitale di partenza per calcolare i nuovi interessi, abbiamo l’interesse composto. In questo caso, quindi, anche l'interesse produce interessi.

Interesse semplice

È quello, maturato da un dato capitale nel periodo di tempo considerato, che non viene aggiunto al capitale che li ha prodotti (capitalizzazione) e, quindi, non matura a sua volta interessi.

Interessi (Creditori e Debitori)

Per i titolari di Conto Corrente:

  • gli interessi creditori sono quelli riconosciuti sulle somme depositate, che sono poi accreditati sul conto una volta sottratte le ritenute fiscali;
  • gli interessi debitori sono quelli a carico del cliente sulle somme utilizzate oltre le disponibilità del conto. Gli interessi sono poi addebitati sul conto.

Intermediari Autorizzati

Imprese che svolgono l'esercizio professionale di servizi di investimento nei confronti del pubblico. Alla categoria degli Intermediari Autorizzati appartengono le Banche, le Società Fiduciarie, gli Agenti di Cambio, le Società di Intermediazione Mobiliare (SIM), le Società di Gestione del Risparmio (SGR) e le Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV).

Intermediari Creditizi

Sono le banche e gli intermediari finanziari di leasing, di factoring e di credito al consumo iscritti nell'apposito albo.

Internet banking (vedi anche home banking)

Chiamato anche home banking, è un servizio online che la maggior parte delle banche e le Poste offrono ai propri clienti. L’internet banking, che oggi è portato avanti anche da banche costruite interamente su internet, permette, a chi ha un conto corrente, di poter effettuare, con il proprio codice personale, diverse operazioni tramite internet, senza bisogno di recarsi fisicamente presso propria banca o il proprio Ufficio Postale. Tra le funzioni più diffuse per l’uso dell’home banking abbiamo:

  • la visione dell’estratto conto;
  • i bonifici bancari online;
  • i postagiro;
  • le operazioni di ricarica del cellulare e delle carte ricaricabili;
  • i pagamenti online.

Oltre alla comodità, l'home banking spesso offre i servizi bancari a costi inferiori.

Invalidità permanente (da Infortunio)

È la perdita anatomica o funzionale dell'uso di un organo o di un arto del corpo. È quindi considerata invalidità permanente la perdita o la diminuzione definitiva ed irrimediabile della capacità generica allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa, indipendentemente dalla professione esercitata dall'assicurato. È valutabile sulla base di una tabella di riduzione parziale della capacità fisica.

Invalidità permanente (da Malattia)

Perdita o diminuzione della capacità allo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa (indipendentemente dalla professione esercitata) derivante da una malattia.

Investimento finanziario

È la quota di risparmio monetario che viene impiegata per l'acquisto di strumenti e prodotti finanziari che consentono di mantenere o accrescere la propria ricchezza nel tempo per futuri utilizzi. Nella definizione d’investimento rientrano anche la sottoscrizione di contratti di previdenza complementare o la sottoscrizione di prodotti di investimento assicurativi a contenuto finanziario.

Investment grade

Definizione riferita a titoli emessi da Società con bilanci in ordine, ben gestite e con favorevoli prospettive di Business. Nel caso dei titoli Investment grade, il Rating è elevato e comunque superiore alla tripla B. Sotto questo livello si entra invece nel mondo degli strumenti High yield, cioè ad alto rischio, caratterizzati da bassi livelli di Rating che riflettono il pericolo di default o di insolvenza.

Ipoteca

Diritto reale di garanzia su un determinato bene, normalmente un immobile. Il proprietario, che ha richiesto il mutuo, può continuare ad abitare nel bene ipotecato, affittarlo o venderlo. Se il debitore non può più pagare il suo debito, il creditore può ottenere l'espropriazione del bene e farlo vendere per soddisfarsi sul ricavato.

IRS (Interest Rate Swap)

Contratto attraverso il quale due parti si scambiano, in date stabilite e per un periodo prefissato, flussi di segno opposto determinati applicando ad uno stesso capitale nozionale due diversi tassi d'interesse.

ISC (Indicatore Sintetico di Costo)

Si tratta di un indicatore introdotto dalla Banca d'Italia per aumentare la trasparenza delle comunicazioni ai consumatori. Rappresenta un costo indicativo calcolato su diversi profili di utilizzo (giovani, famiglie con bassa/media/elevata operatività, pensionati con bassa/media operatività). Serve a confrontare in modo immediato i costi dei diversi conti correnti offerti dalle banche. Può essere molto diverso dal costo effettivamente sostenuto a fine anno, a seconda dell'utilizzo effettivo che si fa del conto. È un'informazione riportata all'interno del Foglio informativo, che la banca è obbligata a fornire al cliente prima di aprire un conto corrente.

Iscritti non versanti

Soggetti che non percepiscono la prestazione pensionistica del fondo e hanno una posizione aperta a favore della quale, nell’anno, non sono stati versati né contributi, né il TFR.

ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)

È l'indice che rappresenta la situazione economica di una famiglia, calcolato a partire dal reddito e da altri elementi del patrimonio. Il suo attestato è rilasciato dall'INPS e consente di accedere alle prestazioni sociali o ai servizi pubblici a condizioni agevolate.

IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni)

Opera per garantire l’adeguata protezione degli assicurati perseguendo la sana e prudente gestione delle imprese di assicurazione e riassicurazione e la trasparenza e correttezza nei confronti della clientela. L’Istituto persegue altresì la stabilità del sistema e dei mercati finanziari. Al fine di garantire gli obiettivi istituzionali, l’IVASS esercita una supervisione sui soggetti vigilati effettuando controlli patrimoniali, finanziari e tecnici, sul governo societario e sugli assetti proprietari. L’IVASS vigila sulla correttezza dei comportamenti delle imprese nei confronti del consumatore e sulla trasparenza dei prodotti assicurativi. Stabilisce le regole di comportamento che le imprese e gli intermediari sono tenuti a osservare nell’offerta e nell’esecuzione dei contratti e ne verifica l’adempimento. Accerta le condotte illecite da parte dei soggetti vigilati e applica sanzioni amministrative-pecuniarie e disciplinari.

Junk Bond

Titolo obbligazionario ad alto rendimento (ed elevato rischio) con Rating inferiore ad "investment grade".

Kasko

La garanzia è una copertura assicurativa che copre l'auto per tutti i danni derivanti da collisione con un altro veicolo, da urto contro un ostacolo (per esempio un muro o un albero), da ribaltamento e uscita di strada. Trattandosi di una garanzia diretta (che assicura il tuo veicolo, non i terzi), verrai risarcito direttamente dalla tua compagnia di assicurazioni.

KID (Key Information Document)

Con l’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio 2018, del Regolamento europeo in materia di PRIIPs (“Packaged Retail and Insurance-based Investment Products”) relativo ai prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi preassemblati, le informazioni fondamentali riguardanti tali prodotti sono tutte contenute all’interno del KID, un documento informativo sintetico e standardizzato predisposto dall’emittente/produttore con l’obiettivo di raffigurare le caratteristiche del prodotto in modalità facilmente fruibile e comprensibile per l’investitore. L’obiettivo è quello di garantire la comparabilità tra i diversi prodotti e aumentare il grado di trasparenza delle informazioni riguardanti tali strumenti.

KIID (Key Investitor Information Document)

È il documento contenente le informazioni fondamentali per gli investitori (standardizzate a livello europeo) in caso di sottoscrizione di Fondi Comuni di Investimento aperti. Il KIID, che deve essere consegnato obbligatoriamente all’investitore, è redatto in modo chiaro e comprensibile e fornisce agli investitori al dettaglio, solitamente in due pagine (tre per i fondi strutturati), le informazioni essenziali per assumere decisioni di investimento consapevoli (quali, tra le altre, l’obiettivo e la politica di investimenti del fondo, le spese e i risultati passati).

La mia Pensione Complementare

È un documento informativo che contiene una stima della possibile evoluzione della posizione individuale nel periodo di partecipazione alla forma pensionistica e del possibile livello della prestazione complementare spettante al momento del pensionamento. La stima viene compiuta sulla base di alcuni elementi di calcolo predefiniti. Deve essere predisposto in conformità delle istruzioni della COVIP.

Leasing

È un contratto di locazione mediante il quale una società di leasing, dietro pagamento di un canone periodico, fornisce la disponibilità di veicoli, con la possibilità per il contraente in regola con il pagamento del canone, di acquisire la proprietà mediante il pagamento di una quota di riscatto al termine del contratto di locazione. A tutela dei propri interessi la società di leasing impone una copertura assicurativa con pagamento del premio a carico del conduttore.

Lettera di Disdetta (del Contratto assicurativo)

Qualora il contraente intenda rinunciare alla prosecuzione di un contratto di assicurazione, è tenuto a manifestare la propria volontà all'impresa inviandole, nei termini e con i modi contrattualmente stabiliti (abitualmente per raccomandata), una lettera di disdetta. Questa deve essere tempestiva, ossia deve essere spedita prima che siano decorsi i termini citati, almeno 15 giorni prima della scadenza (ai sensi di Legge) e deve contenere tutti gli elementi atti a identificare la polizza cui si riferisce. La disdetta è pienamente valida anche quando inviata all'agenzia con la quale è stato stipulato il contratto.

Leva Finanziaria

Effetto in base al quale risulta amplificato l’impatto sul valore del portafoglio delle variazioni dei prezzi degli strumenti finanziari in cui il fondo è investito. La presenza di tale effetto è connessa all’utilizzo di strumenti derivati.

Libretti di Risparmio Postale

Sono una forma di deposito a risparmio pensata per la gestione del denaro. Sono disponibili diverse tipologie di libretti con funzionalità differenti per soddisfare le diverse esigenze dei risparmiatori. Sono strumenti di risparmio postale emessi da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), garantiti dallo Stato italiano e distribuiti in esclusiva da Poste italiane negli oltre 12.000 Uffici Postali diffusi in tutto il territorio nazionale. I libretti sono strumenti finanziari pensati per la gestione del proprio denaro e possono avere anche la funzione di conto di regolamento per Buoni Fruttiferi Postali, obbligazioni, polizze o altri titoli. Non hanno costi di apertura, estinzione e di gestione, fatti salvi gli oneri di natura fiscale dovuti per legge. Sono disponibili diverse tipologie di libretti con funzionalità differenti ideati per soddisfare ogni tipo di esigenza. Le principali tipologie di libretti postali attualmente in collocamento sono le seguenti:

  1. Libretto Ordinario:
    • è disponibile sia in forma cartacea che dematerializzata;
    • prevede la possibilità di richiedere una Carta Libretto Postale (una carta di prelievo utilizzabile esclusivamente presso gli ATM Postamat e gli sportelli postali);
    • consente di effettuare prelievi e versamenti in contanti su tutto il territorio nazionale, anche il sabato;
    • prevede l’accredito degli stipendi della Pubblica Amministrazione e delle pensioni INPS e INPDAP;
    • consente di effettuare girofondi;
    • può essere alimentato tramite bonifici SEPA dal proprio conto bancario con medesima intestazione;
    • consente l’accredito del finanziamento relativo alla cessione del quinto sul libretto (esclusivamente per i pensionati che già prevedono l’accredito della pensione a valere sul libretto stesso). 
  2. Libretto Smart:
    • è disponibile sia in forma cartacea che dematerializzata e può essere aperto sia in ufficio postale che online su poste.it;
    • dà la possibilità di aderire all’Offerta Supersmart, quando resa disponibile, per percepire un tasso di interesse più elevato del tasso base applicato al Libretto Smart ed al Libretto Ordinario;
    • consente di effettuare prelievi e versamenti in contanti su tutto il territorio nazionale, anche il sabato;
    • prevede la possibilità di richiedere una Carta Libretto Postale (una carta di prelievo utilizzabile esclusivamente presso gli ATM Postamat e gli sportelli postali); 
    • permette di effettuare gratuitamente le operazioni consentite con: Carta Libretto Postale da ATM oppure online da web e APP BP tramite PC, Tablet e Smartphone;
    • consente di trasferire (girofondi) le somme tra propri libretti e/o propri conti correnti abilitati e di ricaricare la propria Carta Postepay (da Ufficio Postale, ATM, RPOL e APP BancoPosta);
    • prevede l’accredito degli stipendi della Pubblica Amministrazione e delle pensioni INPS e INPDAP;
    • può essere alimentato tramite bonifici SEPA dal proprio conto bancario con medesima intestazione;
    • consente l’accredito del finanziamento relativo alla cessione del quinto sul libretto (esclusivamente per i pensionati che già prevedono l’accredito della pensione a valere sul libretto stesso). 
  3. Libretto dedicato ai minori:
    • è un deposito a risparmio aperto a favore di un minore che consente anche ai genitori di amministrarne le somme. I minori cresceranno insieme al proprio libretto che, nel tempo, consentirà loro di gestire piccoli importi via via crescenti;
    • tre le tipologie, a seconda dell’età dell’intestatario, IO CRESCO (da 0-12 anni), IO CONOSCO (da 12-14 anni), IO CAPISCO (da 14-18 anni); 
    • non ha costi di apertura, estinzione e di gestione (salvo gli oneri di natura fiscale) ed il passaggio è automatico tra le diverse fasce;
    • dà la possibilità di effettuare prelievi e versamenti in contanti su tutto il territorio nazionale, anche il sabato;
    • prevede la disponibilità di una carta a banda magnetica (CARTA IO) per le fasce “IO CONOSCO” e “IO CAPISCO”. I libretti, proteggendo il capitale investito sempre, non solo al momento della scadenza (come le obbligazioni) e grazie all’assistenza della garanzia dello Stato, sono da considerarsi tra gli strumenti più sicuri presenti nel panorama italiano. Chi sottoscrive libretti non è quindi soggetto a rischi di perdita di denaro né al rischio di indisponibilità delle proprie somme perché vincolate. In qualsiasi momento è infatti possibile chiedere il rimborso del 100% del capitale investito e degli interessi eventualmente maturati.

Linee di Investimento

Soluzioni di investimento che corrispondono alle diverse strategie di investimento, definibili ed attuabili sulla base dell’analisi di alcuni fattori che determinano il c.d. “profilo” di ciascun investitore: propensione al rischio, orizzonte temporale, obiettivi di investimento, patrimonio posseduto, diversificazione. Nell’ambito della tolleranza consentita dal proprio profilo, ciascun investitore potrà individuare la linea di investimento più congeniale ai propri obiettivi di investimento tra quelle proposte dal proprio intermediario autorizzato.

Liquidità

In ambito finanziario, la parola liquidità si riferisce alle disponibilità finanziarie depositate sui conti correnti bancari e postali, conti deposito e depositi postali. Questa forma di investimento non è priva di rischi: nel corso degli anni l'inflazione tende a erodere il capitale “parcheggiato” nei conti correnti e nei depositi. Per proteggersi dalla svalutazione è necessario investire e diversificare sui mercati finanziari. Tale concetto indica anche la facilità con cui un’attività finanziaria è scambiata sul mercato e, quindi, la disponibilità con cui gli investitori possono facilmente acquistarla e venderla per la sua costante presenza sul mercato di compratori e venditori. La liquidità, insieme al rischio e al rendimento, rappresenta una delle componenti fondamentali da valutare in un investimento. A parità di rischio, il rendimento richiesto dagli investitori per una determinata attività finanziaria decresce con l’aumentare della sua liquidità. I mercati secondari hanno lo scopo di fornire liquidità agli strumenti in essi negoziati: la presenza di un mercato secondario liquido permette di vendere facilmente la quantità di titoli precedentemente acquistati senza sostenere costi elevati. Un mercato liquido agevola l’incontro tra domanda ed offerta e, quindi, il formarsi dei prezzi e, soprattutto, l’opportunità per un investitore di poter monetizzare un investimento.

