dcsimg

Stai utilizzando una versione obsoleta di Internet Explorer.
Per una navigazione ottimale del sito ti consigliamo di aggiornare il browser ad una versione più recente: Aggiorna IExplorer

Research & Development Le finalità e le attività del Centro di Ricerca di Poste Italiane.

Poste Italiane riconosce da sempre l’importanza della ricerca come stimolo alla diffusione di una cultura innovativa e per migliorare il servizio e l’interazione con i clienti.

Il suo Centro di Ricerca ha il compito di introdurre metodologie e strumenti innovativi a supporto del business aziendale, avviando iniziative di ricerca scientifica in collaborazione con le università, con gli altri centri di ricerca e con le istituzioni locali, sperimentando e mettendo in produzione le soluzioni studiate.

Il Centro è articolato in due settori:
  • Area Progetti Finanziati, che gestisce il finanziamento di progetti di ricerca scientifica e industriale su tematiche ICT, anche rivolte al sociale. I progetti sono individuati nell’ottica delle strategie aziendali di Poste Italiane, dopo una fase di studio delle proposte di finanziamento in ambito nazionale ed internazionale;
  • Area Progetti Prototipali, che si occupa della realizzazione di prototipi sperimentali per la creazione di prodotti e servizi innovativi; alla realizzazione segue una fase di pre-industrializzazione, in cui si verifica se tali prototipi possano essere integrati nei sistemi aziendali.

Queste le principali attività:
  • ricerca di nuove opportunità di finanziamento su tematiche innovative per il business di Poste Italiane;
  • progettazione e sviluppo di soluzioni innovative a partire dalle opportunità di finanziamento;
  • applicazione dei risultati della ricerca scientifica a nuovi progetti prototipali;
  • collaborazione e supporto alle strutture interne per l’avvio dei progetti sviluppati.

Ambiti di applicazione della ricerca

L’interesse per la Rete è dovuto alla possibilità di utilizzarla non solo come ulteriore canale di vendita, ma anche per migliorare tutte le attività delle aziende.

Ad esempio è possibile:
  • agire sulla qualità del servizio al cliente, migliorando l'assistenza di pre e post vendita;
  • migliorare l'efficacia della comunicazione aziendale verso l'esterno, utilizzando Internet per diffondere informazioni e dialogare con i propri interlocutori (clienti esistenti e potenziali, fornitori, sedi distribuite sul territorio, catena di vendita, agenti)
  • ridefinire internamente i processi aziendali, per integrare su un unico supporto i flussi di lavoro (automatizzare gli ordini e le transazioni, coordinare in tempo reale esigenze dei clienti, produzione logistica e disponibilità in magazzino).
Il progresso tecnologico e il progressivo adattamento delle persone all'uso della tecnologia nella vita quotidiana hanno dato l’opportunità allo Stato di migliorare la qualità dei suoi servizi.

Con il termine “e-Government” si indica, dunque, l’uso delle tecniche di ICT nell’erogazione dei 
servizi pubblici.

Due dei maggiori benefici rilevati sono la riduzione di tempi e costi per cittadini ed enti pubblici e lo sviluppo di una Pubblica Amministrazione rivolta al cittadino, orientata ai risultati e costruita su leggi di mercato.
L'e-Tourism è il fenomeno di digitalizzazione delle industrie che operano nel settore turistico e dei processi che regolano il suo funzionamento.

Con la vasta diffusione di Internet la gran parte del business di questi settori si è trasferita nella Rete: blog e social network favoriscono lo scambio di opinioni e informazioni corredate da un’ampia gamma di materiali come immagini e video.

Nell'era del Web 2.0 le parole chiave sono collaborazione e condivisione: in questo contesto l'utente è diventato il protagonista, trasformandosi di volta in volta in ricercatore, commentatore o generatore di contenuti.
Il termine e-Working descrive l’applicazione, nel mondo del lavoro, di nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione.

