Stai utilizzando una versione obsoleta di Internet Explorer.
Per una navigazione ottimale del sito ti consigliamo di aggiornare il browser ad una versione più recente: Aggiorna IExplorer

Gli impatti generati da Poste Italiane L’attività di business di Poste Italiane, oltre a generare impatti diretti (ovvero strettamente legati all’attività economica dell’Azienda), richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese (generando impatti indiretti) e consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per il Gruppo e i suoi fornitori di acquistare nuovi beni e servizi (generando impatti indotti).

Attraverso il ruolo di leadership ricoperto nel settore logistica, finanziario, assicurativo e dei servizi di pagamento, Poste Italiane ricopre una funzione di primaria importanza nella creazione di valore economico sia per gli stakeholder direttamente impattati dall’attività d’impresa che per l’intero Sistema Paese.

In particolare, l’attività svolta da Poste Italiane permette di generare impatti su PIL, reddito da lavoro, occupazione e contributi alle PA. Gli impatti si possono distinguere in:
 

  • Impatti diretti: impatti generati dall’attività operativa svolta direttamente da Poste Italiane;
  • Impatti indiretti: impatti generati lungo la catena di fornitura grazie alla spesa per beni e servizi che Poste Italiane effettua nei confronti di fornitori italiani;
  • Impatti indotti: impatti generati dalla spesa per consumi che si realizza grazie al reddito guadagnato dai lavoratori occupati direttamente e indirettamente dal Gruppo.

Il processo di creazione di valore economico di Poste Italiane


 
Gli impatti generati da Poste Italiane


Il Gruppo Poste Italiane nel 2020 ha generato impatti sul Paese in termini di Prodotto Interno Lordo (PIL) per un valore complessivo di 12,2 miliardi di euro e in termini di occupazione per un totale di circa 191 mila posti di lavoro e 2 miliardi di euro in termini di gettito fiscale. È possibile stimare, inoltre, che lungo la filiera produttiva sono stati coinvolti complessivamente 191 mila lavoratori. L’utilizzo di questa forza lavoro comporta la distribuzione di redditi ai lavoratori, per un totale di 7,4 miliardi di euro.

Indicatore significativo dell’impatto che l’Azienda ha sull’economia nazionale è il cosiddetto “moltiplicatore”, fattore che mostra l’effetto leva generato dalla spesa per acquisti da fornitori locali. In base alle stime, la spesa di 1 milione di euro da parte di Poste Italiane è in grado di generare nell’economia impatti pari a 4,09 milioni di euro di PIL, 0,69 milioni di euro di gettito fiscale, 2,49 milioni di euro di reddito da lavoro e di occupare circa 64 persone nel sistema produttivo.
Di seguito si riportano due focus sull’area dei fornitori di Poste Italiane, rispettivamente gli impatti generati dai fornitori italiani nelle singole Aree Territoriali e i contributi indiretti originati dai fornitori PMI italiane.

Impatti generati nelle singole Aree Territoriali

Considerando la regione della sede legale dei fornitori, sono stati identificati gli impatti indiretti generati dagli stessi in ciascuna Area Territoriale nel 2020.
 
Impatti generati nelle singole Aree Territoriali

Impatti dei fornitori italiani PMI

Considerando i parametri definiti dalla Commissione Europea, sono stati identificati i fornitori italiani che si caratterizzano come Piccole e Medie Imprese (PMI) e gli impatti indiretti a questi riconducibili.
 
Impatti fornitori


Nel 2020, le PMI hanno impattato sul livello del Prodotto Interno Lordo per un valore pari a 1,2 miliardi di euro, portando all’occupazione di 21.000 persone e ad una distribuzione di reddito di circa 567 milioni di euro. Infine, sono stati creati oltre 370 milioni di euro in termini di gettito fiscale.