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L’emergenza sanitaria ha spinto al limite le condizioni di sopravvivenza delle imprese, impattando in maniera consistente buona parte dell’economia nazionale e sollevando forti disagi a livello sociale. Questa situazione impone alle aziende di agire rapidamente, di ripensare non solo i prodotti e i servizi, ma anche i modelli di business stessi, capaci di connettere persone, tecnologia, organizzazione e tutte le altre forme di capitale all’interno di un sistema flessibile e interattivo, in cui l’interazione stessa genera valore.

Le aziende che pongono al centro delle proprie strategie la sostenibilità potranno uscire meglio e più velocemente dalla crisi causata dal Covid-19. Questo vale soprattutto per quelle aziende che già in passato hanno cercato sempre un equilibrio tra crescita e rispetto degli equilibri sociali e ambientali. Chi ha integrato nei propri modelli di business la creazione di valore condiviso con il territorio avrà probabilità maggiori di ripresa e di successo rispetto a coloro che non lo hanno fatto.

Riteniamo che saranno l’innovazione e la digitalizzazione ad avere un ruolo determinante per la ripresa dell’economia e del tessuto sociale. La pandemia ha, infatti, accelerato i cambiamenti in corso che caratterizzano la cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” con la rapida espansione dell'e-commerce, dell'istruzione online, della salute digitale e del lavoro a distanza. Gli effetti di questi cambiamenti, che perdureranno per molto tempo, anche dopo che la pandemia sarà risolta, stanno portando grandi benefici alle società, ma rischiano anche di creare o aggravare disuguaglianze, soprattutto nelle situazioni di divario digitale, che oggi rappresenta uno dei maggiori rischi a livello globale, insieme a quelli ambientali, come evidenziato anche al World Economic Forum di quest’anno.

Sostenibilità e innovazione diventano, quindi, i pilastri da cui far partire la ripresa e proprio su questi pilastri è stato fondato il nuovo Piano strategico del Gruppo “2024 Sustain & Innovate”. In continuità con il precedente, i cui obiettivi sono stati raggiunti con successo. Il nuovo Piano si pone l’obiettivo di portare ad una crescita responsabile e guidare la sostenibilità e l'integrità sociale dell'Italia attraverso l'innovazione e la digitalizzazione ponendosi obiettivi finanziari, operativi e di sostenibilità. Tra questi ultimi, particolare importanza assumono gli obiettivi che il Gruppo si dà per il contrasto al cambiamento climatico nel breve, medio e lungo termine, con l’intenzione di diventare carbon neutral entro il 2030, contribuendo quindi in anticipo agli obiettivi europei in tale ambito.

Rispetto a quanto occorso nel 2020, a causa della pandemia da Covid-19 il Paese si è ritrovato ad affrontare situazioni completamente inaspettate e in questo scenario particolarmente impegnativo, con flessibilità, responsabilità e resilienza, il Gruppo ha rinnovato il proprio sostegno verso il territorio e la collettività, garantendo la continuità dei servizi e mettendo a disposizione dell’intero tessuto nazionale la propria rete logistica. Nonostante l’emergenza sanitaria, nel 2020 Poste Italiane si è confermata leader nel settore finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento, nonché la più grande Azienda italiana nel settore logistico.

I risultati raggiunti sono frutto del corretto utilizzo di capitali finanziari e non-finanziari che consentono a Poste Italiane di generare outcome di tipo economico, ambientale e sociale per concorrere al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). Il processo di creazione del valore passa attraverso l’adozione di un modello di business sostenibile che permette l’ottimizzazione di tutti i suddetti capitali, integrando in maniera sinergica il Piano Industriale con gli obiettivi ESG. In questo modo l’Azienda è in grado di essere competitiva in un contesto economico e sociale in continuo mutamento.

