Poste Italiane riconosce da sempre l’importanza della ricerca come stimolo alla diffusione di una cultura innovativa e per migliorare il servizio e l’interazione con i clienti.

Il Lab di Innovazione e Prototipazione ha il compito di analizzare i trend di innovazione tecnologica e di coordinare le iniziative di ricerca e prototipazione di soluzioni innovative basate su nuove tecnologie, in raccordo con la funzione Information Technology e in collaborazione con partner esterni, supportando l’eventuale passaggio alla fase di industrializzazione.

Le attività di sperimentazione interna si articolano in due settori:

  • Area Progetti Finanziati, che gestisce il finanziamento di progetti di ricerca scientifica e industriale su tematiche ICT, anche rivolte al sociale. I progetti sono individuati nell’ottica delle strategie aziendali di Poste Italiane, dopo una fase di studio delle proposte di finanziamento in ambito nazionale ed internazionale;
  • Area Progetti Prototipali, che si occupa della realizzazione di prototipi sperimentali per la creazione di prodotti e servizi innovativi; alla realizzazione segue una fase di pre-industrializzazione, in cui si verifica se tali prototipi possano essere integrati nei sistemi aziendali.

Queste le principali attività:

  • ricerca di nuove opportunità di finanziamento su tematiche innovative per il business di Poste Italiane;
  • progettazione e sviluppo di soluzioni innovative a partire dalle opportunità di finanziamento;
  • applicazione dei risultati della ricerca scientifica a nuovi progetti prototipali;
  • collaborazione e supporto alle strutture interne per l’avvio dei progetti sviluppati.

Ambiti di applicazione della ricerca

Artificial Intelligence (AI): È il campo dell'informatica che si occupa della creazione di sistemi in grado di simulare l’intelligenza umana attraverso la simulazione di capacità quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività. Poste Italiane vede l’IA in maniera etica e a supporto delle persone siano essi clienti e dipendenti.

Generative AI: Una sottocategoria dell'intelligenza artificiale che utilizza modelli per generare nuovi contenuti come immagini, la produzione e sintesi di testo, la creazione di musica e altri media.

 

Comprende varie tecnologie immersive, tra cui la Realtà Aumentata (AR), la Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Mista (MR). XR combina questi elementi per creare esperienze interattive in cui i confini tra il mondo reale e quello virtuale sono sfumati. Utilizzato in settori come l'intrattenimento, l'educazione, la formazione professionale e la sanità.

Comprende varie tecnologie immersive, tra cui la Realtà Aumentata (AR), la Realtà Virtuale (VR) e la Realtà Mista (MR). XR combina questi elementi per creare esperienze interattive in cui i confini tra il mondo reale e quello virtuale sono sfumati. Utilizzato in settori come l'intrattenimento, l'educazione, la formazione professionale e la sanità.

 

Blockchain: Una tecnologia di registro distribuito che permette di mantenere un database sicuro, trasparente e immutabile, senza la necessità di un'autorità centrale. Utilizzato principalmente per le criptovalute, come Bitcoin, ma anche per smart contract, tracciabilità delle filiere e molto altro.

Web 3.0: La visione di una nuova iterazione di internet basata su tecnologie decentralizzate, come la blockchain. Mira a restituire il controllo dei dati agli utenti, consentendo transazioni peer-to-peer e applicazioni decentralizzate (dApp).

Un campo dell'informatica che utilizza i principi della meccanica quantistica per elaborare informazioni.

I computer quantistici sfruttano qubit, che possono rappresentare e manipolare una combinazione di 0 e 1 simultaneamente, permettendo calcoli molto più veloci rispetto ai computer classici per problemi specifici. Utilizzato in crittografia, simulazioni complesse e ottimizzazione.

Internet of Things (IoT): Una rete di dispositivi fisici interconnessi che comunicano e scambiano dati attraverso internet. Questi dispositivi, dotati di sensori e software, possono includere elettrodomestici, automobili, dispositivi indossabili e macchinari industriali, permettendo automazione e monitoraggio avanzato.

Robotica: La disciplina ingegneristica e scientifica che si occupa della progettazione, costruzione e utilizzo di robot. I robot possono essere programmati per eseguire una varietà di compiti, da operazioni industriali a interventi chirurgici, e sono sempre più integrati con tecnologie IoT per migliorare l'autonomia e l'efficienza.

 

Progetti finanziati

Il progetto NOBID – NOrdic-Baltic eID

Ente Finanziatore: Commissione Europea

Programma: DIGITAL-2022-DEPLOY-02 “Accelerating best use of Technologies”

Topic: DIGITAL-2022-DEPLOY-02-ELECTRONIC-ID

Stato: Concluso

Contesto di riferimento

NOBID si colloca nell’ambito del Programma Digital Europe Programme (sito esterno), work program part Digital Europe Work Programme 2021-2022 (PDF) specificatamente nel topic Digital 2022 deploy electronic ID (sito esterno)

I pagamenti sono una parte essenziale del portafoglio europeo di identità digitale (European Digital Identity Wallet, EDIW). Sia il settore privato (finanza) che quello pubblico fanno un uso importante di eID (Electronic IDentification). Pertanto, e sulla base della cooperazione nordica in corso sponsorizzata dal Consiglio dei ministri nordico, il consorzio NOBID presenta un progetto pilota incentrato sul caso d'uso dei pagamenti, ritenendo sia importante prepararsi per la prossima generazione di eID sia nei paesi che fanno parte del consorzio che in altri paesi europei.