A questo scopo le aziende si servono degli strumenti tipici del Web 2.0 (blog, wiki, RSS, ecc.) e di approcci tecnologici come il BPM (Business Process Management), atto a ottimizzare, monitorare e integrare i processi aziendali, le RIA (Rich Internet Applications), che assicurano le stesse funzionalità delle applicazioni desktop senza la necessità di un disco fisso, e la SOA (Service-Oriented Architecture), un’architettura software che supporta i servizi Web garantendo l’interoperabilità tra diversi sistemi, così da consentire l’uso delle singole applicazioni in modo integrato e trasparente.

Progetti finanziati


Il progetto Modular Logistics Units in Shared Co-Modal Networks

Ente Finanziatore: European Commission
Stato: Attivo

Il progetto è volto a offrire un contributo reale allo sviluppo della supply-chain, con l’ambizione di sviluppare unità logistiche modulari interconnesse che funzionino in modo simile alla trasmissione dei pacchetti dati che avviene in Rete. L’idea di base è quella di suddividere ciascun container in ulteriori moduli, in modo da ridurre le spedizioni di carichi parziali, ottimizzare i costi e diminuire l’emissione di CO2, utilizzando tecniche che siano facilmente replicabili sulle attuali infrastrutture.


Contesto di riferimento

Poste Italiane si prefigge di condividere il know-how che ha acquisito negli anni sui processi di consegna e recapito postale, verificando poi validità e applicabilità delle soluzioni sia attraverso simulazioni che con la graduale implementazione delle funzionalità chiave del cosiddetto "Physical Internet".


Obiettivi

Gli obiettivi presentati nel progetto sono i seguenti:
  • condividere know-how logistico a livello internazionale, attraverso l'interazione con partner qualificati provenienti anche da altri settori (ad esempio Procter&Gamble, leader a livello mondiale della logistica "Fast Moving Consumer Goods");
  • sviluppare un framework tecnologico avanzato per la futura interconnessione logistica, prevista per il 2030;
  • sviluppare nuovi algoritmi di ottimizzazione nella gestione della supply-chain e negli applicativi ICT, volti all’ottimizzazione dei trasporti e alla riduzione dei costi.

 


Citizen Reinforcing Open Smart Synergies

Ente Finanziatore: European Commission
Stato: Attivo

CROSS vuole dare valore al mondo del volontariato attraverso la creazione di una piattaforma digitale in grado di collegare fra loro Pubbliche Amministrazioni, organizzazioni di volontariato e utenti finali. 

Il progetto è suddiviso in quattro aree d’azione: 
  • servizi di assistenza agli anziani 
  • inclusione sociale degli immigrati
  • contrasto all’abbandono scolastico e alla bassa scolarizzazione
  • assistenza alle persone disabili


Contesto di riferimento

La fase sperimentale del progetto avrà inizio in quattro aree metropolitane dell’UE: Roma, Torino, Manchester e Siviglia.


Obiettivi

Gli obiettivi sono i seguenti:
  • per i cittadini: contribuire attivamente al benessere della comunità aiutando la parte più vulnerabile della società;
  • per le PA: incrementare la qualità dei servizi riducendone contemporaneamente i costi;
  • per i soggetti no-profit: promuovere il principio della sussidiarietà orizzontale all’interno di uno schema che coinvolga pubblico e privato.

Scopo comune ai tre soggetti è lo sviluppo economico, sociale e culturale della società attraverso il concetto innovativo del "Growing without Money".


Horizon 2020 – The Framework Programme for Research and innovation

Ente Finanziatore: European Commission
Stato: Attivo

Horizon 2020 è il nuovo Programma integrato della Comunità Europea, destinato al finanziamento delle attività di Ricerca e Innovazione. È attivo dal 1° gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020. Lo scopo è fornire ai ricercatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei loro progetti, trasformandoli in posti di lavoro concreti, crescita sostenibile e progresso sociale.
La novità è che i fondi saranno indirizzati non soltanto all’attività di ricerca vera e propria ma anche alle fasi di pre-commercializzazione di prodotti e servizi.