 

LA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ DI POSTE ITALIANE

Poste Italiane ha adottato una Strategia di Sostenibilità che si declina in un insieme di Politiche di Sostenibilità e in un Piano Strategico ESG, e che contribuisce al conseguimento degli obiettivi nazionali e sovranazionali di sviluppo sociale e ambientale. Nell’ambito del più ampio quadro strategico definito dal Gruppo, tale strategia si inserisce in maniera coerente con le attività e i criteri di business di Poste Italiane.
Le politiche adottate incorporano tutti i principi, gli obiettivi qualitativi e le differenti modalità di gestione, regolamentando in maniera sinergica le varie tematiche emerse dall’analisi di materialità e gli ambiti richiesti dal D.Lgs. 254/2016. Il Piano Strategico ESG include, invece, tutti gli obiettivi e target specifici, sia quantitativi che qualitativi, che il Gruppo si è posto in un’ottica di miglioramento continuo delle proprie performance di sostenibilità.
 
 

PRINCIPALI PUNTI STRATEGICI

Il piano fa leva sui trend emergenti in tutte le linee di business.
 
  • Target finanziari ed indicatori chiave di performance (KPI) raggiungibili, grazie alla crescita dei ricavi e alla rinnovata attenzione verso la performance operativa: ricavi in crescita del 3% (CAGR 2019-2024).
  • Politica dei dividendi migliorata e sostenibile, basata su una consistente generazione di cassa: dividendi per azione +14% nel 2021 e in crescita del 6% ogni anno nell’arco di piano.
  • Diventare il punto di accesso unico per tutte le esigenze quotidiane degli italiani e massimizzare il valore della nostra potente rete omnicanale.
  • Trasformazione da operatore incentrato sulla corrispondenza a primario player del mercato in crescita dei pacchi, leader nel segmento B2C.
  • Metà delle oltre 11 milioni di interazioni giornaliere con i clienti generate dai nuovi canali (digitale e reti terze), che rappresentano il 12% dei relativi ricavi (in crescita al 20% entro il 2024).
  • Promuovere la cultura dell’innovazione in azienda con la nuova divisione Digital Technology and Operations a supporto dell’accelerazione della digitalizzazione del Gruppo, dell’aggiornamento dell’architettura dei sistemi informativi e migrando verso il più grande cloud proprietario in Italia.
  • Modello di Servizi Finanziari basato su Persone (formazione dedicata), Prodotti (migliorato il portafoglio per rispondere alle crescenti esigenze dei clienti), e Piattaforma (profilazione dei clienti “data-driven”).
  • Confermare il ruolo di Poste a supporto della digitalizzazione dell’Italia, collegando il Paese nel nuovo mondo ibrido.
  • Contribuire ad una crescita responsabile, favorendo la transizione dell'Italia verso un'economia sostenibile a basse emissioni di anidride carbonica e l'integrità sociale, attraverso l'innovazione e la digitalizzazione.
  • Continui investimenti nella trasformazione e nell'innovazione del business, come fattori abilitanti della crescita futura.
 

PRINCIPALI DATI FINANZIARI DI GRUPPO: 

  • Politica dei dividendi competitiva e sostenibile, legata alla performance di Gruppo: dividendo per azione iniziale di € 0,55 per il 2021 (payout ratio del 60%1, +14% rispetto al 2020), in crescita del 6% annuo (2019 - 2024).
  • Ricavi di Gruppo in crescita a € 12,7 miliardi nel 2024, con un tasso annuo di crescita (CAGR) del 3% (2019 - 2024), grazie al contributo di tutti i segmenti di business.
  • Risultato operativo in crescita a € 2,2 miliardi nel 2024, con un CAGR del 5% (2019 - 2024), trainato dall'efficienza operativa.
  • Utile netto in crescita a € 1,6 miliardi nel 2024, con un CAGR del 6% (2019 - 2024).
  • Attività finanziarie totali dei clienti in crescita a € 615 miliardi nel 2024 (2020: € 569 miliardi), supportate dall’evoluzione del mix di prodotti di investimento.
  • Spesa per investimenti: livello record di € 3,1 miliardi, tra il 2021 e il 2024, a sostegno della trasformazione, con oltre il 60% degli investimenti aventi caratteristiche ESG.
  • Posizione finanziaria netta stabile nel segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione: da -€ 1,9 miliardi nel 2020 a -€ 1,8 miliardi nel 2024, con la generazione di cassa operativa a sostegno degli investimenti e della distribuzione dei dividendi.

