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Impatti ambientali della logistica Il Gruppo Poste Italiane, dislocato capillarmente su tutto il territorio nazionale, riconosce la propria responsabilità ad assumere un ruolo distintivo nella creazione di valore sostenibile per le comunità in cui opera, in cui la dimensione ambientale ricopre un ruolo chiave.

Poste Italiane, presente capillarmente su tutto il territorio nazionale, è consapevole del ruolo distintivo che ha nella creazione di valore all’interno del Paese e della potenziale incidenza che può avere nella riduzione degli impatti ambientali. Per questi motivi, l’Azienda fa dell’impegno verso la tutela ambientale e la riduzione di impatto della logistica uno dei suoi punti cardine.
 
Gli obiettivi del Gruppo, in relazione alla riduzione dell’impatto ambientale sulla logistica, nel 2020 si sono concentrati sulla riduzione delle emissioni di CO2, attraverso il passaggio a mezzi di trasporto più sostenibili. Il Gruppo ha dimostrato il proprio impegno nel raggiungimento di tale obiettivo grazie all’implementazione di una serie di attività che hanno portato al risparmio di oltre 12.680 tonnellate di CO2, confermando il trend positivo riguardante la riduzione delle emissioni inquinanti relative agli spostamenti casa-lavoro e generando così un risparmio di circa 9,8 milioni di euro in termini di costi esterni evitati. Le iniziative intraprese a supporto della mobilità sostenibile concorrono inoltre alla sensibilizzazione e alla diffusione tra i dipendenti del Gruppo di un nuovo stile di vita orientato alla riduzione degli impatti ambientali
 
In linea con l’approccio dell’Azienda volto a privilegiare l’uso efficiente di fonti rinnovabili e la razionalizzazione del consumo di energia da fonti fossili, a partire dal 2018 le due principali strategie aziendali che hanno portato benefici in termini di sostenibilità ambientale sono riconducibili al nuovo modello di recapito “Joint Delivery” e al piano di evoluzione green della flotta aziendale.
 
  • Joint Delivery: Poste Italiane ha deciso di adottare un radicale ripensamento della propria rete di recapito e del proprio modello di funzionamento attraverso l’implementazione del nuovo modello di recapito, che prevede il passaggio da un assetto a rete unica (operante solo di mattina dal lunedì al venerdì), a un assetto a due reti che si differenziano per le modalità, frequenza di consegna e tipologia di prodotto gestito.

In merito al piano per rendere la flotta aziendale sempre più “verde”, Poste Italiane ha acquistato 663 tricicli elettrici ed installato le relative colonnine di ricarica. Inoltre, Poste Italiane si è aggiudicata la gara di procurement per l'acquisto di 5000 tricicli termici Euro 5, cui inflottamento avverrà nel 2021. La flotta green raggiunge così il 14,2% del totale della flotta di Poste Italiane: si contano circa 2.800 mezzi bifuel non elettrici fra auto e furgoni e circa 2.000 moto a bassa emissione. Gli interventi sono in linea con l’obiettivo di raggiungere i 27.800 esemplari entro il 2022, per ridurre del 40% le emissioni della flotta.
 
La joint venture stabilita nel 2020 tra Poste Italiane e sennder, leader europeo nella digitalizzazione del trasporto merci, ha proprio come obiettivo primario l’efficienza del trasporto e la riduzione dell’impatto ambientale della logistica. Grazie all’impiego del 10% di veicoli con alimentazione a LNG (gas naturale liquefatto), infatti, è stato possibile ridurre le emissioni di CO2 di 7.300 tonnellate. 
 
Nel corso del 2020, un anno segnato da una pandemia globale e da lockdown con chiusure dei negozi fisici, le vendite online e il delivery si sono dimostrati i migliori alleati, infatti, anche nella realtà di Poste Italiane, l’ecommerce e la consequenziale consegna di pacchi hanno registrato un aumento notevole rispetto ai precedenti anni.
 
Consapevole dell’“impronta ecologica” generata da un servizio di consegna che copre tutto il territorio nazionale in maniera capillare, nel 2019 il Gruppo ha voluto compiere un significativo passo in avanti, impegnandosi ad implementare un Piano di Rinnovo che prevede la sostituzione, entro il 2022, dell’intero parco veicoli con modelli di nuova generazione a propulsione elettrica, ibrida ed endotermica a basse emissioni.
 
Al fine di misurare il valore generato dall’introduzione dei nuovi veicoli della flotta, Poste Italiane ha adottato una metodologia di valutazione degli investimenti che unisce la tradizionale prospettiva finanziaria con la prospettiva di sostenibilità, nell’ottica di una pianificazione strategica integrata che consente di creare valore condiviso tra Azienda e territorio. 
 
La figura che segue rappresenta i risultati dell’analisi sotto forma del “True Value bridge”, ovvero la rappresentazione grafica degli impatti netti della flotta green rispetto ad una flotta tradizionale. I valori positivi rappresentano i costi evitati, mentre i valori negativi rappresentano i costi aggiuntivi generati dalla flotta green rispetto a quella as-is.


In accordo al modello calcolato la nuova flotta green genererà valore per la collettività (True Value) pari a +25 €/Mln rispetto alla flotta tradizionale, durante il suo totale periodo di operatività. In particolare, l’80% è rappresentato da danni evitati grazie ai minori impatti ambientali della flotta green rispetto alla flotta as-is derivanti dalla riduzione del 40% delle emissioni di CO2, equivalente a 2.500 auto in meno in circolazione. Il restante 20% è rappresentato dalla somma di costi evitati grazie alla minore congestione stradale e alla maggior sicurezza dei nuovi veicoli garantite dai nuovi mezzi.