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Le politiche di remunerazione e incentivazione di Poste Italiane sono definite allo scopo di attrarre, motivare e fidelizzare nel tempo risorse di elevato profilo professionale e manageriale in grado di contribuire alla realizzazione di risultati sostenibili nel tempo e di creazione di valore per gli stakeholder.

Al fine di supportare il raggiungimento degli obiettivi di breve e di medio-lungo periodo, le novità introdotte nella politica retributiva per il 2019 sono ispirate dai seguenti principi, fra loro interconnessi:
 
 

La politica di remunerazione è strutturata in modo da garantire un adeguato bilanciamento tra le componenti fisse e variabili, e – nell'ambito delle variabili – tra quelle di breve e quelle di medio-lungo periodo, al fine di assicurare un equilibrio tra le componenti stesse e l'adozione di comportamenti allineati alla performance sostenibile del Gruppo.

La remunerazione variabile è direttamente collegata alle performance aziendali e a quelle individuali, e si basa su meccanismi di determinazione oggettivi, trasparenti e verificabili. È previsto un tetto massimo alle erogazioni di natura variabile declinato in funzione del segmento di destinatari. In un’ottica di sostenibilità e di creazione di valore nel breve, medio e lungo periodo, la remunerazione variabile si declina nelle seguenti componenti:

 
 
La remunerazione degli Amministratori non esecutivi, in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina, risulta legata all'impegno richiesto a ciascuno di essi, tenuto anche conto della rispettiva partecipazione a uno o più comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.

La politica è descritta nella Sezione I della Relazione sulla remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, su proposta del Comitato Remunerazioni , la quale è a sua volta messa a disposizione del pubblico e sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.

Per la politica di remunerazione e incentivazione del personale facente capo al Patrimonio BancoPosta, illustrata nell’Allegato “Linee Guida sulle politiche di remunerazione e incentivazione del Patrimonio BancoPosta”, la deliberazione dell’Assemblea ha carattere vincolante.
In linea con la normativa di riferimento, sono inoltre fornite nominativamente, o in forma aggregata, le informazioni sui compensi corrisposti a specifiche categorie di personale.
Inoltre, è responsabilità dell’Assemblea approvare i piani di incentivazione basati su strumenti finanziari opportunamente descritti nel format del Documento informativo redatto ai sensi dell’art 84 bis del Regolamento Emittenti.
 
In particolare, il nuovo “Piano ILT Performance Share” consente di mantenere una costante correlazione tra remunerazione variabile e performance di medio-lungo periodo, rafforzando l’allineamento rispetto agli interessi degli investitori anche in considerazione della corresponsione dell’incentivo in Azioni ordinarie di Poste Italiane.


Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2019

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