Stai utilizzando una versione obsoleta di Internet Explorer.
Per una navigazione ottimale del sito ti consigliamo di aggiornare il browser ad una versione più recente: Aggiorna IExplorer

Con 160 anni di storia, una rete di circa 12.800 uffici postali, 121.000 dipendenti, 586 miliardi di euro di Attività Finanziarie Totali e 35 milioni di clienti. Poste Italiane rappresenta una realtà unica per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte della clientela. Il nostro ruolo è decisivo per il tessuto economico, sociale e produttivo italiano e ci pone in prima linea per favorire lo sviluppo sostenibile, l’evoluzione digitale e la coesione del Paese. Un ruolo esplicitato nel nostro purpose: “Crescere responsabilmente grazie al decisivo contributo delle proprie persone per il successo sostenibile, l’innovazione, digitalizzazione e la coesione sociale del Paese”.

Quotata alla Borsa di Milano dal 2015, Poste Italiane ha un flottante di circa il 35%; il 65% circa delle azioni è poi ripartito tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ne detiene una quota del 29,26%, e da Cassa depositi e prestiti che possiede una quota del 35%. Da aprile 2017 Maria Bianca Farina è Presidente e Matteo Del Fante Amministratore Delegato e Direttore Generale. Da maggio 2020 Giuseppe Lasco è Condirettore Generale

Dalla data della quotazione in Borsa (27 ottobre 2015) al 31 dicembre 2021, il titolo Poste Italiane ha registrato un incremento del 71% (mentre l’indice FTSEMIB ha registrato un incremento del 20,8%), garantendo un ritorno complessivo per gli azionisti (TSR) di +137%, mentre il principale indice di borsa italiano ha registrato un incremento del 47%.
Il valore del titolo Poste Italiane nel corso del 2021 ha registrato un incremento del 38,3%, passando da 8,34 euro di inizio anno a 11,54 euro di fine dicembre. Il titolo ha raggiunto il massimo storico (12,675 euro) dalla data di quotazione nel mese di ottobre 2021.

Poste Italiane costituisce la più grande rete di distribuzione di servizi in Italia, attiva nei settori della logistica, nella consegna di corrispondenza e pacchi, nei servizi finanziari e assicurativi, nei sistemi di pagamento e nella telefonia.
L’Azienda riveste un ruolo importante nel Paese, dando un forte contributo alla filiera produttiva e all’economia nazionale: investendo e operando insieme agli altri operatori della sua catena del valore, genera risultati positivi non solo attraverso il proprio business, ma anche generando esternalità tramite l’attivazione di una catena di fornitura locale. 

Il Gruppo Poste Italiane nel 2021 ha generato impatti sul Paese in termini di Prodotto Interno Lordo (PIL) per un valore complessivo di 12,5 miliardi di euro, oltre a sostenere un totale di circa 183 mila posti di lavoro e a contribuire alle entrate della Pubblica amministrazione con circa 2 miliardi di euro in termini di gettito fiscale. Inoltre, è possibile stimare che Poste Italiane abbia contribuito direttamente e indirettamente alla distribuzione di redditi ai lavoratori, per un totale di 7,3 miliardi di euro.
La creazione di valore da parte di Poste Italiane si basa sul contributo che le singole persone del Gruppo apportano attraverso il proprio lavoro e impegno quotidiano. Infatti, nel corso del 2021, ogni persona di Poste Italiane ha contribuito alla creazione di impatti economici per il territorio pari a 105 mila € di PIL, 62 mila € di reddito per le famiglie, 17 mila € di contributi fiscali e all’occupazione di 1,5 persone. (Fonte: Relazione Finanziaria Annuale 2021)