LTC (Long Term Care)

È un’assicurazione che copre le spese derivanti dall’impossibilità di svolgere autonomamente le normali “attività” della vita quotidiana (come lavarsi o mantenere una corretta igiene personale, vestirsi, nutrirsi, spostarsi/muoversi), con conseguente menomazione dell’autosufficienza, non necessariamente dovuta a malattia o infortunio, ma anche a senescenza. Tale polizza, perciò, viene acquistata per proteggersi dal rischio di non autosufficienza in età avanzata, quando risulta particolarmente utile avere una somma per pagare una badante o una casa di cura o per avere la necessaria assistenza.

Malattia

Ogni alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio.

Malattia improvvisa

Malattia di acuta insorgenza che colpisce l'Assicurato e che comunque non sia una manifestazione, seppure improvvisa, di una patologia insorta precedentemente all'inizio del viaggio.

Malattia preesistente

Malattia che sia la conseguenza diretta di situazioni patologiche croniche o già esistenti al momento della sottoscrizione della Polizza.

Malattie coesistenti

Le malattie o invalidità presenti nel soggetto, che riguardano sistemi organo funzionali diversi da quelli interessati dalla malattia denunciata.

Malattie concorrenti

Le malattie o invalidità presenti nel soggetto, che riguardano sistemi organo funzionali diversi da quelli interessati dalla malattia denunciata.

Manipolazione del mercato

Reato compiuto da colui che diffonde notizie false oppure pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari.

Market Maker

Intermediario che si assume il compito di garantire, in via continuativa, la negoziabilità di determinati titoli.

Massimale

Somma massima pattuita che l'impresa di assicurazione è tenuta a pagare in caso di sinistro. Se i danni provocati o subiti sono superiori a tale somma, la differenza resta a carico dell'Assicurato.

MAV (Pagamento Mediante Avviso)

Ordine di incasso di crediti in base al quale la banca del creditore (banca assuntrice) provvede all'invio di un avviso al debitore, che può effettuare il pagamento presso qualunque sportello bancario (banca esattrice) e, in alcuni casi, presso gli uffici postali.

Mercati finanziari

Sono il luogo economico nel quale avviene lo scambio di attività finanziarie. Tali attività finanziarie possono avere la natura di strumenti finanziari e in tal caso si parla di mercato mobiliare o mercato di strumenti finanziari.

Mercati OTC (Over The Counter)

Mercato mobiliare non soggetto ad alcuna regolamentazione specifica relativa all’organizzazione ed al funzionamento del mercato stesso. Un Mercato Mobiliare non Regolamentato (Over The Counter, OTC) è un luogo, fisico o virtuale, in cui gli operatori si incontrano al fine di collocare, scambiare o rimborsare valori mobiliari. L'assenza di regolamentazione riguarda il fatto che il funzionamento di tale mercato, i titoli e gli operatori ammessi non sono assoggettati alla disciplina specifica e alla autorizzazione delle Autorità di Vigilanza in materia di Mercati Regolamentati e non sono iscritti nell'apposito albo. Le modalità di contrattazione non sono standardizzate ed è possibile stipulare contratti "atipici". In generale i titoli trattati in un mercato OTC sono meno liquidi rispetto a quelli trattati sui mercati ufficiali. In Italia i mercati OTC assumono la configurazione di Sistemi di Scambi Organizzati (SSO).

Mercati regolamentati

Mercato mobiliare basato su una specifica regolamentazione sull’organizzazione e sul funzionamento del mercato stesso e gestito da una società di gestione. Secondo la disciplina comunitaria un mercato regolamentato è un mercato che possiede i seguenti requisiti:

  1. regolarità di funzionamento - gli scambi hanno luogo secondo modalità predefinite, sia per quanto riguarda i meccanismi di fissazione del prezzo, sia per quanto riguarda il pagamento e/o il trasferimento del bene oggetto dello scambio;
  2. approvazione da parte dell’autorità di vigilanza delle regole relative alle condizioni di accesso e alle modalità di funzionamento;
  3. rispetto degli obblighi di trasparenza.

L'organizzazione e la gestione del mercato (art.62 D.Lgs. 58/1998,TUF) sono disciplinate da un regolamento deliberato dall'assemblea ordinaria della società di gestione del mercato. Il regolamento determina:

  • le condizioni e le modalità di ammissione, di esclusione e di sospensione degli operatori e degli strumenti finanziari dalle negoziazioni;
  • le condizioni e le modalità per lo svolgimento delle negoziazioni e gli eventuali obblighi degli operatori e degli emittenti;
  • le modalità di accertamento, pubblicazione e diffusione dei prezzi;
  • i tipi di contratti ammessi alle negoziazioni, nonché i criteri per la determinazione dei quantitativi minimi negoziabili.

L'attività di gestione e organizzazione di mercati regolamentati ha carattere di impresa ed è esercitata da società per azioni, anche senza scopo di lucro. L'esercizio della gestione dei mercati regolamentati è autorizzato dalla CONSOB quando il mercato rispetta i requisiti sopra citati, il regolamento del mercato è conforme alla disciplina comunitaria ed è idoneo ad assicurare la trasparenza del mercato, l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori. I mercati regolamentati di diritto italiano attualmente autorizzati sono i seguenti: Mercati gestiti da Borsa Italiana S.p.A. (Mercato telematico azionario - MTA e i suoi segmenti - STAR, MTF, SeDex, "Trading After Hours", MOT, EuroMOT, Expandi, IDEM, Nuovo Mercato); Mercati gestiti da MTS S.p.a. (MTS, BONDVISION, Mercato all'Ingrosso delle Obbligazioni non governative e dei Titoli emessi da Organismi Internazionali partecipati da Stati); Mercati gestiti da TLX S.p.a. (Mercato TLX).

Mercato Grigio

Mercato non ufficiale, non soggetto a controllo da parte delle Autorità di Vigilanza dei mercati, in cui si scambiano titoli non ancora ammessi a quotazione, nell'intervallo di tempo intercorrente tra collocamento presso il pubblico dei sottoscrittori e data di inizio delle negoziazioni sul mercato di borsa. Le contrattazioni del mercato grigio sono seguite con interesse dalla società emittente, in quanto forniscono un’approssimazione circa l'appetibilità dell'offerta ed il possibile prezzo di mercato dello strumento finanziario una volta avvenuta la quotazione. Il mercato grigio è caratterizzato da liquidità molto variabile e da rischi di forti escursioni di prezzo.

Mercato Orso e Mercato Toro (Bear Market e Bull Market)

Per mercato “Orso” si intende quello caratterizzato dalla diminuzione dei corsi azionari che si prolunga per un periodo relativamente ampio. Per mercato “Toro” si intende quello caratterizzato dall'aumento dei corsi azionari che si prolunga per un periodo relativamente ampio.

Mercato primario

È il mercato dove vengono offerti gli strumenti finanziari di nuova emissione.

Mercato secondario

È il mercato dove vengono negoziati i titoli già in circolazione.

Merito di credito (o creditizio)

Il merito creditizio è la capacità del consumatore di restituire la somma ottenuta in prestito alle scadenze stabilite dal contratto di finanziamento. Esso viene valutato dal finanziatore prima di concedere il prestito, sulla base di informazioni opportunamente verificate sulla situazione economica e finanziaria del consumatore. Queste informazioni possono essere fornite dallo stesso cliente o reperite tramite l'interrogazione di banche dati come la Centrale dei Rischi (CR) gestita dalla Banca d'Italia o i Sistemi di Informazione creditizia (SIC) gestiti da soggetti privati.

Metodo contributivo

È un metodo di calcolo della pensione che si basa sui contributi versati nel corso dell'intera vita lavorativa, rivalutati annualmente con un coefficiente di capitalizzazione, e sull'età al momento del pensionamento.

Metodo retributivo

È un metodo di calcolo della pensione che si basa sull'anzianità contributiva maturata e sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di vita lavorativa.

Metodo retributivo

È un metodo di calcolo della pensione che si basa sull'anzianità contributiva maturata e sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di vita lavorativa.

MiFID (Markets in Financial Instruments Directive)

È la direttiva 2004/39/CE emanata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio del 21 aprile 2004. L’obiettivo principale della direttiva riguarda la tutela degli investitori, differenziata a seconda del diverso grado di esperienza finanziaria. La Direttiva MiFID introduce una ripartizione della clientela in tre distinte categorie:

  • clienti al dettaglio (retail);
  • clienti professionali (professional clients);
  • controparti qualificate (eligible counterparties).

Tale suddivisione ha lo scopo di adottare misure di protezione coerenti con ciascuna categoria di investitore, rispettando le differenti esigenze di tutela connesse con qualità ed esperienza professionale dei medesimi. La classificazione della clientela è utile all’individuazione degli obblighi informativi a carico degli intermediari finanziari al fine di tutelare e proteggere il più possibile i clienti. In particolare le società operanti in campo finanziario dovranno descrivere gli strumenti finanziari su cui si effettua un investimento e fornire informazioni riguardo le perdite percepite, le commissioni ed i costi connessi ai servizi forniti e la presenza di eventuali conflitti d’interesse. Al fine, poi, di una maggiore tutela del cliente, la MIFID non si limita a prevedere degli obblighi informativi a carico degli intermediari, ma stabilisce anche l’obbligo di effettuare due differenti tipi di test allo scopo di garantire un servizio di investimento adeguato al cliente:

  1. test di adeguatezza, che viene effettuato per verificare che la consulenza fornita al cliente corrisponda agli obiettivi di investimento del cliente al quale è rivolta e che sia adeguata alle sue risorse patrimoniali;
  2. test di appropriatezza, che ha lo scopo di verificare le informazioni di cui il cliente dispone riguardo allo specifico prodotto finanziario ed il suo livello di esperienza finanziaria.

MiFID 2

È la normativa europea che disciplina i servizi e le attività di investimento, entrata in vigore il 3 gennaio 2018 (in sostituzione della c.d. MiFID 1, di cui riprende principi e finalità). La Direttiva «MiFID 2» si pone l’obiettivo di incrementare l’efficienza e la trasparenza dei mercati innalzando il livello di tutela degli investitori, tramite presidi volti a rendere edotta la propria clientela sulle caratteristiche essenziali dell’attività prestata, anche in termini di rischi e costi delle operazioni proposte, e rafforzando alcuni requisiti organizzativi e norme di condotta nella fase di ideazione e di offerta dei prodotti alla propria clientela nonché in tema di formazione gli addetti alla prestazione della consulenza in materia di investimenti. Le disposizioni ispirate al dovere di agire nel miglior interesse del cliente da parte dell’intermediario, inoltre, mirano a garantire una corretta gestione dei potenziali conflitti di interesse e degli incentivi percepiti dall’intermediario da soggetti terzi nella prestazione dei servizi di investimento.

Modifiche unilaterali

I contratti stipulati dalle banche e dagli intermediari finanziari con la propria clientela possono essere modificati, nel corso della loro durata, su iniziativa unilaterale degli operatori bancari e finanziari, nel rispetto di precise condizioni di legge. Le banche e gli intermediari finanziari devono inviare alla propria clientela una “comunicazione preventiva” che illustri il contenuto della modifica unilaterale proposta, le “motivazioni” che ne sono alla base e la “data di entrata in vigore”. In particolare:

  • la facoltà di modifica unilaterale deve essere prevista nel contratto e approvata specificamente dal cliente; se non è prevista o non è approvata specificamente, le banche e gli intermediari finanziari non possono adottare modifiche unilaterali;
  • il cliente deve essere informato delle modifiche con un preavviso minimo di due mesi, in forma scritta o attraverso altra modalità precedentemente accettata dal cliente stesso;
  • le comunicazioni con cui le banche e gli intermediari finanziari rendono note le modifiche devono riportare in modo evidenziato la formula: “Proposta di modifica unilaterale del contratto”;
  • le banche e gli intermediari finanziari devono comunicare al cliente anche il motivo che giustifica le modifiche proposte (c.d. “giustificato motivo”);
  • nei contratti che hanno durata determinata (ad esempio, mutui) se il cliente è un consumatore o una micro-impresa non è consentita la modifica dei tassi d’interesse; se il cliente non è un consumatore né una micro-impresa, la modifica dei tassi d’interesse è consentita solo a fronte di specifici eventi previsti dal contratto approvato dal cliente.

Il rispetto di questi obblighi permette ai clienti di valutare le modifiche unilaterali proposte, di conoscerne le motivazioni ed eventualmente di ricercare nuove soluzioni contrattuali, più adeguate alle proprie esigenze. Le modifiche peggiorative adottate senza rispettare le condizioni previste dalla legge sono inefficaci. Entro la data prevista per l’entrata in vigore delle modifiche, il cliente ha la possibilità di recedere dal contratto senza spese; in questo caso, la liquidazione del rapporto deve essere effettuata applicando le condizioni precedenti. Se il cliente non recede dal contratto, le variazioni si intendono approvate e producono effetti dalla data indicata nella “Proposta di modifica unilaterale del contratto”.

Moneta elettronica

È l'equivalente, in forma digitale, del denaro contante, memorizzato su un dispositivo elettronico o su un server remoto. Esempi tipici di moneta elettronica sono le Carte di pagamento di tipo prepagato e i Conti di tipo prepagato (i c.d. Borsellini elettronici).

Moneta virtuale (vedi anche Bit Coin)

È una criptovaluta (meglio conosciuta come Bit Coin), cioè una moneta virtuale, basata sulla tecnologia blockchain. Si tratta della moneta digitale più diffusa al mondo da quando fu creata nel 2009 da uno o più hacker noti con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il Bit Coin è una moneta digitale del tutto estranea ai tradizionali circuiti delle banche centrali mondiali. Questa valuta virtuale ha una emissione relativamente controllata e viene conservata in portafogli digitali (digital wallet) che possono inviarla o riceverla. Il sistema è anonimo e, sebbene esista un registro pubblico condiviso alla base del meccanismo di scambio peer-to-peer che è alla base del sistema, in pratica ogni operatore figura solo con un ID, con eventuali rischi in materia di riciclaggio ed evasione.

Montante contributivo

Nel metodo di calcolo della pensione di tipo contributivo, si intende l’ammontare dei contributi accreditati e rivalutati ai fini della determinazione dell’importo della pensione.

MOT

Il Mercato telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT) è il mercato, organizzato e gestito dalla Borsa italiana, dove vengono negoziati i titoli di Stato, le Obbligazioni non convertibili, Euro Obbligazioni, Obbligazioni di emittenti esteri ed altri Titoli di Debito. È suddiviso in due segmenti: il Domestic MOT e l’Euro MOT.