Con il forte sostegno da parte degli Stati membri e coinvolgendo grandi banche, fornitori di servizi e fornitori di tecnologia leader di mercato, che costruiranno e testeranno la soluzione promuovendo al contempo l'implementazione, verranno testati su larga scala casi d'uso nazionali e transfrontalieri, grazie ai beneficiari impegnati provenienti dal settore privato e pubblico con una significativa esperienza nei pagamenti digitali e nell'eID.

Il progetto mira a scaricare circa 2500 wallets e ottenere 2200 utenti completamente iscritti al pilota. Sulla base di queste stime, è possibile completare 13.200 transazioni in un ambiente di pre-produzione. Le transazioni includeranno pagamenti nazionali e transfrontalieri e sosterranno la neutralità degli stessi garantendone la copertura al dettaglio/in negozio.

Obiettivi

L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare uno dei principali casi d'uso definiti dalla Commissione Europea nell’ambito dei pagamenti, che riguarda l'autorizzazione dei pagamenti per prodotti e servizi da parte dell'utente/titolare del wallet. Per sostenere il caso d'uso dei pagamenti e le ambizioni più ampie della partecipazione transfrontaliera di più stati membri, il consorzio comprende agenzie nazionali di Norvegia, Danimarca, Italia, Lettonia e Islanda, e testa, inoltre, il caso d’uso del pagamento nei wallets dalla Germania.

Il progetto NOBID include parti pubbliche e private, fornitori di attributi/credenziali e attestazioni, oltre che cittadini e residenti dell'UE che testeranno le funzionalità del wallet.

Lo European Digital Identity Framework mira a:

  • migliorare l'accesso dei cittadini a mezzi di identità elettronica altamente affidabili e sicuri e a servizi fiduciari quali firme elettroniche o attestazioni di attributi;
  • ampliare le possibilità dei cittadini di utilizzarli per accedere a servizi online pubblici e privati;
  • migliorare la loro capacità di controllare quando e (with whom - con i quali) con chi i loro dati di identità personali sono consultati o condivisi in modo sicuro e tutelando la privacy.

Il regolamento propone che gli Stati membri offrano ai cittadini, alle imprese e alle organizzazioni wallets di identità digitali che colleghino i documenti di identità nazionali con altri attributi personali per consentire ai cittadini e ai residenti dell'UE di accedere ai servizi online preservando la privacy e riducendo al minimo i dati, con particolare attenzione alla disponibilità, alla facilità di utilizzo e controllo da parte dell'utente finale.

Nello specifico, il progetto riunisce gli Stati membri, le parti interessate del settore pubblico e privato e gli utenti finali con l'obiettivo di testare l'interoperabilità e la scalabilità all'interno di contesti nazionali e transfrontalieri, testare i percorsi degli utenti finali e raccogliere feedback ai fini del miglioramento iterativo e degli aggiornamenti del toolbox e dell'applicazione Digital Wallet di riferimento.
La proposta NOBID sostiene pienamente la promozione in corso del concetto di Digital Wallet tra le parti interessate e fornirà feedback, best practices e competenze per supportarne la fornitura a lungo termine.

Il ruolo di Poste Italiane

Poste Italiane partecipa al progetto fornendo le proprie competenze tecniche ed organizzative per garantire l’"on-boarding" degli utenti nel sistema del Digital Wallet.

Consortium Partners

Il progetto è coordinato da Norwegian Digitalisation Agency (Norvegia) in collaborazione con i seguenti partner:

Vipps ASNO
iProov Netherlands B.V.NL
Thales Dis Czech Republic SroCZ
DigitaliseringsstyrelsenDK
Nets Denmark A/SDK
Ministry Of FinanceIS
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Trasformazione DigitaleIT
Abi Lab-Centro di Ricerca e Innovazione per la BancaIT
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.IT
Poste Italiane - Società per AzioniIT
Intesi Group S.p.A.IT
Infocert S.p.A.IT
Vides Aizsardzibas un Regionalas Attistibas Ministrua LV
Latvijas Valsts Radio un Televizijas Centrs Akciju SabiedribaLV
As "SEB Banka"LV
Rigas Tehniska UniversitateLV
Deutscher Sparkassen - Und Giroverband EvDE
Signicat ASNO
Elkjøp Nordic ASNO
Intesa Sanpaolo S.p.A.IT
OC Payment GmbH      DE
DNB Bank ASANO
Greiðsluveitan ehf.IS
Auðkenni ehf.  IS

Il progetto DC4EU - Digital Credentials for Europe

Ente Finanziatore: Commissione Europea

Programma: DIGITAL-2022-DEPLOY-02 “Accelerating best use of Technologies”

Topic: DIGITAL-2022-DEPLOY-02-ELECTRONIC-ID

Stato: Concluso

Contesto di riferimento

DC4EU si colloca nell’ambito del Programma Digital Europe Programme (sito esterno), work program part Digital Europe Work Programme 2021-2022 (PDF), specificatamente nel topic Digital 2022 deploy electronic ID (sito esterno).