OBIETTIVI DEL PIANO DELIVER22 RAGGIUNTI CON SUCCESSO

Resilienza nel 2020 – dividendo confermato nonostante il contesto sfidante

Risultati raggiunti con Deliver 2022.

Poste Italiane ha, infatti, sempre raggiunto e superato gli obiettivi operativi e finanziari fissati con Deliver 2022.
Negli ultimi tre anni Poste ha sempre superato gli obiettivi di utile netto fissati nel 2018.
Nel 2020 Poste Italiane ha registrato un utile netto di €1,2 miliardi, superando l’obiettivo di €1,1 miliardi.
Sono stati distribuiti oltre €1,8 miliardi in dividendi agli azionisti, confermando la dividend policy anche nel 2020.

 
€ mld se non diversamente specificato 2017 2018 2019 2020
  Actual
DELIVER22

Obiettivi a Feb-18

Actual Guidance Actual
DELIVER22

Obiettivi a Feb-18

Actual
Ricavi 10,6 10,7 10,9  obiettivo superato 11,0 11,0  obiettivo raggiunto 10,9 10,5
Ebit 1,1 1,4 1,5 obiettivo superato 1,6 1,8  obiettivo superato 1,6 1,5
Utile Netto 0,7 1,0 1,4  obiettivo superato 1,1 1,3  obiettivo superato 1,1 1,2  obiettivo superato
Dividendo per Azione (€) 0,42 0,44 0,44  obiettivo raggiunto 0,46 0,46  obiettivo raggiunto 0,486 0,486  obiettivo raggiunto
 


obiettivo raggiunto Raggiunto

obiettivo superato Superato

 

 


Ricavi

ricavi


Ebit

ebit


Utile Netto

Net Profit

 


Dividendo per Azione (€)
dps   


Deliver22 risultati operativi

Il Cliente al centro del modello di business


Negli ultimi tre anni abbiamo ri-organizzato con successo la divisione corrispondenza e pacchi, trasformando un business focalizzato sulla corrispondenza in declino continuo ad un operatore concentrato sul settore pacchi, leader di mercato nel segmento B2C.
Nei Servizi Finanziari abbiamo costruito una piattaforma aperta per l’offerta di prodotti e servizi di risparmio, assicurativi ed investimento che rispondono alle esigenze dei clienti grazie al miglioramento della segmentazione clienti e ottimizzazione della copertura.
Con oltre 8,000 consulenti finanziari e 30,000 sportellisti, abbiamo servito nostri clienti con offerte finanziari, assicurativi e di pagamento targettizzati.
In Pagamenti e Mobile, dalla nascita di PostePay nel 2018, Poste si conferma player importante nel mercato di pagamenti nazionale offrendo una piattaforma unica, integrando pagamenti e Servizi telco.
Negli ultimi tre anni abbiamo rinnovato costantemente l’offerta, introducendo servizi e prodotti innovative, consolidando il brand. Affrontiamo il future con nuovi servizi a valore aggiunto.