  • Nel primo segmento sono negoziati i Titoli di Stato italiani e altri Titoli di Debito liquidati attraverso il sistema di liquidazione nazionale gestito da Monte Titoli;
  • nel secondo segmento sono invece negoziati essenzialmente titoli di Stato esteri, titoli sovranazionali ed Eurobond.

MTA (Mercato Telematico Azionario)

Mercato gestito da Borsa Italiana in cui si negoziano Azioni, Obbligazioni convertibili, Diritti di Opzione e Warrant.

Multicomparto

Fondo pensione che prevede più comparti d’investimento con differenti profili di rischio-rendimento. I comparti sono classificati in base alle seguenti categorie: a) Obbligazionario Puro (solo Obbligazioni con esclusione dell’investimento in azioni); b) Obbligazionario Misto (è consentito l’investimento in Azioni, che assume carattere residuale e comunque non superiore al 30 per cento); c) Azionario (almeno il 50 per cento del comparto è investito in Azioni); d) Bilanciato (in tutti gli altri casi).

Mutuo ipotecario

È la principale forma di finanziamento a medio/lungo termine concesso dalle banche ed altri intermediari finanziari per finanziare l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di un immobile. Viene anche concesso per sostituire o rifinanziare mutui già ottenuti per le stesse finalità. Ha una durata di solito compresa tra i 5 ed i 30 anni, ma in alcuni casi può essere prevista una durata superiore. Di solito il cliente riceve l'intera somma in un'unica soluzione e la rimborsa nel tempo con rate di importo costante o variabile. Alle scadenze determinate (secondo il piano di ammortamento), il debitore paga una rata comprensiva di una quota per la restituzione del capitale e una per il pagamento degli interessi. Si definisce ipotecario poiché il rimborso nei confronti della banca è garantito da un’ipoteca sull’immobile: per cui, in caso di mancato pagamento da parte del debitore, l’istituto può rivalersi sull’immobile dato a garanzia.

NAV (Net Asset Value)

È il valore ottenuto dalla differenza tra il totale delle attività e delle passività del fondo. È ottenuto sottraendo dal valore dei titoli in portafoglio, comprensivo dei ratei d’interesse sulle cedole, i debiti imputabili al fondo comune. Questo valore è diviso per il numero delle quote esistenti, per ricavare il valore di queste ultime.

Negoziazione per conto proprio

È definita come la contrattazione ai fini della conclusione di operazioni riguardanti uno o più strumenti finanziari nelle quali il negoziatore impegna capitale proprio. Rientra tra i servizi/attività di investimento disciplinati nell'ambito della Direttiva 2014/65/UE - la c.d. MiFID2 (Market in Financial Instruments Directive).

Nota di sintesi

Costituisce una parte del prospetto, nell’ambito della quale sono rappresentate, con linguaggio non tecnico, le informazioni chiave relative ad un investimento che viene proposto. La nota di sintesi viene redatta secondo un formato comune per agevolare la comparazione tra diversi prodotti finanziari.

Nucleo familiare

Persone stabilmente conviventi con l'intestatario del veicolo assicurato che risultano nello stato di famiglia.

OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori)

È l'organismo competente in via esclusiva ed autonoma per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi.

Obbligazione

L'obbligazione (o "bond") è un titolo di credito che rappresenta una frazione di un'operazione di finanziamento. Il sottoscrittore dell'obbligazione diventa creditore della società emittente la quale è obbligata a rimborsare il capitale investito a scadenza e gli interessi ("cedole") alle scadenze previste. Esistono moltissimi tipi di obbligazioni. Una prima classificazione distingue tra obbligazioni "ordinarie" (dette anche "Plain vanilla") ed obbligazioni "strutturate". Le obbligazioni ordinarie possono suddividersi, a loro volta, in due categorie: a. a tasso fisso, che attribuiscono all'investitore interessi in misura predeterminata; b. a tasso variabile, il cui interesse non è predeterminato, ma variabile in relazione ai tassi di mercato. Le obbligazioni possono essere quotate o non quotate. In caso di quotazione è più facile acquistare o vendere Obbligazioni ad un prezzo di mercato. L'emittente di una obbligazione può essere:

  • uno Stato (si parla in questo caso di "Titoli di Stato") o un altro ente pubblico;
  • una Banca o una Società di altro genere (si parla in questo caso di "Corporate bond");
  • un organismo sovranazionale (si parla in questo caso di "Supranational bond"). Il prezzo di un’obbligazione è solitamente definito da 3 parametri: a. merito creditizio; b. durata dell’obbligazione; c. ammontare della cedola di interesse.

Obbligazione Plain Vanilla

Obbligazione con caratteristiche tradizionali/standard senza componenti derivative.

Obbligazione strutturata

È un titolo costituito da un'obbligazione ed una o più componenti definite “derivative”, solitamente di tipo opzionale. La parte obbligazionaria determina il rimborso del capitale a scadenza (per l'intero valore nominale) più eventuali cedole periodiche, mentre la componente derivata definisce la variabilità del rendimento.

Occupati

Persone residenti in Italia, in età lavorativa (15 anni e oltre), che dichiarano di avere un’occupazione oppure di aver effettuato una o più ore di lavoro. Facendo riferimento alla posizione professionale, gli occupati possono essere classificati in dipendenti, se esercitano un lavoro alle dipendenze altrui e percepiscono una retribuzione sotto forma di salario o stipendio, indipendenti, se svolgono un’attività lavorativa assumendo il rischio economico che ne consegue.

OCF

Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei Consulenti Finanziari.

OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio)

Enti che raccolgono il denaro presso i risparmiatori e lo investono in strumenti finanziari, crediti, beni mobili e immobili o altre attività. Si tratta di una categoria che raccoglie intermediari costituiti secondo diverse forme giuridiche: vi rientrano i Fondi Comuni di Investimento costituiti e gestiti da società di gestione del risparmio (SGR) e le società di investimento a capitale variabile (SICAV).

Oneri sociali

Insieme dei versamenti contributivi dovuti ai fini previdenziali e assistenziali a Enti/Istituti che erogano prestazioni sociali (vedi anche contributi sociali).

OPA (Offerta Pubblica di Acquisto)

Offerta rivolta da un acquirente al pubblico degli investitori e finalizzata all'acquisto di strumenti finanziari rivolta alla generalità dei portatori di tali strumenti, entro un periodo di tempo predeterminato e ad un prezzo che rimane solitamente invariato per tutto il periodo in cui l'OPA è aperta. L'offerta Pubblica di Acquisto (OPA) è quindi uno strumento finalizzato a facilitare l'acquisizione del controllo di una società i cui titoli sono diffusi sul mercato e che contemporaneamente garantisce equità nella distribuzione dei premi di maggioranza. L'OPA risulta utile nei casi in cui chi detiene il controllo non sia disposto a cederlo e pertanto l'acquirente si rivolge direttamente a tutti gli altri azionisti. L’OPA garantisce parità di trattamento nei confronti di tutti gli investitori; infatti, questi possono partecipare ad un’operazione finanziaria in condizioni di assoluta uguaglianza in termini di informazioni, prezzo e garanzie. L’OPA può essere avanzata da una persona fisica o giuridica, quotata o no. Tale soggetto deve comunicare preventivamente la propria intenzione alla Consob, all’emittente degli strumenti finanziari oggetto dell’offerta e al mercato, indicando, in un Prospetto Informativo, gli elementi essenziali e le finalità dell’operazione.

OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione)

L’OPS è l’operazione con cui una società invita una o più categorie di investitori a sottoscrivere azioni di nuova emissione.

OPV (Offerta Pubblica di Vendita)

L’OPV è l’offerta proposta da uno o più azionisti di una società che cedono totalmente o in parte le azioni possedute.

Opzioni

Sono contratti derivati che attribuiscono al compratore il diritto di acquistare o vendere un'attività sottostante ad (oppure entro) una certa data ad un prezzo prefissato.

Opzioni al termine

Sono clausole contrattuali che consentono all'assicurato con Polizza Vita di scegliere una prestazione alternativa a quella prevista in polizza. Quando la prestazione garantita è un capitale, quella alternativa è una rendita. Quando la prestazione garantita è una rendita, quella alternativa è un capitale o una rendita con caratteristiche diverse.

Opzioni binarie

Sono clausole contrattuali che assicurano il pagamento di un importo predeterminato se l'evento (per esempio, raggiungimento di un determinato livello del prezzo di un'azione o del rapporto di cambio fra due valute) si verifica entro una predeterminata scadenza temporale, spesso di brevissima durata (un’ora o, addirittura, un minuto). Se l'evento non si verifica si perde tutta la somma investita. Tale strumento presenta una struttura (e quindi rischi) simili a quella di una scommessa.

P/E (Pricing/Earning)

Indica il rapporto tra il prezzo di mercato e gli utili di un’azione. È uno tra gli indicatori economici più importanti per valutare i fondamentali dei titoli azionari quotati. Tale rapporto può variare a seconda del settore di appartenenza e in seguito alla sottovalutazione o sopravvalutazione del titolo. Un P/E particolarmente elevato è, in generale, indicatore di buone aspettative sulla crescita della società. Al contrario, un rapporto relativamente basso, indica che il titolo è sottovalutato e che gli utili hanno un impatto significativo sui prezzi.

PAC (Piano di Accumulo)

È una modalità di sottoscrizione di Fondi Comuni di Investimento che prevede la possibilità di investire una somma costante attraverso dei versamenti periodici per la durata concordata. I PAC in Fondi Comuni sono strutturati in modo da ridurre l’effetto della volatilità dei mercati finanziari sul capitale. L’investitore può decidere gli importi e la frequenza dei versamenti e può, in qualsiasi momento, modificarli o sospenderli o revocare il piano che ha sottoscritto. L’obiettivo principale del PAC è ridurre il rischio legato al timing, cioè il momento in cui si effettua l’investimento. Il timing sbagliato, infatti, è una delle possibili cause dei rendimenti bassi o negativi dei portafogli di molti investitori. Diluendo l’investimento nel tempo, il PAC permette di smorzare la volatilità dei mercati riducendo il rischio legato all’investimento azionario. Un Piano di Accumulo consente di ottenere non il massimo rendimento possibile, ma risultati migliori in termini di rapporto rischio/rendimento.

Pagamento

È il trasferimento di una somma di denaro come corrispettivo di una prestazione o come mezzo di estinzione di un'obbligazione: i pagamenti possono essere effettuati in contanti o con altri strumenti di pagamento alternativi al contante, come assegni, carte di pagamento e bonifici.

Patrimonio di vigilanza

Capitale che ogni banca deve detenere per soddisfare i requisiti di vigilanza prudenziale.

Pensionamento flessibile

Possibilità di accedere alla pensione all’interno di un range di età anagrafica, in presenza, generalmente, di un requisito minimo di anzianità contributiva e a fronte di penalizzazioni dell’importo della pensione in corrispondenza di età anagrafiche inferiori all’ordinaria età pensionabile. Nel metodo di calcolo contributivo, in cui l’importo della pensione è funzione crescente dell’età al pensionamento per l’operare dei Coefficienti di trasformazione, il pensionamento flessibile consente di anticipare il collocamento a riposo, a fronte però di riduzioni “automatiche” dell’importo della pensione (ossia derivanti dall’applicazione dei Coefficienti di trasformazione, che, a parità di anzianità contributiva, determinano pensioni più elevate al crescere dell’età).

Pensionati diretti

Soggetti che percepiscono una prestazione pensionistica complementare in rendita erogata dal fondo pensione al quale hanno aderito ovvero erogata tramite imprese di assicurazione.

Pensionati indiretti

Soggetti beneficiari, in quanto superstiti di aderente o di pensionato, di una prestazione pensionistica complementare in rendita erogata e posta a carico del fondo pensione stesso ovvero erogata tramite imprese di assicurazione.

Pensionato

Beneficiario di una o più prestazioni previdenziali.

Pensione complementare (o integrativa)

È la pensione erogata dai fondi pensione che integra quella obbligatoria, ma non la sostituisce. La pensione complementare può essere richiesta una volta raggiunta l'età pensionabile, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

Pensione obbligatoria di base

È la pensione erogata dall'INPS e dalle Casse professionali.

Perdite patrimoniali

Il pregiudizio economico che non sia conseguenza di lesioni personali, morte o danneggiamenti di cose.

Perfezionamento (della polizza)

Termine che indica la sottoscrizione della polizza da parte del contraente con contestuale pagamento della prima rata di premio.

Periodo di osservazione

È un periodo di tempo nel quale si osserva se vengono denunciati, e successivamente pagati, dei sinistri. Il primo periodo inizia con la decorrenza di polizza e termina dopo 9 mesi. I periodi successivi durano 12 mesi, cosicché si mantiene lo scarto di tre mesi rispetto alla naturale scadenza della polizza.

Phishing

È un tentativo di frode che si realizza principalmente attraverso messaggi di posta elettronica/SMS ingannevoli. Il messaggio solitamente invita il titolare a fornire i dati riservati della propria carta di credito o di accesso al proprio servizio di Home banking attraverso un link che rimanda solo apparentemente al sito web dell'istituto di credito o del servizio a cui si è registrati di cui in realtà si mostra solo una copia apparentemente identica ma gestita dai frodatori.

PIC (Piano di Investimento di Capitale)

Modalità di investimento in fondi realizzata mediante un unico versamento.

PIP (Piani Individuali Pensionistici)

Forme pensionistiche individuali realizzate attraverso contratti di assicurazione sulla vita (vedi Contratti di assicurazione sulla vita). Non possono essere destinatari di conferimento con modalità tacite del TFR. L’impresa di assicurazione può prevedere che la posizione individuale dell’aderente sia collegata a gestioni separate di Ramo I e/o a Fondi interni assicurativi (vedi Gestione separata) oppure a OICR (unit linked rientranti nel Ramo III). Non è invece possibile istituire PIP mediante prodotti Index Linked, pure rientranti nel Ramo III.

  • Sono denominati PIP “nuovi” – PIP conformi al Decreto Lgs. 252/2005 e iscritti all’Albo tenuto dalla COVIP; possono essere PIP “vecchi” successivamente adeguati o PIP istituiti successivamente al 31 dicembre 2006.
  • Sono denominati PIP “vecchi” – PIP relativi a contratti stipulati fino al 31 dicembre 2006 per i quali l’impresa di assicurazione non abbia provveduto agli adeguamenti di cui all’art. 23, comma 3 del Decreto Lgs. 252/2005.