L'Europa sta affrontando cambiamenti senza precedenti, in cui la trasformazione digitale e la transizione verde sono due colonne portanti del futuro. La revisione del regolamento eIDAS, uno dei pilastri dell'Unione Europea, che ha gettato le basi dell'identità e della fiducia nel mondo digitale, ne estende l’ambito di competenza oltre l'identità, andando a comprendere l'attestazione elettronica degli attributi (EAA).

Stabilire le misure tecniche, i processi e le procedure per istituire regolamenti di fiducia nelle aree settoriali diventa fondamentale per la costruzione dell'Europa.

In tal senso, DC4EU si concentrerà sull'identificazione e l'applicazione di tutti questi aspetti nei settori dell'istruzione (Ed) e della previdenza sociale (SS). In particolare, il rilascio dei titoli di studio e delle qualifiche professionali nel settore dell’istruzione ed il rilascio del Portable Document A1 (PDA1) e della European Health Insurance Card (EHIC) nel settore della previdenza sociale.

Il progetto mira a creare e sperimentare un sistema scalabile ed interoperabile tra gli Stati Membri e gli Stakeholders per l’utilizzo della nuova identità digitale europea (EUropean Digital Identity Wallet, EUDIW).

A questo scopo saranno sviluppati e sperimentati, coinvolgendo sia il settore pubblico che privato, numerosi casi d’uso in contesti differenti basati su una architettura ed un framework che dovranno essere allineati allo schema ARF 2.0 (Architecture and Reference Framework per la Identità Digitale Europea) in via di pubblicazione.

Obiettivi

Lo EUropean Digital Identity Wallet (EUDIW) sarà un elemento chiave dell'ibridazione per i casi d'uso intersettoriali e transfrontalieri (identità, firma, credenziali ambito istruzione/titoli di studio e previdenza sociale).  Oltre allo sviluppo dei programmi/progetti (pilota transfrontalieri) su larga scala (LSP) e alle raccomandazioni per istituzioni emittenti, parti interessate, Stati membri (SM) e cittadini, DC4EU contribuirà a un nuovo paradigma per i cittadini nei campi dell'istruzione e della previdenza sociale.

L'obiettivo principale del progetto è quello di sostenere, in conformità con il processo EU Toolbox, la sperimentazione transfrontaliera su larga scala dell'EUDIW da parte di 82 organizzazioni di 23 paesi (21 Stati membri dell'UE + Norvegia e Ucraina in qualità di osservatori) con l'obiettivo di ottenere il massimo impatto possibile. A tal fine, svilupperà 4 casi d'uso (UC) riguardanti titoli di studio e qualifiche professionali nel settore istruzione (Ed UC), EHIC e PDA1 nel settore della previdenza sociale (SS UC).

Il raggiungimento dell'obiettivo sarà misurato sulla base di: numero di Paesi emittenti di wallet coinvolti, numero di utilizzatori di wallet, coinvolgimento degli enti legati al settore educativo e previdenziale, transazioni di wallet effettuate, firme elettroniche qualificate emesse e numero di Paesi che interfaccerà il wallet nei sistemi di pre-produzione.

L'interoperabilità e la scalabilità saranno testate in ambito nazionale e in molteplici contesti transfrontalieri, con lo scopo di fornire feedback alla Commissione europea (CE) e agli Stati membri tramite aggiornamenti iterativi.

L'impatto locale e di alto livello del progetto contribuiranno a far progredire i sistemi di identificazione elettronica e i sistemi di notifica, aiutando i futuri quadri normativi a raggiungere il loro potenziale in termini di efficacia migliorando l'attuale scarsa diffusione e la copertura limitata dei sistemi di identificazione elettronica notificati (59% della popolazione) nell'Unione Europea.

Consentirà con successo il riconoscimento transfrontaliero dell'identificazione elettronica governativa attraverso attestazioni elettroniche qualificate di attributi con effetti giuridici sostanziali. Con l'assistenza dei servizi fiduciari, ciò contribuirà alla promozione dei principali servizi pubblici e rafforzerà la concorrenza nel mercato unico.

Il ruolo di Poste Italiane

Poste italiane partecipa al progetto fornendo le proprie competenze tecniche ed organizzative per contribuire alle attività di adozione di una soluzione per l’identità digitale, analisi e progettazione dell’ecosistema per il wallet che conterrà le identità, verificando la coerenza e l’allineamento con l’ARF e di tutte le tematiche correlate che emergono dal lavoro delle Commissioni UE.

Membri del consorzio

Il progetto è coordinato da Ministerio de Asuntos Economicos y Transformacion Digital (Spagna) in collaborazione con i seguenti partner:

