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Poste Italiane: i risultati del terzo trimestre e dei primi 9 mesi dell’anno sono in linea con gli obiettivi del piano strategico Deliver 2022 per il 2018 Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (o il “Gruppo”) ha approvato ieri i risultati del terzo trimestre e dei primi 9 mesi del 2018, che riflettono i progressi registrati verso la realizzazione degli obiettivi di Deliver 2022.

Roma, 8 nov 2018 04:52

Principali dati finanziari
  • Ricavi di Gruppo pari a €2.522mln per il terzo trimestre del 2018 (+5,3% rispetto al terzo trimestre del 2017) e a €7.951mln per i primi 9 mesi del 2018 (+0.7% rispetto ai primi 9 mesi del 2017), registrando una crescita in tutti i settori operativi e una più ridotta dipendenza da plusvalenze.  
  • Il totale dei costi operativi è stabile per il terzo trimestre del 2018, con un importo pari a €2.066mln (€2.066mln per il terzo trimestre del 2017), ed è in calo del 4,1% per i primi 9 mesi del 2018 a €6.442mln, in linea con le previsioni del piano Deliver 2022 per il 2018; si prevede di sostenere i costi di prepensionamento nel quarto trimestre del 2018.
  • Utile operativo in aumento a €456mln per il terzo trimestre 2018 (+38,6% rispetto al terzo trimestre del 2017) e pari a €1,5mld per i primi 9 mesi del 2018 (+28,3% rispetto ai primi 9 mesi del 2017), grazie al contributo positivo dei ricavi di tutti i settori operativi, in linea con gli obiettivi finanziari di Deliver 2022 per il 2018.
  • Utile  netto pari a €321mln per il terzo trimestre del 2018 (+50% rispetto al terzo trimestre del 2017) e a €1.056mln per i primi 9 mesi del 2018 (+45.9% rispetto ai primi 9 mesi del 2017) grazie al miglioramento dei risultati operativi.
  • Le attività finanziarie totali (TFA) hanno raggiunto €513mld a settembre 2018, con un aumento di €7mld rispetto a dicembre 2017, grazie ad una raccolta netta pari di €6,8mld che evidenzia la solidità del modello di business.
  • Il Solvency II ratio a settembre è pari a 172% prima della rettifica per la volatilità e sarà in aumento a circa 210% su base proforma grazie a misure proattive di gestione del capitale.
  • Dividendo di Gruppo per il 2018 pari a €0,44 per azione, in aumento del 5% su base annua come previsto da Deliver 2022, grazie ad un utile per azione (EPS) di €0,81 nei primi nove mesi del 2018.


Principali dati operativi – Deliver 2022 alla base di una crescita a basso rischio ottenuta grazie al miglioramento operativo
  • Servizi di Corrispondenza, pacchi e distribuzione: il modello Joint Delivery, lo snellimento della struttura operativa e nuovi accordi stanno creando una rete più efficace.  
  • Servizi di Pagamento, mobile e digitale: la costituzione dell’istituto di monetica PostePay, il lancio del sistema di pagamenti PostePay Connect, primo esempio di servizio in grado di offrire funzionalità esclusive quali pagamenti digitali e mobile in una sola app.
  • Servizi Finanziari: più ridotta dipendenza dalle plusvalenze; crescita della distribuzione di prodotti di terzi grazie a nuovi e migliorati accordi di distribuzione e ad una più ampia gamma prodotti; aumento dei flussi del risparmio postale che ha permesso di aumentare la raccolta netta.
  • Servizi Assicurativi: ampliamento offerta di prodotti assicurativi con un aumento della presenza nel ramo Danni e nei Piani individuali pensionistici; maggiore focalizzazione su innovazione e sui prodotti assicurativi.

Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (o il “Gruppo”) ha approvato ieri i risultati del terzo trimestre e dei primi 9 mesi del 2018, che riflettono i progressi registrati verso la realizzazione degli obiettivi di Deliver 2022.
 
Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Poste Italiane, ha così commentato:
“Poste Italiane ha continuato a crescere nel terzo trimestre e prevede di realizzare per il 2018 gli obiettivi individuati da Deliver 2022, il piano strategico quinquennale costruito sulla base di solidi fondamentali e alla luce dell’evoluzione delle esigenze dei clienti.
 
In linea con la visione strategica presentata nel corso del nostro Capital Markets Day a febbraio, tutti i settori operativi stanno contribuendo al miglioramento dei risultati operativi, grazie ad una crescita a basso rischio, una ridotta dipendenza dalle plusvalenze e ad una maggiore disciplina sul versante dei costi.
 