PIR (Piani Individuali di Risparmio)

Introdotti in Italia dalla Legge di bilancio 2017, sono dei contenitori “fiscali” (Fondi, Polizze Vita o Gestioni Patrimoniali) che possono avere in portafoglio Azioni, Obbligazioni, Quote di Fondi, ETF (Exchange Traded Funds) ecc. a condizione che vengano rispettate, nella composizione dei portafogli, le limitazioni previste dalla legge. Obiettivo dei PIR è quello di indirizzare il risparmio verso le piccole e medie imprese italiane con il risultato di stimolare l’economia nazionale. Si parla di “contenitori fiscali” perché prevedono l’esenzione della tassazione dei redditi di natura finanziaria derivanti dagli investimenti in essi. I destinatari sono le persone fisiche che non possono avere più di un Piano. Esistono due tipi di vincoli per beneficiare dell’agevolazione fiscale: uno è relativo alla composizione del patrimonio; l’altro al periodo di detenzione. Con riferimento al primo, almeno il 70% del patrimonio deve essere investito in strumenti finanziari emessi da imprese residenti in Italia o nell’Unione europea. Di questo 70%, almeno il 30% deve essere allocata in titoli diversi da quelli del paniere dell’indice FTSE MIB, composto prevalentemente da blue chip. È previsto inoltre, un limite alla concentrazione: non più del 10% può essere destinato a strumenti di uno stesso emittente o a depositi. Con riferimento al vincolo di detenzione, i PIR devono essere tenuti per almeno cinque anni. In sostanza, si vuole evitare l’uso speculativo di questi strumenti e permettere alle imprese di beneficiare delle risorse ottenute per un periodo medio-lungo. Il mancato rispetto di questo obbligo, fa decadere il beneficio fiscale. Infine, non è possibile investire più di 30 mila euro ogni anno nei PIR, entro un tetto massimo di 150 mila euro.

Plusvalenze e Minusvalenze

In caso di vendita ad un valore superiore al valore contabile di acquisto (valore c.d. di “caricamento”) l’investitore realizza una plusvalenza mentre, in caso di vendita ad un valore inferiore a quello di acquisto, realizza una minusvalenza. Le plusvalenze sono quindi aumenti di valore che hanno una certa rilevanza ai fini fiscali poiché sono spesso gravate da imposte dirette. Le minusvalenze invece hanno natura esclusivamente contabile e sono principalmente una diminuzione di redditività. In campo finanziario, il concetto di minusvalenza è fondamentale, soprattutto per compensare eventuali plusvalenze dello stesso anno fiscale e dei quattro anni successivi. Le minusvalenze, infatti, possono essere compensate con successive plusvalenze (il cosiddetto “capital gain”) per cui le plusvalenze compensate non saranno soggette all’imposta sostitutiva. Le minusvalenze possono essere compensate esclusivamente con plusvalenze della stessa natura.

Politica monetaria

Riguarda le decisioni prese dalla banca centrale per influenzare il costo e la disponibilità del denaro nell'economia. Nell'area dell'Euro, la decisione di politica monetaria più importante della Banca Centrale Europea (BCE) è, solitamente, quella sui tassi di interesse di riferimento. Qualsiasi modifica dei tassi di riferimento incide, a sua volta, sui tassi di interesse che le banche commerciali applicano ai prestiti concessi alla clientela. In altre parole, questa decisione influisce sulla spesa dei consumatori e sugli investimenti delle imprese. L'obiettivo di politica monetaria della BCE è preservare la stabilità dei prezzi, ossia mantenere l'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine. Queste condizioni aiutano la BCE a sostenere le politiche economiche generali dell'Unione Europea (UE) che mirano alla piena occupazione e alla crescita economica. In periodi prolungati di bassa inflazione e tassi di interesse contenuti, la Banca Centrale può anche adottare misure non convenzionali di politica monetaria, come i programmi di acquisto di attività. La Banca d'Italia concorre a formulare la politica monetaria nell'area dell'euro attraverso la partecipazione del Governatore al Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE).

Polizza

Documento contrattuale che prova e disciplina i rapporti tra impresa di assicurazione, contraente e assicurato. È costituito dal Modulo di polizza ed eventuali relative appendici.

Portabilità dei servizi di pagamento

È una operazione con la quale il cliente può chiedere di trasferire, sul conto corrente aperto presso un nuovo operatore, il saldo positivo del vecchio conto e i relativi servizi di pagamento ricorrenti (ad esempio domiciliazione di utenze e rate di mutuo, accredito dello stipendio o della pensione, ecc.). È una procedura gratuita che si compie entro 12 giorni lavorativi dalla richiesta.

Portabilità del mutuo

È una operazione che consente al cliente di estinguere il proprio mutuo tramite un nuovo finanziamento stipulato con un altro intermediario per un importo pari al debito residuo, anche senza il consenso dell'intermediario originario. La legge prevede che siano completamente gratuite sia la chiusura del vecchio contratto di mutuo sia la concessione del nuovo finanziamento.

Portafoglio

È l’insieme delle attività finanziarie o dei titoli detenuti un investitore individuale e gestite da un intermediario autorizzato. È opportuno che un portafoglio rispecchi sempre la propensione al rischio dell’investitore, così come gli obiettivi ed il suo orizzonte temporale. L’Asset Allocation, ovvero il peso o valore monetario degli strumenti finanziari che lo compongono, ne influenzano il rapporto di rendimento/rischio. Avere un’Asset Allocation ottimale aiuta, quindi, a determinare e massimizzare il ritorno atteso e a minimizzare il rischio del portafoglio. È fatto notorio che una corretta diversificazione dell’investimento in un portafoglio caratterizzato dalla presenza di una pluralità di titoli risulta essere meno rischioso rispetto ad investire in un unico titolo o in un’unica tipologia di Asset Class. Creare un portafoglio nasce quindi dall’esigenza che ogni investitore consapevole operi una diversificazione (Asset Allocation) dei propri investimenti, in modo da ridurre i propri rischi di perdite il più possibile in seguito alla perdita di un singolo titolo.

POS (Point Of Sale)

È un dispositivo, utilizzato presso gli esercizi commerciali, che permette pagamenti tramite carte di credito, di debito e prepagate. Il POS è collegato con il centro di elaborazione dei prestatori di servizi di pagamento che offrono il servizio, affinché il pagamento venga autorizzato e la relativa somma venga addebitata all'acquirente e accreditata sul conto del venditore. Esiste anche il POS virtuale, che permette di gestire i pagamenti on line inserendo i dati della carta in una pagina internet dedicata.

Posizione individuale

Importo determinato sulla base dei versamenti effettuati e dei rendimenti ottenuti con la gestione finanziaria, accantonato, per ciascun iscritto, in un conto individuale. È dunque la parte dell’Attivo Netto Destinato alle Prestazioni (ANDP) di pertinenza del singolo iscritto.

Premio

Prezzo che il contraente paga per acquistare la garanzia offerta dall’impresa di assicurazione. Il pagamento del premio costituisce, di regola, condizione di efficacia della garanzia stessa.

Premio unico vita

È l'importo versato dal contraente all'assicuratore al fine di stipulare il contratto di assicurazione. Il premio unico è comprensivo di imposte ed è versato in via anticipata in un'unica soluzione.

Premorienza

Decesso dell’iscritto prima del pensionamento, che dà luogo alla liquidazione della posizione individuale in favore degli eredi dell’iscritto o degli altri beneficiari designati dallo stesso.

Prescrizione

Estinzione di un diritto in quanto non esercitato dal titolare per un periodo di tempo stabilito dalla legge.

Prestazione definita (sistema a)

Sistema in cui l’ammontare della prestazione è prefissato in funzione di determinati parametri; non risulta dunque strettamente collegata all’ammontare dei contributi versati e non dipende dall’andamento della gestione finanziaria. L’importo del contributo può variare nel tempo in modo da assicurare l’erogazione della prestazione prefissata. Questo meccanismo è al momento adottato da alcuni fondi preesistenti (vedi Fondi Pensione Preesistenti), mentre i nuovi Fondi (vedi Fondi Pensione di nuova istituzione) ad oggi esistenti sono tutti a contribuzione definita. In base all’attuale normativa, il sistema a prestazione definita può essere adottato dai Fondi Pensione per lavoratori autonomi e liberi professionisti, mentre i Fondi per lavoratori dipendenti possono essere solo a contribuzione definita.

Prestazione pensionistica complementare

Trattamento corrisposto dalla forma pensionistica complementare in presenza dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime di previdenza obbligatoria di appartenenza dell’iscritto, con almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. Può essere erogata in forma di rendita oppure parte in rendita e parte in capitale (fino al massimo del 50 per cento del montante finale accumulato); per i “vecchi iscritti” è possibile l’erogazione in capitale dell’intero ammontare. Se la rendita derivante dalla conversione di almeno il 70 per cento del montante finale è inferiore al 50 per cento dell’assegno sociale, la prestazione può essere fruita interamente in capitale. Può essere anticipata al massimo di 5 anni, rispetto alla maturazione dei requisiti di accesso al pensionamento previsti dal regime obbligatorio di appartenenza, qualora l’aderente sia inoccupato da almeno 48 mesi o sia stato riconosciuto invalido permanente con riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3.

Prestito finalizzato

È una forma di finanziamento concesso da un istituto o società di credito che si ottiene direttamente presso i punti vendita di beni e/o servizi ed è strettamente legata all'acquisto che si effettua.

Prestito personale

È un tipo di finanziamento che rientra nella categoria del credito al consumo non finalizzato, erogato per soddisfare generiche esigenze di liquidità. Il finanziatore versa la somma (di norma compresa tra 200 euro e 75.000 euro) al consumatore in un’unica soluzione e il consumatore la restituisce a rate con gli interessi. Per tutelarsi dal rischio di non restituzione, il finanziatore può richiedere garanzie personali quali la fideiussione (vedi) e/o una polizza assicurativa.

Previdenza pensionistica complementare

Sistema di previdenza, ad adesione volontaria, per l’erogazione di trattamenti pensionistici complementari del sistema obbligatorio, al fine di assicurare più elevati livelli di copertura previdenziale.

Primo rischio assoluto

È la forma assicurativa con la quale l'assicurato, in caso di sinistro, ha diritto di essere integralmente indennizzato dei danni sino a concorrenza della somma assicurata, qualunque sia il valore complessivo dei beni assicurati. Non è pertanto applicabile con questa forma la regola proporzionale.

Primo rischio relativo

È la forma assicurativa prestata senza applicare la regola proporzionale purché il valore complessivo dichiarato nel contratto non sia inferiore a quello accertato al momento del sinistro, altrimenti, fermo il limite massimo di indennizzo rappresentato dalla somma assicurata, l'ammontare dell'indennizzo stesso verrà ridotto nella proporzione esistente tra il valore complessivo dichiarato e quello accertato al momento del sinistro.

Prodotti di investimento assicurativi (IBIP)

Sono prodotti assicurativi che presentano una scadenza o un valore di riscatto e in cui tale scadenza o valore di riscatto è esposto in tutto o in parte, in modo diretto o indiretto, alle fluttuazioni di mercato.

Profilo di investitore (profilo di rischio)

Caratteristiche dell’investitore in termini di avversione al rischio, situazione finanziaria, esperienza e conoscenza ed obiettivi di investimento. Tramite la compilazione del questionario MiFID (il c.d. Questionario di Profilazione), viene attribuito un profilo finanziario al cliente al fine di effettuare proposte di investimento adatte alle sue esigenze. Il profilo di investitore è necessario insieme all’ammontare da investire e all’orizzonte temporale per individuare la corretta Asset Allocation del proprio portafoglio. Il Profilo di Investitore differisce da persona a persona. Quanto maggiore sarà il rischio che l’investitore si potrà assumere, tanto maggiori saranno i rendimenti potenziali ottenibili con gli investimenti.

Progetto esemplificativo

Stima della possibile evoluzione della posizione individuale nel periodo di partecipazione alla forma pensionistica e del possibile livello della prestazione complementare al momento del pensionamento. La stima viene effettuata sulla base di alcuni elementi di calcolo e ipotesi definite dalla COVIP.

Proporzionale (regola proporzionale)

Se l'assicurazione copre solo una parte del valore che la cosa assicurata aveva al momento del sinistro, l'assicuratore risponde dei danni in proporzione della parte suddetta, a meno che non sia diversamente pattuito (art. 1907 C.C.).

Prospetto informativo

È il documento che deve essere obbligatoriamente redatto e pubblicato dall'emittente che intende svolgere attività di sollecitazione del pubblico risparmio. Il prospetto deve contenere le informazioni necessarie affinché gli investitori possano formulare un giudizio fondato sulla situazione patrimoniale e finanziaria dell'emittente, sugli strumenti finanziari collocati e sui rischi dell’operazione.

Prova (inversione onere della)

Nel caso in cui la legge stabilisca una presunzione di responsabilità a carico di un determinato soggetto questo può dare la prova contraria. Si ha in questo caso un’inversione dell'onere della prova in quanto non è il soggetto che avanza una domanda giudiziale a dover provare i fatti a fondamento della sua pretesa ma il soggetto su cui grava la responsabilità a dare prova liberatoria. È questo il caso contemplato dall'art.2054 del Codice Civile relativamente alla guida dei veicoli.

Prova (onere della)

Chiunque voglia far valere il proprio diritto al risarcimento di un danno subito deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento (art. 1697 C.C.).

PSP (Prestatori di Servizi di Pagamento)

Soggetti autorizzati a offrire un conto di pagamento: Banche, Poste Italiane (BancoPosta), istituti di pagamento e istituti di moneta elettronica.

QE (Quantitative Easing)

È un’operazione che rientra nel complesso delle politiche monetarie adottate da una Banca Centrale. Con il QE, detto in italiano "allentamento monetario", le Banche Centrali si pongono quali acquirenti di beni (generalmente si tratta di azioni, titoli di Stato o obbligazioni) con denaro creato "ex-novo" al fine di incentivare la crescita economica (per questo il QE viene anche chiamato "stimolo"). Il nuovo denaro, utilizzato dalla Banca Centrale per "iniettare liquidità" nel proprio sistema economico non viene necessariamente stampato, ma in forma equivalente può essere creato per via elettronica, finendo comunque sui bilanci della Banca Centrale stessa. Principalmente, al QE si associano due effetti:

  1. l’aumento dell’attività economica: promosso dalla maggiore circolazione di liquidità;
  2. l’abbassamento del costo dei prestiti: l’acquisto da parte della Banca dovrebbe far aumentare la domanda dei titoli e, allo stesso tempo, ridurne i costi (tassi di interesse). Teoricamente, l’allentamento monetario dovrebbe avere l’effetto di facilitare l’accesso al credito e, per conseguenza, stimolare la crescita economica.

Quietanza

Ricevuta di pagamento del premio o dell'indennizzo di una assicurazione.

Quota

Unità di misura di un Fondo Comune di Investimento. Rappresenta la “quota parte” in cui è suddiviso il patrimonio del Fondo. Quando si sottoscrive un Fondo si acquista un certo numero di quote (tutte aventi uguale valore unitario) a un determinato prezzo.

Quotazione

Inserimento di uno strumento finanziario nel listino dei titoli quotati di un determinato mercato mobiliare. Uno strumento finanziario diventa "quotato" nel momento in cui entra a far parte del listino titoli di uno o più mercati mobiliari su richiesta dello stesso emittente oppure di un altro soggetto che opera su tale mercato. L'ammissione al listino è comunque subordinata alla verifica dei requisiti minimi formali e sostanziali sia con riferimento all'emittente che con riferimento allo strumento oggetto di quotazione. Lo strumento quotato viene quindi acquistato e venduto dagli operatori che hanno accesso a quel particolare mercato nel rispetto di una serie di regole dettate dal gestore del mercato stesso. Per le imprese emittenti strumenti finanziari la quotazione rappresenta una scelta piuttosto importante poiché, a fronte del sostenimento di una serie di oneri sia economici sia in termini di informativa e corporate governance, offre la possibilità di usufruire di un ulteriore canale di raccolta e di un ulteriore strumento per diffondere la propria immagine.