Contesto di riferimento

Horizon 2020 riunisce il VII Programma Quadro e il Quadro per la Competitività e l'Innovazione (CIP) - nati come iniziative separate - e sarà svolto in collaborazione con l’Istituto Europeo per l'Innovazione e la Tecnologia (EIT).


Obiettivi

Le iniziative sono organizzate secondo tre linee guida:
  • eccellenza della ricerca, con l’obiettivo di garantire il primato dell'Europa nel settore scientifico a livello mondiale;
  • leadership industriale, al fine di sostenere la ricerca e l'innovazione dell'industria europea, con una forte attenzione verso le piccole imprese;
  • sfide della società, per mettere a disposizione nuove risorse in settori quali salute, clima, sicurezza, trasporti, energia.


Il progetto SAPI (Sistema Automatico Per Ipovedenti)

Ente Finanziatore: MIUR - Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Decreto Dirigenziale: n. 1642 del 2 agosto 2006
Stato: Concluso

Il progetto nasceva al fine di adattare l’erogazione di contenuti e servizi fruibili on-line o da postazioni fisse (tipo chioschi multimediali) a persone disabili o con problemi alla vista. Ci si è focalizzati soprattutto sull’accessibilità in presenza di condizioni ambientali difficili, ad esempio scarsa luminosità o elevata rumorosità. Il risultato è stato la costruzione di un’architettura software che si adatta alle condizioni dei vari utenti.


Contesto di riferimento

Partendo dallo studio della normativa in materia e dai servizi già implementati, lo sviluppo del software si è basato sui seguenti parametri:
  • abilità dell’utente: in particolare le difficoltà nell’interazione derivanti da miopia, daltonismo, ipovisione, cecità, disabilità fisica;
  • interessi dell’utente: sia quelli specificati direttamente sia quelli dedotti dal sistema, oltre agli interessi a lungo termine (relativi alla storia dell’utente) o a breve termine (relativi alla sessione di interazione corrente);
  • caratteristiche del dispositivo: la dimensione dello schermo, la quantità di memoria, il sistema operativo;
  • caratteristiche della rete che collega il dispositivo al sistema centrale: sono stati presi in considerazione la velocità, l’affidabilità, la sicurezza e i costi;
  • le caratteristiche ambientali del luogo fisico in cui avviene l’interazione utente-sistema.


Obiettivi

Gli obiettivi del progetto erano i seguenti:
  • modellazione del profilo utente e delle regole di inferenza del software, a partire dalle possibili interazioni utente-sistema;
  • costruzione di servizi e contenuti intelligenti attraverso tecniche e linguaggi formali di rappresentazione della conoscenza;
  • studio di interfacce multimodali e di dispositivi per disabili che superassero i servizi disponibili sul mercato e che rispondessero realmente ai requisiti di accessibilità ed usabilità;
  • sperimentazione del software e valutazione dell’impatto della ricerca attraverso due test: "pagamento bollettino postale" e "consulenza finanziaria".


Partner

CRIAI (Consorzio campano di Ricerca per l'Informatica e l'Automazione Industriale)

RCOST (Centro di Eccellenza sulle Tecnologie del Software)

ITSLab s.r.l.



InViMall (Intelligent Virtual Mall)

Ente Finanziatore: MiSE - Ministero dello Sviluppo Economico
Stato: Concluso
Contatti: info.ricercaeinnovazione@posteitaliane.it

Un argomento di grande interesse per Poste Italiane è la vendita di prodotti e servizi attraverso il Web. Questa la ragione del finanziamento di InViMall, che nasce con l’obiettivo di definire un modello di e-Commerce che sia basato sul Social Web e che migliori l’esperienza di acquisto e la soddisfazione del cliente attraverso la personalizzazione dell’offerta.
Il progetto si rivolge a ogni PMI italiana che intenda promuovere il proprio marchio su Internet, realizzando un centro commerciale virtuale multicanale legato alle tecniche del Web 2.0.