Conferencia de Rectores de Las Universidades EspES
Fabrica Nacional de Moneda y Timbre-Real Casa DeES
Ministerio De Inclusión, Seguridad Social y MigracES
Dachverband der SozialversicherungstragerAT
Sozialversicherungsanstalt der Selbständigen AT
Banque Carrefour de la Securite SocialeBE
SMALSBE
Office National de Securitesociale*Rijksdienst VoBE
Health Insurance BureauCZ
Danmarks Tekniske UniversitetDK
Styrelsen For Arbejdsmarked Og RekrutteringDK
European Campus Card AssociationIE
European University Foundation-Campus EuropaeLU
ValtiovarainministerioFI
Digi - ja väestötietovirastoFI
Opetushallitus OphFI
GovPart GmbHDE
Deutsche Rentenversicherung Bund     DE
Akadimaiko DiadiktyoEL
Ethniko Kentro Erevnas Kai Technologikis AnaptyEL
National Infrastructures For Research And TechnEL
Neumann Janos Nonprofit Kozhasznu KorlatoltNU
GeneralzolldirektionDE
Department of Social ProtectionIE
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.IT
Poste Italiane - Società per AzioniIT
123c Consulting MBLT
Uzdaroji Akcine Bendrove Skaitos Kompiuteriu SevLT
Public Institution Edelivery LTLTAffiliated31Systems integration solutions, UABLT
The Commonwealth Centre for Connected LearningMT
Geant VerenigingNL
SIDN Business BVNL
Surf BVNL
Vecozo B.V.NL
Ministerie Van Onderwijs, Cultuur en WetenschapNL
DigitaliseringsdirektoratetNO
Sikt - Kunnskapssektorens TjenesteleverandorNO
Maieutica Cooperativa de Ensino Superior CrlPT
Fundatia Pentru Cultura si Invatamant Ioan SlaVR
Certsign SARO
Institutul National de Cercetare-Dezvoltare In InRO
Universitatea Politehnica Timisoara RO
Unitatea Executiva Pentru Finantarea InvatamantRO
Ministrstvo Za Gospodarski Razvoj In TehnologijoSI
Atos Spain SAES
Consejo General de Colegios Oficiales de MédicosES
Consorci Adminitració Oberta de CatalunyaES
50logalty Servicios de Tercero de Confianza Sl SmeES
Universidad de AlcalaES
Union ProfesionalES
Universidad Autonoma de Barcelona   ES
Universidad de MurciaES
Universidad Nacional de Educacion a Distancia ES
Universidad Politecnica de MadridES
Universidad de BarcelonaES
The Swedish Social Insurance Agency ForsakringsSE
Vetenskapsradet - Swedish Research CouncilSE
Stiftelsen för Internetinfrastruktur SE
Rise Research Institutes Of Sweden AbSE
SocialstyrelsenSE
LadokkonsortietSE
Finansiell id-teknik bid abSE
Ministere de la DigitalisationPT
Cofac Cooperativa de Formacao e Animacao Cult   PT
Universidade de PortoPT
Administraçào Pùblica-Instituto PùblicoPT
Administracao Central do Sistema Desaude IpPT
Universidad Carlos III De Madrid ES
Narodowy Fundusz ZdrowiaPL
Swedish Agency for Digital GovernmentSE
Gataca EspañaES
Entidad Publica Empresarial Red.EsES
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna IT
Ministry of Digital Transformation of UkraineUA
Ministry of Education and Science of UkraineUA
Universitat Rovira i Virgili ES
Naukowa I Akademicka Siec Komputerowa – Panstw PL
Osrodek Przetwarzania Informacji-Panstwowy InPL
Universite de Lille FR
Ministerio de Universidades  ES

Il progetto SERMAS – Socially accettable Extended Reality Models And Systems

Ente Finanziatore: Commissione Europea

Programma: HORIZON.2.4 - Digital, Industry and Space (sito esterno)

Topic: HORIZON-CL4-2021-HUMAN-01-13 - eXtended Reality Modelling (RIA) (sito esterno)

Stato: Concluso

Contesto di riferimento

SERMAS si colloca nell’ambito del Programma HORIZON.2.4 - Digital, Industry and Space (sito esterno), specificatamente nel topic HORIZON-CL4-2021-HUMAN-01-13 - eXtended Reality Modelling (RIA) (sito esterno).

La recente pandemia ha ulteriormente evidenziato l'importanza della digitalizzazione in tutti gli ambiti della nostra vita, dai servizi pubblici alla sanità, all'istruzione.

Tale rivoluzione digitale deve essere sostenibile e inclusiva, garantire gli stessi diritti a tutti i cittadini assicurando che nessuno sia lasciato indietro. L'innovazione e la digitalizzazione devono rispondere alle esigenze e alle caratteristiche di ogni individuo e devono essere costruite attorno alle persone, tenendo conto di un approccio human-centric che consenta agli utenti di accedere a informazioni e servizi in modo semplice e al momento giusto.

Le attuali generazioni di assistenti virtuali statici e dinamici e, più in generale, i sistemi XR (avatar, robot, cobot, soluzioni web-based di realtà aumentata, ecc) non riescono a fornire la vera esperienza di eXtended Reality (XR) per cui sono state concepite. I sistemi XR devono essere considerati come sistemi socio-tecnologici di cui comprendere come le due componenti, la tecnologica (ad es. i processi di comunicazione e controllo) e la sociale (ad es. i processi di interazione dell'utente e il comportamento dell'utente), interagiscono per ottenere una vera esperienza XR.

Le opportunità rivoluzionarie offerte dalle tecnologie XR si concretizzeranno solo se saranno messi a disposizione concetti, tecniche e strumenti per garantire l'accettazione sociale dei sistemi XR. 
Quest’ultima intesa come la capacità di una tecnologia di essere utilizzata in diversi contesti sociali (es un ufficio postale o una redazione) in modo tale da non far sentire gli utenti a disagio o fuori luogo.Al contrario in modo tale da farli sentire a proprio agio nell'interazione con il sistema XR, facendola percepire loro come piacevole, utile e comprensibile, portandoli così all’accettazione.

