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Poste Italiane e il suo patrimonio culturale Una storia di oltre 150 anni: l'Italia cresce insieme a Poste Italiane.

I numeri che raccontano una grande storia

50.000

immagini dalla fine dell'Ottocento

1.000

pellicole dal secondo dopoguerra

70.000

fascicoli e volumi dal 1863

La storia di Poste è la nostra storia

Da oltre 150 anni

Il 5 maggio del 1862 nascono le Regie Poste in cui confluiscono le Amministrazioni postali degli Stati preunitari. Da allora le Poste hanno avuto un ruolo cruciale nella nascita e nel formarsi del nostro Paese ed hanno contribuito allo sviluppo sociale, economico e culturale dell’Italia. Hanno aiutato gli italiani a comunicare tra loro, a conoscersi e a parlare una lingua comune.

Nelle due guerre mondiali lettere, pacchi e cartoline sono stati l’unico filo diretto fra soldati e famiglie. Con il Vaglia, hanno favorito le transazioni commerciali e i pagamenti, anticipando i moderni sistemi di trasferimento di denaro. Con i Libretti di Risparmio Postale e con i Buoni Postali Fruttiferi hanno educato al risparmio gli italiani, contribuendo al finanziamento di opere pubbliche. Con i propri uffici postali mobili e le proprie persone sono state vicine alla comunità in momenti di spensieratezza come le Olimpiadi di Roma del 1960 e in momenti drammatici come l’alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice (1968) il terremoto in Irpinia (1980). Con i propri Palazzi e con le opere d’arte che vi sono accolte hanno impreziosito il patrimonio artistico e architettonico delle nostre città.

Quando ancora la Rete non esisteva, le Poste mettevano in rete il Paese.

Le tappe principali

Regie Poste

1862

Nascono le Regie Poste

Francobollo

1863

Primo francobollo del Regno d’Italia in cui compare la parola “Italiano”

Libretto di risparmio postale

1875

Nascono i Libretti di Risparmio Postale

Marconi

1896

Viene brevettato il telegrafo senza fili di Guglielmo Marconi

Posta aerea

1917

Primo esperimento di posta aerea

Telex

1955

Il Telex mette in rete il mondo

Codice di avviamento postale

1967

Nasce il CAP 
(Codice di Avviamento Postale) 

Centri di meccanizzazione postale

1980

Nuova rete di Centri di Meccanizzazione Postale

Poste Italiane S.p.A.

1998

Poste Italiane diventa una Società per Azioni

Quotazione Poste Italiane

2015

Poste Italiane si quota in Borsa

Il fondo fotografico

Conserviamo oltre 50.000 immagini, fra negativi, diapositive, stampe di piccolo e medio formato, provini e lastre fotografiche. Sono state tutte digitalizzate e schedate, anche con la collaborazione di un partner qualificato e prestigioso come Alinari.
Le immagini più datate risalgono alla seconda metà dell’Ottocento; quelle più recenti agli inizi degli anni Novanta del secolo scorso. Nell’intervallo, una sezione decisamente consistente di servizi fotografici realizzati negli anni Cinquanta e Sessanta.

Le fotografie ci permettono di ripercorrere visivamente la storia delle Poste in Italia. Rivelano anche come sono cambiati usi e costumi del nostro Paese in oltre 150 anni di storia: l’abbigliamento maschile e femminile; le pettinature e gli occhiali che si indossano; le auto che si guidano e gli aerei su cui si viaggia e poi gli autobus e i tram, le stazioni ferroviarie e i porti. Quasi in ogni immagine c’è uno sfondo, uno scenario, un elemento di contorno, un dettaglio rivelatore che ci dice qualcosa del modo di vivere in quel periodo.

Arte e architettura

Progettati da ingegneri e architetti come Mazzoni, Libera, Piacentini, Narducci, Bazzani, Petrucci, Vaccaro, i Palazzi delle Poste hanno lasciato un segno nella storia dell’architettura del secolo scorso.
Spesso questi edifici sono impreziositi da arredi e opere d’arte espressamente commissionati: in alcuni casi, dei capolavori assoluti. Si esprimono artisti come Fillìa, Prampolini, Benedetta Cappa Marinetti, Guglielmo Sansoni (Tato), Gino Severini, Mario Sironi, Guido Cadorin e Matilde Festa Piacentini, solo per citarne alcuni.

Nella prima foto: il Palazzo delle Poste di Palermo progettato da Angiolo Mazzoni.

Nella seconda foto: allegorie futuriste della comunicazione degli artisti Fillìa e Prampolini nel Palazzo delle Poste di La Spezia.​


Palazzi di Poste Palazzi di Poste

Trasporti

Agli esordi, i postiglioni con i loro cavalli affrontavano, generalmente armati, percorsi impervi in territori infestati da briganti.
Le Poste hanno fatto viaggiare lettere, cartoline e pacchi che hanno raggiunto miliardi di persone avvalendosi nel corso del tempo dei mezzi più veloci e più adatti: diligenze e carri, furgoni e biciclette, moto e slitte, piroscafi e motoscafi e tram, treni, aerei.

