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Trend di mercato Le attività del Gruppo Poste Italiane nel contesto macro-economico italiano.

L’attività del Gruppo, in coerenza con gli indirizzi strategici delineati nel Piano Industriale “2024 Sustain & Innovate” approvato dal Consiglio di Amministrazione il 18 marzo 2021 e presentato alla comunità finanziaria il 19 marzo 2021, è rappresentata da quattro Strategic Business Units (SBU - definite anche settori operativi all’interno dei Bilanci del Gruppo Poste Italiane): Servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione; Pagamenti e Mobile; Servizi Finanziari; Servizi Assicurativi.

 
Mission Corrispondenza Pacchi e distribuzione servizi finanziari Servizi Finanziari
 
settore assicurativo Servizi Assicurativi
 
pagamenti mobile Pagamenti e Mobile
 
La SBU comprende oltre alle attività di gestione della corrispondenza e dei pacchi anche quelle relative alla rete dei venditori, degli Uffici Postali e alle funzioni corporate di Poste Italiane S.p.A. che operano a supporto anche degli altri settori del Gruppo.
 
La SBU si riferisce alle
attività di collocamento e distribuzione di servizi finanziari e assicurativi quali conti correnti, prodotti di risparmio postale (per conto di Cassa Depositi e Prestiti), fondi comuni di investimento, finanziamenti erogati da istituti bancari partner, polizze.
 
La SBU fa riferimento alle attività di emissione di prodotti assicurativi Vita e Danni e servizi Welfare. La SBU comprende le attività di gestione dei pagamenti, dei servizi di monetica e dei servizi di telefonia mobile e fissa da parte della società PostePay S.p.A.. A partire dal 2020, e in coerenza con le modifiche organizzative che nel corso del 2019 hanno visto la confluenza delle attività di presidio dei canali digitali all’interno della SBU Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, è stata aggiornata la denominazione della SBU Pagamenti Mobile e Digitale in Pagamenti e Mobile
 

Corrispondenza & Pacchi

ATTORE LOGISTICO FONDAMENTALE PER UN BUSINESSSOSTENIBILE, ACCELERANDO LA TRANSIZIONE VERSO IL MERCATO DEI PACCHI IN CRESCITA.


Mission
  • Evoluzione della rete logistica
  • Leadership del mercato B2C
  • Crescita nei mercati C2X e B2B


Il mercato postale sta attraversando una fase di profondi cambiamenti in gran parte riconducibili alla digitalizzazione, che influenza in modo diverso i volumi di lettere e di pacchi in circolazione: al continuo calo strutturale dei volumi di corrispondenza tradizionale, sostituiti da forme di comunicazione digitale (e-mail, messaggistica istantanea, ecc.), si accompagna un significativo aumento dei volumi di pacchi consegnati.

In aggiunta a tali trend, nel corso dell’anno si è registrato un calo ancora più significativo della corrispondenza rispetto ai trend storici per effetto del lockdown determinato dall’emergenza sanitaria, che ha provocato un rallentamento generale dell’economia italiana.

Con riferimento al comparto pacchi, la pandemia, come risultato del cambio delle abitudini di acquisto degli italiani, ha generato una accelerazione dei trend di crescita già previsti dal piano industriale 2018-2022.

Motore fondamentale della crescita del comparto pacchi si conferma l’e-commerce relativo principalmente ad articoli leggeri e di basso valore1. In particolare, in Italia, nell’anno 2020 si è registrato un volume dei pacchi pro-capite di 62 unità10 rispetto alle 4 unità del 2019.

Inoltre, la penetrazione dell’online sugli acquisti Retail è passata dal 4% del 2015 a oltre il 7% nel 2019, attestandosi nel 2020 a circa il 9%3 e presenta ancora margini di crescita rispetto ai tassi a doppia cifra fatti registrare dai principali Paesi europei. Poste Italiane si conferma tra i principali operatori nel settore con una quota di mercato nel segmento B2C passata dal 30% del 2017 al 37%4 nel 2020.
 