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, nel commentare i risultati 2021 ha dichiarato“Stiamo attuando una strategia anti-fragile che ci consente di adattarci e di reagire con successo a questa fase di forte incertezza, una strategia che ci ha permesso di superare i nostri obiettivi del 2021 in termini di ricavi, risultato operativo e utile netto.
Poste Italiane ha ottenuto risultati rilevanti, migliorando i propri numeri sia rispetto al 2020 che al 2019. Guardando, inoltre, agli ultimi 5 anni, abbiamo costantemente superato gli obiettivi del piano strategico, con l’utile netto del 2021 quasi raddoppiato rispetto al 2017.
La trasformazione industriale iniziata con il piano “Deliver 2022” e proseguita con il Piano “24SI” ha permesso di migliorare le performance dell’azienda, facendo leva sulla piattaforma di distribuzione omnicanale integrata del Gruppo.
Forti dei risultati conseguiti sul mercato dei pacchi, stiamo ora diversificando la nostra attività per diventare un operatore logistico ad ampio raggio, anche attraverso opzioni di crescita inorganica quali l'acquisizione di Plurima, focalizzata sulla nuova nicchia di mercato della logistica ospedaliera in rapida espansione.
I nostri nuovi canali abilitati su digitale e il network Business to Business to Consumer sostengono una solida crescita di ulteriori ricavi. Abbiamo raggiunto una media di 20 milioni di interazioni giornaliere, principalmente provenienti dai tutti i nostri nuovi canali, tra cui la rete PuntoPoste, a dimostrazione dell’enorme potenziale che la nostra base clienti può garantire per il futuro.
Recentemente abbiamo lanciato nuove iniziative strategiche, che ci consentono di rivedere al rialzo i nostri obiettivi per il 2022. Abbiamo firmato un accordo per acquisire il 100% di LIS al fine di consolidare la nostra crescita nel business dei pagamenti di prossimità e rafforzare l'offerta di acquiring e di prodotti per le PMI, in linea con la strategia omnicanale integrata al centro del nostro Piano.
Abbiamo dimostrato di saper affrontare e superare con successo scenari di stress e siamo convinti di essere in condizioni migliori rispetto al mercato per far fronte alla situazione attuale.
Alla luce di questi notevoli risultati, intendiamo proporre un aumento del dividendo da 0,486 euro per azione dell'anno precedente a 0,59 euro per azione quest'anno, anticipando il dividendo per azione originariamente previsto per il 2022 e migliorando ulteriormente la nostra generosa politica di dividendi.
A maggio di quest'anno Poste Italiane celebrerà i suoi 160 anni. Il nostro patrimonio unico ci ha sempre permesso di affrontare le sfide del presente e del futuro delle nostre comunità. Siamo una “platform company”, con un business diversificato, resiliente e sostenibile per tutti gli stakeholder. Poste Italiane è stata, è e sarà sempre vicina alle persone e presente tra le comunità in tutta Italia.”



La sostenibilità al centro della strategia aziendale
Negli ultimi anni Poste Italiane ha intrapreso un importante percorso di sostenibilità orientato a trasformare le sfide del mercato in opportunità per creare valore condiviso, contribuendo allo sviluppo del Paese. L’Azienda ha elaborato un Piano strategico ESG (Environmental, Social, Governance) che include tutti i target specifici di sostenibilità dell’Azienda, sia quantitativi che qualitativi; il Piano ESG è integrato nel Piano industriale 2024 Sustain & Innovate (24SI) ed è basato sui seguenti otto Pilastri che identificano gli ambiti ESG rilevanti per il 9 Gruppo:
  • Integrità e Trasparenza,
  • Valorizzazione delle persone,
  • Diversità e inclusione,
  • Valore al territorio,
  • Customer Experience,
  • Innovazione,
  • Transizione green
  • Finanza sostenibile.
Poste Italiane, inoltre, ha messo in atto specifiche azioni come, per esempio, l’adesione allo United Nations Global Compact (UNCG), con l’obiettivo di promuovere una cultura aziendale orientata alla sostenibilità lungo l’intera catena del valore. Queste iniziative e gli sviluppi concreti del Piano hanno portato l’Azienda a raggiungere in breve tempo numerosi traguardi e a veder riconosciuta la propria leadership in tema di sostenibilità con la presenza nei più prestigiosi indici a livello mondiale, a conferma della validità del percorso intrapreso.


La nostra Governance
L’assetto di Corporate Governance riflette le disposizioni contenute nel D.Lgs. 24 febbraio
1998 n. 58 (TUF) ove applicabili, le Disposizioni di Vigilanza emanate da Banca d’Italia applicabili a Poste Italiane in ragione delle attività condotte per il tramite del Patrimonio destinato BancoPosta, la normativa applicabile agli Istituti di moneta elettronica per le attività svolte da Poste Italiane in esecuzione degli accordi sottoscritti con PostePay – patrimonio IMEL, nonché le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance (entrato in vigore il 1° gennaio 2021 in sostituzione del precedente Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana e vigente fino al 31 dicembre 2020).
 
Il modello di Governance adottato è di tipo tradizionale, caratterizzato dalla dicotomia tra
Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale; la revisione legale dei conti è affidata a
una Società di Revisione.
 
La gestione finanziaria di Poste Italiane è sottoposta al controllo della Corte dei Conti (legge 21 marzo 1958 n. 259); tale attività è svolta da un Magistrato della Corte dei Conti, che assiste alle sedute del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale.
Fonte: Relazione Finanziaria Annuale 2021

Per saperne di più su

I risultati finanziari

I nostri manager

Le innovazioni