Quotazione Denaro/Lettera

Prezzo al quale può essere acquistato (denaro) o venduto (lettera) un bene o un'attività finanziaria. Il prezzo di acquisto/vendita rappresenta il prezzo che un operatore (anche un market maker) è disposto a pagare/incassare per entrare in possesso/per cedere una determinata quantità di un bene o di uno strumento finanziario. Nel book di borsa tali prezzi sono esposti:

  • acquisto, sul lato "bid" in ordine decrescente (dal migliore al peggiore);
  • vendita, sul lato "ask" in ordine crescente (dal migliore al peggiore). La differenza tra il prezzo di vendita (ask) e il prezzo di acquisto (bid) rappresenta il bid-ask spread (differenziale denaro-lettera).

Rami assicurativi vita

Per Ramo assicurativo si intende la gestione della forma assicurativa corrispondente ad un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro simili, distinguendo il Ramo Vita ed il Ramo Danni. All’interno del Ramo Vita vi sono, in particolare, le seguenti tipologie contrattuali:

  1. Ramo I – Assicurazioni sulla durata della vita umana;
  2. Ramo II – Assicurazioni di nuzialità e natalità;
  3. Ramo III – Assicurazioni sulla vita connesse con Fondi di Investimento o Indici;
  4. Ramo IV – Assicurazioni malattia a lungo termine;
  5. Ramo V – operazioni di capitalizzazione;
  6. Ramo VI – gestione di Fondi Pensione.

Ramo

È la gestione della forma assicurativa corrispondente ad un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari, ad esempio Ramo Danni (Infortuni, Malattia, Responsabilità Civile Terzi) e Ramo Vita.

Rapina

Sottrazione di cosa mobile altrui mediante violenza o minaccia alla persona che la detiene, avvenuta nell'abitazione indicata in polizza, anche quando le persone sulle quali viene fatta violenza o minaccia siano prelevate dall'esterno e siano costrette a recarsi nei locali stessi.

Rata

Somma che il cliente versa periodicamente alla banca o alla società finanziaria per restituire il prestito. È composta da una quota capitale, cioè il rimborso della somma prestata, e da una quota interessi, costituita dagli interessi maturati. La periodicità del pagamento è stabilita nel contratto, ma di solito le rate sono mensili.

Rateo

Indica l'ammontare di interesse o di dividendo che matura dall'ultima data di godimento sino alla data di liquidazione dell'operazione di vendita di un titolo.

Rating (o merito creditizio)

Termine con il quale si definisce un giudizio variabile sulla capacità di un’emittente di far fronte ai propri impegni di pagamento. Il rating viene emesso da agenzie specializzate tra le quali, le principali, sono: S&P, Moody’s e Fitch. Più il rating di un’azienda o di uno Stato sovrano è elevato, più la società o la nazione in oggetto è giudicata solvibile in materia di solidità finanziaria e capacità di far fronte nel tempo alle proprie obbligazioni. Più è basso il rating, più viene considerato elevato invece il rischio di insolvenza.

Recesso

Per legge, il consumatore ha il diritto di recedere dal contratto (cioè di tornare sulla propria decisione) entro 14 giorni dalla firma, senza dover dare alcuna motivazione. Per farlo deve solo inviare al finanziatore, prima della scadenza del termine, una comunicazione tracciabile (come una lettera raccomandata). Se nel frattempo il consumatore ha ottenuto il denaro richiesto, anche solo in parte, deve, entro 30 giorni, restituirlo al finanziatore e pagare gli interessi maturati fino alla data di restituzione. Se il contratto è a tempo indeterminato (come nel caso di una carta di credito) il consumatore può recedere in qualsiasi momento, senza penalità o costi, semplicemente rispettando l'obbligo di preavviso, se previsto; anche il finanziatore ha la stessa possibilità, con un preavviso di almeno due mesi.

Reclamo

Prima di poter ricorrere all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario) è necessario inviare un reclamo scritto all'intermediario, che ha tempo 30 giorni per rispondere. Nel ricorso si possono proporre soltanto questioni già espresse nel preventivo reclamo.

Regimi di calcolo della pensione

  • Regime contributivo - Regime di calcolo della prestazione pensionistica che si basa sui contributi versati nel corso dell’intera vita lavorativa, rivalutati annualmente con un coefficiente di capitalizzazione, e sull’età al momento del pensionamento. Per ottenere il valore della prestazione il montante così ottenuto viene correlato, mediante coefficienti di trasformazione, alla speranza di vita del soggetto al momento del pensionamento.
  • Regime retributivo - Regime di calcolo della prestazione pensionistica che si basa sulla anzianità contributiva acquisita e sulla retribuzione percepita nel periodo lavorativo.

Regolamento (del fondo)

Documento che completa le informazioni contenute nel prospetto di un fondo comune d'investimento. Il regolamento di un fondo deve essere approvato dalla Banca d’Italia e contiene l’insieme di norme che definiscono le modalità di funzionamento di un fondo e i compiti dei vari soggetti coinvolti, e regolano i rapporti con i sottoscrittori.

Regole evolutive (tabella delle)

Nel ramo R.C. auto l'assenza o la presenza di sinistri nel periodo di osservazione comporta l'applicazione di diversi coefficienti di determinazione del premio per l'annualità successiva, corrispondenti a diverse classi di merito che si determinano a seconda dei sinistri rientranti nel periodo di osservazione sulla base di una tabella detta “delle regole evolutive”.

Rendimento

È il frutto di un investimento misurato in rapporto ai capitali impiegati ed espresso generalmente in percentuale (Tasso di Rendimento).

Rendita

  • Somma di denaro che costituisce una prestazione alternativa all'erogazione di un capitale, dovuta periodicamente e ricorrentemente dall'assicuratore al beneficiario di una polizza vita.
  • Assegno di invalidità che l'assicuratore corrisponde a cadenza prestabilita all'assicurato fin tanto che è in vita.

Rendita vitalizia

Prestazione periodica in denaro corrisposta per l’intera vita del beneficiario.

Replica fisica/sintetica di un indice

Per i fondi comuni d'investimento e gli ETF, un primo modo in cui è possibile replicare gli indici è tramite la replica fisica, cioè l’acquisto vero e proprio dei Titoli che compongono l’indice. Questa modalità prevede al suo interno due diversi tecniche:

  • “replica fisica completa”, vengono comprati esattamente tutti i titoli nelle precise percentuali che compongono l’indice;
  • “replica fisica a campionamento” (o a campione), vengono acquistati i titoli più significativi che compongono l’indice usando tecniche statistiche e, come dice il nome, di campionamento. In questo caso si riducono i costi di transazione. Un secondo modo in cui è possibile replicare gli indici è tramite la replica sintetica che non prevede l’acquisto dei titoli che compongono l’indice ma si fa ricorso ad un contratto derivato (SWAP) stipulato con una Banca d’affari.

Responsabilità Civile del Capofamiglia

Si riferisce al complesso delle responsabilità che gravano sui componenti di un nucleo familiare nell'ambito della vita privata. Ad esempio: la responsabilità dei genitori per il fatto dei figli minori (art. 2048 C.C.), la responsabilità per la proprietà di animali domestici (art. 2049 C.C.).

Responsabilità Civile Professionale

Si riferisce alla responsabilità gravante sui professionisti (medici, avvocati, notai, commercialisti ecc.) per la cattiva esecuzione dei contratti d'opera che vengono instaurati con la clientela nello svolgimento della professione. È caratterizzata dal fatto che ha per oggetto una responsabilità contrattuale.

Responsabilità dei padroni e dei committenti

I padroni e i committenti sono responsabili per i danni arrecati dal fatto illecito dei loro domestici e commessi nell'esercizio delle incombenze cui sono adibiti (art. 2049 C.C.).

Retributivo (metodo di calcolo)

È un metodo di calcolo della pensione che si basa su determinati parametri, riconducibili all’aliquota di rendimento, all’anzianità contributiva, alla retribuzione (reddito) media pensionabile.

Retribuzione media (reddito) pensionabile

Retribuzione presa a base di calcolo per la determinazione della pensione. Si tratta della media delle retribuzioni (redditi) percepite su un determinato arco temporale della carriera lavorativa o sull’intera carriera lavorativa (in base ai vari ordinamenti pensionistici).

Revolving

Chiamata anche carta a credito rotativo, è una carta che permette il pagamento dilazionato, ossia a rate, distribuito su più mesi. Il tasso d'interesse reale delle carte revolving è generalmente più alto rispetto ad altri tipi di finanziamento. Inoltre, comporta altri eventuali costi aggiuntivi quali spese per la quota associativa annuale e commissioni per il prelievo ATM.

RIBA (Ricevuta Bancaria)

Ordine di incasso disposto dal creditore alla propria Banca (Banca assuntrice) e da quest’ultima trasmesso, attraverso una apposita procedura interbancaria su Rete nazionale interbancaria, alla Banca domiciliataria, la quale provvede a inviare un avviso di pagamento al debitore.

Ribilanciamento del portafoglio

È una modifica della composizione del portafoglio per renderlo coerente al mandato sottoscritto, al profilo finanziario del cliente e con la situazione di mercato. In pratica si tratta di una serie di operazioni di acquisto e vendita che mirano a modificare l’equilibrio tra le varie Asset Class su cui è allocato l’Investimento. Effettuare un ribilanciamento costituisce un’operazione fondamentale per il mantenimento di un portafoglio ben bilanciato nel tempo. Questa fase segue quella della definizione di asset Allocation. È un’attività che va fatta “nel continuo” e la sua importanza sta nel fatto che sottopesare e sovrappesare gli investimenti in base ai trend di breve periodo aiuta ad evitare errori nella gestione del portafoglio.

Ricongiunzione periodi assicurativi

Possibilità di accentrare, “normalmente” a titolo oneroso, in un sole ente/gestione i contributi versati in più enti/gestioni pensionistiche, al fine di ottenere un'unica pensione.

Ricorso terzi

È una forma di assicurazione di R.C. prestata nell'ambito del ramo Incendio. Sono coperti i danni materiali e diretti subiti dalle cose di terzi a seguito di un evento garantito in polizza del quale l'assicurato sia civilmente responsabile.

Ricovero

La degenza comportante pernottamento in un istituto di cura.

Ricovero in Day Hospital

Ricovero in un istituto di cura che si esaurisce in giornata.

Riduzione nella polizza Vita

Nel caso in cui l'assicurato, ricorrendone le condizioni, non chiede il riscatto della polizza Vita dopo la cessazione del pagamento dei premi. La polizza rimane in vigore, ma le relative prestazioni risulteranno ridotte.

Riduzione nella polizza Vita

Nel caso in cui l'assicurato, ricorrendone le condizioni, non chiede il riscatto della polizza Vita dopo la cessazione del pagamento dei premi. La polizza rimane in vigore, ma le relative prestazioni risulteranno ridotte.

Rimborso (assicurativo)

È l’indennizzo/somma di denaro corrisposta dall'assicuratore all'assicurato a titolo di riparazione del danno causato da un sinistro. Deve essere intesa come la controparte del premio assicurativo.

Rimborso spese relative a un sinistro indennizzabile

È la garanzia accessoria alle polizze a copertura dei rischi relativi ai danni derivanti dalla conduzione di beni immobili. Ad esempio il rimborso delle spese sostenute per la ricerca della rottura accidentale delle condutture e degli impianti fissi di un fabbricato, e per il successivo ripristino di pareti o pavimenti.

Rinegoziazione (del prestito/mutuo)

Accordo con il quale il cliente e l'intermediario convengono di modificare uno o più elementi del contratto originario, ad esempio la durata del mutuo, il sistema di indicizzazione, il parametro di riferimento, lo spread o le commissioni legate al mutuo.

Ripartizione (sistema a)

Sistema di finanziamento in cui i contributi versati dagli assicurati (attivi) sono utilizzati per pagare le rate (correnti) delle pensioni in essere.

Risarcimento (di un sinistro)

È la somma pagata dall'assicurazione al terzo danneggiato a seguito di un sinistro coperto da una polizza di assicurazione.

Risarcimento proporzionale

In ambito R.C. Auto è il risarcimento che viene effettuato riducendo proporzionalmente i diritti dei danneggiati quando la pluralità globale dei loro danni superi il massimale disponibile (art. 140 D.Lgs. 07/09/2005 n.209).

Riscatto

È la facoltà dell'assicurato nella polizza Vita di ottenere, in caso di cessazione del pagamento dei premi, la corresponsione dell'importo rappresentante il "valore attuale" della polizza calcolato sommando i premi pagati e facendo determinate detrazioni per alcune spese.

Rischio

Incertezza e variabilità legate al valore futuro e al rendimento di un'attività finanziaria. In finanza il concetto di rischio assume una doppia connotazione in quanto può essere letto anche come un'"opportunità" di guadagno.

Rischio assicurativo

Probabilità che si verifichi il fatto dannoso coperto da garanzia, cioè il sinistro.

Rischio di cambio

Rischio legato ad una variazione del rapporto di cambio tra due valute, che incide sul valore di un bene espresso in una valuta estera.

Rischio di credito

Rischio che il debitore non sia in grado di adempiere ai suoi obblighi di pagamento di interessi e di rimborso del capitale. Questo rischio è una componente di tutte le attività di prestito e, come tale, influenza le scelte d’investimento delle banche, degli intermediari finanziari e degli investitori in titoli obbligazionari. In via generale si osserva che più elevato è il rischio di credito, più elevato sarà il tasso di interesse richiesto dall'acquirente del titolo come compenso per la maggiore esposizione a tale rischio. Il rischio di credito è influenzato sia dal ciclo economico, sia da eventi legati al debitore (si parla, in questo caso, di rischio emittente o rischio specifico); in genere, si riduce nei periodi di espansione economica, mentre aumenta nei periodi di recessione. Una misura del rischio di credito è costituita dal “rating” assegnato all’emittente e ai titoli dalle agenzie di valutazione del debito. Qualora si verificasse l’eventualità che un emittente non sia in grado di ripagare il debito contratto (rimborso) né di corrispondere gli interessi maturati, le agenzie di rating provvedono a ridurre il rating attribuito all’emittente (dowgrading). Ovviamente le obbligazioni di società ritenute più rischiose dal punto di vista della solvibilità, e, quindi, con un rating basso, sono quelle che offrono i maggiori rendimenti, proprio perché gli investitori sono disposti ad assumersi un rischio elevato solo in cambio di un’elevata remunerazione. Nel caso dei prestiti bancari, la valutazione del rischio di credito è rappresentata dalla “classe di merito” assegnata dalla banca erogatrice al soggetto che ha richiesto il prestito e all’operazione stessa di prestito. Un’altra misura del rischio di credito è rappresentata dal “premio al rischio” (anche detto credit spread). Posto in via generale che i titoli di Stato statunitense e tedeschi sono considerati sostanzialmente “privi di rischio”, si definisce il concetto di premio per il rischio di credito come spread (ovvero differenza) tra il tasso di interesse quotato di un titolo e quello di un titolo di Stato statunitense o tedesco con caratteristiche analoghe in termini di scadenza. I premi per il rischio di credito tendono a ad aumentare quando l'economia è in fase di rallentamento e diminuire quando l'economia è in fase di espansione.