In particolare, i ricavi dei pacchi nel terzo trimestre sono aumentati grazie alla forte crescita del segmento B2C, mentre il nostro settore operativo Pagamenti, Mobile e Digitale sta realizzando risultati visibili in un settore a rapida crescita come quello dei pagamenti digitali, grazie alla recente costituzione di un istituto di monetica e ad un’App integrata per i pagamenti digitali.
 
Alla luce delle condizioni di mercato attuali, abbiamo adottato misure di gestione del capitale per rafforzare l’indice di solvibilità; nello stesso tempo il nostro modello di business in via di evoluzione sta attenuando l’impatto dello spread sui BTP creando opportunità, compreso un più elevato margine d’interesse.
 
Deliver 2022 è un percorso quinquennale composto da molti piccoli passi in termini di strategia, costi e ricavi con l’obiettivo di creare valore per gli azionisti. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti fino ad oggi e continueremo a concentrarci sull’esecuzione del piano.”

SINTESI DEI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
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Oltre agli indicatori finanziari previsti dagli IFRS, Poste Italiane utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, con lo scopo di fornire una rappresentazione più chiara dei risultati economici e finanziari. Il significato e la composizione di tali indicatori sono descritti nell’allegato, conformemente alle Linee Guida ESMA/2015/1415 del 5 ottobre 2015.
 
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RISULTATI FINANZIARI TERZO TRIMESTRE/PRIMI 9 MESI DEL 2018 – GRUPPO
 
TUTTE LE UNITÀ DI BUSINESS CONTRIBUISCONO ALL’ACCELERAZIONE DEI RICAVI

 
Tutte le unità di business hanno contribuito alla crescita, con i ricavi di Gruppo che hanno raggiunto €2.522mln per il terzo trimestre del 2018 (+5,3% rispetto al terzo trimestre del 2017) e €7.951mln per i primi 9 mesi del 2018 (+0,7% rispetto ai primi 9 mesi del 2017).
I ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione per il terzo trimestre del 2018 sono diminuiti, secondo le attese, ma hanno tratto vantaggio da consistenti ricavi da corrispondenza per il trimestre, grazie al re-pricing e ad un miglioramento del mix dei volumi con prodotti a più alto valore aggiunto. I ricavi da Pacchi sono in rialzo del 11% per il trimestre e del 5% per i primi nove mesi rispetto all’anno precedente, sulla spinta della forte crescita nella categoria B2C determinata dallo sviluppo dell’e-commerce.
Il settore Pagamenti, Mobile e Digitale continua a realizzare risultati tangibili, con un incremento dei ricavi rispetto all’anno precedente del 13,2%,  per il terzo trimestre del 2018 e dell’11,4% per i primi 9 mesi del 2018, grazie a un aumento del 25% dei ricavi da pagamenti con carte per il terzo trimestre del 2018 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
I ricavi del settore Servizi Finanziari sono aumentati del 9,3% nel terzo trimestre del 2018 e dell’1,7% nei primi 9 mesi del 2018, grazie al contributo della distribuzione di prestiti e mutui, dei fondi di investimento e del risparmio postale: un risultato determinato dalla capacità di Poste Italiane di trarre vantaggio da una rete distributiva senza pari, dall’ampliamento della gamma dei prodotti e ridotta dipendenza dalle plusvalenze.
I ricavi da Servizi Assicurativi sono aumentati, rispetto all’anno precedente, dell’9,0%, per il terzo trimestre del 2018, e dell’1,6%, per i primi 9 mesi del 2018, grazie all’incremento delle polizze Danni e dei Piani Individuali Pensionistici, in linea con il piano Deliver 2022.
 
 
 
COSTI DI GRUPPO SOTTO CONTROLLO E IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DI DELIVER 2022
Il totale dei Costi Operativi per il terzo trimestre del 2018, pari a €2.066mln, è stabile rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente ma comprende anche un incremento dei costi variabili per l’acquisto di beni e servizi a sostegno della crescita dei ricavi. Al netto delle partite non ricorrenti1, i Costi Operativi per i primi 9 mesi sono diminuiti del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2017, in linea con gli obiettivi del piano Deliver 2022 per il 2018. 
I costi del personale per il terzo trimestre sono sostanzialmente stabili, con il calo del numero dei dipendenti (FTE) compensato dall’aumento del loro costo unitario. I costi del personale per i primi 9 mesi sono diminuiti del 2,1%, grazie alla diminuzione del numero dei dipendenti. Poste Italiane prevede di sostenere costi di prepensionamento nel quarto trimestre del 2018, nell’ambito delle iniziative del piano Deliver 2022.
 