In altre parole, i sistemi XR saranno veramente accettati, e quindi ampiamente adottati, non se "appaiono o si comportano come un essere umano", ma piuttosto se si comportano in un modo che gli umani trovano appropriato e comprensibile.

La mancanza di accettazione sociale rappresenta un ostacolo in quanto porterà ad astenersi dall'utilizzare la tecnologia tutte o alcune categorie di utenti, impedendo loro di accedere ai servizi e alle informazioni offerte, con il risultato di aumentare la disuguaglianza sociale piuttosto che raggiungere gli obiettivi della rivoluzione digitale. Attualmente i modelli e le tecnologie all'avanguardia dei sistemi XR non sono all'altezza del compito di garantire una piena accettazione sociale.

SERMAS getterà le basi dei sistemi XR di prossima generazione, guardando all'accettazione sociale sia che dipenda dalla tecnologia sia dalle persone che si relazionano e interagiscono con essa. Svilupperà metodologie e tecnologie innovative, formali e sistematiche per modellare, sviluppare, analizzare, testare e studiare sistemi XR socialmente accettabili.

Obiettivi

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare metodologie e strumenti “disruptive”, per semplificare la progettazione, lo sviluppo, l’implementazione e la gestione dei sistemi di eXtended Reality.

Al contempo il progetto porrà attenzione agli aspetti fondamentali per rendere tali sistemi socialmente accettabili per gli utilizzatori finali, che dovranno sentirsi a proprio agio nelle interazioni con il sistema XR.

I nuovi modelli per i sistemi XR avranno la capacità di adattarsi ad una grande varietà di forme di espressione, interazione, lingue, domini, stili e intenti e consentiranno di sviluppare soluzioni capaci di realizzare un’autentica interazione human-like in grado superare la diffidenza ed i limiti nelle interazioni tra essere umano e macchina.

L’obiettivo sarà raggiunto grazie ad un approccio:

  • Interdisciplinare: informatici, ingegneri e psicologi lavoreranno assieme per fornire l'esperienza scientifica eterogenea necessaria per catturare e ragionare sulle componenti sociali e tecniche dei sistemi XR;
  • Multisettoriale: coinvolgendo gli attori chiave (accademici e industriali) per la creazione dei modelli di sviluppo, implementazione, analisi e test dei sistemi XR.

La validità dei modelli e degli strumenti sviluppati sarà testata nel corso del progetto attraverso casi di studio applicabili a scenari reali.

Il ruolo di Poste Italiane

Poste italiane partecipa al progetto fornendo le proprie competenze tecniche per lo sviluppo delle metodologie, coordinando le attività di realizzazione dei casi di studio e partecipando alla sperimentazione e validazione delle soluzioni realizzate.

Due dei tre casi di studio previsti dal progetto, saranno realizzati da Poste Italiane per la sperimentazione di soluzioni di XR nei servizi di assistenza. Attraverso interazioni tattili e vocali, il Receptionist Agent, accoglierà i visitatori presso le sedi di Poste Italiane con lo scopo di fornire informazioni e servizi di accesso fisico agli edifici. Negli uffici postali sarà invece attivo un Post Office Agent, con capacità comunicative user-friendly per erogazione di informazioni e offerta di servizi agli utenti.

In questo contesto, la partecipazione al progetto ha come obiettivo di interesse per Poste Italiane quello di sperimentare nuovi modelli di interazione uomo macchina.

Membri del consorzio

Il progetto è coordinato da UNIMORE - UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA, (Italia), in collaborazione con i seguenti partner:

Technische Universitat Darmstadt (TUDa) Germania
Deutsche Welle (DW) Germania
F6s Network Ireland Limited (F6S)Irlanda
Spindox Labs Srl (SPXL)   Italia
King's College London (KCL) - coordinatore scientificoRegno Unito
Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI)Svizzera

Il progetto MOST - Centro Nazionale Per La Mobilità Sostenibile

Ente Finanziatore: Unione Europea

Stato: Concluso

Contesto di riferimento

Il Ministero dell’Università e della Ricerca, in relazione alla promozione di proposte di intervento per il potenziamento di strutture di ricerca e creazione di ‘campioni nazionali’ di ricerca e sviluppo su alcune “key enabling technologies” ha stanziato, attraverso il PNRR, finanziamenti pari a 1,6 miliardi di euro. In particolare il bando punta alla creazione di 5 Centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera relativa ad ambiti tecnologici intorno alle tematiche quali Mobilità, Agritech, Bio-diversità, Life science, Genetica e Data Management.

Nello specifico PosteItaliane è stata invitata, dal Politecnico di Milano e da altri atenei consociati a diventare socio fondatore del nuovo Centro Nazionale di Ricerca di frontiera per la Mobilità Sostenibile («CNMS»).

Il Centro Nazionale della Mobilità Sostenibile ha come ambito di lavoro la ricerca e lo sviluppo di una mobilità inclusiva, sostenibile, decarbonizzata attraverso l'accelerazione di nuove tecnologie per infrastrutture e servizi.

Il Centro Nazionale punta al perseguimento e al raggiungimento degli obiettivi strategici del PNRR in relazione alla transizione energetica e digitalizzazione del Paese.