Rischio di liquidità

È il rischio di non riuscire a disinvestire rapidamente il titolo acquistato, qualora se ne presenti la necessità, ovvero di farlo perdendo molto rispetto alla somma investita. Indicatori molto frequenti del rischio di liquidità fanno riferimento al numero e alla frequenza degli scambi realizzati sul titolo. Tipicamente, quanto maggiori sono gli scambi tanto minore è il rischio di liquidità.

Rischio di mercato

È il rischio derivante dalle variazioni di una o più condizioni di mercato sul valore di uno strumento finanziario o di un portafoglio di strumenti finanziari. Le variabili che influenzano l’andamento dei mercati possono essere diverse e corrispondere a specifiche sottocategorie del rischio di mercato, quali ad esempio:

  1. il rischio di tasso di interesse (dovuto a variazioni dei tassi di interesse);
  2. il rischio di cambio (dovuto a variazioni dei tassi di cambio tra le valute di riferimento);
  3. il rischio di posizioni in merci (legato alle variazioni nei prezzi delle merci, soprattutto metalli preziosi e prodotti energetici);
  4. il rischio azionario (dovuto alla variabilità dei corsi azionari).

Rischio di mercato

È il rischio derivante dalle variazioni di una o più condizioni di mercato sul valore di uno strumento finanziario o di un portafoglio di strumenti finanziari. Le variabili che influenzano l’andamento dei mercati possono essere diverse e corrispondere a specifiche sottocategorie del rischio di mercato, quali ad esempio:

  1. il rischio di tasso di interesse (dovuto a variazioni dei tassi di interesse);
  2. il rischio di cambio (dovuto a variazioni dei tassi di cambio tra le valute di riferimento);
  3. il rischio di posizioni in merci (legato alle variazioni nei prezzi delle merci, soprattutto metalli preziosi e prodotti energetici);
  4. il rischio azionario (dovuto alla variabilità dei corsi azionari).

Rischio locativo

È una forma di assicurazione di R.C. prestata nell'ambito del ramo Incendio. Si riferisce alla responsabilità dell'assicurato derivante da incendio o altro evento compreso in polizza per i danni subiti dai locali tenuti in locazione (art. 1588, 1611 C.C.).

Riserve matematiche

Sono gli importi che devono essere accantonati ogni anno dalla società per far fronte agli obblighi futuri derivanti dai contratti.

Riserve valutarie

Le riserve valutarie sono depositi monetari di valuta straniera controllati e gestiti dalle banche centrali e dalle autorità competenti. Questi depositi sono composti da differenti valute e vengono utilizzate principalmente come «mezzo di difesa» della valuta domestica. Grazie alle riserve valutarie, le Banche Centrali possono intervenire in vari modi sul tasso di cambio, in modo da avere sempre un supporto difensivo e poter operare anche nei momenti di forte crisi. La Banca d'Italia amministra le riserve ufficiali italiane e parte di quelle della Banca Centrale Europea (BCE).

Risparmio

È la quota del reddito (da lavoro o da capitale investito) che non viene spesa nel periodo in cui il reddito è percepito, ma viene accantonata per essere usufruita in un momento futuro. Risparmiare è dunque rinunciare ad un consumo presente, in vista di un maggiore consumo futuro (perché il risparmio, se investito, può produrre un rendimento) o, ad esempio, per far fronte a spese impreviste o per trovarsi preparati ad affrontare eventi programmati della propria vita. Al fine di individuare e/o mantenere il livello di risparmio più adeguato alle proprie esigenze è utile familiarizzare con il processo di “pianificazione finanziaria”, che significa analizzare i propri bisogni presenti e futuri e le proprie aspettative e, sulla base di questi, monitorare le entrate e le spese quale passaggio necessario per la formulazione di obiettivi di spesa, risparmio e investimento. Il concetto di risparmio è legato a quello di investimento, con il quale viene spesso accomunato e, a volte erroneamente, usato come sinonimo.

Risparmio Postale

È rappresentato dai prodotti finanziari emessi da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. con il fine di finanziare lo sviluppo del paese attraverso la costruzione di scuole, ospedali, strade e altre infrastrutture strategiche. Tutti i prodotti del Risparmio Postale sono garantiti dallo Stato italiano e collocati in esclusiva da Poste Italiane, attraverso la rete degli Uffici Postali diffusi in tutto il territorio nazionale. 

  1. i Libretti Postali:
    • sono strumenti finanziari pensati per la gestione del denaro che possono avere anche la funzione di conto di regolamento per Buoni Fruttiferi Postali, obbligazioni, polizze o altri titoli;
    • sono disponibili diverse tipologie di libretti con funzionalità differenti ideati per soddisfare ogni tipo di esigenza;
    • forniscono una fonte aggiuntiva di reddito, costituita degli interessi riconosciuti annualmente sulla giacenza media.
  2. i Buoni Fruttiferi Postali: 
    • sono strumenti finanziari ideali per impiegare i risparmi per un tempo medio/lungo ed ottenere un rendimento maggiore di quello che si otterrebbe lasciandoli sul libretto;
    • sono disponibili in moltissime tipologie, che si alternano nel tempo in funzione degli scenari di mercato e della domanda da parte dei risparmiatori;
    • benché non stacchino cedola, offrono una fonte di reddito implicita perché la maturazione degli interessi (la cui frequenza dipende dalla tipologia) aumenta il valore di rimborso del Buono.
       

RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata)

Erogazione frazionata del montante accumulato da un aderente ad una forma pensionistica per un periodo massimo di 3 anni e 7 mesi fino al conseguimento dei requisiti per il trattamento pensionistico complementare. Possibili destinatari della RITA sono i soggetti che hanno i requisiti di età, contributivi e di maturazione del diritto a pensione di vecchiaia previsti per la percezione dell’APE (vedi APE), in possesso dell’apposita certificazione rilasciata dall’INPS e che abbiano cessato l’attività lavorativa. La RITA è stata prevista dalla Legge di bilancio per il 2017 in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018.

Rivalsa (azione di)

Nell'ambito della R.C. Auto, è l'azione dell'assicuratore nei confronti del proprio assicurato per recuperare importi pagati a terzi danneggiati non avendo potuto opporre a questi determinate eccezioni contrattuali.

Rivalutazione dei redditi

Si tratta della rivalutazione dei redditi presi a riferimento per il calcolo della retribuzione (reddito) media pensionabile utilizzata per la determinazione dell’importo della pensione. La rivalutazione avviene secondo l’andamento dell’indice Istat (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati).

Rivalutazione delle pensioni

Rivalutazione annuale delle pensioni in essere in base all'andamento di un parametro economico di riferimento. Le pensioni venivano tradizionalmente rivalutate in linea con la crescita dei redditi degli attivi, in modo da evitarne l’impoverimento progressivo rispetto al reddito medio. Le crescenti difficoltà finanziarie hanno, però, spinto molti sistemi pensionistici, fra cui quello italiano, ad optare per la meno costosa rivalutazione in linea con l’aumento del costo della vita accertato dall’Istat (FOI – Indice ISTAT nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati), che si limita a mantenere inalterato il potere d’acquisto delle pensioni negli anni successivi alla loro prima erogazione. A titolo di esempio, il sistema pubblico prevede un’indicizzazione al costo della vita (indice FOI) “piena” fino a determinati importi di pensione, che si riduce per le pensioni di importo più elevato.

Saldo di Conto Corrente

Differenza tra l'importo degli accrediti e quello degli addebiti a una certa data e quindi la somma disponibile sul conto corrente. Se il saldo è negativo, vuol dire che sono state utilizzate somme non disponibili - in questo caso si parla di sconfinamento, cioè si va "in rosso".

Saldo previdenziale

Il termine, generalmente utilizzato come indicatore di equilibrio finanziario (anche nell’ambito del Bilancio tecnico), si riferisce alla differenza fra entrate contributive e spesa per pensioni.

Saldo totale

Il termine, generalmente utilizzato come indicatore di equilibrio finanziario (anche nell’ambito del Bilancio tecnico), si riferisce alla differenza fra tutte le entrate e tutte le uscite del conto economico. Rispetto al saldo previdenziale, fra le entrate sono considerati anche i rendimenti derivanti dal patrimonio investito e fra le uscite confluiscono anche gli oneri di gestione e la spesa per prestazioni assistenziali.

Scasso

Forzamento, sfondamento o rottura di serrature o dei mezzi di chiusura dell'abitazione tali da causarne l'impossibilità di un regolare funzionamento senza adeguate riparazioni.

Scippo

È il furto commesso strappando la cosa di mano o di dosso alla persona che la detiene.

Sconfinamento

Utilizzo da parte del consumatore di Fondi concessi dal finanziatore in eccedenza rispetto al saldo del conto corrente in assenza di apertura di credito ovvero rispetto all’importo dell’apertura di credito concessa.

Scoperto (assicurativo)

Percentuale dell'ammontare del danno, stabilita contrattualmente, che rimane a carico dell'Assicurato.

Scoperto (di Conto)

È la situazione in cui l'importo degli addebiti in conto corrente ecceda quello degli accrediti ed il conto assume così un saldo debitore per il cliente. Lo scoperto di conto va distinto dallo sconfinamento che ricorre quando il conto corrente sia assistito da un fido bancario.

Scoppio

Repentino dirompersi di contenitori per eccesso di pressione interna di fluidi, non dovuto ad esplosione. Gli effetti del gelo e del colpo di ariete non sono da considerare scoppio.

SDD (Sepa Direct Debit)

Definizione tecnica dell'addebito diretto europeo. Gli addebiti diretti SEPA sono un servizio di pagamento offerto dai PSP (Banche Poste, Istituti di pagamento e Istituti di moneta elettronica) utile per pagare in forma automatica le società o i privati che forniscono beni o erogano servizi sulla base di contratti che prevedono pagamenti di tipo ripetitivo e con scadenza predeterminata: per esempio pagare le bollette per la fornitura di un’utenza (luce, gas, telefono, ecc.) o le rate per il rimborso di un finanziamento. È possibile ottenere questo servizio se si è titolari di un conto corrente, di un conto di pagamento, di una carta di creditoo di una carta c.d. "conto". Per effettuare pagamenti con addebito diretto SEPA, il cliente deve autorizzare la società che fornisce l'utenza o il servizio firmando un contratto di autorizzazione. La banca, ad ogni scadenza, eseguirà il pagamento addebitando gli importi sul conto del cliente senza chiedere ogni volta il suo consenso.

SECCI (Standard European Consumer Credit Information)

Noto anche come IEBCC (vale a dire “Informazioni Europee di base sul Credito ai Consumatori“), è un documento informativo precontrattuale che contiene, appunto, tutte le informazioni utili perché il cliente possa valutare nel modo più trasparente possibile l'offerta di credito. Tale documento deve essere consegnato al cliente prima che firmi qualsiasi contratto di finanziamento.

Secondo rischio

Qualora esistesse altra efficace copertura per la medesima garanzia, la copertura assicurativa viene prestata in eccedenza a quella di primo rischio; essa opera infatti a partire dal limite previsto per l'assicurazione di primo rischio e termina al limite stabilito in polizza per tale copertura.

SeDEX (Securities Derivative Exchange)

Mercato gestito da Borsa Italiana SpA sul quale vengono negoziati Securitised Derivatives.

SEPA (Single European Payment Area)

Acronimo che identifica la Single Euro Payments Area (l'Area unica dei pagamenti in euro), ovvero l'area nella quale gli utilizzatori degli strumenti di pagamento - cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e altri operatori economici - indipendentemente dalla loro residenza possono effettuare e ricevere pagamenti in euro non in contanti sia all'interno dei confini nazionali che fra paesi diversi, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e obblighi.

Sequestro

Nella polizza Vita, le somme dovute dall'assicuratore al contraente o al beneficiario non possono essere sequestrate (art. 1923 C.C.).

Servizi accessori

Sono servizi secondari che, se si vuole, possono essere aggiunti al servizio principale (ad esempio conto corrente) per completarne e migliorarne la funzionalità. Qualche esempio: custodia e amministrazione di strumenti finanziari; locazione di cassette di sicurezza; concessione di finanziamenti; consulenza alle imprese; servizi connessi all'emissione o al collocamento di strumenti finanziari; ricerca in materia di investimenti ed analisi finanziaria o altre forme di raccomandazione generale riguardanti strumenti finanziari; intermediazione in cambi.

SGR (Società Di Gestione del Risparmio)

Sono società per azioni con sede legale e direzione generale in Italia autorizzate a gestire patrimoni collettivi (fondi comuni d'investimento) e individuali (gestioni patrimoniali). Le SGR sono autorizzate a:

  • istituire e gestire fondi comuni di investimento;
  • gestire dondi comuni d'investimenti da terzi;
  • gestire i patrimoni di SICAF/SICAV;
  • gestire i portafogli d’investimento individuali;
  • prestare consulenza in materia di investimenti. Per operare, le SGR devono ricevere l'autorizzazione della Banca d´Italia che dà il via libera sentita la CONSOB.

SIC (Sistemi di Informazioni Creditizie)

I SIC sono banche dati private che raccolgono informazioni sull'accesso al credito dei cittadini e sull'andamento dei rapporti di credito. Banche e società finanziarie possono consultare i SIC prima di concedere un finanziamento e li alimentano con le informazioni che raccolgono durante tutta la durata del contratto.

SICAF

La Società di Investimento a Capitale Fisso (SICAF) è un organismo di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) chiuso. È costituita nella forma di società per azioni a capitale fisso. Come le SICAV, hanno per oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l’offerta di proprie azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi. Si differenziano dai fondi comuni d’investimento poiché il sottoscrittore non acquista quote di partecipazione, ma azioni della società, con la conseguente possibilità di esercitare il diritto di voto.

SICAV

La Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV) è un organismo di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) aperto. È costituita nella forma di società per azioni a capitale variabile. Come le SICAF, hanno per oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l’offerta di proprie azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi. Si differenziano dai fondi comuni d’investimento poiché il sottoscrittore non acquista quote di partecipazione, ma azioni della società, con la conseguente possibilità di esercitare il diritto di voto.

SIM (Società di Intermediazione Mobiliare)

Sono società iscritte in un apposito albo tenuto dalla Consob ed autorizzate a gestire i risparmi dei propri clienti. Le SIM operano sui mercati regolamentati italiani, comunitari e extracomunitari e possono svolgere le seguenti attività:

  • attività di brokeraggio, quindi di negoziazione e collocamento dei titoli per conto di terzi (banche o società emittenti);
  • attività di negoziazione e collocamento per conto proprio se proprietarie di un portafoglio titoli;
  • attività di gestione dei portafogli d’investimento per conto dei clienti.