 
GRUPPO POSTE ITALIANE

 

LA PIÙ EFFICACE E AFFIDABILE RETE DISTRIBUTIVA

 

CORRISPONDENZA E PACCHI
Una rete ineguagliabile

SERVIZI FINANZIARI E ASSICURATIVI
Una piattaforma completa per tutte le esigenze finanziarie dei Clienti

PAGAMENTI E MOBILE
Un unico ecosistema digitale

Riorganizzazione della rete di corrispondenza, per cogliere le opportunità dell’e-commerce Una controlled open platform per prodotti di risparmio, assicurativi e di investimento, per rispondere alle esigenze in evoluzione della clientela Tra i principali attori nel mercato italiano dei pagamenti
Consolidamento del mercato, a fronte del declino della corrispondenza Copertura ottimizzata delle vendite, con 8 mila consulenti finanziari e 30 mila operatori di sportello Un’unica piattaforma che integra servizi di pagamento e di telefonia
Quota di mercato B2C (#1)  36,7% Quota di mercato prodotti assicurativi vita (#1)  14,7% Carte emesse (#1) 28,9 mln
Quota di mercato corrispondenza (#1)  89% Masse gestite dal Gruppo 569 € mld Borsellini elettronici (#1)  7,4 mln
    Quota di mercato
transazioni e-commerce (#1) c.25%
 
Il primo semestre del 2020 è stato un momento decisivo nella storia del Paese e dell’Azienda, i benefici della diversificazione del business e della resilienza operativa sono stati confermati nel contesto emergenziale che si è venuto a creare a causa della pandemia da Covid-19. Poste Italiane, grazie al suo modello di business, è stata in grado di garantire la continuità operativa, assicurando un servizio ininterrotto verso i propri stakeholder e mostrando una forte capacità di adattamento anche in un contesto critico e sfavorevole come quello attuale. In tale contesto, l’ampia collaborazione con le istituzioni nazionali è proseguita, mettendo a disposizione il know-how operativo dell’Azienda a supporto delle attività logistiche della Protezione Civile, fondamentali nello scenario emergenziale.
Poste è un importante motore di innovazione e digitalizzazione per l’Italia; connette l’Italia nel nuovo mondo «ibrido».
In oltre 150 anni nostre Postine e nostri Postini, insieme alla rete di uffici postali sono stati i connettori fisici del Paese.
Ora vogliamo diventare un punto unico di riferimento per tutte le esigenze quotidiane degli italiani.
Infatti, siamo l’unica azienda che collega l’Italia fatta da PMI, la Pubblica Amministrazione e cittadini. Abbiamo rafforzato la partnership con  Microsoft fornendo servizi digitali innovative ad aziende italiane e le Pubbliche Amministrazioni, supportando e facilitando la crescita delle PMI in Italia.
Abbiamo un ruolo primario nella trasformazione dell’e-commerce in Italia. Nel 2020 il 37% delle consegne B2C sono passate attraverso la rete di Poste Italiane. Oltre 210 milioni di pacchi sono state consegnate e circa 400 milioni di transazioni e-commerce effettuate con le carte Poste Italiane.
Siamo anche impegnati nel rafforzare il rapporto digitale tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione, con oltre 15 milioni identità digitali – SPiD – con una quota di mercato di oltre 80%.


Motore di innovazione e digitalizzazione

Connettere l’Italia nel nuovo mondo “ibrido”

 

innovazione e digitalizzazione 1. Corrispondenza e Pacchi;
2. PostePay;
3. Aggiornato a marzo 2021

L’integrazione della sostenibilità nella strategia di Poste Italiane

Per Poste Italiane essere sostenibili significa definire una chiara strategia sulle tematiche ESG e integrarle in maniera strutturale negli obiettivi strategici definiti nel “Piano Sustain & Innovate 2024”1.
Nell’arco del piano, sono previsti investimenti per 3,1 miliardi di euro nelle attività strategiche per raggiungere obiettivi finanziari.
 

1Gli obiettivi finanziari e operativi riportati nelle tabelle si riferiscono al 2024.