Il MOST - Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile attraverso la collaborazione con 24 università, il CNR e 24 grandi imprese, ha la missione di implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive per l'intero territorio nazionale. Il team di Innovation partecipa al progetto MOST in alcuni specifici ambiti, quali: Advanced Air Mobility, Connected and Autonomous Vehicle, Freight and Logistics e Light Vehicle and Active Mobility. Il Centro Nazionale per la mobilità sostenibile (MOST) insieme a Poste Italiane si occuperà di rendere il sistema della mobilità più “green” nel suo complesso e più “digitale” nella sua gestione.

Obiettivi

Il Centro Nazionale per la mobilità sostenibile MOST si occuperà di rendere il sistema della mobilità più “green” nel suo complesso e più “digitale” nella sua gestione. Lo farà attraverso soluzioni leggere e sistemi di propulsione elettrica e a idrogeno; sistemi digitali per la riduzione degli incidenti; soluzioni più efficaci per il trasporto pubblico e la logistica; un nuovo modello di mobilità, come servizio, accessibile e inclusiva.

Il progetto ha la missione di implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive per l'intero territorio nazionale. Le aree e gli ambiti tecnologici di maggiore interesse del progetto sono: mobilità aerea, veicoli stradali sostenibili, trasporto per vie d’acqua, trasporto ferroviario, veicoli leggeri e mobilità attiva.

Poste Italiane partecipa a 4 SPOKE:

  • Spoke 1 Advanced Air Mobility (Aam);
  • Spoke 5 Veicoli Leggeri e Mobilità Attiva;
  • Spoke 6 Veicoli Connessi e Autonomi (Cav);
  • Spoke 10 Trasporti Merci e Logistica;

Il ruolo di Poste Italiane

Poste, come Socio Fondatore, ha la possibilità di indirizzare le attività di ricerca e di innovazione in coerenza con i propri obiettivi di sviluppo di medio/lungo termine e con accesso a competenze specifiche ed altamente qualificate.

Enti PubbliciEnti Privati
1. Politecnico di Milano1. Almaviva S.p.A.
2. Alma Mater Studiorum - Università di Bologna2. A2A S.p.A.
3. Consiglio Nazionale delle Ricerche3. Accenture S.p.A.
4. Politecnico di Bari4. Angel Holding S.r.l.
5. Politecnico di Torino5. Atos Italia S.p.A.
6. Università degli studi di Bergamo6. Autostrade per l’Italia S.p.A.
7. Università degli studi di Modena e Reggio Emilia7. Brembo S.p.A.
8. Università degli studi di Napoli Federico II8. C.R.F. S.C.p.A.
9. Sapienza Università di Roma9. ENI S.p.A.
10. Università degli studi di Brescia10. Ferrari S.p.A.
11. Università degli studi di Cagliari11. Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.
12. Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale12. Università degli studi di Cassino e del Lazio meridionale
13. Università degli studi di Firenze13. FNM S.p.A.
14. Università degli studi di Genova14. GE Avio Aero s.r.l.
15. Università degli studi di Milano Bicocca15. Hitachi Rail STS S.p.A.
16. Università degli Studi di Napoli Parthenope16. Intesa Sanpaolo S.p.A.
17. Università degli studi di Padova17. Iveco Group N.V.
18. Università degli studi di Palermo18. Leonardo S.p.A.
19. Università degli studi di Parma19. Pirelli Tire S.p.A.
20. Università degli studi di Salerno20. Poste Italiane S.p.A.
21. Università degli studi di Torino21. SNAM S.p.A.
22. Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria22. Teoresi S.p.A.
23. Università del Salento23. Thales Alenia Space Italia S.p.A.
24. Università di Pisa24. UnipolSai Assicurazioni S.p.A.
25. Università Politecnica delle Marche 

Il progetto INDIMO – INclusive DIgital MObility solutions



Ente Finanziatore: Commissione Europea

Programma: H2020-EU.3.4. - SFIDE PER LA SOCIETÀ - Trasporti intelligenti, verdi e integrati (sito esterno)

Topic: MG-4-5-2019 - An inclusive digitally interconnected transport system meeting citizens' needs (sito esterno)

Stato: Concluso

Contesto di riferimento

INDIMO si colloca nell’ambito del Programma H2020-EU.3.4. - SFIDE PER LA SOCIETÀ - Trasporti intelligenti, verdi e integrati (sito esterno), specificatamente nel topic MG-4-5-2019 - An inclusive digitally interconnected transport system meeting citizens' needs (sito esterno).

La rapida espansione di soluzioni digitali per la gestione dei sistemi di mobilità e di logistica, insieme alla fornitura di informazioni digitali, hanno permesso l'emergere del "viaggiatore connesso", che può prendere autonomamente decisioni su percorsi di viaggio, modalità e orari di partenza in base alla pianificazione di percorsi multimodali e che fornisce un feedback immediato sulla qualità del servizio o sui problemi attraverso i dispositivi mobili collegati. Inoltre, la digitalizzazione e la proliferazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) hanno stimolato l'emergere di tecnologie e modelli di business dirompenti quali soluzioni di mobilità e di logistica su richiesta.