RISULTATO OPERATIVO IN LINEA CON IL PIANO STRATEGICO  
L’utile operativo di Gruppo per il terzo trimestre del 2018 ammonta a €456mln, con un incremento del 38,6% rispetto al corrispondente periodo del 2017. Per i primi 9 mesi del 2018, l’utile operativo è pari a €1,5mld, con un aumento del 28,3% rispetto al corrispondente periodo del 2017, grazie alle misure di efficientamento messe in atto in tutti i settori operativi.
Il settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione ha visto un incremento del 91,4% dell’utile operativo nel terzo trimestre del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017, grazie ad un ottimo trimestre per i ricavi da corrispondenza e al contenimento dei costi in tutti i settori. Nello stesso settore, l’utile operativo per i primi 9 mesi del 2018 è stato pari a €177mln, a fronte di una perdita di €4mln nel corrispondente periodo del 2017.
Nel settore operativo Pagamenti, Mobile e Digitale l’utile operativo ha continuato a crescere, registrando un incremento del 12,5% nel terzo trimestre del 2018, rispetto al terzo trimestre del 2017, e di poco più del 9,2% per i primi 9 mesi del 2018, rispetto al corrispondente periodo del 2017.
L’utile operativo del settore Servizi Finanziari è risultato in calo del 5,3% nel terzo trimestre del 2018, per via di un costo una tantum principalmente legato ad accantonamenti a tutela dei clienti dei fondi immobiliari. D’altro canto, per i primi 9 mesi del 2018 l’utile operativo è aumentato del 14,2% grazie a ricavi ricorrenti. 
Rispetto all’anno precedente, l’utile operativo del settore Servizi Assicurativi è risultato in rialzo del 32,2% nel terzo trimestre del 2018 e del 12,6% per i primi 9 mesi dell’anno, grazie alla crescita del margine finanziario e del contributo generato dai prodotti Danni, in linea con Deliver 2022.
Per ognuno dei settori operativi, Poste Italiane conferma di essere posizionata per realizzare gli obiettivi per il 2018 previsti dal piano Deliver 2022.

INCREMENTO DELLE ATTIVITA’ FINANZIARIE TOTALI – GRAZIE AD UNA RACCOLTA NETTA  POSITIVA
Al 30 settembre 2018 il totale delle attività finanziarie totali risulta pari a €513mld, in rialzo di €7mld rispetto a dicembre 2017, grazie ad una raccolta netta positiva di €6,8mld, generata da prodotti vita, fondi di investimento e depositi.
I prodotti assicurativi rappresentano circa €6,4mld di raccolta netta, di cui €0,9mld in  prodotti assicurativi unit linked e multi-asset di Ramo III. Questa raccolta positiva è stata mitigata da un calo del valore delle attività.
ll dato della raccolta netta del risparmio postale mostra un continuo miglioramento, assestandosi a -€4,8mld grazie alle nuove iniziative commerciali; inoltre lo stock del risparmio postale beneficia dell’effetto positivo degli interessi maturati pari a 5,6 mld.
I depositi sono aumentati di €4,8mld, grazie ai conti della Pubblica Amministrazione e alla stabilità della base clienti retail.
I fondi di investimento hanno fatto registrare una raccolta netta di €0,4mld, grazie alla maggiore offerta di prodotti determinata dai contratti di distribuzione. Nell’ultimo trimestre dell’anno si prevede che il risparmio postale metterà a segno risultati migliori grazie alla tradizionale stagionalità positiva. Nei primi 9 mesi dell’anno la raccolta netta ha totalizzato €2,5 mld, ottenendo il miglior risultato degli ultimi anni.

SPREAD BTP-BUND
Poste Italiane non ha registrato effetti negativi sul proprio business derivanti dalla volatilità del contesto macroeconomico. Le aree principali di impatto sono le seguenti:
Plusvalenze e minusvalenze - Le plusvalenze non realizzate si sono trasformate in minusvalenze. Tuttavia le plusvalenze 2018 sono già state registrate e la maggior parte di quelle previste per il 2019 sono già state assicurate. Non c’è alcun impatto sul conto economico da minusvalenze latenti.
Aumento degli interessi attivi sono in corso e sono previsti maggiori ritorni sul margine d’interesse netto derivanti dal portafoglio delle obbligazioni governative rispetto a quanto previsto nel piano, grazie ai maggiori rendimenti.
Obblighi regolamentari – Nessun impatto sul CET1 ratio su BancoPosta. L’impatto sul coefficiente di solvibilità Solvency II è gestito con misure di gestione del capitale.