Nella prima foto: motoscafi delle Regie Poste, in servizio a Venezia negli anni Trenta del secolo scorso. 

Nella seconda foto: parata di furgoni postali davanti al Palazzo delle Poste di Napoli (1962).


Trasporti Trasporti

Innovazione

Nell’Ottocento, il telegrafo rivoluziona il mondo delle comunicazioni: un messaggio arriva in pochissimo tempo, via cavo, da un capo all’altro del mondo. Dal telegrafo senza fili poi nasceranno la radio, la televisione e il web.
Dal 1911 è in funzione in Italia la posta pneumatica: telegrammi e lettere sono inseriti in bussolotti che, spinti dall’aria compressa, viaggiano velocemente attraverso un sistema di tubi sotterranei che collega gli uffici postali della città.

Nella prima foto: apparati Morse nella “sala trasmissioni” del Palazzo delle Poste di Ascoli Piceno (1934).

Nella seconda foto: impianto di posta pneumatica nel Palazzo delle Poste di piazza San Silvestro a Roma (1957).


Innovazione Innovazione

Persone

In divisa, col berretto d’ordinanza e la borsa a tracolla oppure in sella alla loro bicicletta, nella sala dei telegrafi o in un ufficio postale: sono le donne e gli uomini delle Poste, ogni giorno in prima linea e punto di riferimento per la comunità locale.
Le Regie Poste sono state una delle prime Amministrazioni dello Stato ad aprirsi al lavoro femminile. Inizialmente, dal 1863, solo telegrafiste, poi anche centraliniste e impiegate, rigorosamente nubili. A fine Ottocento sono anche libere di sposarsi, ma per lavorare serve l’autorizzazione del marito, obbligo abolito nel 1919.

Nella prima foto: postini che iniziano il giro mattutino con le loro biciclette uscendo dal Palazzo delle Poste di via Marmorata, a Roma (1949).

Nella seconda foto: telegrafiste nel Palazzo delle Poste di piazza San Silvestro a Roma (1885).


Persone di Poste Telegrafiste

Posta militare

Sia nella Prima sia nella Seconda Guerra Mondiale, ovunque si trovino le truppe, c’è un ufficio di Posta Militare da campo. I portalettere consegnano la posta anche a rischio della vita. Lettere e cartoline offrono ai militari un sostegno morale e psicologico che li aiuta a resistere allo stress della guerra e alla vita di trincea. Nei pacchi inviati loro dai familiari trovano anche un aiuto materiale e beni di conforto.

Nella prima foto: un ufficio di posta militare durante la Grande Guerra.

Nella seconda foto: la cartolina che un ufficiale spedisce a una “gentile signorina Ersilia” nel giugno del 1917.


Posta militare Posta militare

Risparmio

Le Poste sono state fin dall’inizio la "cassaforte" degli italiani. Dopo il Vaglia, ormai diffuso su tutto il territorio nazionale, nel 1876 approdano negli uffici postali i Libretti di Risparmio Postale che si affermano come strumento decisivo per favorire il risparmio degli Italiani. Arrivano poi nel 1918 i Conti Correnti Postali e, dal 1925, i Buoni Postali Fruttiferi, emessi inizialmente anche in sterline e in dollari per i nostri connazionali emigrati.

Nella prima foto: un’impiegata mostra a due bambine un Libretto di Risparmio Postale (1960).

Nella seconda foto: un’impiegata aggiorna i registri dedicati ai Buoni Postali Fruttiferi (1960).


Risparmio Risparmio

Il fondo filmico

Oltre 1.000 pellicole, in 35 e in 16 millimetri, prodotte fra il 1949 e gli inizi degli anni Novanta del secolo scorso, digitalizzate, catalogate e riportate in vita con la collaborazione di Cinecittà-Luce.
Inaugurazione di uffici postali, documentari di tipo tecnico, gite sociali, gare sportive e gare professionali, e filmati dedicati a momenti importanti per il nostro Paese come le Olimpiadi a Roma, nel 1960.
Tutti mostrano come è cambiato il nostro modo di lavorare, di vivere, di vestirci. Come siamo cambiati noi, come sono cambiate le Poste, come è cambiata la società italiana.

Cassette postali

Servizio Posta Celere in autobus

Il video che mostra l'importanza che ha avuto il servizio di Posta Celere in Calabria negli anni Sessanta, grazie alle cassette di impostazione mobile agganciate sulle fiancate degli autobus. 
 

