L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il nostro modo di vivere, di conoscere e di relazionarci. Per noi di Poste Italiane è una grande sfida ma anche un’opportunità per innovare i servizi e migliorare l’esperienza delle persone.
Per questo, crediamo che una riflessione etica, il dialogo tra discipline e una visione orientata al bene comune siano fondamentali per rendere l’IA accessibile a tutti.
Qual è il nostro impegno? Integrare la componente umana nel ciclo di vita dei sistemi di Intelligenza Artificiale. In questo modo, automazione e responsabilità umana viaggiano in parallelo.
Inoltre, mettere le persone al centro significa tutelarne le possibili vulnerabilità, affinché la fiducia sia il motore dell’innovazione.
A supporto di questo impegno, stiamo rafforzando il nostro modello di governance dell’IA attraverso la definizione di regole, responsabilità e processi chiari. Quando adottiamo soluzioni di Intelligenza Artificiale, mettiamo in campo competenze tecniche, etiche e giuridiche, nell’ottica di valutare l’IA a trecentosessanta gradi. Un ruolo centrale è svolto dal Comitato IA, un organismo multidisciplinare che ha il compito di valutare, approvare e monitorare l’uso dell’IA, assicurando che le applicazioni siano allineate agli obiettivi strategici dell’Azienda e rispettino nel tempo gli standard etici, normativi e regolatori.