SOLVENCY II
Alla fine di settembre il Solvecy II del  Gruppo era pari al 172% prima della rettifica per la volatilità. A seguito delle recenti condizioni di mercato, sono state adottate misure di gestione del capitale per rafforzare tale coefficiente, soggette ad approvazioni e tradotte in:
  1. PosteVita continuerà a sostenere il dividendo di Gruppo, con un payout pari fino al 50% nel 2018, determinando un incremento di 3 punti percentuali del Solvecy II Ratio (in aggiunta ai 3 punti percentuali già registrati nel terzo trimestre del 2018). Nel futuro ci sarà un livello di flessibilità nel dividendo di Poste Vita, tuttavia confermando la politica dei dividendi di Gruppo prevista nel piano Deliver 2022.
  2. €1,1mld in fondi propri accessori (che costituiscono parte del totale di €1,75mld concessi da Poste Italiane) allocati come Tier 2, determinando un aumento di +26 punti percentuali dell’indice di solvibilità.
  3. Attività per Imposte Differite previste con un aumento di +8 / +10 punti percentuali del coefficiente.
Dopo le azioni descritte il Solvency II su base proforma sarà di circa 210% fully loaded. Un supporto ulteriore è atteso dai criteri transitori europei previa approvazione da parte delle autorità di vigilanza italiane. Sulla base delle attuali stime il coefficiente beneficerà di un incremento pari a circa 20 punti percentuali e dunque il proforma Solvency II transitional ratio si attesterà intorno al 230%.


RISULTATI TERZO TRIMESTRE/PRIMI 9 MESI DEL 2018 – SUDDIVISIONE PER SETTORE OPERATIVO
 
CORRISPONDENZA, PACCHI E DISTRIBUZIONE – FORTE CRESCITA DEI PACCHI E RICAVI DA CORRISPONDENZA POSITIVI GRAZIE AD UN RE-PRICING  

I ricavi del comparto Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione registrano un calo del 2,5% nel terzo trimestre 2018. I ricavi dalle attività di corrispondenza sono in rialzo, per la prima volta, con un aumento dell’1% grazie ad un re-pricing che compensa il calo dei volumi. D’altro canto, i ricavi dalle attività di recapito dei pacchi continuano a crescere, registrando un +11% sulla scorta del forte impulso del B2C.
I volumi di corrispondenza sono diminuiti, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente del 6,5% nel terzo trimestre del 2018 e del 4,3% nei primi 9 mesi del 2018: un dato in linea con il 5% previsto nel piano strategico Deliver 2022. Il prezzo medio per articolo postale è aumentato del 6% nel terzo trimestre 2018, in quanto i prodotti a basso margine, come quelli legati al direct marketing, hanno subìto la contrazione maggiore. I volumi di raccomandate sono aumentati e per di più hanno tratto vantaggio dal re-pricing avvenuto su tutto il territorio nazionale.  
I volumi di Pacchi sono aumentati del 17,2% nel terzo trimestre del 2018 e del 9,2% nei primi 9 mesi del 2018, rispetto ai corrispondenti periodi del 2017, in quanto Poste Italiane svolge un ruolo fondamentale nell’e-commerce italiano. I volumi B2C continuano a crescere, facendo registrare un rialzo del 24% nei primi 9 mesi del 2018 e del 29% nel terzo trimestre 2018. La crescita dei volumi B2C ha comportato un calo del 3% del prezzo medio per pacco nel terzo trimestre del 2018 e del 4% per i primi 9 mesi del 2018 a causa del cambiamento del mix nei volumi mentre i prezzi B2C sono rimasti stabili nei primi 9 mesi del 2018 e sono aumentati nel terzo trimestre del 2018.