Storia di Poste

Le nostre radici

Concentrati in pochi minuti oltre 150 anni delle Poste italiane: lettere, cartoline e francobolli; la consegna della posta in alta montagna e in motoscafo a Venezia; Libretti di Risparmio Postale e Buoni Postali Fruttiferi; Posta pneumatica e telex.
 

I palazzi delle Poste

I Palazzi delle Poste

Grandi architetti e grandi artisti per grandi palazzi e grandi opere d’arte: 200 metri quadri di mosaici futuristi di Fillìa e di Prampolini per le Poste di La Spezia, cinque tele di Benedetta Cappa Marinetti per quelle di Palermo, ottanta metri lineari dei mosaici di Gino Severini per le Poste di Alessandria e molto altro.

Le Poste

Come viaggia la posta

Da sempre Poste ha fatto viaggiare lettere, cartoline e pacchi che hanno raggiunto ogni persona, anche nelle zone più remote e per riuscirci si è avvalsa di ogni mezzo, passando dai piroscafi alle navi, dalle diligenze ai carri, dai furgoni alle biciclette, e poi moto, slitte, tram, treni, aerei.

Francobolli

I francobolli

Raccontare la storia di un Paese attraverso i francobolli significa raccontare di grandi imprese sportive e grandi opere pubbliche, di inventori, scienziati, poeti. Di artisti le cui opere sono mostrate nei francobolli e di artisti che i francobolli disegnano. E molto altro ancora.

Gli uomini delle Poste

Uomini della Posta

Uomini della Posta, regia di Virgilio Sabel. Racconta il viaggio di lettere e pacchi da Milano a Roma nel 1949 con citazioni cinematografiche, inquadrature d’avanguardia, un linguaggio poetico e momenti da Neorealismo. Un filmato così evocativo da vedere nella versione integrale di 10 minuti.

Posta pneumatica

La posta pneumatica

La Posta Pneumatica, regia di B. E. Bozzini. In funzione in Italia dal 1911, la Posta Pneumatica vive un momento di sviluppo fra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. In questo filmato del 1955, circa, se ne spiegano i vantaggi e le caratteristiche tecniche. Il filmato dura 8 minuti. Ne proponiamo un estratto di quattro.

Poste Italiane

Servizi a danaro

Servizi a danaro, regia di Alberto Terrosi e Renato Tamilio. Girato nel 1956, presenta Vaglia, Conti Correnti Postali, Libretti di Risparmio Postale e Buoni Postali Fruttiferi, cui si arriva dopo una sezione introduttiva dedicata alla circolazione della moneta. Ne proponiamo un estratto.

Olimpiadi di Cortina

Gli uffici P.T. delle Olimpiadi di Cortina

Gli uffici P.T. delle Olimpiadi di Cortina, regia di B. E. Bozzini. Nel 1956 si disputano a Cortina le Olimpiadi invernali previste per il 1944. Le Poste fanno la loro parte, con nuovi uffici, sale telescriventi all’avanguardia da cui i giornalisti possono trasmettere i loro pezzi.

CAP

CAP, CAPito?

Cap, CAPito? È la perentoria domanda che in questo sketch televisivo del 1967 il presentatore Corrado rivolge ai telespettatori. Prima ha spiegato loro a cosa serva quella serie di cinque numeri che, dal primo luglio di quell’anno, si deve inserire nell’indirizzo. 

Esposizione e consultazione

Nel Palazzo delle Poste di piazza Bologna a Roma, progettato dall’Architetto Mario Ridolfi, si trova la sala di consultazione e spazio espositivo dedicato alla nostra storia.
Sono presenti anche alcuni strumenti di lavoro e oggetti simbolo grazie ai quali, insieme alle fotografie, ai filmati e alle pubblicazioni, è possibile raccontare momenti significativi della storia dell’azienda e del Paese.
Fra la documentazione disponibile, le Relazioni Statistico-Finanziarie delle Poste (equivalenti alle attuali relazioni di bilancio), i Bollettini delle Poste e dei Telegrafi, i  fascicoli del personale impegnato negli uffici postali delle colonie, i Registri matricolari del personale, le Leggi e i Decreti del Regno d’Italia e altre pubblicazioni dagli inizi del Novecento. In altre sedi aziendali sono conservati circa 65.000 fascicoli del personale, a partire dalla fine del 1800, di cui è stata effettuata una prima schedatura, e altra documentazione.

Poste Italiane promuove la diffusione del proprio patrimonio culturale attraverso:
- la pubblicazione di libri e di altri prodotti editoriali
- i canali Facebook, Instagram, YouTube e Twitter
- la collaborazione con case di produzione televisive e cinematografiche nella ricostruzione visiva di ambienti, insegne, divise postali e nell’elaborazione di contenuti informativi
- coadiuvando studenti e studiosi nelle loro ricerche
- elaborando kit informativi articolati in testi, foto, filmati per gli organi di informazione
- organizzando open day e altre iniziative affini


Informazioni

Apertura al pubblico: su appuntamento da lunedì a venerdì
Ingresso: gratuito
Visite guidate: su prenotazione, anche per gruppi e scolaresche
Indirizzo: piazza Bologna 39, 00162 Roma, Italia
E-mail: archiviostorico@posteitaliane.it
Telefono: 0659581 (centralino)
Come arrivare: Metro B fermata Bologna

Nella prima foto: il Palazzo delle Poste a Piazza Bologna, a Roma. 

