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Riduzione delle emissioni climalteranti Le iniziative nazionali e internazionali di riduzione delle emissioni climalteranti.

In tema di salvaguardia della qualità dell’aria e di riduzione dei fenomeni legati al cambiamento climatico, Poste Italiane ritiene fondamentale impegnarsi a garantire un uso efficiente e razionale delle risorse energetiche per migliorare le proprie prestazioni e ridurre le emissioni clima-alteranti legate alle attività direttamente gestite dal Gruppo.

Nel corso del 2017, l’Azienda ha partecipato attivamente ad una serie di attività internazionali in ambito di responsabilità ambientale declinati, annualmente, in progetti sviluppati dai principali organismi internazionali di settore. In particolare: l’Unione Postale Universale (UPU), l’International Post Corporation1 (IPC, società cooperativa composta dalle maggiori aziende postali a livello mondiale), l’Associazione degli Operatori postali pubblici europei2 (PostEurop) e il Comitato del Dialogo Sociale della Commissione Europea.

1 Società di servizi tecnologici avanzati costituita da 24 operatori postali, fra cui i maggiori player mondiali che lavorano circa l’80% dei volumi di traffico globali.

2 Associazione internazionale senza fini di lucro che rappresenta gli operatori postali europei e che conta oggi 53 membri.

UPU – UNIONE POSTALE UNIVERSALE

Nel 2016, il Bureau International dell’UPU ha lanciato il progetto OSCAR (Online Solution for Carbon Analysis and Reporting), una procedura semplificata per la rendicontazione delle emissioni inquinanti prodotte dalle attività degli operatori designati nei 192 Paesi membri dell’Unione, applicando i principi fissati dal GreenHouse Gas Inventory Standard for the postal sector. L’adesione attiva del Gruppo al progetto, sin dal lancio, ha consentito un monitoraggio, su base annuale, delle proprie emissioni che concorre alla riduzione delle emissioni di CO2 a livello mondiale. Nel 2017, Poste Italiane si è posizionata nella fascia medio-alta delle performance in termini di sostenibilità ambientale, contribuendo all’obiettivo di riduzione di circa 18 mila tonnellate di CO2 da emissioni dirette rispetto all’anno precedente.
 

POSTEUROP

Nell’ambito delle attività di PostEurop esiste un Comitato dedicato alla Responsabilità Sociale d’Impresa con l’obiettivo di sostenere e promuovere l’adempimento degli impegni dei propri membri relativamente alle problematiche sociali ed etiche. Nel 2017, il Gruppo Poste Italiane ha partecipato alla edizione annuale della pubblicazione “The Postal Sector, leading the way in Corporate Social Responsibility” con i seguenti progetti interni:
 
  • Piano Salute, dedicato alla prevenzione primaria e secondaria dei dipendenti, attraverso l’erogazione di visite di prevenzione gratuite, nonché l’organizzazione di una serie di seminari per promuovere un corretto stile di vita;
  • PosteOrienta, dedicato ai figli dei dipendenti, con l’obiettivo di aiutarli e sostenerli nella scelta degli indirizzi scolastici attraverso una serie di incontri e un portale dedicato;
  • Changing Room, rivolto ai dipendenti che hanno scelto di utilizzare la bicicletta come mezzo nei loro spostamenti casa-lavoro, a sostegno della mobilità urbana a basso impatto ambientale.
 

CDS (COMITATO DIALOGO SOCIALE EUROPEO PER IL SETTORE POSTALE)


Nel corso del 2017, una collaborazione partecipativa è stata garantita da Poste Italiane all’interno dei gruppi di lavoro attivi nel Comitato Dialogo Sociale europeo per il settore postale (CDS), in particolare: “Evoluzione del settore postale” e “Formazione, Salute e Sicurezza”. La Presidenza di quest’ultimo gruppo è stata affidata a Poste Italiane.

Il primo gruppo di lavoro, volto all’analisi dell’impatto della liberalizzazione del mercato sull’organizzazione aziendale, sulla legislazione sociale, sul servizio universale e, più in generale, sull’analisi dell’evoluzione del settore postale in termini di prodotti e servizi, ha finalizzato, attraverso una pubblicazione, i risultati dello studio “Mobilising Social partners in the European postal sector”, finanziato dalla Commissione Europea e teso all’analisi del ruolo delle parti sociali nella riorganizzazione delle aziende postali. Al termine di questo studio è stata siglata una dichiarazione congiunta tra aziende e Organizzazioni Sindacali del Comitato Dialogo Sociale europeo per il settore postale.