PAGAMENTI, MOBILE E DIGITALE – LEADER IN UN MERCATO IN RAPIDA CRESCITA I ricavi del settore operativo Pagamenti, Mobile e Digitale sono cresciuti del 13,2% nel terzo trimestre del 2018 e dell’11,4% nei primi 9 mesi del 2018. Tale crescita è stata sostenuta dai ricavi da pagamenti con carte, in aumento del 25% nel terzo trimestre del 2018, grazie ad un aumento delle carte PostePay e ad un numero più elevato di operazioni sia nel canale fisico sia in quello digitale.
Altri ricavi da pagamenti, che comprendono bollettini, pagamenti di imposte e bonifici, sono aumentati del 5% nel terzo trimestre del 2018, grazie ai benefici di breve termine determinati da un cambiamento dei periodi di fatturazione da parte di alcune società di erogazione di servizi pubblici, passati da bimestrali a mensili.
I ricavi del settore delle telecomunicazioni sono cresciuti del 6% sia nel terzo trimestre del 2018 sia nei primi 9 mesi del 2018, nonostante l’intensificarsi della concorrenza.
Il recente lancio di PostePay SpA, l’istituto di monetica della Società, conferma l’obiettivo di Poste Italiane di capitalizzare la sua posizione di leadership nell’ecosistema digitale dedicato ai consumatori.


SERVIZI FINANZIARI – MIX DI RICAVI RICORRENTI PIÙ SOSTENIBILE
I ricavi del settore dei servizi finanziari sono aumentati del 9,3% nel primo trimestre del 2018 e dell’1,7% nei primi 9 mesi del 2018 rispetto ai corrispondenti periodi dell’anno precedente. I ricavi rettificati2 sono aumentati del 9,7% nel primo trimestre e dell’8,3% nei primi 9 mesi confermando una minor dipendenza dalle plusvalenze e la transizione verso un mix più sostenibile di ricavi ricorrenti. Sono operativi nuovi e migliorati accordi di distribuzione che consentono una più ampia offerta di prodotti alla clientela oltre a  costanti investimenti in sistemi e persone. 
Nel terzo trimestre del 2018 i ricavi da distribuzione di prestiti e mutui sono aumentati del 38%, quelli da risparmi postali del 12% e quelli dalla gestione di fondi del 10%, grazie al miglioramento degli accordi di distribuzione, ad una più ampia offerta di prodotti e al rinnovato impegno commerciale di tutta la rete.  

SERVIZI ASSICURATIVI PROSEGUE LA DIVERSIFICAZIONE DELL’OFFERTA 
I ricavi da servizi assicurativi sono aumentati del 9% nel terzo trimestre del 2018 (+1,6% nei primi 9 mesi del 2018), mentre il ramo Danni e i Piani Individuali Pensionistici sono saliti rispettivamente del 50% (+37% nei primi 9 mesi del 2018) e del 71% (+38% nei primi 9 mesi del 2018), in linea con la diversificazione in corso dell’offerta di Poste Italiane prevista dal piano Deliver 2022. Anche i ricavi del ramo Vita sono aumentati nel terzo trimestre del 2018 del 3%.
I premi lordi contabilizzati sono diminuiti del 22% nei primi 9 mesi del 2018 con le gestioni separate (Ramo I-V) in ribasso del 27%. Nel ramo Vita, i premi lordi contabilizzati dei prodotti unit-linked (ramo III) sono diminuiti del 27% mentre i prodotti Multi-Asset sono aumentati del 108%. I premi lordi dei Piani Individuali Pensionistici sono aumentati dell’1% nei primi 9 mesi del 2018 mentre per il ramo Danni sono saliti del 36% nei primi 9 mesi del 2018, grazie a tutte le linee di business: welfare, personale, immobili e pagamenti.