Source: Report IPC and other postal/logistics operators.
Source: Internal processing, on Osservatorio eCommerce B2C – Politecnico Milano data.
Source: Osservatorio eCommerce B2C – Politecnico Milano/Netcomm data.
Source: Internal processing based on Cerved Databank, Netcomm data.

Pagamenti e Mobile

PIATTAFORMA DIGITALE INNOVATIVA PER UN’OFFERTA INTEGRATA DI PAGAMENTI, TELEFONIA ED ENERGIA


pagamenti mobile
  • Rafforzamento leadership nei pagamenti digitali
  • Nuova offerta TLC, per le linee sia mobile sia fissa
  • Servizi energetici dal 2022, facendo leva sulla liberalizzazione del mercato e la fiducia dei Clienti


Gli ultimi dati disponibili1 sul mercato italiano delle carte di pagamento riflettono la forte riduzione dell’attività economica e dei consumi sui canali fisici conseguenti al lockdown dovuto all’emergenza sanitaria globale ed evidenziano un transato complessivo che a settembre 2020 è stato pari a circa 186 miliardi di euro (-1,1% rispetto a settembre 2019).
Le carte di credito sono la tipologia più colpita, con una contrazione del transato del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le carte prepagate continuano a crescere a ritmi sostenuti con un transato in aumento del 16% e un volume delle transazioni in aumento del 19% rispetto ai primi nove mesi del 2019, anche grazie alle carte emesse per il Reddito di Cittadinanza, così come il transato e le transazioni con carte di debito che registrano una crescita rispettivamente del 2% e dello 0,5% rispetto ai primi nove mesi del 2019.
Il numero di carte attive sul mercato supera i 91 milioni (+1% rispetto al 31 dicembre 2019) suddivise come segue: le carte di debito ammontano a oltre 46 milioni (+1,2% rispetto al 31 dicembre 2019), le carte prepagate a oltre 29 milioni (+1% rispetto al 31 dicembre 2019) e le carte di credito a oltre 15 milioni (+0,4% rispetto al 31 dicembre 2019).
Il mercato della telefonia Mobile, sulla base degli ultimi dati disponibili2,  ha evidenziato una penetrazione delle linee mobili totali che si attesta a circa il 173% della popolazione, con una quota degli MVNO (Mobile Virtual Network Operator) pari al 16,1%3. Le linee complessive al 30 settembre 2020 sono pari a 104,1 milioni comprensive di 26,3 milioni di SIM Machine to Machine (M2M). In relazione alle quote di mercato, con una quota attorno al 4,2% PosteMobile rappresenta circa il 45,0% dei clienti complessivi degli operatori mobili virtuali.
 

Fonte: AGCom Osservatorio sulle Comunicazioni n. 4/2020, Report Operatori.
Fonte: Stima interna PostePay - Amministrazione Pianificazione e Controllo.

Servizi Finanziari

ISTITUZIONE FINANZIARIA PIÙ AFFIDABILE IN ITALIA, BENEFICIANDO DI UN APPROCCIO OMNICANALE


servizi finanziari
  • Promuovere la diversificazione dell’asset allocation
  • Ampliamento dell’omnicanalità per il Cliente
  • Integrazione di coperture danni nell’offerta d’investimento


L’anno 2020 si chiude con performance positive su molte asset class, sia sui titoli governativi che su quelli più rischiosi. L’intervento monetario e quello fiscale hanno segnato il punto di inversione delle performance dei mercati nel 2020 e continueranno a dominare la scena nel corso del 2021 almeno finché l’economia reale non tornerà su un sentiero di crescita robusto. La diffusione della pandemia Covid-19 ha provocato in un primo momento una massiccia ricomposizione dei portafogli degli investitori verso attività più sicure.

Nei mercati finanziari dei paesi avanzati, a partire dalla fine di febbraio 2020, forti turbolenze hanno investito tutti i comparti, in un contesto di elevata avversione al rischio per poi risalire con decisione nel secondo trimestre 2020. L’intervento di politica economica, con l’azione coordinata delle banche centrali e dei governi, ha favorito la discesa dei tassi di interesse e degli spread creditizi, nonché la risalita dei corsi azionari.

