Al 31 dicembre 2025 il Debito Finanziario verso terzi del Gruppo Poste ammonta a 2.763 milioni di euro (valore nominale), interamente emesso da Poste Italiane S.p.A., e risulta composto da:
- un prestito obbligazionario senior unsecured del valore nominale di 500 milioni di euro emesso il 10 dicembre 2020, con scadenza il 10 dicembre 2028, prezzo di emissione sotto la pari di 99,758, cedola fissa annuale dello 0,50% e rendimento effettivo a scadenza di 0,531%. Il prestito è parte di una emissione in due tranche collocata in forma pubblica a investitori istituzionali per un totale di 1 miliardo di euro la cui prima tranche è stata rimborsata il 10 dicembre 2024;
- un prestito obbligazionario senior unsecured del valore nominale di 750 milioni di euro emesso il 3 dicembre 2025, con scadenza il 3 dicembre 2030, prezzo di emissione sotto la pari di 99,794, cedola fissa annuale del 3,00% e rendimento effettivo a scadenza di 3,045%. Il prestito è stato oggetto di copertura dalle variazioni di valore attraverso la stipula di un contratto di interest rate swap di fair value hedge che trasforma il prestito da tasso fisso in tasso variabile;
- cinque finanziamenti per specifici progetti di investimento concessi dalla BEI – Banca Europea per gli Investimenti – per totali 1.273 milioni di euro (573 milioni con scadenza 2026, 250 milioni con scadenza 2028 e 450 milioni con scadenza 2031);
- due finanziamenti per complessivi 240 milioni di euro erogati da CEB – Council of Europe Development Bank – a fronte di una linea di credito a medio/lungo termine per complessivi 250 milioni di euro sottoscritta a supporto di progetti e investimenti con finalità di integrazione sociale, sostegno alle infrastrutture pubbliche e sostenibilità. l finanziamenti, erogati a tasso variabile il 28 dicembre 2023 e il 25 gennaio 2024, hanno rispettivamente scadenza 2030 (125 milioni) e 2031 (115 milioni) e prevedono il rimborso in quote capitali costanti dopo un periodo di preammortamento di tre anni.
I debiti finanziari sopra riportati non comprendono:
- l’importo di 412 milioni di euro relativo a finanziamenti bancari acquisiti da Poste Vita S.p.A. a seguito dell’operazione di scissione totale della società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. e concessi alla stessa allo scopo di finanziare la liquidazione delle somme dovute ai beneficiari delle polizze collegate alle gestioni separate a seguito dell’esercizio di riscatto;
- un prestito obbligazionario perpetuo subordinato ibrido, con periodo di “non-call” di 8 anni, del valore nominale di 800 milioni di euro, emesso il 24 giugno 2021 e collocato in forma pubblica a investitori istituzionali, in quanto tale bond ibrido è contabilizzato nel patrimonio netto. Le obbligazioni, senza scadenza fissa, dovranno essere rimborsate solo in caso di scioglimento o liquidazione della società, come specificato nei relativi termini e condizioni, salvo la facoltà di rimborso anticipato (call) nei casi previsti. La “First Call Date” è il 24 marzo 2029. La cedola fissa annuale è del 2,625% fino alla prima “Reset Date” fissata il 24 giugno 2029. A partire da tale data, l'interesse annuo è determinato in funzione del tasso Euro Mid Swap a 5 anni, più uno spread iniziale di 267,7 punti base, aumentato di ulteriori 25 punti base a partire dal 24 giugno 2034 e di ulteriori 75 punti base a partire dal 24 giugno 2049. La cedola fissa è pagabile ogni anno in via posticipata, a partire dal 24 giugno 2022. Il prezzo di emissione è stato fissato al 100% e il rendimento effettivo alla prima “Reset Date” è pari al 2,625% annuo.
Al 31 dicembre 2025, la Strategic Business Unit Corrispondenza Pacchi e Distribuzione del Gruppo Poste ha Liquidità in conti correnti bancari e postali per 1.459 milioni di euro. Tale importo rappresenta la liquidità libera del Gruppo generata dall’autofinanziamento aziendale, in parte riconducibile a Poste Italiane SpA e in parte derivante dall’accentramento della liquidità del Gruppo in capo alla controllante anche attraverso l’attività di cash pooling.
Inoltre, al 31 dicembre 2025 Poste Italiane SpA dispone di linee di credito committed e uncommitted non utilizzate pari a circa 3,8 miliardi di euro di cui Revolving Credit Facility committed per 2.900 milioni di euro.