ULTERIORE DETTAGLI SU SOLVENCY II E SPREAD
 Conseguenza dell’aumento dello spread è l’impatto sul Solvency Ratio delle attività assicurative (Poste Vita) che al 30 settembre ha registrato una flessione a 172% rispetto a 185% al 30 giugno 2018 e 279% al 31 dicembre 2017. La flessione è conseguenza della significativa riduzione di valore del portafoglio titoli (€78 mld di valore nozionale dei titoli di Poste Vita) con un impatto negativo sugli Own Funds a fronte di un incremento del Solvency Capital Requirement.
Infine lo spread ha impattato anche sul bilancio civilistico al 30 giugno di Poste Vita (redatto in conformità ai principi contabili nazionali) che ha chiuso con una perdita di circa €400 mln per l’impatto a conto economico delle minusvalenze del portafoglio titoli (compensate nel bilancio IAS di Gruppo con variazioni patrimoniali delle riserve tecniche). Tenuto conto dell’andamento dello spread, la Società potrebbe registrare una perdita anche in chiusura del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018; tale circostanza non pregiudica tuttavia la politica dei dividendi per il 2018 avendoli già liquidati alla Capogruppo nel mese di giugno per un ammontare inferiore a quanto previsto con un impatto positivo sul Solvency Ratio di circa il 3%.
Il Gruppo Poste Italiane monitora costantemente l’andamento dello spread e sono allo studio soluzioni per mitigare l’eventuale ulteriore innalzamento del valore dello stesso.
Poste Vita sta inoltre valutando la possibilità di rilevare imposte differite attive sulle riserve tecniche obbligatorie relative al ramo Vita (modifiche introdotte dal D.L. n. 78/2010) che porterebbero un beneficio sul Solvency Ratio di circa +8/10%. Inoltre, Poste Italiane ha deliberato a favore di Poste Vita un impegno incondizionato e irrevocabile per 5 anni per un aumento di capitale per un ammontare fino a 1.750 milioni di euro a supporto del Solvency Ratio che supera quanto deliberato a febbraio 2018 (aumento di capitale fino a 1 miliardo di euro condizionato alla riduzione del Solvency Ratio al di sotto del 130%). Tale soluzione consente a Poste Vita, ai sensi della Direttiva Solvency II e della normativa regolamentare di riferimento per le assicurazioni e subordinatamente all’approvazione di IVASS, di computare oggi il valore di circa €1.1 bn tra i fondi propri accessori di livello 2 (cosiddetti Ancillary Own Fund Tier2 o “AOF Tier2”) con un impatto positivo sul Solvency Ratio di circa +26%.
Le suddette azioni porterebbero il coefficiente a un valore di circa 210%.
Infine, sono in discussione presso le competenti istituzioni e autorità interventi strutturali; tra questi, il 31 ottobre 2018 l’IVASS ha pubblicato "Chiarimento sulle modalità di applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 344-decies del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, concernente la misura transitoria sulle riserve tecniche" (di seguito MTRT) atto a consentire un passaggio graduale dal regime prudenziale previgente (c.d. Solvency I) al regime Solvency II.
Sulla base delle attuali stime, l’applicazione della MTRT avrebbe un impatto positivo sul Solvency Ratio di circa +20%.
Nel complesso, tutte le azioni individuate consentirebbero al coefficiente di attestarsi a  circa 230%.
 
EVENTI RECENTI E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
 
EVENTI SIGNIFICATIVI VERIFICATISI DURANTE E DOPO IL 30 SETTEMBRE 2018
In data 3 ottobre 2018, la Società, senza che ciò costituisca acquiescenza o ammissione di responsabilità rispetto alle condotte controverse e fermo il diritto di far valere le proprie ragioni nelle opportune sedi, ha provveduto al pagamento della sanzione di 23 milioni di euro oltre interessi, per abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 del TFUE accertata nel mese di gennaio 2018 dall’ AGCM. Al 30 settembre 2018, il fondo accantonato nell’esercizio 2017 è stato completamente utilizzato.
A fronte della cessione ad Anima Holding delle azioni di Anima SGR, rinvenienti dalla scissione parziale delle attività di gestione di attivi sottostanti a prodotti assicurativi di Ramo I di cui è titolare BancoPosta Fondi SGR, che ha acquisito efficacia il 1° novembre 2018, il 24 ottobre 2018 sono stati incassati 120 milioni di euro.
Con riferimento alla cessione del 100% delle azioni di Banca del Mezzogiorno–Mediocredito Centrale SpA (“BdM”) sottoscritta in data 8 febbraio 2017 tra Poste Italiane SpA, in qualità di venditore, e Invitalia, in qualità di acquirente, in data 31 ottobre 2018, Invitalia ha comunicato a Poste di aver ricevuto dalla Banca d’Italia l’indicazione di non procedere con la riduzione del capitale di BdM prevista per il 2018 e propedeutica al pagamento di una quota pari a 40 milioni di euro del corrispettivo dell’operazione. In linea con le previsioni contrattuali, Poste e Invitalia definiranno in buona fede modalità alternative per il pagamento della quota parte del prezzo di vendita.
Le agenzie di rating Standard & Poors e Moody’s, a valle del declassamento della Repubblica Italiana, hanno modificato il rating assegnato a Poste Italiane come segue:
  • Standard & Poors da BBB/Stable del 30 settembre a BBB/Negative al 30 ottobre 2018;
  • Moody’s da Baa2/Negativo al 30 settembre a Baa3/Stable al 23 ottobre 2018.
 