Contesto di riferimento

InViMall si colloca nell’ambito d’intervento del bando del MiSE "Made in Italy", nato per sostenere l’innovazione attraverso la tecnologia. 

La soluzione proposta si inserisce nelle seguenti aree:

Area obiettivo C "presidio strategico dei mercati"

Sottoarea C3 "soluzioni di e-commerce e market intelligence"


Obiettivi


Gli obiettivi presentati nel progetto sono i seguenti:

Costruzione di un modello che elabori interessi, preferenze di acquisto e similitudini tra i gusti dei clienti, e produca automaticamente, a partire da queste informazioni, prodotti e modalità di vendita personalizzati; 

Per approfondimenti:
Produzione di metodologie, tecniche ed algoritmi per la selezione e la composizione automatica dell’offerta commerciale, mediante elaborazione dei feedback forniti dagli utenti (rating, recensioni, navigazione );

Per approfondimenti:
Definizione di un metodo per aggregare i clienti in Web Community e Gruppi di Acquisto e gestirli attraverso meccanismi di Reputation Management e Social Rating, volti alla valutazione della qualità dei prodotti offerti e dell’affidabilità dei fornitori; 

Per approfondimenti:
Elaborazione di uno strumento che suggerisca automaticamente alle PMI registrate i possibili miglioramenti dell’offerta, sulla base dell’analisi incrociata dei dati di vendita e dei profili degli utenti registrati; 

Per approfondimenti:
Realizzazione di un prototipo di e-Commerce che integri i modelli definiti; 

Per approfondimenti:
Sperimentazione del prototipo con utenti reali, al fine di valutare le attività di R&D effettuate nel corso del programma; 

Per approfondimenti:
Stesura di un “exploitationplan” che descriva l’uso dei risultati della ricerca nella messa a punto del prototipo, la sua integrazione nell’azienda e il suo sfruttamento commerciale; 

Per approfondimenti:


Partner




CRMPA (Centro di Ricerca in Matematica Pura ed Applicata)





MoMA s.r.l. (Modelli Matematici e Applicazioni)





TopNetwork s.p.a./Opera21 s.p.a.




ITSLab s.r.l.


Il progetto SIPAC (Soluzioni Innovative per la P.A. ed il Cittadino)

Ente Finanziatore: MiSE - Ministero dello Sviluppo Economico
Decreto Ministeriale: n. 01758 del 3 Settembre 2012
Stato: Concluso
Contatti: info.ricercaeinnovazione@posteitaliane.it

Negli anni Poste Italiane ha sviluppato un ruolo di mediazione tra istituzioni e cittadini: ciò l’ha portata a investire nel progetto SIPAC, nato per semplificare i servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni e renderli accessibili anche da Web, riducendo tempi e costi dell’intera struttura. Il progetto prevede la costruzione di una piattaforma di servizi e-Government (anche detta SOA - Service Oriented Architecture) che sarà attivata su più canali (Web, Mobile, Chioschi Multimediali, Sportelli UP). 
I destinatari del SIPAC sono:
  • Pubbliche Amministrazioni centrali e locali;
  • aziende ed enti pubblici e privati che hanno l’esigenza si notificare atti e snellire le loro procedure operative;
  • cittadini; che sono gli utilizzatori primari della piattaforma e-GOV.


Contesto di riferimento

La creazione da parte di Poste Italiane del servizio “Sportello Amico” aveva già reso evidente l’importanza di investire in un sistema informativo capace di gestire in modo più lineare gli svariati servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni. 

