Il progetto SERMAS – Socially accettable Extended Reality Models And Systems
Ente Finanziatore: Commissione Europea
Programma: HORIZON.2.4 - Digital, Industry and Space (sito esterno)
Topic: HORIZON-CL4-2021-HUMAN-01-13 - eXtended Reality Modelling (RIA) (sito esterno)
Stato: Concluso
Contesto di riferimento
SERMAS si colloca nell’ambito del Programma HORIZON.2.4 - Digital, Industry and Space (sito esterno), specificatamente nel topic HORIZON-CL4-2021-HUMAN-01-13 - eXtended Reality Modelling (RIA) (sito esterno).
La recente pandemia ha ulteriormente evidenziato l'importanza della digitalizzazione in tutti gli ambiti della nostra vita, dai servizi pubblici alla sanità, all'istruzione.
Tale rivoluzione digitale deve essere sostenibile e inclusiva, garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini assicurando che nessuno sia lasciato indietro. L'innovazione e la digitalizzazione devono rispondere alle esigenze e alle caratteristiche di ogni individuo e devono essere costruite attorno alle persone, tenendo conto di un approccio human-centric che consenta agli utenti di accedere a informazioni e servizi in modo semplice e al momento giusto.
Le attuali generazioni di assistenti virtuali statici e dinamici e, più in generale, i sistemi XR (avatar, robot, cobot, soluzioni web-based di realtà aumentata, ecc) non riescono a fornire la vera esperienza di eXtended Reality (XR) per cui sono state concepite. I sistemi XR devono essere considerati come sistemi socio-tecnologici di cui comprendere come le due componenti, la tecnologica (ad es. i processi di comunicazione e controllo) e la sociale (ad es. i processi di interazione dell'utente e il comportamento dell'utente), interagiscono per ottenere una vera esperienza XR.
Le opportunità rivoluzionarie offerte dalle tecnologie XR si concretizzeranno solo se saranno messi a disposizione concetti, tecniche e strumenti per garantire l'accettazione sociale dei sistemi XR.
Quest’ultima intesa come la capacità di una tecnologia di essere utilizzata in diversi contesti sociali (es un ufficio postale o una redazione) in modo tale da non far sentire gli utenti a disagio o fuori luogo.Al contrario in modo tale da farli sentire a proprio agio nell'interazione con il sistema XR, facendola percepire loro come piacevole, utile e comprensibile, portandoli così all’accettazione.
In altre parole, i sistemi XR saranno veramente accettati, e quindi ampiamente adottati, non se "appaiono o si comportano come un essere umano", ma piuttosto se si comportano in un modo che gli umani trovano appropriato e comprensibile.
La mancanza di accettazione sociale rappresenta un ostacolo in quanto porterà ad astenersi dall'utilizzare la tecnologia tutte o alcune categorie di utenti, impedendo loro di accedere ai servizi e alle informazioni offerte, con il risultato di aumentare la disuguaglianza sociale piuttosto che raggiungere gli obiettivi della rivoluzione digitale. Attualmente i modelli e le tecnologie all'avanguardia dei sistemi XR non sono all'altezza del compito di garantire una piena accettazione sociale.
SERMAS getterà le basi dei sistemi XR di prossima generazione, guardando all'accettazione sociale sia che dipenda dalla tecnologia sia dalle persone che si relazionano e interagiscono con essa. Svilupperà metodologie e tecnologie innovative, formali e sistematiche per modellare, sviluppare, analizzare, testare e studiare sistemi XR socialmente accettabili.
Obiettivi
L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare metodologie e strumenti “disruptive”, per semplificare la progettazione, lo sviluppo, l’implementazione e la gestione dei sistemi di eXtended Reality.
Al contempo il progetto porrà attenzione agli aspetti fondamentali per rendere tali sistemi socialmente accettabili per gli utilizzatori finali, che dovranno sentirsi a proprio agio nelle interazioni con il sistema XR.
I nuovi modelli per i sistemi XR avranno la capacità di adattarsi ad una grande varietà di forme di espressione, interazione, lingue, domini, stili e intenti e consentiranno di sviluppare soluzioni capaci di realizzare un’autentica interazione human-like in grado superare la diffidenza ed i limiti nelle interazioni tra essere umano e macchina.
L’obiettivo sarà raggiunto grazie ad un approccio:
- Interdisciplinare: informatici, ingegneri e psicologi lavoreranno assieme per fornire l'esperienza scientifica eterogenea necessaria per catturare e ragionare sulle componenti sociali e tecniche dei sistemi XR;
- Multisettoriale: coinvolgendo gli attori chiave (accademici e industriali) per la creazione dei modelli di sviluppo, implementazione, analisi e test dei sistemi XR.
La validità dei modelli e degli strumenti sviluppati sarà testata nel corso del progetto attraverso casi di studio applicabili a scenari reali.
Il ruolo di Poste Italiane
Poste italiane partecipa al progetto fornendo le proprie competenze tecniche per lo sviluppo delle metodologie, coordinando le attività di realizzazione dei casi di studio e partecipando alla sperimentazione e validazione delle soluzioni realizzate.
Due dei tre casi di studio previsti dal progetto, saranno realizzati da Poste Italiane per la sperimentazione di soluzioni di XR nei servizi di assistenza. Attraverso interazioni tattili e vocali, il Receptionist Agent, accoglierà i visitatori presso le sedi di Poste Italiane con lo scopo di fornire informazioni e servizi di accesso fisico agli edifici. Negli uffici postali sarà invece attivo un Post Office Agent, con capacità comunicative user-friendly per erogazione di informazioni e offerta di servizi agli utenti.
In questo contesto, la partecipazione al progetto ha come obiettivo di interesse per Poste Italiane quello di sperimentare nuovi modelli di interazione uomo macchina.
Membri del consorzio
Il progetto è coordinato da UNIMORE - UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA, (Italia), in collaborazione con i seguenti partner:
| Technische Universitat Darmstadt (TUDa) | Germania |
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| Deutsche Welle (DW) | Germania |
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| F6s Network Ireland Limited (F6S) | Irlanda |
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| Spindox Labs Srl (SPXL) | Italia |
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| King's College London (KCL) - coordinatore scientifico | Regno Unito |
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| Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) | Svizzera |
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