Il gruppo di lavoro ha, inoltre, presentato alla Commissione Europea un nuovo progetto denominato “Trend research for the European postal sector in 2030” che ha ricevuto l’approvazione al finanziamento.

Sotto il diretto coordinamento di Poste Italiane, il secondo gruppo di lavoro si è dedicato all’implementazione dello studio, approvato e finanziato dalla Commissione Europea, “Promoting Social Dialogue in the postal sector in an enlarged Europe”. Lo studio, oltre ad essere indirizzato alla diffusione della conoscenza del CDS e del Dialogo Sociale europeo come luogo di riferimento per le relazioni industriali a livello aziendale, effettua un’analisi dell’impatto della digitalizzazione sui nuovi servizi del settore, quali l’e-commerce, e sui programmi di formazione varati dalle aziende postali. Il progetto prevede la realizzazione di tre seminari internazionali e di una conferenza finale a Bruxelles. Nel corso del 2017, il gruppo di lavoro si è dedicato sia alla strutturazione e presentazione del progetto, sia all’organizzazione del primo dei tre seminari regionali previsti, tenutosi a Praga. La chiusura del progetto è prevista entro il 2019.
 

ANNULLO FILATELICO PER IL G7 AMBIENTE

La Filiale di Bologna, in occasione del “G7 Ambiente” che si è svolto l’11-12 giugno 2017, ha approntato uno speciale annullo filatelico. L’anno precedente, un francobollo aveva celebrato i 30 anni del Ministero dell’Ambiente.
 

Il Confronto internazionale

A testimonianza dell’impegno costante di Poste Italiane e del suo continuo confronto con i leader internazionali di settore, l’Azienda ha svolto un’analisi di benchmark focalizzata sulle principali azioni e iniziative, riconducibili ad un percorso di Green Strategy, messe in campo o programmate da alcuni dei più importanti operatori postali europei ed internazionali. L’impegno ambientale di tali soggetti può includere una molteplicità di azioni che si collocano a diversi livelli di attuazione in rapporto più o meno integrato con i Piani di sviluppo industriali dei gruppi postali inclusi nell’analisi.

Gli operatori postali selezionati per il benchmark sono tutti soggetti attivi nel programma “Environmental Measurement and Monitoring System” (EMMS) dell’International Post Corporation (IPC), nell’ipotesi che questo programma abbia attratto le organizzazioni postali più attive in materia di sostenibilità e Green Economy.

All’iniziativa aderisce anche Poste Italiane che, quindi, analogamente agli altri operatori, ha assunto i medesimi impegni di riduzione delle emissioni. Oltre ai documenti IPC, il lavoro di ricerca è stato condotto a partire dalle informazioni fornite dai singoli operatori postali attraverso documenti di settore predisposti dalle organizzazioni (per esempio rapporti ambientali, report di sostenibilità) e dalle informazioni messe a disposizione attraverso i canali web, sulla base della disponibilità dei dati aggiornati all’anno più recente. Il lavoro di comparazione tra le informazioni di carattere ambientale fornite dai diversi operatori ha consentito di individuare, in primo luogo, le iniziative maggiormente ricorrenti e, successivamente, segnalare le best practice allo scopo di fornire evidenze concrete delle iniziative possibili per ciascun ambito di analisi.

A partire dalle informazioni così raccolte per ogni settore, è stata predisposta una tabella di sintesi, nella quale vengono elencate le iniziative che risultano di maggior interesse in chiave di Green Strategy. L’analisi verte sui seguenti temi: rifiuti; efficienza delle risorse e circular economy; mobilità e logistica; efficienza energetica e rinnovabili; certificazioni; fornitori, Value Chain e Green Public Procurement (GPP); prodotti postali green; prodotti finanziari green; strategie e obiettivi ambientali. Infine, è stata effettuata una comparazione dell’impegno complessivo di ciascun operatore, che ha illustrato la presenza o meno di azioni green nei vari settori ed evidenziato le migliori pratiche rendicontate.

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