Simulazione della pensione futura

Calcolo previsionale della pensione futura di un singolo iscritto sulla base di una serie di ipotesi del quadro macroeconomico (andamento delle retribuzioni/redditi, tasso di inflazione ecc.) e del quadro normativo di riferimento (età anagrafica al pensionamento, anzianità contributiva ecc.). L’informazione sul livello della pensione futura, pur essendo una stima volta a fornire solo l’ordine di grandezza, è di estrema importanza per l’assicurato, in quanto consente di effettuare scelte consapevoli sul proprio risparmio previdenziale, e lo è ancor più nel metodo contributivo che comporta un ruolo più attivo e consapevole di ciascun associato.

Sinistro (assicurativo)

Evento dannoso per il quale è prevista la prestazione della compagnia assicurativa, a garanzia del rischio assicurato.

Sinistro riservato

Sinistro non ancora pagato alla scadenza annuale del contratto assicurativo.

Sistema dei pagamenti

È l'insieme degli strumenti, delle procedure, dei circuiti di regolamento delle operazioni in contante ed in titoli e delle norme che consentono il passaggio della moneta da un soggetto all'altro. La Banca d'Italia opera nei sistemi di pagamento europei e nazionali offrendo servizi di pagamento, contribuendo così al buon funzionamento del sistema economico, alla salvaguardia della stabilità finanziaria, all'efficienza ed all'integrazione dei mercati. Anche la conduzione della politica monetaria si basa sull'esistenza di infrastrutture di pagamento affidabili ed efficienti.

Sistema previdenziale italiano

Si riferisce alla previdenza e si compone di tre pilastri: a) previdenza obbligatoria; b) previdenza complementare ad adesione collettiva; c) previdenza complementare individuale.

Social Lending

Detto anche “prestito sociale”, è uno strumento attraverso il quale, tramite piattaforme online, una pluralità di soggetti può richiedere ad una pluralità di potenziali finanziatori Fondi rimborsabili per uso personale o per finanziare un progetto. È quindi un modo di prendere a prestito e prestare.

Società finanziaria

Società non bancaria autorizzata a concedere finanziamenti sotto qualsiasi forma (ad esempio Credito ai consumatori, Leasing, Factoring), compreso il rilascio di garanzie.

Sofferenza

Si parla di sofferenza quando il cliente è valutato dalla banca o dalla società finanziaria come "insolvente", ossia non in grado, in modo definitivo, di saldare il proprio debito. La classificazione in sofferenza è il risultato della valutazione della situazione finanziaria complessiva del cliente ed è indipendente dall'accertamento dell'insolvenza in sede giudiziaria; quindi si può essere classificati in Centrale Rischi come debitori in sofferenza anche senza un accertamento giudiziario di insolvenza.

Solaio

Complesso di elementi che costituisce la separazione orizzontale tra i piani del fabbricato, escluse le pavimentazioni e le soffittature.

Somma assicurata (Capitale assicurato)

È l'importo convenuto in contratto, che rappresenta il massimo della prestazione dell'assicuratore.

Sostituto di imposta

Persona fisica o giuridica che ha il compito di effettuare il prelievo fiscale sui redditi, sul patrimonio o sui proventi del soggetto percipiente per conto dell'Erario.

Sovraindebitamento

Si ha quando l'equilibrio tra le risorse disponibili e l'indebitamento si altera, nel senso che le risorse disponibili non bastano a far fronte ai debiti. Di regola si determina per una non corretta pianificazione finanziaria.

Sovrassicurazione

Se il contraente ha dolosamente sovrassicurato le cose, l'assicurazione non è valida, fermo il diritto dell'assicuratore in buona fede di ottenere il pagamento del premio. Se non c'è dolo dell'assicurato, l'assicurazione vale fino alla concorrenza del valore reale delle cose e si può ottenere la futura riduzione del premio (art. 1909 C.C.).

Speranza di vita (età x)

Funzione biometrica che esprime il numero medio di anni che restano da vivere ai sopravviventi all’età x.

Speranza di vita al pensionamento

Numero medio atteso di anni che restano da vivere dal momento del pensionamento. La speranza di vita al momento del pensionamento è uno dei parametri da cui dipende l'importo della pensione, calcolata con il metodo contributivo.

Speranza di vita alla nascita (o vita media)

Numero medio atteso di anni che restano da vivere ad un neonato.

Spese di demolizione e sgombero

La spese necessarie per demolire, sgomberare e trasportare alla più vicina idonea discarica i residui dei beni danneggiati a seguito di sinistro indennizzabile a termini di polizza.

Spese di resistenza

Sono le spese sostenute per resistere in giudizio alle pretese del danneggiato. Nella R.C., sono a carico dell'assicuratore nel limite di un quarto del massimale ed in proporzione ad esso. Se l'entità del danno reclamato dal danneggiato supera il massimale, le spese di resistenza si ripartiscono tra assicurato ed assicuratore in proporzione dei rispettivi interessi (art. 1917 C.C.).

Spread

In linguaggio finanziario indica semplicemente una “differenza” tra tassi di interesse. Lo spread certamente più noto è la differenza tra il tasso di rendimento del BTP (Buoni del tesoro poliennali) a 10 anni italiano e quello dell’equivalente Titolo di Stato tedesco (BUND) a 10 anni. Lo spread viene considerato come una misura dell’affidabilità creditizia di un emittente. Uno stato sovrano, infatti, così come qualunque azienda privata, deve offrire un “premio” agli investitori che decidono di investire sui loro titoli, in modo da renderli appetibili al mercato. Tale premio viene misurato in forma di tasso di rendimento ed è funzione della domanda di Titoli di Stato di quel paese e dell’offerta che tale paese fa di propri titoli. Essendo i Titoli di Stato una promessa, quella cioè di corrispondere gli interessi stabiliti per tempo e del principale a scadenza, la fiducia nei confronti della controparte è un elemento fondamentale di influenza sulla domanda: più il mercato crede che sia probabile la restituzione delle somme prestate, minore sarà lo spread/premio richiesto. Lo spread tra i rendimenti dei BTP italiani e BUND tedeschi può essere guidato da un aumento del rendimento dei primi, da una riduzione del rendimento dei secondi, o di entrambi i fenomeni contemporaneamente. Il termine spread si utilizza in vari altri casi in ambito finanziario: a. la parte fissa che si aggiunge al tasso Euribor a 6 mesi per formare la remunerazione del CCTeu (Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor) è detta appunto spread; b. lo spread è usato nei mutui a tasso fisso (tasso IRS più spread); c. lo spread è usato quando si fa riferimento alla differenza tra il prezzo di acquisto e di vendita di un titolo praticato da un intermediario finanziario (differenza denaro – lettera ovvero bid-ask spread).

SPV (Special Purpose Vehicle/Società Veicolo)

Società che ha per oggetto esclusivo l'acquisto di finanziamenti o altre attività finanziarie cedute da banche o da altri intermediari (finanziatori cedenti) e che, a fronte di queste operazioni, emette titoli negoziabili sul mercato. Le società veicolo segnalano in Centrale dei Rischi (CR) i finanziamenti e le garanzie acquistate se questi erano già segnalati dai finanziatori cedenti. Ciò significa che, in caso di cessione del proprio finanziamento, in CR si può trovare una segnalazione sul proprio conto fatta dalla Società Veicolo a cui il finanziamento è stato ceduto, e non più dalla banca che lo ha originariamente concesso. In questo caso il cliente non ha contatti con la Società Veicolo, ma con i cosiddetti servicer, ossia intermediari specializzati ai quali le Società Veicolo affidano la riscossione dei finanziamenti. Per informazioni o contestazioni il cliente può rivolgersi al servicer e alla società veicolo.

Stabilità dei prezzi

Per stabilità dei prezzi si intende un'inflazione "bassa", ossia tassi di variazione dei prezzi al consumo molto contenuti. Il mantenimento della stabilità dei prezzi è l'obiettivo primario delle banche centrali dell'area dell'Euro (Eurosistema); esso costituisce una finalità di fondamentale importanza anche per le altre principali Banche Centrali. Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha individuato una situazione di stabilità dei prezzi in quella in cui l'aumento sui dodici mesi dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo per l'area dell'euro è inferiore ma prossimo al 2 per cento.

Storia creditizia

La storia creditizia dei clienti delle banche e degli intermediari finanziari è registrata dalla Centrale dei Rischi (CR), che contiene quindi sia informazioni positive, come la regolarità del pagamento delle rate e la chiusura del rapporto di finanziamento, sia eventuali informazioni negative, che riguardano essenzialmente le difficoltà, più o meno gravi, nel restituire il debito.

Storno

Operazione contabile che consiste nell'annullamento di una partita relativa ad una rata di premio o all'importo che risulta da un'appendice di polizza, per l'impossibilità di conseguire l'incasso o per altri motivi (sostituzione della polizza ecc.).

Strumenti di tutela

Gli strumenti di tutela sono attivabili dal cliente che ha un problema con una banca o un intermediario finanziario. In particolare il cliente può:

  • presentare un reclamo direttamente all'intermediario;
  • ricorrere ad un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie;
  • rivolgersi al giudice ordinario. Ogni intermediario è tenuto ad avere un Ufficio Reclami che deve rispondere al cliente entro 30 giorni dalla ricezione del reclamo. Le modalità per presentare un reclamo e i recapiti degli uffici sono, di norma, disponibili sul sito internet dell'intermediario. Il cliente, se non riceve risposta entro 30 giorni o non è soddisfatto, può scegliere di rivolgersi:
  • a uno dei sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla legge;
  • all'Autorità giudiziaria. Dal 2009 è attivo l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie fra intermediari e clienti. Se la questione rientra nelle competenze dell'ABF, il ricorso presentato viene trattato in tempi rapidi e con costi contenuti (20 euro). Le informazioni sul funzionamento del sistema e le modalità per presentare il ricorso sono disponibili sul sito dell'ABF. Il Cliente può anche interessare la Banca d'Italia presentando un esposto. Quando la Banca d'Italia riceve gli esposti:
  • trasmette, di norma, copia dell'esposto all'intermediario sollecitandolo a rispondere tempestivamente ed esaustivamente all'esponente;
  • approfondisce le questioni segnalate e monitora lo stato delle relazioni tra intermediari e clienti;
  • trae informazioni utili per l'esercizio delle sue funzioni normative e di controllo. Quando la Banca d'Italia riceve un esposto che non è di propria competenza, lo trasmette all'Autorità competente, se non già interessata, dandone notizia all'esponente.

Strumenti finanziari

Insieme di tutti i prodotti finanziari e di ogni altra forma di investimento di natura finanziaria. Attualmente la definizione di strumenti finanziari è contenuta nell’art. 1 comma 2 del Testo Unico della Finanza (TUF) che ne riporta un elenco puntuale.

Strutture portanti

Elementi di un edificio destinati a sopportare e scaricare sul terreno su cui poggia il peso del proprio fabbricato ed i carichi dovuti al contenuto.

  • Strutture portanti verticali: muri maestri e di sostegno, pilastri, fondazioni.
  • Strutture portanti orizzontali: travi, capriate ed orditure di sostegno del tetto, solai, fondazioni.

Supplemento di pensione

Prestazione pensionistica che viene riconosciuta, in alcune gestioni previdenziali, a coloro che dopo la pensione continuano l’attività lavorativa; viene corrisposto periodicamente, dopo un certo numero di anni di lavoro in base ai vari ordinamenti pensionistici.

Surroga (Diritto di)

L'assicuratore che ha pagato l'indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell'ammontare di essa, nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, dagli affiliati, dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell'assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici o dal coniuge dell'assicurato. L'assicurato è responsabile verso l'assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione. Anche l'INAIL beneficia della surrogazione (art. 1916 C.C.).

Swap (Scambio)

Contratto con il quale due parti si impegnano a scambiarsi futuri pagamenti. Tale contratto definisce le date in cui verranno effettuati i pagamenti reciproci e le modalità secondo le quali dovranno essere calcolate le rispettive somme.

Tabella ANIA

La Tabella ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) è una tabella usata per la liquidazione dell’indennità di invalidità permanente che prevede la valutazione percentuale del grado delle lesioni permanenti. Per le menomazioni non comprese nella tabella si fa riferimento ad una generica capacità lavorativa che viene ridotta a seguito delle lesioni subite. È meno favorevole per l'assicurato della Tabella INAIL (vedi voce relativa).

Tabella INAIL

La Tabella INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è una tabella usata per la liquidazione dell’indennità di invalidità permanente che prevede la valutazione percentuale del grado delle lesioni permanenti. È più favorevole all'assicurato della Tabella ANIA. L'adozione di questa Tabella spesso comporta un sovrappremio.

Tacito rinnovo

Condizione contrattuale in forza della quale la polizza si rinnova tacitamente, in mancanza di una tempestiva comunicazione da parte dell'assicurato (disdetta), per un periodo uguale a quello iniziale ma non superiore a due anni, e così successivamente (art. 1899 C.C.).

TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale)

Indica il costo totale del finanziamento, espresso in percentuale annua sul credito concesso. Comprende gli interessi e tutte le altre spese, per cui è particolarmente utile per confrontare il costo complessivo delle offerte dei diversi operatori e decidere quale finanziamento è più adatto alle proprie possibilità economiche. Deve essere sempre indicato nei messaggi pubblicitari, nella documentazione dell'offerta e nel contratto. Si calcola secondo modalità stabilite dalla legge e definite da apposite istruzioni della Banca d'Italia.

TAN (Tasso Annuo Nominale)

Indica il tasso di interesse "puro" del finanziamento, espresso in percentuale annua sul credito concesso. "Puro" significa che non comprende commissioni e spese e quindi non esprime il costo complessivo del finanziamento, al contrario del TAEG ( vedi voce relativa). Quindi un finanziamento con TAN pari a zero potrebbe avere un TAEG anche molto maggiore di zero.

Tapering

Si intende il ritorno ad una condizione di normalità monetaria dopo un periodo di sostegno da parte di una Banca Centrale all’economia di uno Stato o al suo sistema bancario. Il Tapering indica quindi la progressiva riduzione degli stimoli monetari di una Banca Centrale.

Tasso di cambio

Può essere definito come numero di unità di moneta estera che può essere acquistata con un'unità di moneta nazionale. Viene determinato dal valore di mercato delle varie valute sul mercato internazionale. Molte Banche Centrali pubblicano il valore della propria valuta sui mercati mondiali, una volta al giorno ed in base alle quotazioni di mercato.

Tasso di capitalizzazione

Tasso utilizzato nel metodo di calcolo contributivo per la rivalutazione del montante contributivo, sulla base di un meccanismo di capitalizzazione composta.

Tasso di Interesse

Il tasso di interesse è il costo del denaro. È espresso in percentuale ed è determinato dalla domanda e dall’offerta di moneta.

Tasso di Interesse (creditore e debitore)

Gli interessi creditori (o attivi) spettano al cliente sulle somme depositate (depositi bancari o postali) presso la banca o le Poste. Gli interessi debitori (o passivi) sono dovuti dal cliente per l'utilizzo delle somme concesse in prestito dalla banca o dalle Poste (ad esempio prestito, mutuo, ecc.).