Gli smartphone connessi hanno inoltre abilitato nuovi servizi logistici su richiesta, che offrono ai clienti la possibilità di ordinare, seguire e ricevere merci quando e come è conveniente per loro. Allo stesso tempo, i servizi di consegna ‘crowdsourcing’ hanno anche aperto molte possibilità di innovazione sociale e nuovi modelli di business in cui le persone possono facilmente entrare a far parte della catena logistica.

INDIMO si pone l’obiettivo di fornire, attraverso funzioni innovative, una risposta per affrontare le sfide chiave della logistica in termini ambientali, organizzativi e di coesione sociale.
Il progetto mira alla realizzazione di un sistema di trasporto digitale incentrato sull'utente, in cui le esigenze di tutte le parti della società siano prese in considerazione, i servizi siano inclusivi ed universalmente accessibili e la sicurezza sia garantita.

Obiettivi

INDIMO sottolinea la necessità che ricercatori, operatori, sviluppatori e responsabili politici tengano conto del punto di vista dei differenti gruppi di utenza nel processo di sviluppo delle soluzioni di mobilità digitale ed in particolare si prefigge di analizzare e supportare le esigenze di mobilità dei cittadini vulnerabili all’esclusione (anziani, bambini, disabili, poveri, scarsamente istruiti).
L'obiettivo generale è quindi quello di estendere i vantaggi del nuovo ed emergente sistema di trasporto digitale interconnesso alle persone che attualmente incontrano ostacoli all'uso di tali sistemi a causa della limitata accessibilità fisica o cognitiva alle interfacce digitali o alle barriere socio-economiche.

Il progetto mira a delineare modelli e linee guida per sostenere un approccio di ‘progettazione universale’ per la mobilità digitale. Si sviluppa attraverso le fasi di identificazione delle principali caratteristiche delle esigenze di mobilità, la co-progettazione degli strumenti, la co-valutazione dell’efficacia degli stessi, il re-design, trasferimento e la diffusione per tenere sempre in adeguata considerazione i bisogni dei gruppi di utenza.

La metodologia è supportata da una serie di piloti, ciascuno orientato a verificare la validità delle soluzioni identificate per favorire l’inclusione spaziale ed economica dei soggetti residenti nelle aree di riferimento. Si prevede la realizzazione di 5 piloti, in differenti ambiti logistici, implementati in 5 diverse Nazioni: Madrid (Spagna), Anversa (Belgio), Emilia Romagna (Italia), Berlino (Germania) and Galilea (Israele).

Il ruolo di Poste Italiane

Poste Italiane contribuisce allo sviluppo di un modello di logistica innovativa nelle aree rurali partecipando ad uno dei 5 Piloti in collaborazione con ITL - Fondazione Istituto Sui Trasporti e la Logistica di Bologna (Pilota 1 - Introduzione della tecnologia digitale per consentire il commercio elettronico nelle aree rurali), installando uno o più locker digitali in una apposita località della Valle del Reno al fine di fornire ai residenti un servizio personalizzato di invio/ricezione di pacchi, oltre a mettere a disposizione sistemi di pagamento, agevolando (riducendo) l’esigenza di mobilità e migliorando in tale modo:

  • il livello di servizio di consegna dei pacchi su misura attraverso strumenti digitali per rispondere alle esigenze degli utenti nelle aree rurali scarsamente popolate;
  • l'inclusione sociale di quei cittadini che per diversi motivi non possono avere accesso agli stessi servizi rispetto alle città e in particolare: anziani, migranti o comunità di stranieri che vivono in condizioni economiche di basso livello, persone con un basso livello di conoscenza e istruzione digitale;
  • l'educazione digitale delle persone che vivono in aree caratterizzate da un elevato divario digitale, nella speranza di sviluppare una cultura digitale.

Il coinvolgimento di Poste Italiane rafforza ulteriormente la vicinanza dell’Azienda alle Amministrazioni locali valorizzando servizi periferici e offre l’opportunità di verificare l’applicabilità di nuovi schemi di business digitalmente inclusivi in aree a bassa densità di popolazione (montagna o zone rurali).

Membri del consorzio

Il progetto è coordinato da Vrije Universiteit Brussel (Belgio), in collaborazione con i seguenti partner:

VDI/VDE Innovation und Technik GmbHBelgio
Interuniversitair Micro-Electronica CentrumBelgio
cambiaMO S.C.M.    Spagna
Deep Blue SrlItalia
Technion - Israel Institute of TechnologyIsraele
Mozgasserultek Budapesti EgyesuleteUngheria
Fundacion Zaragoza Logistics CenterSpagna
POLIS – Promotion of Operational Links with Integrated ServiceBelgio
European Passengers' Federation IvzwBelgio
Door2Door GmbH Germania
Vivero de Iniciativas CiudadanasSpagna
CoopCycleFrancia
Fondazione Istituto Sui Trasporti e la LogisticaItalia

 

Risultati

INDIMO Inclusive Digital Mobility Toolbox (sito esterno)

Che cos'è

È un set interattivo di 5 strumenti online, destinati ad un uso pratico e disponibili in sei lingue diverse che offre l'accesso alle metodologie INDIMO e alla documentazione di ricerca, inclusi modelli ed esempi del loro utilizzo.

Per chi è

È stato sviluppato per aiutare sviluppatori, responsabili politici e operatori di servizi a progettare e implementare soluzioni di mobilità accessibili e inclusive per tutti i tipi di mobilità digitale e servizi di consegna.

