Al fine di valutare la significatività degli impatti potenzialmente rilevanti identificati, il Gruppo Poste Italiane ha coinvolto un ampio panel di stakeholder attraverso l’iniziativa annuale “Forum Multistakeholder”, giunta alla nona edizione. Nel 2025 l’iniziativa ha visto coinvolti oltre 1.000 partecipanti e ha creato un’opportunità di riflessione e condivisione di idee e progetti utili alla creazione di valore condiviso con i principali stakeholder, ovvero: Azionisti e Investitori, Clienti, Dipendenti, Fornitori (Business Partner), Enti e Istituzioni, Comunità e Territorio ed Enti del Terzo Settore, con cui Poste Italiane interagisce nello svolgimento delle proprie attività, permettendo di favorire il raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo. Nello specifico, l’attività ha previsto l’organizzazione di tre focus group tematici, unitamente alla somministrazione del questionario interattivo, all’interno del quale sono stati presentati tutti gli impatti potenzialmente rilevanti identificati, e per ciascuno di essi è stato richiesto agli stakeholder di valutarne la significatività, secondo la scala di valutazione fornita. I risultati delle valutazioni effettuate da parte degli stakeholder sono stati successivamente aggregati ai fini del calcolo della rilevanza d’impatto. L’esito delle valutazioni effettuate in sede di stakeholder engagement è risultato coerente con l’analisi desk, precedentemente effettuata dal team SSG.
Con riferimento ai rischi emersi dal Modello ERM, l’analisi è aggiornata su base trimestrale nell'ambito delle attività di monitoraggio svolta dalla funzione Risk e Compliance di Gruppo, che prevede, di norma, per ciascun rischio rilevante, il coinvolgimento delle funzioni aziendali competenti ai fini dell'aggiornamento dei dati/informazioni di natura quantitativa e qualitativa sulla base dei quali viene determinata la tendenza dei rischi stessi, rivedendone eventualmente la valutazione, in coerenza con la metodologia Risk Management di Gruppo.
Sulla base del meccanismo di scoring e delle soglie di rilevanza stabilite, Poste Italiane ha identificato un totale di 35 impatti, 22 rischi e 9 opportunità rilevanti per il Gruppo (nel 2024 erano stati identificati 45 impatti, 22 rischi e 9 opportunità). Tali risultanze sono state condivise con il Comitato Sostenibilità, il Comitato Controllo e Rischi e il Collegio Sindacale. Il Consiglio di Amministrazione ha successivamente approvato l’intero processo.
Si specifica che, in merito al tema dell’ESRS E3 “Acque e risorse marine”, data la sua natura di grande piattaforma integrata e omnicanale di servizi in talia, il Gruppo Poste Italiane monitora consumi idrici per usi civili presso gli Uffici Postali, senza significativi impatti sulle fonti idriche. Dall’analisi delle Società del Gruppo, incluse quelle operanti in Paesi extra-UE con maggiore prossimità agli oceani, emerge che il prelievo idrico è limitato a usi civili e non produttivi, risultando pertanto non associabile a impatti sulle acque marine. Inoltre, si evidenzia che le operazioni svolte al di fuori dell’Italia sono residuali, con un numero complessivo di 8 dipendenti nei Paesi extra-UE (Cina, Hong Kong e Regno Unito) su un totale di 120.886 dipendenti (calcolati in FTE). ll Gruppo, infine, non svolge né direttamente né indirettamente attività connesse all’estrazione o all’uso delle risorse marine. Nonostante ciò, il Gruppo Poste Italiane mira a una gestione efficiente dell’acqua, adottando azioni concrete al fine di ridurre il consumo idrico e promuoverne un utilizzo corretto atto a prevenire ed evitare gli sprechi. Inoltre, nell'ambito dell'E3, l'unico impatto identificato come potenzialmente rilevante è risultato sotto soglia a valle delle valutazioni degli stakeholder. Per ulteriori dettagli sul processo per individuare e valutare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti, si veda il paragrafo “Obbligo di informativa ESRS 2 IRO-1“.
Con riferimento al tema dell’ESRS 4 “Biodiversità ed ecosistemi”, l'analisi ha portato a identificare come sostanzialmente non rilevante il tema della biodiversità ed ecosistemi, in considerazione della natura, delle attività e del settore in cui opera il Gruppo. Pur essendo stati individuati impatti connessi al cambiamento climatico (ESRS 1), all’uso della risorsa idrica e all’utilizzo del suolo (ESRS E3 ed E4), tali impatti non sono materiali in quanto non configurano effetti diretti sulla perdita di biodiversità, in quanto riconducibili principalmente a emissioni di gas a effetto serra, consumi energetici, utilizzo della risorsa idrica ad uso civile e a eventuali limitate alterazioni del suolo legate a opere di cementificazione. Inoltre, il Gruppo non svolge né direttamente né indirettamente attività connesse allo sfruttamento diretto degli organismi viventi, non contribuisce all’introduzione di specie esotiche invasive e non presenta ulteriori fattori rilevanti di impatto sulla biodiversità e sugli ecosistemi. Infine, in ragione della prevalente natura di servizi delle proprie attività, il Gruppo non ha individuato dipendenze significative dai servizi ecosistemici nell’ambito delle proprie operazioni. Inoltre, nell'ambito dell' E4, i due impatti identificati come potenzialmente rilevanti sono risultati entrambi sotto soglia a valle delle valutazioni degli stakeholder.