Roma , 28 gen 2026 19:22
Nella giornata odierna il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o la “Società”), presieduto da Silvia Maria Rovere, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Poste Italiane di Bridge Technologies S.r.l. (“Bridge”), il cui capitale sociale è interamente e direttamente detenuto dalla stessa Poste Italiane.
Il progetto di fusione è stato approvato, in data 27 gennaio 2026, anche dal Consiglio di Amministrazione di Bridge.
L’operazione si inserisce nell’ambito del più ampio processo di consolidamento delle funzioni IT delle società del Gruppo Poste Italiane nell’ambito della funzione “Digital, Technology & Operations” della Capogruppo avviato dal 2018, con l’obiettivo di semplificare l’assetto organizzativo del Gruppo stesso mediante il trasferimento delle relative attività e risorse di Bridge direttamente in capo a Poste Italiane.
L’operazione – che verrà successivamente sottoposta all’assemblea della società incorporanda e al Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane (come consentito dal relativo statuto), con l’applicazione delle semplificazioni previste dalla normativa per le operazioni di fusione di società interamente possedute – spiegherà la sua efficacia nel corso dell’esercizio 2026 e non comporterà alcuna emissione di nuove azioni né comunque assegnazione di azioni di Poste Italiane, socio unico di Bridge. Non è prevista alcuna modifica dello statuto di Poste Italiane.
La documentazione inerente l’operazione verrà messa tempestivamente a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità di cui alla vigente disciplina.
Si precisa infine che la suddetta operazione beneficia dell’esclusione dall’applicazione della Linea Guida “Gestione delle operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati” adottata dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, prevista per le operazioni poste in essere con società controllate, ai sensi dell’art. 14, comma 2 del Regolamento Consob n. 17221/2010 (e s.m.i.) e del par. 4.2.1 della citata Linea Guida.
Il progetto di fusione è stato approvato, in data 27 gennaio 2026, anche dal Consiglio di Amministrazione di Bridge.
L’operazione si inserisce nell’ambito del più ampio processo di consolidamento delle funzioni IT delle società del Gruppo Poste Italiane nell’ambito della funzione “Digital, Technology & Operations” della Capogruppo avviato dal 2018, con l’obiettivo di semplificare l’assetto organizzativo del Gruppo stesso mediante il trasferimento delle relative attività e risorse di Bridge direttamente in capo a Poste Italiane.
L’operazione – che verrà successivamente sottoposta all’assemblea della società incorporanda e al Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane (come consentito dal relativo statuto), con l’applicazione delle semplificazioni previste dalla normativa per le operazioni di fusione di società interamente possedute – spiegherà la sua efficacia nel corso dell’esercizio 2026 e non comporterà alcuna emissione di nuove azioni né comunque assegnazione di azioni di Poste Italiane, socio unico di Bridge. Non è prevista alcuna modifica dello statuto di Poste Italiane.
La documentazione inerente l’operazione verrà messa tempestivamente a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità di cui alla vigente disciplina.
Si precisa infine che la suddetta operazione beneficia dell’esclusione dall’applicazione della Linea Guida “Gestione delle operazioni con Parti Correlate e Soggetti Collegati” adottata dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, prevista per le operazioni poste in essere con società controllate, ai sensi dell’art. 14, comma 2 del Regolamento Consob n. 17221/2010 (e s.m.i.) e del par. 4.2.1 della citata Linea Guida.
Per maggior informazioni:
Poste Italiane S.p.A. Investor Relations
Tel. +39 0659584716
Poste Italiane S.p.A. Media Relations
Tel. +39 0659582097