Per dimostrare l’efficienza della nuova piattaforma saranno messi a punto due servizi dimostrativi:
  • SIN Re.S. (Recupero Spese), che darà ai cittadini la possibilità di presentare un ricorso alle multe notificate, e alle PA un servizio di supporto nel recupero crediti delle sanzioni rimaste impagate;
  • SIN Si.S. (Sicurezza Stradale), che sarà in grado di dare informazioni su effrazioni al Codice della Strada e su incidenti stradali, e che permetterà ai cittadini di segnalare a loro volta situazioni in grado di compromettere la sicurezza stradale (code per il traffico, danni alla carreggiata, ecc.).


Obiettivi

Gli obiettivi presentati nel progetto sono i seguenti:
  • analisi, progettazione e sviluppo di SIN Re.S e SIN Si.S.;
  • analisi, progettazione e sviluppo della piattaforma e-GOV, a partire da un esame dettagliato dello stato attuale dell’e-Governmentin Italia e in Europa, nonché delle norme previste nel Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) in materia di documentazione e identità digitali;
  • sperimentazione dei servizi creati


Il progetto DiGiCult (Valorizzazione di Giacimenti Culturali Diffusi)

Ente Finanziatore: MIUR - Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Stato: Concluso
Contatti: info.ricercaeinnovazione@posteitaliane.it

L’esperienza maturata in qualità di intermediario tra Pubblica Amministrazione, cittadini ed enti erogatori di servizi ha spinto Poste Italiane a investire anche nel settore culturale, mediando le attività degli Enti Gestori di Beni Culturali e Turisti. DiGiCult nasce per sostenere le attività economiche legate alla fruizione dei cosiddetti “Giacimenti Culturali Diffusi”. Il progetto si rivolge a Enti Pubblici gestori del Territorio, Portali Istituzionali del Turismo e Utenti Finali.


Contesto di riferimento

I beni culturali sono uno degli asset strategici del nostro Paese: si tratta di un settore che non può prescindere dall’adozione delle nuove tecnologie, per realizzare un servizio moderno che si adegui alle richieste di un turista sempre più esigente. La soluzione proposta da DiGiCult è la creazione di prodotti e servizi turistici personalizzati in base a necessità e preferenze degli utenti, la generazione di itinerari turistici virtuali esclusivi e la gestione georeferenziata dei punti di interesse culturale.


Obiettivi

Gli obiettivi presentati nel progetto sono i seguenti:
  • modellazione georeferenziata dei punti di interesse culturale attraverso la loro aggregazione geografica e tematica, la selezione e integrazione di informazioni esterne e la previsione dei flussi turistici;
  • Information Filtering e personalizzazione dei beni culturali, e cioè la creazione di itinerari culturali personalizzati attraverso l’uso di sistemi informatici che filtrano automaticamente le informazioni rimuovendo quelle di scarso interesse o ridondanti;
  • Information Filtering e Personalizzazione per i Beni Culturali. L'obiettivo è di definire tecniche di information filtering e personalizzazione per i beni culturali sulla base dei modelli definiti al punto 1, inoltre verranno affrontate tematiche di interazione personalizzata e contestualizzata in ambito DMS e di pianificazione personalizzata di itinerari culturali.
  • definizione di tecniche per il miglioramento dell’interazione uomo-macchina, ad esempio Interfacce Grafiche Adattive per l’accesso multicanale e Natural Language Processing per l’interpretazione delle richieste di personalizzazione;
  • uso del Web 2.0 per la valorizzazione dei beni culturali (Web Community, Social Networking, ecc.), e analisi degli effetti che tali strumenti hanno sulla profilazione dell’utente e sulla personalizzazione di prodotti e servizi culturali;
  • realizzazione di un sistema software prototipale che sintetizzi i risultati scientifici degli altri obiettivi;
  • sperimentazione del prototipo, al fine di convalidare la ricerca eseguita nel corso dell’intero progetto.


Partner

CEMSAC (Centro di Eccellenza su Metodi e Sistemi per Aziende Competitive)

CRMPA (Centro di Ricerca in Matematica Pura ed Applicata)

Interact S.p.A.

Eustema S.p.A.

Lit Com s.r.l.