Tasso di Interesse (fisso e variabile)

Il tasso di interesse fisso è quello che rimane tale per tutta la durata dell’investimento o del prestito. Il tasso di interesse variabile è quello che viene determinato, durante la durata dell’investimento o del prestito, in funzione dell’indice di riferimento prescelto (per esempio, l’Euribor, il tasso di inflazione, ecc.).

Tasso di sostituzione

È il rapporto percentuale, calcolato al netto o al lordo della tassazione, fra la prima annualità completa della pensione e l'ultimo reddito annuo completo immediatamente precedente il pensionamento. Serve per valutare l'entità del rimpiazzo determinata dalla applicazione di uno schema pensionistico per la determinazione della pensione in rapporto al precedente reddito da lavoro ovvero l'adeguatezza o GAP della prestazione pensionistica.

Tasso soglia

Si parla di Tasso soglia in:
Usura Usura

Tasso tecnico

È il tasso minimo di rendimento che l'assicuratore prevede di realizzare investendo i premi riscossi dagli assicurati nel corso della durata contrattuale. Nella determinazione del premio il tasso tecnico viene conteggiato a favore degli assicurati.

TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio)

Tasso in base al quale si calcola la soglia del tasso usurario, proibito dalla legge. Viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con cadenza trimestrale e indica il valore medio del tasso effettivamente applicato dal sistema bancario e finanziario a categorie omogenee di operazioni creditizie (ad esempio Crediti personali, Leasing, Factoring, Mutui).

TER (Total Expense Ratio)

È l’indicatore dei costi di gestione dei Fondi comuni e comprende: a) le spese di commissione dei gestori del fondo; b) le retrocessioni concesse al collocatore; c) le spese della società di revisione; d) il compenso della banca depositaria; e) altri oneri a carico del fondo. Il TER varia in base al tipo di fondo ed è in genere più alto su quelli azionari e più basso su quelli monetari. Nel caso degli ETF, il TER è generalmente più basso rispetto a quello dei fondi comuni d'investimento.

Tesoreria

La Banca d'Italia svolge la funzione di tesoreria per conto dello Stato, cioè esegue i pagamenti disposti dalle amministrazioni dello Stato e riscuote le somme dovute a qualsiasi titolo allo Stato, sia direttamente sia indirettamente, attraverso le banche, le Poste e i concessionari della riscossione. Inoltre, la Banca d'Italia tiene le contabilità intestate a Enti non statali, tra cui le amministrazioni locali, attraverso la cosiddetta "tesoreria unica".

Tetto

L'insieme delle strutture portanti e non portanti, destinate a coprire ed a proteggere il fabbricato dagli agenti atmosferici.

TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

Anche conosciuto come “liquidazione”, il Trattamento di fine rapporto TFR è l’ammontare corrisposto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente al termine del rapporto di lavoro. È calcolato sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all’importo della retribuzione dovuta per l’anno stesso divisa per 13,5. La complessiva somma accantonata viene rivalutata, al 31 dicembre di ogni anno, con l’applicazione di un tasso costituito dall’1,5 per cento in misura fissa e dal 75 per cento dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.

TFS (Trattamento di Fine Servizio)

Ammontare corrisposto al lavoratore del pubblico impiego che risultava in servizio al 31 dicembre 2000 al momento della cessazione del rapporto lavorativo. Le principali forme di TFS sono: l’indennità di buonuscita, l’indennità premio di servizio e l’indennità di anzianità. L’indennità di buonuscita, che viene corrisposta al personale civile e militare dello Stato, è pari all’80 per cento dell’ultima retribuzione mensile, comprensiva della tredicesima mensilità, moltiplicato per gli anni di servizio maturati. L’indennità premio di servizio, erogata al personale sanitario e degli enti locali, è pari a 1/15 dell’80 per cento dell’ultima retribuzione annua moltiplicato per gli anni di servizio maturati. L’indennità di anzianità, corrisposta al personale del parastato, si calcola moltiplicando l’ultima retribuzione mensile, comprensiva della tredicesima mensilità, per gli anni di servizio maturati. Ai dipendenti pubblici assunti dopo il 31 dicembre 2000 si applica la disciplina del TFR (vedi Trattamento di fine rapporto).

TIR (Tasso Interno di Rendimento)

È quel tasso che consente di uguagliare il valore dei flussi in uscita e quello dei flussi in entrata, valutati ad una stessa data.

Titoli di credito

Sono documenti nei quali è incorporata la promessa di una parte ad effettuare una prestazione a favore di chi li presenterà al debitore essendo legittimato in base alla legge di circolazione del credito. La funzione di questi titoli è quella di rendere più celere e sicuro il trasferimento dei crediti. Sono titoli di credito i titoli di Stato, le azioni di società, le cambiali, gli assegni bancari/postali/circolari, i libretti di risparmio e simili. Caratteristiche tipiche dei titoli di credito sono: la letteralità, ossia la rigida corrispondenza fra quanto scritto nel documento ed il diritto in esso incorporato; l'incorporazione, ossia l’inclusione del diritto di riscuotere una certa somma di denaro oppure di trasferirla ad altri, tramite girata; l'autonomia, ossia la circostanza per cui al possessore legittimato non sono opponibili le eccezioni relative ai precedenti possessori.

Titoli di Stato

Sono obbligazioni emesse dagli Stati per il finanziamento del proprio Paese e delle sue attività istituzionali - per questo motivo sono anche chiamate "obbligazioni sovrane". In Italia sono emessi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) attraverso il Dipartimento del Tesoro. Rappresentano in altre parole un prestito allo Stato da parte dei sottoscrittori. I Titoli di Stato possono essere acquistati sia in asta, cioè al momento dell'emissione (mercato primario), sia sul mercato secondario, dove vengono quotidianamente scambiati. In entrambi i casi, è necessario rivolgersi alla propria banca o a un intermediario finanziario abilitato. Le aste dei Titoli di Stato si tengono secondo un calendario fissato annualmente e comunicato al pubblico sul MEF - Dipartimento del Tesoro.

Tolleranza al rischio

La capacità di assumere rischio finanziario e affrontare situazioni di incertezza. Il livello di tolleranza al rischio di ciascun individuo dipende tipicamente da molteplici fattori, quali la personalità e le inclinazioni individuali, lo specifico stato emotivo, il genere, il livello di cultura finanziaria.

Too big to fail

Si riferisce alla minaccia del fallimento di un'istituzione finanziaria così grande da poter avere ripercussioni sul sistema e che non lascia alle autorità altra opzione all'utilizzo di risorse pubbliche al fine di evitare fenomeni di instabilità finanziaria.

Totalizzazione

Istituto che consente di “cumulare” gratuitamente i periodi contributivi, non sovrapposti, maturati in diverse gestioni pensionistiche, con la finalità di ottenere un’unica pensione costituita da più quote, ciascuna a carico della singola gestione in relazione ai periodi di propria competenza.

Trasferimento (della posizione individuale)

Possibilità riconosciuta all’iscritto di trasferire la propria posizione individuale ad un’altra forma pensionistica complementare alla quale si accede in relazione alla nuova attività lavorativa (trasferimento per perdita dei requisisti di partecipazione) o volontariamente decorsi due anni di iscrizione alla forma pensionistica. Il trasferimento non comporta tassazione ed implica anche il trasferimento dell’anzianità di iscrizione maturata presso la forma pensionistica di precedente appartenenza.

Trattamento minimo di pensione

Importo minimo di pensione da corrispondere al beneficiario, con conseguente adeguamento a questo importo se la pensione da calcolo è di importo inferiore.

Tutela Giudiziaria

Termine indicante quella che originariamente veniva chiamata "assicurazione delle spese legali e peritali" perché intesa a risarcire l'assicurato dagli oneri difensivi sia nella fase extragiudiziale che in quella giudiziale, in occasione di liti attive o passive nonché di procedimenti. In questa copertura assicurativa l'assicuratore non si limita a risarcire l'assicurato nei termini convenuti, ma gli fornisce consulenza ed assistenza in tutte le fasi della vertenza.

Unione Bancaria

L'esigenza di un'Unione bancaria è emersa dalla crisi finanziaria del 2008 e dalla successiva crisi del debito sovrano, quando è risultato chiaro che gli stretti legami tra le finanze del settore pubblico ed il settore bancario possono facilmente provocare turbolenze finanziarie che superano i confini di una singola nazione. I tre "pilastri" dell'Unione bancaria (in inglese Banking Union) sono: a) il Meccanismo di Vigilanza Unico; b) il Meccanismo di Risoluzione Unico delle crisi bancarie; c) uno schema unico di garanzia dei depositi (ancora non realizzato).

Usura

Reato che consiste nel prestare denaro con un interesse notevolmente superiore a quello normalmente praticato sul mercato. Un tasso di interesse è considerato “usurario” se è superiore al cosiddetto tasso soglia. Il tasso soglia è, infatti, il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari (art. 644, comma 3 del codice penale, legge n. 108/1996, art. 2). I tassi soglia sono determinati da un automatismo stabilito dalla legge, a partire dai tassi medi di mercato rilevati trimestralmente dalla Banca d’Italia, e pubblicati con decreto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il decreto, a cadenza trimestrale, è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito istituzionale del Dipartimento del Tesoro; il decreto, inoltre, viene affisso in tutte le banche. Sono comunque considerati usurari anche gli interessi che seppur inferiori al tasso soglia, risultano sproporzionati alla prestazione ricevuta ed al tasso di interesse normalmente praticato sul mercato e quando il debitore si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria (art. 644, comma 3 del codice penale). È importante sapere che, secondo la legge, se gli interessi sono usurari, la clausola contrattuale che li prevede è nulla e quindi gli interessi non sono dovuti (art. 1815 del codice civile).

Valore a nuovo

Per i fabbricati: la spesa necessaria per l'integrale costruzione a nuovo di tutto il fabbricato assicurato, senza tenere conto del degrado per vetustà, rendimento economico e uso, escludendo soltanto il valore dell'area. Per gli altri beni: il costo di rimpiazzo dei beni assicurati - ad eccezione delle merci, degli oggetti d'arte, di antiquariato e delle collezioni - con altri nuovi uguali oppure equivalenti per rendimento economico, comprese le spese di trasporto montaggio e fiscali.

Valore commerciale del veicolo

Valore del veicolo definito in base alla quotazione media di mercato.

Valore intero

Si definisce così l'assicurazione che copre la totalità del valore dei beni assicurati. Se l'assicurazione viene stipulata per un valore inferiore, l'assicurato, in caso di sinistro, sopporta una parte proporzionale dei danni (art. 1907 C.C.).

Valore nominale

In ambito economico e finanziario è il prezzo teorico associato ad un bene, ad una valuta ed in generale ad un titolo. Il valore nominale si contrappone al valore reale del bene che è il suo prezzo di mercato. Ad esempio una banconota da 1.000 euro ha un valore nominale di 1.000, ma poi il suo valore reale sul mercato dipende dalla quantità di beni acquistabili che varia in funzione dell’andamento dell’inflazione. Per uno strumento finanziario, invece, il valore nominale è quello attribuito in fase di collocamento dall’emittente. Per le obbligazioni di regola è determinato su base 100.

Valorizzazione (giorno di)

È il giorno nel quale viene effettuato il calcolo del valore del patrimonio di un fondo pensione e conseguentemente delle quote in cui è suddiviso. La COVIP ha stabilito che il patrimonio di un fondo pensione debba essere valorizzato almeno una volta al mese; il giorno di valorizzazione corrisponde di solito con l’ultimo giorno del mese.

VaR (Value at Risk)

È un valore utilizzato per il calcolo del rischio finanziario e di mercato di un titolo o di un intero portafoglio. Esso indica la probabilità di perdita massima potenziale, in condizioni di mercato normali, tenendo conto sia di uno specifico orizzonte temporale che di un predefinito intervallo di confidenza. Il VaR fornisce quindi una misura del rischio complessivo. Nato originariamente per misurare esclusivamente il rischio di mercato, oggi il VaR viene utilizzato per qualsiasi tipo di rischio finanziario tra cui il rischio di mercato, il rischio di credito, il rischio operativo ed il rischio di liquidità.

Vecchi iscritti

Soggetti iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 29 aprile 1993 e iscritti alla previdenza complementare prima della data di entrata in vigore della Legge 421/1992. La condizione di “vecchio iscritto” si perde in caso di riscatto dell’intera posizione maturata.

Vecchiaia (indice di)

Popolazione con età pari ad almeno 65 anni come percentuale della popolazione tra 0 e 14 anni.

Veicolo

Si considerano facenti parte del veicolo la ruota di scorta, gli attrezzi in dotazione ed il triangolo, nonché tutti gli accessori di normale uso, incorporati o fissi; sono esclusi i bagagli e le merci trasportate.

Vigilanza

La Banca d'Italia vigila sugli intermediari bancari e non bancari che sono iscritti in appositi albi. L'attività di vigilanza consiste sia nel controllo a distanza, sia nelle ispezioni presso gli intermediari, sia nell'adozione di provvedimenti amministrativi, come le autorizzazioni, le sanzioni e i provvedimenti per la gestione delle situazioni problematiche. La vigilanza offre anche una serie di servizi direttamente ai cittadini, come la gestione degli esposti presentati dai cittadini, l'assistenza ai Collegi dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), la promozione della cultura finanziaria.

Vincolo (delle somme assicurate)

Le somme assicurate possono essere vincolate a favore di terzi. Il vincolo diventa efficace solo con specifica annotazione sulla polizza o sull'appendice. Nella polizza Vita in caso di vincolo le operazioni di riscatto e di prestito richiedono l'assenso scritto del vincolatario.

Volatilità

È l’indicatore della rischiosità di mercato di un dato investimento. Quanto più uno strumento finanziario è volatile, tanto maggiore è l’aspettativa di guadagni elevati, ma anche il rischio di perdite. Gli investitori professionali valutano questo dato come misura di rischio dei titoli posseduti o da acquistare. Per l’investitore privato la volatilità è importante per avere una guida sulle aspettative di andamento dei titoli e, quindi, per capire quanto i propri investimenti possano subire dei significativi movimenti di mercato (volatilità alta) o bassi movimenti di mercato (volatilità bassa) nel tempo. La volatilità condiziona anche l’orizzonte temporale in quanto i titoli con maggiore volatilità generalmente richiedono un periodo di detenzione più lungo proprio perché l’andamento di breve è meno prevedibile a causa dell’elevata volatilità.

Warrant

Strumento finanziario derivato che attribuisce al possessore il diritto di acquistare (warrant call) o di vendere (warrant put) l'attività sottostante a (oppure entro) una determinata scadenza ad un prezzo predeterminato.

Non ci sono vocaboli per la lettera X

Non ci sono vocaboli per la lettera Y

Zero Coupon

Termine utilizzato per definire specifiche tipologie di obbligazioni. Un titolo obbligazionario si dice zero coupon quando non distribuisce cedole di interessi periodicamente ma solo a scadenza sulla base della differenza tra il prezzo di rimborso e il prezzo di emissione che è sempre sotto la pari. In Italia i più noti zero coupon sono alcuni Titoli di Stato: i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) a 6 e 12 mesi ed i Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTz) di durata 24 mesi.