Nei mesi estivi i mercati azionari europei sono rimasti stazionari mentre, nei mercati americani e cinesi, il recupero è proseguito portando gli indici a superare i valori di inizio 2020. Il terzo trimestre 2020 è stato caratterizzato da quotazioni azionarie ancora al rialzo, anche se ad un ritmo più moderato del trimestre precedente, grazie alla conferma dei segnali di ripresa economica. In autunno è cambiato il trend dei mercati a causa dei timori di una seconda ondata di contagi più forte della prima e in anticipo rispetto alle attese. La fase di avversione al rischio ha coinvolto anche gli USA, principalmente per il mancato accordo sulle nuove misure di sostegno all’economia prima delle elezioni presidenziali, sebbene le quotazioni siano rimaste comunque superiori ai livelli di inizio 2020, grazie al forte rialzo dei titoli del settore tecnologico registrato nel corso dei mesi precedenti.

Negli ultimi due mesi del 2020, la scoperta dei vaccini Covid-19, le elezioni presidenziali negli USA e l’accordo per la Brexit hanno sostenuto le quotazioni azionarie, le quali sono risalite anche grazie al continuo miglioramento delle aspettative a breve termine. Negli Stati Uniti e in Giappone le quotazioni hanno superato i livelli precedenti la pandemia Covid-19, mentre restano ancora incompleti i recuperi nell’Area Euro. Nel periodo gennaio-dicembre 202016, lo S&P 500 e il Nikkei 225 hanno guadagnato rispettivamente il 15,86% e 16,01%, mentre l’EuroStoxx 50 ha perso il 4,72%.

L’azione congiunta delle banche centrali ha ridotto drasticamente la volatilità sul mercato monetario. Gli elevati livelli di liquidità disponibili a condizioni convenienti e la rimozione dal mercato, tramite il Quantitative Easing (QE), delle ingenti emissioni di titoli di stato governativi a breve termine hanno creato le condizioni per una normalizzazione dello spread tra i tassi di mercato LIBOR, OIS e i tassi sui FED Funds.

Servizi Assicurativi

Compagnia assicurativa leader di mercato con portafoglio d’offerta completo e sostenibile


settore assicurativo
  • Prodotti Vita al centro dell’offerta di investimento del Gruppo
  • Crescita redditizia nel mercato Danni
  • Piena integrazione dei principi ESG e riduzione della “sottoassicurazione” in Italia


Sulla base dei dati ufficiali disponibili alla fine del mese di dicembre 20201, la nuova produzione di polizze individuali e collettive sulla vita pari a 84,2 miliardi di euro alla fine di dicembre 2020 ha registrato una contrazione pari al 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. Ove si considerino anche i nuovi premi vita del campione delle imprese UE, il dato raggiunge 96,2 miliardi di euro, e risulta in diminuzione del 7,4% rispetto al 2019.

Analizzando i dati per ramo ministeriale, i premi di Ramo I ammontano alla fine di dicembre 2020 a 55,3 miliardi di euro, in flessione dell’11,6%, stante gli effetti dell’emergenza sanitaria, rispetto all’esercizio precedente. La contrazione è tuttavia più contenuta rispetto a quella registrata nel primo semestre 2020 (-19,8% in confronto all’analogo periodo del 2019). Risulta in crescita (+3,4%), rispetto al dato del 2019, la performance dei prodotti di Ramo III riflessa in una raccolta pari alla fine del 2020 a 24,5 miliardi di euro mentre la raccolta di prodotti di capitalizzazione (pari a 1,7 miliardi di euro) registra a fine 2020 un sensibile decremento (-24,2%) rispetto all’anno precedente, dovuto alla flessione sia delle polizze individuali, che di quelle collettive. L’andamento dei nuovi premi afferenti alle polizze di malattia di lunga durata (Ramo IV), continua a essere contenuto (circa 68 milioni di euro), e risulta in lieve crescita (+0,2%) rispetto al valore 2019.

I nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione registrano alla fine di dicembre 2020 una raccolta pari a 2,7 miliardi di euro segnando una crescita significativa (+72,4%) rispetto al 2019.
La modalità di versamento a premio unico continua a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, rappresentando il 94,8% del totale dei premi emessi e il 61,9% in termini di numero di polizze.

Con riferimento al canale distributivo, circa il 64,7% della nuova produzione è stata intermediata tramite sportelli bancari e postali, con un volume premi di circa 54,5 miliardi di euro in flessione (-9%) rispetto al 2019. Riguardo invece l’intero canale agenziale, il volume di nuovi affari distribuito ha raggiunto i 17 miliardi di euro alla fine di dicembre 2020, sostanzialmente in linea (+0,8%) rispetto al dato rilevato nel 2019 e con un’incidenza sul totale della raccolta intermediata pari al 20,1%.

Per quanto riguarda la raccolta di nuove polizze mediante il canale dei consulenti finanziari abilitati, si registrano premi per 11,3 miliardi di euro, in diminuzione (-7,3%) rispetto a quanto collocato nello scorso anno e con un’incidenza rispetto al totale dei premi intermediati pari al 13,5%.

Infine, il canale broker e vendita a distanza registra una crescita alla fine del 2020 del 20,3% rispetto al 2019, con un volume di premi collocato pari a 1,4 miliardi di euro (pari all’1,7% del totale intermediato)

 

Ramo Danni

Per quanto attiene al mercato assicurativo danni, i premi totali del portafoglio diretto italiano, comprensivo anche della raccolta effettuata nel nostro Paese dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di quelle estere, sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili (fonte: ANIA) alla fine del terzo trimestre del 2020, si sono attestati a 26,5 miliardi di euro in lieve calo (-2,8%) rispetto al medesimo periodo del 2019 confermando il trend in diminuzione iniziato a partire dal mese di marzo ed attribuibile esclusivamente alla situazione emergenziale legata al diffondersi del virus Covid-19 che ha pesantemente condizionato i processi di vendita e l’operatività delle imprese di assicurazione.

Questa contrazione è dovuta, in particolare, al forte calo del settore auto (-4,3%). Nello specifico, il ramo RC Autoveicoli e ramo Corpo veicoli terrestri hanno registrato una riduzione nella raccolta di premi rispettivamente del 5,0% e dell’1,2%.

Anche gli altri rami danni hanno registrato una brusca decelerazione. Se alla fine del terzo trimestre 2019 la crescita era pari al 5,0%, alla fine del terzo trimestre 2020 si è registrata una diminuzione dell’1,4%, soprattutto per effetto del calo registrato nel mese di aprile (-10,0%).

I rami con maggior peso in termini di premi contabilizzati che hanno risentito della variazione negativa sono stati: il ramo Infortuni con premi pari a 2,4 miliardi di euro, in diminuzione del 2,8%; il ramo Malattia con premi pari a 2,1 miliardi di euro che ha registrato una contrazione del 5,2%; il ramo RC generale con premi pari a 2,9 miliardi di euro in riduzione dello 0,3% e il ramo Perdite pecuniarie in contrazione del 25,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Una variazione positiva è stata registrata invece dai rami Incendio e Altri danni ai beni (rispettivamente +1,3% e +2,1%) e Tutela legale (+7,7).

Per quanto riguarda i canali distributivi, quello agenziale si conferma leader con una quota di mercato pari al 74,3% in lieve aumento rispetto ai dati registrati negli esercizi precedenti (74,1 % nel III trimestre del 2019). I broker rappresentano il secondo canale di distribuzione premi danni con una quota di mercato pari all’8,7% (8,3% nel medesimo periodo del 2019), mentre gli sportelli bancari e postali registrano una quota di mercato del 7,3% (7,9% a fine settembre 2019).

Per quanto riguarda la vendita diretta nel suo complesso (comprensiva della vendita a distanza, telefonica e internet), a fine settembre 2020 registra un’incidenza del 9,4% (in linea con il dato di fine settembre 2019). Il restante 0,3% è riferito ai premi intermediati dai consulenti finanziari abilitati.
 

Fonte: Ania Trends nuova produzione vita (dicembre 2020).

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