Piano Strategico “2024 Sustain & Innovate”

Mission L’obiettivo strategico del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è quello di accelerare la propria trasformazione da puro operatore di corrispondenza a operatore logistico completo, garantendo la sostenibilità economica e ambientale delle proprie operazioni.
La realizzazione della strategia si basa sull’efficientamento delle reti distributive, ivi inclusa l’integrazione di Nexive, acquisita a fine 2020, il consolidamento della leadership nel mercato B2C e la crescita nei segmenti C2X e B2B grazie all’introduzione di offerte specifiche e di iniziative finalizzate al miglioramento della customer experience.
Tramite l’implementazione di queste linee strategiche, il segmento mira al raggiungimento del pareggio operativo entro il 2024 ed un utile operativo nel 2025.
  • Ricavi: 3,9 miliardi di euro (2019: 3,5 miliardi), con un aumento dei ricavi del comparto Pacchi e un’attenuazione del calo del comparto Corrispondenza.
  • Ricavi del comparto Pacchi: 2.0 miliardi di euro (2019: 0.85 miliardi). 
  • EBIT: atteso break-even operativo entro il 2024. 
  • Raddoppio del volume dei pacchi smistati automaticamente.
  • Quota di mercato pacchi B2C: 38% entro il 2024.
  • Quota di mercato C2C: 57% entro il 2024 (2019: 41%).
Il mercato postale sta attraversando una fase di profondi cambiamenti in gran parte riconducibili alla digitalizzazione, che influenza in modo diverso i volumi di lettere e di pacchi in circolazione: al continuo calo strutturale dei volumi di corrispondenza tradizionale, sostituiti da forme di comunicazione digitale (e-mail, messaggistica istantanea, ecc.), si accompagna un significativo aumento dei volumi di pacchi consegnati.

In aggiunta a tali trend, nel corso dell’anno si è registrato un calo ancora più significativo della corrispondenza rispetto ai trend storici per effetto del lockdown determinato dall’emergenza sanitaria, che ha provocato un rallentamento generale dell’economia italiana.

Con riferimento al comparto pacchi, la pandemia, come risultato del cambio delle abitudini di acquisto degli italiani, ha generato una accelerazione dei trend di crescita già previsti dal piano industriale 2018-2022.

Motore fondamentale della crescita del comparto pacchi si conferma l’e-commerce relativo principalmente ad articoli leggeri e di basso valore1 . In particolare, in Italia, nell’anno 2020 si è registrato un volume dei pacchi pro-capite di 6 unità2 rispetto alle 4 unità del 2019.

Inoltre, la penetrazione dell’online sugli acquisti Retail è passata dal 4% del 2015 a oltre il 7% nel 2019, attestandosi nel 2020 a circa il 9%3 e presenta ancora margini di crescita rispetto ai tassi a doppia cifra fatti registrare dai principali Paesi europei. Poste Italiane si conferma tra i principali operatori nel settore con una quota di mercato nel segmento B2C passata dal 30% del 2017 al 37%4 nel 2020.

 

1 Fonte: Report IPC e altri operatori postali/logistici. 
2 Fonte: Elaborazioni interne, su dati Osservatorio eCommerce B2C - Politecnico Milano.
3 Fonte: Dati Osservatorio eCommerce B2C – Politecnico Milano/Netcomm.
4 Fonte: Elaborazioni interne sulla base dei dati Cerved Databank, Netcomm.

pagamenti mobile L'area Pagamenti e Mobile mira ad affermarsi come una piattaforma completa e omnicanale per i propri clienti, affiancando alle tradizionali linee di business dei pagamenti e delle telecomunicazioni l’offerta dedicata all’Energia dal 2022, mercato nel quale l’azienda entrerà sfruttandone la liberalizzazione. L’ampliamento dei prodotti, unitamente alla possibilità di poter sfruttare i canali fisici, digitali e le reti terze, permetterà di sfruttare appieno le opportunità di cross-selling della clientela, aumentando così il valore per Poste Italiane nel suo complesso.
  • Ricavi: 1.9 miliardi di euro (2019: 0,7 miliardi di euro).
  • EBIT: 0,4 miliardi di euro (2019: 0,2 miliardi), con CAGR dell’1%.
  • Portafoglio di  PostePay Evolution atteso a 11,6 milioni di carte emesse.
  • Transazioni su carte attese in aumento del 14% in CAGR, a 2.7 miliardi di euro.
Gli ultimi dati disponibili1 sul mercato italiano delle carte di pagamento riflettono la forte riduzione dell’attività economica e dei consumi sui canali fisici conseguenti al lockdown dovuto all’emergenza sanitaria globale ed evidenziano un transato complessivo che a settembre 2020 è stato pari a circa 186 miliardi di euro (-1,1% rispetto a settembre 2019).