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il Gruppo Poste Italiane nell’ultimo trimestre del 2018 continuerà ad essere impegnato nell’attuazione degli obiettivi delineati nel Piano quinquennale Deliver 2022, approvato dal CdA il 26 febbraio 2018.
Nel comparto dei servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione il Gruppo sarà impegnato nella progressiva implementazione del nuovo modello di Joint delivery; proseguirà  l’impiego di nuove tecnologie di automazione a supporto dei processi produttivi con l’obiettivo di aumentare efficienza e qualità dei servizi postali, massimizzando le sinergie del network logistico-produttivo e valorizzando tutti gli asset disponibili del Gruppo, nonché migliorare il posizionamento competitivo sul mercato dei pacchi cogliendo le opportunità derivanti dallo sviluppo dell’e-commerce.  
Inoltre, nell’ambito del percorso di evoluzione della propria flotta aziendale, il Gruppo sta progressivamente avviando l’introduzione di mezzi alternativi ad alimentazione elettrica per il recapito dei pacchi (veicoli a tre ruote), in grado di migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro, valorizzando altresì il percorso di “mobilità ecologica” già intrapreso negli ultimi anni con l’introduzione nella flotta aziendale di quadricicli elettrici.
Con la creazione della nuova unità di business Pagamenti, Mobile e Digitale, il Gruppo Poste vuole diventare il principale ecosistema dei pagamenti in Italia, assicurando la convergenza tra pagamenti e mobile e tra canali fisici e digitali attraverso l’utilizzo degli asset esistenti, in termini di competenze, base clientela, network fisico e digitale.
A tal riguardo, come descritto nei Settori di attività del Gruppo, il 1° ottobre 2018 - a seguito del trasferimento ai sensi dell’art. 2558 c.c. del ramo di azienda riconducibile all’operatività di BancoPosta nel settore dei pagamenti a PosteMobile SpA – è stata costituita PostePay SpA che eserciterà, quale Istituto di Moneta Elettronica, anche l’attività di prestazione dei servizi di pagamento e di emissione di moneta elettronica, con la costituzione di uno specifico Patrimonio destinato.
L’obiettivo è quello di essere la più grande piattaforma di pagamenti digitali che, in sinergia con la rete di distribuzione più capillare d’Italia, quella degli Uffici Postali, permetterà a Poste di consolidare il suo ruolo di motore di sviluppo e di innovazione per il Paese. Oltre a essere un centro di competenza all’interno del gruppo, PostePay SpA intende intercettare e guidare il cambiamento delle abitudini dei consumatori e delle imprese con la creazione di nuovi canali, prodotti e servizi integrati, soprattutto nell’acquiring, nell’e-commerce e nei pagamenti mobili e digitali. La costituzione della neonata società PostePay SpA rientra nel processo di sviluppo digitale di Poste Italiane nel mutato scenario competitivo nel settore dei pagamenti e coglie le opportunità offerte dall’apertura del mercato e dai cambiamenti in atto.
Il primo prodotto che verrà lanciato da PostePay SpA a partire dal mese di novembre 2018 sarà la Postepay Connect, un’offerta congiunta di Carte Prepagate e servizi telefonici, cui seguirà il lancio del servizio di Mobile Payment tramite Google Pay.
Nel settore dei Servizi Finanziari, l’ambizione di Piano è cogliere le opportunità derivanti dalle recenti innovazioni normative (Mifid 2 e IDD), valorizzando gli attuali punti di forza: base clienti, rete distributiva e brand. Allo stesso tempo, il Risparmio Postale beneficerà del nuovo accordo con Cassa Depositi e Prestiti siglato a dicembre 2017. Inoltre, la strategia di gestione attiva del portafoglio di strumenti finanziari è mirata alla stabilizzazione del rendimento complessivo determinato per lo più da interessi attivi e plusvalenze.
Il consolidamento della partnership con il Gruppo Intesa San Paolo porterà al lancio di due nuovi prodotti a protezione del credito e dell’immobile oggetto del finanziamento erogato. Sempre nei finanziamenti, l’avvio della commercializzazione dei mutui residenziali grazie a tale partnership consentirà di sviluppare anche su questo prodotto una strategia multipartner, integrando l’offerta in essere con Deutsche Bank.
Il Gruppo Assicurativo PosteVita proseguirà nell’ultimo trimestre del 2018, coerentemente con le linee strategiche delineate nel piano “Deliver 2022”, con l’offerta integrata di prodotti di risparmio e investimento al fine di consolidare la propria posizione nel comparto assicurativo vita e incrementare il collocamento di prodotti assicurativi a capitale non garantito (Multiramo e Unit-linked), caratterizzati da un profilo rischio rendimento compatibile con le caratteristiche della clientela del Gruppo, ma potenzialmente con ritorni sugli investimenti più attrattivi. Anche nel comparto Danni, in continuità con i primi nove mesi dell’esercizio, il Gruppo supporterà gli obiettivi di crescita rappresentati nel piano strategico con particolare interesse nel ramo Infortuni e nel mercato del Welfare.
L’ulteriore elemento abilitante il conseguimento degli obiettivi di Piano riguarda la dinamica attesa del costo del lavoro complessivo, previsto in diminuzione durante il periodo di Piano. L’obiettivo prevede una riduzione del numero delle persone di circa 15mila unità, considerata anche l’assunzione di circa 10mila nuove risorse. La riduzione dell’organico è infatti riconducibile all’iniziativa avviata dall’azienda negli ultimi anni, volta ad anticipare il ricambio generazionale attraverso esodi volontari incentivati per i dipendenti prossimi alla pensione.
Nel prosieguo del 2018 il Gruppo sarà altresì impegnato nel rafforzamento della struttura di capitale con particolare attenzione all’evoluzione dello spread e agli impatti sulla Compagnia Poste Vita.
 