Protom Group S.p.A.


Il progetto FIBAC (Fruizione Innovativa dei Beni Artistici e Culturali)

Ente Finanziatore: MIUR - Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Titolo: Fruizione Innovativa dei Beni Artistici e Culturali
Acronimo: FIBAC
Progetto numero: PON 01 02705
Stato: Concluso
Contatti: info.ricercaeinnovazione@posteitaliane.it

Il progetto nasce con l’idea di rinnovare i processi di promozione e fruizione dei beni culturali, servendosi degli strumenti del Web 2.0 e delle tecniche della ri-mediazione per creare percorsi museali rivolti al singolo visitatore.
Il suo obiettivo è prototipare un sistema innovativo per consentire la fruizione personalizzata e adattiva di opere d'arte all'interno di Musei Reali e Virtuali e, al tempo stesso, per supportare il curatore del museo nella gestione e creazione di contenuti, storie o percorsi.


Contesto di riferimento

Basandosi sul paradigma "Linked Open Data", FIBAC può trovare collocazione sia nel progetto denominato "E-Gov e Open Data" che in quello denominato "Progetti strategici di Ricerca e Innovazione", fortemente voluti dal MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) con lo scopo di facilitare la condivisione di dati, informazioni e conoscenza dei beni culturali nel Semantic Web.

A tal proposito, uno degli obiettivi strategici dell’Agenda Digitale recita: "Con una maggiore diffusione e un uso più efficace delle tecnologie digitali l'Europa potrà stimolare l'occupazione e affrontare le principali sfide a cui è chiamata, offrendo ai suoi cittadini una migliore qualità della vita. Ad esempio assicurando un migliore servizio sanitario, trasporti più sicuri ed efficienti, un ambiente più pulito, nuove possibilità di comunicazione e un accesso più agevole ai servizi pubblici e ai contenuti culturali".


Obiettivi

Gli obiettivi del progetto sono i seguenti:
  • valorizzare i beni culturali attraverso una tecnica di "ri-mediazione culturale", e cioè utilizzando i nuovi media digitali per replicare (ri-mediare) i contenuti di quelli analogici, in modo da ottenere un effetto di rinforzo;
  • applicare alla ri-mediazione culturale le regole della Narratologia intesa come lo studio delle strutture narrative di un testo: il fine è la creazione di percorsi museali “narratologici” personalizzati, che abbiano una vera e propria struttura narrativa e che siano costruiti su misura per ogni singolo visitatore;
  • creare profili paradigmatici del visitatore, attraverso la formalizzazione di preferenze, attitudini e conoscenze degli utenti;
  • costruire un sistema che generi automaticamente le esperienze di fruizione personalizzate: mettendo insieme le informazioni sulle opere d’arte, il profilo utente e l’obiettivo della visita esplicitamente specificato dal visitatore, il sistema sarà in grado di calcolare in maniera automatica la sequenza di opere d’arte più adatta a lui;
  • realizzare un sistema prototipale di generazione automatica dei percorsi, sia per i musei reali che per quelli virtuali;
  • sperimentare e validare i sistemi prototipali realizzati.
    La sperimentazione di FIBAC ha luogo nelle sale del piano nobile del Museo Nazionale di Capodimonte. Tali sale ospitano i capolavori di Tiziano, Bellini, Mantegna, Carracci e Parmigianino. Sono previste diverse sessioni di sperimentazione con utenti reali nel periodo compreso tra Aprile e Maggio 2015.

Partner

DIEII (Dipartimento di Ingegneria Elettronica e Ingegneria Informaticadell'Università degli Studi di Salerno)

CRMPA (Centro di Ricerca in Matematica Pura ed Applicata)

Meta s.r.l.

Space S.p.A.

Nexsoft S.p.A.

Lit Com s.r.l.

Protom Group S.p.A.