Fornisce raccomandazioni e consigli per:

Ogni strumento fornisce l'accesso ai risultati del progetto quali approfondimenti di ricerca, metodologie, sondaggi, esercizi, documenti, modelli e un elenco di raccomandazioni. Tutti i materiali forniti sono open access e possono essere utilizzati per analizzare, valutare e riprogettare tutti i tipi di servizi di mobilità digitale.

Il progetto PLATOON – Digital PLAtform and analytical TOOls for eNergy

Ente Finanziatore: European Commission

Programma: H2020-EU.2.1.1. - INDUSTRIAL LEADERSHIP - Leadership in enabling and industrial technologies - Information and Communication Technologies (ICT) (sito esterno)

Stato: Concluso

Negli ultimi anni il settore dell'elettricità sta vivendo la sua trasformazione più drammatica dalla sua creazione. Oggi l'elettricità copre quasi il 20% del consumo globale di energia e si prevede che aumenti in modo esponenziale nei prossimi decenni sia in termini assoluti che relativi. Questa crescita è guidata principalmente da tre fattori: 1) aumento della popolazione mondiale, 2) necessità di fonti energetiche più ecologiche per combattere il riscaldamento globale 3) introduzione di nuove tecnologie come il trasporto elettrico e le tecnologie digitali.

Allo stesso tempo la digitalizzazione del settore energetico sta rapidamente aumentando attraverso l’adozione di tecnologie “disrupting” in tutti i componenti della rete energetica; tecnologie che catturano enormi quantità di dati e permettono livelli più elevati di eccellenza operativa. L’infrastruttura Big Data delle moderne reti elettriche ‘Smart’ fornisce un ecosistema ideale per lo sfruttamento della conoscenza insita nei dati.

Il progetto PLATOON intende creare una piattaforma digitale cyber-sicura che, utilizzando tecnologie di elaborazione distribuita e di analisi dei dati per la gestione real-time ottimizzata del sistema energetico, fornisca un efficace supporto agli esperti del settore.

Sarà sviluppata ed usata un’architettura di riferimento per costruire e implementare soluzioni di gestione energetica replicabili che contribuiranno ad incrementare il consumo energetico da fonti rinnovabili, a gestire le reti elettriche ‘Smart, ad aumentare l’efficienza energetica e ad ottimizzare la gestione delle risorse energetiche.

Il Progetto prevede 7 piloti, in differenti ambiti energetici, implementati in 4 diverse Nazioni che forniscono situazioni reali di ‘Big Data’ energetici: Italia, Belgio, Spagna e Serbia.

Il progetto rinforzerà gli sforzi europei per la modernizzazione delle reti elettriche, in quanto concentra l’attenzione su innovativi servizi di reti ‘smart’ attraverso lo sfruttamento della conoscenza insita nei dati, ed offrirà ai consumatori l’accesso ad una energia più economica e sostenibile, massimizzando il benessere sociale.

Contesto di riferimento

PLATOON si colloca nell’ambito del Programma H2020-EU.2.1.1. - INDUSTRIAL LEADERSHIP - Leadership in enabling and industrial technologies - Information and Communication Technologies (ICT) (sito esterno), specificatamente nel topic DT-ICT-11-2019 - Big data solutions for energy (sito esterno).

Il ruolo di Poste Italiane

Poste Italiane partecipa al progetto contribuendo alla stesura dei requisiti per lo sviluppo della piattaforma Big Data e dei tool per l’analisi dei dati e la definizione del modello connessi alle attività relative al sistema energetico.

Poste Italiane partecipa inoltre ad uno dei 7 Piloti in ambito “End use of energy” in collaborazione con ‘Roma Capitale’, valutando i risultati della soluzione progettata applicata ad un set di edifici con caratteristiche e dataset rilevanti.

Obiettivi

Il progetto mira a migliorare le strategie di efficientamento del sistema energetico attraverso la realizzazione di una piattaforma innovativa e flessibile, conforme a COSMAG (Comprehensive Architecture for Smart Grid), che sia:

  • Interoperabile: per gestire un ampio spettro ed eterogenei fonti dati, formati, interfacce;
  • Compatibile: con i sistemi legacy e con gli standard Europei applicabili;
  • Sicura: per consentire la governance e la gestione in sicurezza dei dati dei stakeholders;
  • Facile da usare: per coloro che operano nel settore energetico.

Allegati

EngieFrancia
Fundacion Tecnalia Research & InnovationSpagna
Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universitat BonnGermania
Fraunhofer Gesellschaft Zur Foerderung Der Angewandten Forschung E.V.Germania
Engineering - Ingegneria Informatica S.p.A.Italia
Vrije Universiteit BrusselBelgio
Institut Mihajlo PupinSerbia
Giroa Sociedad AnonimaSpagna
Sisteplant SLSpagna
Sampol Ingenieria y Obras S.A.Spagna
Technische Informationsbibliothek (TIB)Germania
Politecnico di MilanoItalia
Roma CapitaleItalia
Poste ItalianeItalia
Mandat International Alias Fondation pour la Cooperation InternationaleSvizzera
Fundingbox Accelerator Sp ZooPolonia
Indra Soluciones Tecnologias de la Informacion SlSpagna
Comsensus, Komunikacije In Senzorika, DooSlovenia
Cluster de EnergiaSpagna
UDG AllianceSvizzera