Le carte di credito sono la tipologia più colpita, con una contrazione del transato del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le carte prepagate continuano a crescere a ritmi sostenuti con un transato in aumento del 16% e un volume delle transazioni in aumento del 19% rispetto ai primi nove mesi del 2019, anche grazie alle carte emesse per il Reddito di Cittadinanza, così come il transato e le transazioni con carte di debito che registrano una crescita rispettivamente del 2% e dello 0,5% rispetto ai primi nove mesi del 2019.

l numero di carte attive sul mercato supera i 91 milioni (+1% rispetto al 31 dicembre 2019) suddivise come segue: le carte di debito ammontano a oltre 46 milioni (+1,2% rispetto al 31 dicembre 2019), le carte prepagate a oltre 29 milioni (+1% rispetto al 31 dicembre 2019) e le carte di credito a oltre 15 milioni (+0,4% rispetto al 31 dicembre 2019).

Il mercato della telefonia Mobile, sulla base degli ultimi dati disponibili2, ha evidenziato una penetrazione delle linee mobili totali che si attesta a circa il 173% della popolazione, con una quota degli MVNO (Mobile Virtual Network Operator) pari al 16,1%3. Le linee complessive al 30 settembre 2020 sono pari a 104,1 milioni comprensive di 26,3 milioni di SIM Machine to Machine (M2M). In relazione alle quote di mercato, con una quota attorno al 4,2% PosteMobile rappresenta circa il 45,0% dei clienti complessivi degli operatori mobili virtuali.

 

Fonte: Elaborazioni e stime interne su dati Banca d’Italia (flussi delle segnalazioni di vigilanza).
2 Fonte: AGCom Osservatorio sulle Comunicazioni n. 4/2020, Report Operatori.
3 Fonte: Stima interna PostePay - Amministrazione Pianificazione e Controllo.

servizi finanziari Servizi Finanziari si pone come obiettivo un’ulteriore evoluzione del modello di servizio, affiancando al tradizionale modello fisico le opportunità fornite dall’innovazione tecnologica. Le priorità del piano strategico prevedono una crescita in ambito wealth management, grazie alla diversificazione dei portafogli dei clienti per ottimizzarne il profilo di rischio-rendimento, l’integrazione delle polizze danni all’interno del modello di consulenza ed un rinnovato focus sui prestiti, con particolare enfasi sul segmento CQS, anche grazie alle partnership siglate con primari operatori del settore.
  • Ricavi: 5,9 miliardi di euro (2019: 5,8 miliardi).
  • EBIT: 0,7 miliardi di euro (2019: 0,9 miliardi di euro).
  • Common Equity Tier 1 Capital: 17%.
  • Attività finanziarie totali: aumento a 615 miliardi da 569 miliardi nel 2020, con l’aumento della penetrazione di prodotti vita.
 

Mercati finanziari

L’anno 2020 si chiude con performance positive su molte asset class, sia sui titoli governativi che su quelli più rischiosi. L’intervento monetario e quello fiscale hanno segnato il punto di inversione delle performance dei mercati nel 2020 e continueranno a dominare la scena nel corso del 2021 almeno finché l’economia reale non tornerà su un sentiero di crescita robusto. La diffusione della pandemia Covid-19 ha provocato in un primo momento una massiccia ricomposizione dei portafogli degli investitori verso attività più sicure. Nei mercati finanziari dei paesi avanzati, a partire dalla fine di febbraio 2020, forti turbolenze hanno investito tutti i comparti, in un contesto di elevata avversione al rischio per poi risalire con decisione nel secondo trimestre 2020. L’intervento di politica economica, con l’azione coordinata delle banche centrali e dei governi, ha favorito la discesa dei tassi di interesse e degli spread creditizi, nonché la risalita dei corsi azionari.

