Il 26 maggio del 1954 il Direttore Generale del Ministero delle Poste Romolo de Caterini, accompagnato dalla consorte, inaugura la nuova Casina Sportiva. Nuova, perché la Casina del 1954, ristrutturata, ampliata, ammodernata, rinasce preservando e ampliando quella inaugurata il 26 aprile del 1931dal Ministro delle Comunicazioni Costanzo Ciano. Già allora si era capito subito che, così come progettata dall’ingegner Gorelli e sviluppata dall’architetto Enrico Del Fa, non sarebbe stata sufficiente ad accogliere i numerosi frequentatori.
Ad un primo ampliamento si provvede fra il 1932 e il 1934, con la costruzione di due padiglioni alle estremità dell’edificio (spogliatoi, cucina in muratura, dispensa e refettorio), l’allestimento di uno spazio aperto, ma coperto da una tettoia, dove i bambini che frequentano la colonia elioterapica possano riposare dopo il pranzo. Tennis e bocce le attività più praticate dagli adulti.
La nuova Casina Sportiva, quella del 1954, offre molto di più. È dotata di uno spazio per il pattinaggio artistico, campo da basket e pallavolo, pista di atletica e per il pattinaggio di velocità. Ci si può allenare, ben distanti, anche al lancio del peso; fra le attrezzature ginniche anche il cavallo e, per chi pratica sport fluviali, la canoa.
L’inaugurazione della nuova Casina Sportiva avviene in pompa magna, celebrata in un articolo della Rassegna Postelegrafonica e in un documentario, digitalizzato e conservato dall’Archivio Storico di Poste Italiane.
La squadra di basket femminile del dopolavoro P.T. affronta una rappresentanza della Federazione Attività Ricreative Italiane; quella maschile, una selezione della rinomata squadra rpmana “Stella Azzurra”, attiva ancora oggi. Ad esibirsi sulla pista di pattinaggio a rotelle anche due storici campioni italiani Luciano Lazzari e Loriano Lori (pluripremiato in diverse edizioni del Mondiali) e campioni cileni.
Tanto e tanti sport, ma non solo sport. La nuova Casina Sportiva affronta la sua seconda vita anche per ospitare gare professionali in occasione della Festa dell’Amministrazione P.T. il 29 giugno. Memorabili quelle di incasellamento, con tanto di cronometrista e giudice, e le gare di ciclismo e di podismo: fattorini del Telegrafo, in divisa e con tanto di borsa, partono dalla sede centrale del Dopo Lavoro – in piazza San Macuto, vicino al Pantheon - attraversano il centro di Roma, percorrono il lungotevere, lo attraversano da un lato all’altro su un paio di ponti, per arrivare al traguardo posto all’altezza della Casina Sportiva.
E poi le mostre concorso di pittura – riprendendo una tradizione d’ante guerra - le esibizioni di vari manufatti artigianali (centrini all’uncinetto inclusi), la consegna dei diplomi di merito in occasione della Festa del Pensionato, la celebrazione della Messa, per santificare le feste religiose, l’accompagnamento musicale di un corpo bandistico, gli spettacoli messi su dalla locale sezione teatrale del Dopo Lavoro, la proiezione di film, come ricordano ancora oggi due frequentatori di lunga data, Luigi Porsio e Sergio Poni, rispettivamente 80 e 90 anni circa, ancora tennisti accaniti e assidui frequentatori della Casina Sportiva.
Ad un primo ampliamento si provvede fra il 1932 e il 1934, con la costruzione di due padiglioni alle estremità dell’edificio (spogliatoi, cucina in muratura, dispensa e refettorio), l’allestimento di uno spazio aperto, ma coperto da una tettoia, dove i bambini che frequentano la colonia elioterapica possano riposare dopo il pranzo. Tennis e bocce le attività più praticate dagli adulti.
La nuova Casina Sportiva, quella del 1954, offre molto di più. È dotata di uno spazio per il pattinaggio artistico, campo da basket e pallavolo, pista di atletica e per il pattinaggio di velocità. Ci si può allenare, ben distanti, anche al lancio del peso; fra le attrezzature ginniche anche il cavallo e, per chi pratica sport fluviali, la canoa.
L’inaugurazione della nuova Casina Sportiva avviene in pompa magna, celebrata in un articolo della Rassegna Postelegrafonica e in un documentario, digitalizzato e conservato dall’Archivio Storico di Poste Italiane.
La squadra di basket femminile del dopolavoro P.T. affronta una rappresentanza della Federazione Attività Ricreative Italiane; quella maschile, una selezione della rinomata squadra rpmana “Stella Azzurra”, attiva ancora oggi. Ad esibirsi sulla pista di pattinaggio a rotelle anche due storici campioni italiani Luciano Lazzari e Loriano Lori (pluripremiato in diverse edizioni del Mondiali) e campioni cileni.
Tanto e tanti sport, ma non solo sport. La nuova Casina Sportiva affronta la sua seconda vita anche per ospitare gare professionali in occasione della Festa dell’Amministrazione P.T. il 29 giugno. Memorabili quelle di incasellamento, con tanto di cronometrista e giudice, e le gare di ciclismo e di podismo: fattorini del Telegrafo, in divisa e con tanto di borsa, partono dalla sede centrale del Dopo Lavoro – in piazza San Macuto, vicino al Pantheon - attraversano il centro di Roma, percorrono il lungotevere, lo attraversano da un lato all’altro su un paio di ponti, per arrivare al traguardo posto all’altezza della Casina Sportiva.
E poi le mostre concorso di pittura – riprendendo una tradizione d’ante guerra - le esibizioni di vari manufatti artigianali (centrini all’uncinetto inclusi), la consegna dei diplomi di merito in occasione della Festa del Pensionato, la celebrazione della Messa, per santificare le feste religiose, l’accompagnamento musicale di un corpo bandistico, gli spettacoli messi su dalla locale sezione teatrale del Dopo Lavoro, la proiezione di film, come ricordano ancora oggi due frequentatori di lunga data, Luigi Porsio e Sergio Poni, rispettivamente 80 e 90 anni circa, ancora tennisti accaniti e assidui frequentatori della Casina Sportiva.