OBBLIGAZIONI IN SCADENZA
In data 30 maggio 2019 è in scadenza il prestito obbligazionario emesso da Poste Vita SpA in data 30 maggio 2014 del valore nominale di 750 milioni di euro il cui valore contabile al 30 settembre 2018 è di 756 milioni di euro.


INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
Di seguito viene riportato il significato e il contenuto degli indicatori alternativi di performance, non previsti dai principi contabili IAS/IFRS, utilizzati nel presente comunicato al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo.

MARGINE OPERATIVO NETTO: è il rapporto fra l’utile operativo (EBIT) e il totale dei ricavi.

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DEL GRUPPO: è la somma algebrica delle passività finanziarie, delle riserve tecniche assicurative, delle attività finanziarie, delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori, della cassa e depositi BancoPosta e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
 
Composizione della posizione finanziaria netta* (milioni di euro):
* Posizione finanziaria netta: (Surplus) / debito netto

 

1)Relative al deconsolidamento BdM-MCC (€0,5mln nel terzo trimestre 2017 e €34mln nei primi 9 mesi 2017); accantonamenti fondi immobiliare (-€4mln nel terzo trimestre 2017, €8mln nel  terzo trimestre 2018, 61 €/m  nei primi 9 mesi 2017  e 24 €/m nei primi 9 mesi  2018)  e accantonamenti per il rimborso anticipato di prodotti finanziari (4 €/m nel terzo trimestre 2017 e €16/mln nei primi 9 mesi 2017).
2)Basato sui ricavi rettificati da plusvalenze, l’effetto della IFRS 15 e MCC-BdM.

 

* * *
Poste Italiane presenta la propria informativa finanziaria trimestrale su base volontaria, attraverso una rappresentazione del proprio business sintetica e focalizzata sulle informazioni rilevanti nel rispetto di quanto consentito dalla Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016 che attribuisce facoltà agli emittenti quotati, aventi l’Italia come Stato membro d’origine, di comunicare al pubblico, su base volontaria, informazioni finanziarie periodiche aggiuntive ulteriori rispetto alle relazioni finanziarie annuali e semestrali.
 
Il documento contenente il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018 sarà pubblicato entro il 14 novembre 2018, depositato a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società (www.posteitaliane.it) e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato "eMarket Storage" (www.emarkestorage.com), nonché depositato presso la società di gestione del mercato Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it). Sarà resa informativa in ordine al deposito.
* * *
 
 
Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 
 
Il sottoscritto, Tiziano Ceccarani, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Poste Italiane
 
DICHIARA
ai sensi dell’art. 154-bis comma 2 del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
 
Roma 8 novembre 2018
 
POSTE ITALIANE RISULTATI 3T2018 e 9M 2018   – DETTAGLI CONFERENCE CALL
 
Rome, giovedì 8 novembre alle ore 11:30 CET
 
+39 06 8750 0723                 (Italia)                  
+44 (0)330 336 9105             (UK)                     
+1 323-994-2131                   (USA)
+39 06 8750 0725                 (Listen-only, Italia)
 
LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST A:
https://www.posteitaliane.it/en/presentations.html#/

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Per maggiori informazioni:
Poste Italiane S.p.A Investor Relations
Tel. +39 0659584716
Mail:  investor.relations@posteitaliane.it
 
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