Nella seconda foto: gli interni della sala espositiva.


Palazzo delle Poste di Piazza Bologna Archivio storico di Poste Italiane
Nella prima foto: il tasto di un telegrafo Morse. 

Nella seconda foto: la postazione di un ufficio di posta militare da campo.


Apparato Morse Posta militare

Le ultime notizie sulle attività dell'Archivio di Poste Italiane

Più libri più liberi

Più libri più liberi

In occasione della la Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, giovedì 5 dicembre alle ore 17.30 a Roma, si terrà la tavola rotonda “Umanesimo industriale nella cultura delle imprese storiche”, che vedrà l’intervento anche dell’Archivio Storico di Poste Italiane.

Come si fanno i soldi

Come si fanno i soldi

Bilancio positivo per la mostra “Come si fanno i soldi, la produzione di cartamoneta tra tecnologia e tradizione”, che si è tenuta nello Spazio Eventi del grattacielo Pirelli della Regione Lombardia e ha visto la partecipazione di oltre 900 visitatori. Scopri le curiosità sulle origini della cartamoneta e il catalogo della mostra.

Campagne pubblicitarie

Le campagne pubblicitarie tra cultura d’impresa, innovazione e sostenibilità

Questo è il tema della tavola rotonda che si terrà mercoledì 20 novembre 2019 alle 15.00, nella sede del Gruppo Unipol, Corso di Porta Romana, 19 a Milano. Ingresso libero, con prenotazione. 

Scopri come iscriverti e partecipare all'evento. 

Il grande gioco dell'industria

Rimarrà aperta dall’8 novembre al 20 dicembre 2019, al Museo Same di Treviglio (Bergamo), la mostra Il grande gioco dell’industria. Cinquanta + ! oggetti che hanno fatto la storia dell’impresa italiana, raccontati attraverso un percorso di immagini e pannelli informativi. Per informazioni sulla mostra vai su archiviostorico.sdfgroup.com.
Fra gli oggetti che fecero l’impresa anche le piccole cassette di impostazione, scopri di più. 

Palazzo di Poste a Napoli

Open House Napoli

Sabato 26 e domenica 27, Poste Italiane ha partecipato a Open House Napoli, evento che ha visto l'apertura gratuita di oltre cento edifici della città, accogliendo il pubblico nell’edificio del Palazzo delle Poste, progettato dall’architetto Giuseppe Vaccaro e inaugurato nel 1936.  Alle visite guidate organizzate da Poste Italiane con i volontari di Open House hanno partecipato più di 400 persone.

La Fabbrica dell'Innovazione

La Fabbrica dell'Innovazione

Sabato 26 ottobre alle ore 10.00, presso il Palazzo delle Poste di piazza Matteotti a Napoli, si è tenuta la presentazione del libro “La Fabbrica dell’Innovazione. Gli arredi del Palazzo delle Poste di Napoli - 1936″ curato da Alfonso Morone con la collaborazione dell’Archivio Storico Aziendale. Leggi un’introduzione al volume curata da Mauro De Palma per l’Archivio Storico.

Corrispondenza

Seminario

L’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus di Prato e l’Unione Stampa Filatelica Italiana hanno promosso un incontro che si è tenuto l’11 e il 12 ottobre nella sede dell’Istituto. Hanno partecipato diverse realtà che si occupano della storia delle Poste e della Filatelia, tra cui ovviamente Poste Italiane. Sono state illustrate le principali attività dell’Archivio e il fondo filmico, anche con la proiezione di alcuni filmati del secondo dopoguerra.

CAP

No, non è la BBC

Il 26 settembre, nella trasmissione-omaggio a Gianni Boncompagni No, non è la BBC (Rai2) è andato in onda anche un filmato dell’Archivio Storico di Poste Italiane. Gianni Boncompagni intervista Raffaella Carrà, discorrendo del più e del meno e, fra un bicchiere di champagne e un altro, anche del Codice di Avviamento Postale, appena introdotto. Era il 1967.

Curiosità e notizie

CAP

CAP, CAPito?

Cassette postali

Era piccola, piccola così

Libretto postale

Il risparmio a scuola

Foto e filmati provengono dall’Archivio storico di Poste Italiane. Si rimane a disposizione di eventuali aventi diritto. 

© Poste Italiane 2019 - Partita iva: 01114601006

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