Nei mesi estivi i mercati azionari europei sono rimasti stazionari mentre, nei mercati americani e cinesi, il recupero è proseguito portando gli indici a superare i valori di inizio 2020. Il terzo trimestre 2020 è stato caratterizzato da quotazioni azionarie ancora al rialzo, anche se ad un ritmo più moderato del trimestre precedente, grazie alla conferma dei segnali di ripresa economica. In autunno è cambiato il trend dei mercati a causa dei timori di una seconda ondata di contagi più forte della prima e in anticipo rispetto alle attese. La fase di avversione al rischio ha coinvolto anche gli USA, principalmente per il mancato accordo sulle nuove misure di sostegno all’economia prima delle elezioni presidenziali, sebbene le quotazioni siano rimaste comunque superiori ai livelli di inizio 2020, grazie al forte rialzo dei titoli del settore tecnologico registrato nel corso dei mesi precedenti.

Negli ultimi due mesi del 2020, la scoperta dei vaccini Covid-19, le elezioni presidenziali negli USA e l’accordo per la Brexit hanno sostenuto le quotazioni azionarie, le quali sono risalite anche grazie al continuo miglioramento delle aspettative a breve termine. Negli Stati Uniti e in Giappone le quotazioni hanno superato i livelli precedenti la pandemia Covid-19, mentre restano ancora incompleti i recuperi nell’Area Euro. Nel periodo gennaio-dicembre 20201, lo S&P 500 e il Nikkei 225 hanno guadagnato rispettivamente il 15,86% e 16,01%, mentre l’EuroStoxx 50 ha perso il 4,72%.

L’azione congiunta delle banche centrali ha ridotto drasticamente la volatilità sul mercato monetario. Gli elevati livelli di liquidità disponibili a condizioni convenienti e la rimozione dal mercato, tramite il Quantitative Easing (QE)2, delle ingenti emissioni di titoli di stato governativi a breve termine hanno creato le condizioni per una normalizzazione dello spread tra i tassi di mercato LIBOR3, OIS4 e i tassi sui FED Funds5

 

1 Periodo dal 30/12/2019 al 30/12/2020.
2 L’allentamento quantitativo (quantitative easing) è una misura non convenzionale di politica monetaria che consiste nell’acquisto di attività a sostegno della crescita economica e della deflazione.
3 Il LIBOR (London Interbank Offered Rate) rappresenta il tasso d’interesse a breve termine per le principali eurovalute sul mercato interbancario di Londra.
4 L’Overnight Index Swap (OIS) è uno swap, in cui l’acquirente paga il tasso fisso prefissato e incassa la media ponderata del tasso variabile E.O.N.I.A. (European Overnight Indexed Average) fissato giornalmente durante il periodo di riferimento. Il differenziale LIBOR-OIS (ovvero lo spread tra i due valori) è un’importante indicatore di mercato, in quanto misura il rischio e la liquidità del mercato monetario. Se il differenziale è elevato (quando il LIBOR è alto) è un’indicazione di poca propensione a prestare denaro, mentre un basso spread indica un elevato livello di liquidità del mercato.
5 Tasso di interesse a brevissimo termine, sul mercato statunitense dei fondi federali, in cui si scambiano le riserve in eccesso detenute dalle aziende di credito presso la Riserva federale.

