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Trend di mercato Le attività del Gruppo Poste Italiane nel contesto macro-economico italiano.

CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE

Il mercato postale sta attraversando una fase di profondi cambiamenti in gran parte riconducibili alla digitalizzazione, che influenza in modo diverso i volumi di lettere e di pacchi in circolazione; infatti, al continuo calo dei volumi di invii di corrispondenza tradizionale (CAGR 2014-2018 pari a circa -6%), sostituiti da forme di comunicazione digitale (e-mail, messaggistica istantanea, ecc.) si accompagna un significativo aumento dei volumi di pacchi spediti, riconducibile alla crescita del commercio elettronico.

In Italia la penetrazione dell’online sugli acquisti retail è passata dal 4% del 2015 ad oltre il 7% nel 201913 e presenta ancora margini di crescita rispetto ai tassi a doppia cifra fatti registrare dai principali Paesi europei. Poste Italiane è oggi tra i principali operatori nel settore con una quota di mercato (B2C) che è passata dal 30% del 2017 al 35% nel 2019.  



SERVIZI DI PAGAMENTO, MOBILE E DIGITALE

Nel mercato delle carte di pagamento, sulla base degli ultimi dati disponibili1, il transato complessivo dei nove mesi del 2019 ammonta a 186 miliardi di euro (+12% rispetto all’analogo periodo del 2018). Le transazioni crescono a ritmi elevati (+18% rispetto al 2018), pur con una riduzione del valore medio per singola transazione per ogni tipologia di carta. Le carte di debito sviluppano più del 50% del transato totale del mercato (96 miliardi di euro), ma sono le carte prepagate che continuano a registrare i tassi di crescita più rilevanti (+22% sulle transazioni, +17% sul transato rispetto all’analogo periodo del 2018). In aumento il numero delle carte di pagamento (+2,7% rispetto a dicembre 2018).

Il mercato della telefonia Mobile, sulla base degli ultimi dati disponibili2, ha evidenziato una penetrazione delle linee mobili totali che si attesta a circa il 172,8% della popolazione, con una quota degli MVNO (Mobile Virtual Network Operator)3 pari al 15,1%. Le linee complessive al 30 settembre 2019 sono pari a 104,1 milioni comprensive di 23,5 milioni di SIM Machine to Machine (M2M)4. In relazione alle quote di mercato con una quota attorno al 4,2% PosteMobile rappresenta circa il 47,5% dei clienti complessivi degli operatori mobili virtuali.

Con riferimento al mercato Digital5 in Italia sono quasi 50 milioni le persone che accedono online e 35 milioni quelle presenti e attive sui canali social, rilevando una crescita rispetto al 2018 anche in termini di tempo trascorso online (circa 6 ore connessi a internet ogni giorno, e 1 ora e 57 minuti sui social, in aumento rispetto al dato rilevato nel 2018, che si era fermato a 1 ora e 51 minuti). Per quanto riguarda le nuove tecnologie, cresce di ben 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno l’utilizzo di assistenti vocali da mobile o device dedicati (dal 30% al 35%), mentre non è una novità che l’utilizzo degli smartphone abbia raggiunto livelli (quasi) di saturazione: il 98% degli utenti social che si connette da dispositivi mobili.
Segnali positivi anche sul fronte ecommerce: sono aumentati infatti di 1-2 punti percentuali rispetto al 2018 gli indicatori rispet-to alle ricerche online pre-acquisto (dall’86% all’87%) e l’acquisto effettivo di prodotti da qualsiasi device (dal 75% al 77%).  




SERVIZI FINANZIARI 

Sistema Creditizio
Sulla base delle stime fornite dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI)27, a dicembre 2019, la raccolta da clientela del totale delle banche in Italia, rappresentata dai depositi a clientela residente e dalle obbligazioni, è salita del 4,8% annuo, attestandosi a circa 1.814 miliardi di euro (+87 miliardi di euro rispetto a inizio anno). Tale dinamica è stata il riflesso di un significativo aumento dei depositi da clientela residente (in conto corrente, certificati di deposito e pronti contro termine), pari a circa 121 miliardi di euro (+5,6% su base annua) accompagnato dalla sostanziale stabilità della raccolta obbligazionaria, che si è ridotta di circa 34 miliardi di euro. A dicembre 2019 il costo medio della raccolta
bancaria (che comprende depositi, obbligazioni e pronti contro termine delle famiglie e società non finanziarie) si è assestato intorno allo 0,58%. I finanziamenti bancari, nel corso del 2019, sono rimasti stabili: a fine dicembre 2019 il totale dei prestiti a residenti (Settore Privato e Pubblica Amministrazione) in Italia - escluso l’interbancario - si è collocato intorno a 1.681 miliardi di euro, con il contributo marginale dei prestiti alle famiglie (+0,3% su base annua).