IL PROGETTO MODERN (MODELLI ARCHITETTURALI PER LA DEFINIZIONE, L’ESECUZIONE E LA RICONFIGURAZIONE DI PROCESSI USER-CENTRIC NELL’IMPRESA 2.0)
 
Ente Finanziatore: MIUR - Ministero dell’Istruzione dell'Università e della Ricerca
Stato: Concluso
Contatti: info.ricercaeinnovazione@posteitaliane.it
 
Per adattarsi ai cambiamenti esterni e rimanere competitive sui mercati, le organizzazioni devono imparare a gestire il capitale intellettuale secondo le logiche del Social Web e del Semantic Web, in un’ottica di valorizzazione delle interazioni delle persone tra loro e con i sistemi. Questo il punto di partenza del progetto MODERN.
 
CONTESTO DI RIFERIMENTO
 
L'attuale contesto economico richiede a ciascuna impresa di competere in un mercato sempre più ampio e complesso. Contemporaneamente, la sempre maggiore pervasività di device elettronici ha fatto emergere modalità di comunicazione che hanno rivoluzionato il modo di relazionarsi e di avere accesso alle informazioni. Oggi le aziende che vogliono rimanere competitive devono dunque cambiare profondamente sia da un punto di vista tecnologico e strutturale che da un punto di vista gestionale e organizzativo.
 
OBIETTIVI
 
Gli obiettivi presentati nel progetto sono i seguenti:
Enterprise Architecture di nuova generazione: realizzare un’architettura software flessibile e dinamica, che permetta di ricombinare i sistemi informativi legacy aziendali e di riconfigurare i processi di business in un’ottica user-oriented;
Semantic Web in ambiente Enterprise: acquisire metodi e tecniche utili alla rappresentazione semantica dei contenuti prodotti dai differenti servizi/applicazioni, al fine di migliorare la circolazione e il recupero delle informazioni, la condivisione della conoscenza e la cooperazione applicativa;
Social Web in ambiente Enterprise: acquisire nuove conoscenze relative al Social Web in ambiente Enterprise, allo scopo di realizzare nuove forme di collaborazione e condivisione della conoscenza e di fornire nuovi paradigmi per l'uso dei sistemi informativi tradizionali;
Sperimentazione e validazione: definire uno o più scenari per l’esecuzione delle attività di sperimentazione, la raccolta dati e la validazione degli stessi.
 
RISULTATI OTTENUTI
       
  • Caratteristiche e prestazioni – il sistema prototipale realizzato si basa su un modello di Enterprise Architecture di nuova generazione, che sfrutta la metafora del “servizio” al fine di facilitare l’integrazione dei Sistemi Informativi tradizionali con i nuovi sistemi di comunicazione e collaborazione. Componente principale del modello architetturale realizzato sono, infatti, i metodi e le tecniche del Social Web, utilizzati, da un lato, per migliorare la collaborazione e la condivisione della conoscenza all’interno dell’impresa, e dall’altro, per aprire i sistemi informativi aziendali all’esterno, secondo il paradigma dell’Open Enterprise. L’EAEA MODERN, inoltre, utilizza tecnologie, pattern e strumenti offerti dal Web 2.0 per creare un “ponte” tra le architetture service-oriented e gli utenti finali, garantendo l’accesso e la composizione user-oriented dei servizi. Nel modello di EAEA sono stati, infine, integrati i linguaggi, i modelli, gli schemi ontologici e gli strumenti del Semantic Web (relativi, in special modo, alla rappresentazione della conoscenza), definendo modelli di cooperazione applicativa e condivisione della conoscenza tali da realizzare servizi a valore aggiunto. In particolare, sono stati integrati nel modello MODERN strumenti di Knowledge Extraction che, poggiando sulla strutturazione semantica della conoscenza, consentono l’elicitazione della conoscenza “immersa” nei contenuti user-generated ed innescano un meccanismo, basato su sistemi di reccomendation, in grado di abilitare la riconfigurabilità adattiva dei processi.
  • Specifiche quantitative conseguite – sono stati conseguiti tutti gli obiettivi riassunti di seguito:

Definizione di un modello architetturale Enterprise Architecture di nuova generazione, arricchito con dei pattern e le tecniche del Web 2.0.
Definizione di una metodologia per riconfigurare processi e servizi attraverso dei meccanismi agili.
Definizione di un modello di cooperazione applicativa attraverso schemi semantici condivisi, capaci di organizzare contenuti e dati attraverso ontologie a supporto dei processi di condivisione, creazione, elaborazione e ricerca della conoscenza.
Definizione di nuove forme di collaborazione e di condivisione della conoscenza, coinvolgendo sia attori interni sia attori esterni all’azienda, attraverso strumenti “sociali”.
Definizione del modello di Extended Adaptive Enterprise Architecture attraverso l’integrazione dei modelli e delle metodologie definite.
Sperimentazione e validazione della ricerca svolta nel corso del progetto attraverso la realizzazione e l’esecuzione di uno o più scenari d’uso.  
 
PARTNER
 
CEMSAC (Centro di Eccellenza su Metodi e Sistemi per Aziende Competitive)
 
CRMPA (Centro di Ricerca in Matematica Pura ed Applicata)
 
Eustema S.p.A.
 
Mate Consulting s.r.l.
 
ItalSystem s.r.l.
 


Sistema di Moneta Elettronico e Servizi a Valore Aggiunto Multi-Canale

Ente Finanziatore: Min. Istr. Univ. e Ricerca
Stato: Concluso

Il progetto sostiene la diffusione di un modello innovativo nel panorama dei pagamenti elettronici e nell'erogazione dei servizi digitalizzati. In particolare, l’iniziativa studia lo sviluppo di una piattaforma di gestione della moneta elettronica basata sull'uso di Carte di Pagamento Multifunzione, in grado di integrare in un singolo dispositivo buoni pasto elettronici, sistemi di loyalty, utility e servizi di mobilità.
Il passo successivo sarà il trasferimento dell’infrastruttura tecnologica alla base della Card su smartphone e tablet di ultima generazione, in modo da incentivare la riduzione del contante anche nell'ambito dei micro-pagamenti.


Contesto di riferimento

In prima analisi è necessario definire un'infrastruttura IT che sia adeguata dal punto di vista della scalabilità e della transazionalità e che fornisca all’utente un unico punto di accesso da cui usufruire di una vasta gamma di servizi, messi a disposizione da enti di diversa natura (ospedali, università, siti di e-Commerce).


Obiettivi

Gli obiettivi sono i seguenti:
  • apertura del sistema bancario alla convergenza con altri settori (PA, aziende private, ecc.);
  • diffusione dei sistemi di pagamento e micro-pagamento elettronico in settori commerciali ancora esclusi;
  • individuazione di strumenti e servizi che favoriscano l’uso e la diffusione della moneta elettronica;
  • riduzione dei tempi di fruizione dei servizi e dei rischi di frode e falsificazione.

Scopo comune ai tre soggetti è lo sviluppo economico, sociale e culturale della società attraverso il concetto innovativo del "Growing without Money".

Certificazioni


Poste Italiane è la prima realtà in Italia ad aver conseguito la CSA STAR CERTIFICATION, una certificazione internazionale che la CSA (Cloud Security Alliance) rilascia ai migliori fornitori di servizi cloud dopo un’analisi della loro performance. Avere la certificazione significa essere iscritti nel registro STAR (Security, Trust and Assurance Registry), che è pensato come un’integrazione della norma ISO/IEC 27001.

Il CERT (Computer Emergency Response Team) di Poste Italiane fa parte di Trusted Introducer - rete europea dei CERT - ed ENISA - European Union Agency for Network and Information Security - ed è l’unico membro italiano dell’organizzazione internazionale per la cooperazione nella gestione di incidenti informatici (FIRST).

© Poste Italiane 2018 - Partita iva: 01114601006

vai a inizio pagina