settore assicurativo Nei Servizi Assicurativi Poste Italiane mira ad affermarsi come operatore assicurativo in grado di servire tutti i bisogni di investimento e protezione della clientela. Poste vita ha l’obiettivo di confermarsi leader nel ramo vita, continuando ad offrire ai clienti prodotti sicuri e al contempo più profittevoli ed efficienti dal punto di vista del capitale. La strategia del ramo danni prevede, infine, l’aumento della profittabilità grazie all’offerta modulare, completata dall’assicurazione auto, fornita ai clienti senza assunzione di rischio grazie agli accordi distributivi siglati con primarie società di assicurazione italiane.
  • Ricavi: 2,7 miliardi di euro (2019: 1,7 miliardi di euro).
  • EBIT: 1,3 miliardi di euro (2019: 0,8 miliardi di euro).
  • Utile netto: 5% CAGR nel periodo 2019-2024.
  • Solvency Ratio: >200%. 
  • Premi lordi: 26,5 miliardi di euro (2020: 16,7 miliardi di euro). 
  • Raddoppio del premio medio dell’offerta modulare.
  • 8,000 uffici postali abilitati alla vendita di polizze auto entro il 2024.

Ramo Vita

Sulla base dei dati ufficiali disponibili alla fine del mese di dicembre 20201, la nuova produzione di polizze individuali e collettive sulla vita pari a 84,2 miliardi di euro alla fine di dicembre 2020 ha registrato una contrazione pari al 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.Ove si considerino anche i nuovi premi vita del campione delle imprese UE, il dato raggiunge 96,2 miliardi di euro, e risulta in diminuzione del 7,4% rispetto al 2019.

Analizzando i dati per ramo ministeriale, i premi di Ramo I ammontano alla fine di dicembre 2020 a 55,3 miliardi di euro, in flessione dell’11,6%, stante gli effetti dell’emergenza sanitaria, rispetto all’esercizio precedente. La contrazione è tuttavia più contenuta rispetto a quella registrata nel primo semestre 2020 (-19,8% in confronto all’analogo periodo del 2019).

Risulta in crescita (+3,4%), rispetto al dato del 2019, la performance dei prodotti di Ramo III riflessa in una raccolta pari alla fine del 2020 a 24,5 miliardi di euro mentre la raccolta di prodotti di capitalizzazione (pari a 1,7 miliardi di euro) registra a fine 2020 un sensibile decremento (-24,2%) rispetto all’anno precedente, dovuto alla flessione sia delle polizze individuali, che di quelle collettive. L’andamento dei nuovi premi afferenti alle polizze di malattia di lunga durata (Ramo IV), continua a essere contenuto (circa 68 milioni di euro), e risulta in lieve crescita (+0,2%) rispetto al valore 2019.

I nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione registrano alla fine di dicembre 2020 una raccolta pari a 2,7 miliardi di euro segnando una crescita significativa (+72,4%) rispetto al 2019.

La modalità di versamento a premio unico continua a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, rappresentando il 94,8% del totale dei premi emessi e il 61,9% in termini di numero di polizze.

Con riferimento al canale distributivo, circa il 64,7% della nuova produzione è stata intermediata tramite sportelli bancari e postali, con un volume premi di circa 54,5 miliardi di euro in flessione (-9%) rispetto al 2019. Riguardo invece l’intero canale agenziale, il volume di nuovi affari distribuito ha raggiunto i 17 miliardi di euro alla fine di dicembre 2020, sostanzialmente in linea (+0,8%) rispetto al dato rilevato nel 2019 e con un’incidenza sul totale della raccolta intermediata pari al 20,1%.

Per quanto riguarda la raccolta di nuove polizze mediante il canale dei consulenti finanziari abilitati, si registrano premi per 11,3 miliardi di euro, in diminuzione (-7,3%) rispetto a quanto collocato nello scorso anno e con un’incidenza rispetto al totale dei premi intermediati pari al 13,5%. 

Infine, il canale broker e vendita a distanza registra una crescita alla fine del 2020 del 20,3% rispetto al 2019, con un volume di premi collocato pari a 1,4 miliardi di euro (pari all’1,7% del totale intermediato).

 

1 Fonte: Ania Trends nuova produzione vita (dicembre 2020).