Risparmio Gestito
Gli ultimi dati trimestrali disponibili Assogestioni evidenziano, al 31 dicembre 2019, patrimoni complessivamente pari a circa 2.306 miliardi di euro, rispetto ai 2.018 miliardi di euro di fine dicembre 2018 (+14,3%). Con riferimento alle Gestioni di portafoglio (Retail e Istituzionali), il patrimonio ammonta a circa 1.171 miliardi di euro, in crescita rispetto al dato di fine dicembre 2018 (pari a 1.004 miliardi di euro, +16,7%). Con riferimento, invece, alle Gestioni collettive (fondi comuni di investimento aperti e chiusi) il patrimonio della clientela è passato da 1.015 miliardi di euro di fine dicembre 2018 a circa 1.135 miliardi di euro a fine dicembre 2019 (+11,9%). Relativamente ai soli fondi comuni di investimento di tipo aperto, le masse si sono attestate a circa 1.071 miliardi di euro, rispetto ai circa 955 miliardi di euro a fine dicembre 2018 (+12,1% essenzialmente riconducibili alle performance). In termini di raccolta netta, l’industria del risparmio gestito ha registrato, nel corso del 2019, un saldo complessivamente positivo di 76,7 miliardi di euro, rispetto ai 9,7 miliardi dello scorso anno, anche per effetto delle operazioni del
Gruppo Poste Italiane.
 

 

INSURANCE SERVICES

Ramo Vita
Sulla base dei dati ufficiali disponibili alla fine del mese di dicembre 2019, la nuova produzione di polizze vita (individuali e collettive) comprensiva della raccolta del campione delle imprese UE, ammonta a 104 miliardi di euro, in aumento (+4,8%) rispetto al 2018.
La produzione delle imprese italiane ha raggiunto 90,1 miliardi di euro, segnando un incremento del 5,4% rispetto all’esercizio precedente.

Analizzando i dati per ramo ministeriale, i premi di Ramo I ammontano alla fine di dicembre 2019 a 62,6 miliardi di euro, in aumento del 12,5% rispetto all’esercizio precedente.
Segna invece una flessione rilevante la raccolta di prodotti di Ramo III (nella forma esclusiva unit-linked) che con 23,7 miliardi di euro di premi registra un calo del 11,3% rispetto al corrispondente periodo del 2018.

Residuale la raccolta di prodotti di capitalizzazione (pari a 2,2 miliardi di euro) che registra una performance in lieve crescita (+3%) rispetto al 2018.
L’andamento dei nuovi premi afferenti le polizze di malattia di lunga durata (Ramo IV) è positivo con un volume che, seppur continui a essere contenuto (circa 68 milioni di euro), risulta in forte crescita (+ 37,8%) rispetto all’analogo periodo del 2018.

La modalità di versamento a premio unico continua a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, rappresentando il 94% del totale dei premi emessi e il 64% in termini di numero di polizze.

Con riferimento al canale distributivo, circa il 66% della nuova produzione è stata intermediata fino a dicembre 2019 tramite sportelli bancari e postali, con un volume premi di circa 60 miliardi di euro in lieve aumento (+3,6%) rispetto all’analogo periodo del 2018.

Ramo Danni
Per quanto attiene al mercato assicurativo Danni, i premi totali del portafoglio diretto italiano, comprensivo anche della raccolta effettuata nel nostro Paese dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di quelle estere, sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili (fonte: ANIA) alla fine del terzo trimestre del 2019, si sono attestati a 27 miliardi di euro in aumento rispetto allo stesso periodo del 2018 (+3,3%).

Al trend positivo ha contribuito sia la crescita dei premi degli altri rami Danni (+5,7%) con volumi complessivi pari a 14,4 miliardi di euro e più marginalmente la crescita dei premi del comparto Auto che ha registrato complessivamente un aumento dello 0,6% rispetto al terzo trimestre dell’esercizio precedente e volumi pari complessivamente a 12,6 miliardi di euro.

Per quanto concerne i canali distributivi, relativamente ai premi raccolti dalle imprese italiane e delle rappresentanze di imprese extra UE, quello agenziale si conferma la principale forma di intermediazione con una quota di mercato del 74,1%, in lieve flessione rispetto ai dati registrati alla fine del terzo trimestre 2018 (75,7%).

I broker rappresentano il secondo canale di distribuzione premi Danni, con una quota di mercato dell’8,3%. Mentre risulta in crescita rispetto all’analogo periodo del 2018, la quota di mercato degli sportelli bancari e postali che si attesta al 7,9% (6,7% nel terzo trimestre 2018); tale crescita è da attribuire al coinvolgimento nella commercializzazione dei premi nei rami Credito e Perdite pecuniarie.
   

1. Internal processing and estimates on Bank of Italy data (supervisory reporting flows).
2. AGCom Communications Observatory no. 4/2019.
3. MVNO (Mobile Virtual Network Operators) are virtual operators that do not have their own network infrastructure, but use that of a traditional operator to provide telephony services to   their customers.
4. Machine to Machine (M2M) is a technology capable of connecting different devices (machines) to each other, allowing the exchange of data and information. The feature of M2M   SIMs is that they are dedicated to data traffic.
5. Source: https://wearesocial.com/it/blog/2020/01/report-digital-2020-i-dati-global

 

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