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Il Piano Strategico ESG del Gruppo Il Piano Strategico ESG di Poste Italiane si basa su 8 pilastri fondamentali di sostenibilità riconducibili agli ambiti ESG.

Il Piano Strategico ESG di Poste Italiane si basa su 8 pilastri fondamentali di sostenibilità riconducibili agli ambiti ESG. Ogni pilastro prevede azioni e obiettivi specifici che l’Azienda si impegna a raggiungere per una corretta gestione dei temi materiali e che sono stati identificati considerando i target definiti a livello globale dalle Nazioni Unite negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e il contributo che Poste Italiane, con il suo operato, può dare per il loro raggiungimento.

Del Fante: “Forti e sostenibili, il nostro lavoro determinante per l’Italia”

L’Amministratore Delegato prepara le sfide del secondo triennio: Poste ha superato la crisi coronavirus continuando a supportare gli stakeholder e rafforzando la sua reputazione.


Del Fante Postenews.it L’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha visto Poste Italiane in prima linea: l’Azienda ha onorato il proprio ruolo, assicurando la continuità del servizio e la massima sicurezza per i propri dipendenti e per i clienti. Tre mesi drammatici nei quali Poste ha superato la sfida posizionando decine di termoscanner, distribuendo oltre 5 milioni di maschere protettive, 12 milioni di guanti, installando 14.000 schermi protettivi, sanificando 20.000 uffici e l’intera flotta degli autoveicoli, ricollocando in smart working circa 15.000 dei suoi dipendenti. Lo scorso 15 maggio, nella prima assemblea in videoconferenza in 158 anni di storia di Poste Italiane, gli azionisti hanno confermato il mandato della Presidente Bianca Maria Farina e dell’Amministratore Delegato Matteo Del Fante per un secondo triennio, che si apre all’insegna dell’emergenza sanitaria e di una sfida inedita, per la quale è impossibile formulare previsioni.

“Saremo all’altezza della sfida”
È quindi meglio concentrarsi sulle sfide che attendono ora Poste Italiane con la piena consapevolezza di essere all’altezza della missione aziendale, come hanno dimostrato le parole dello stesso Del Fante, che ha presentato alla comunità finanziaria le priorità sulle quali l’Azienda intende muovere i prossimi passi. “Nel corso della sua storia – ha scandito Del Fante – Poste Italiane è sempre stata presente per i propri clienti e per la comunità. Durante questa crisi abbiamo continuato a supportare tutti i nostri stakeholder, rafforzando la nostra reputazione. Poste Italiane è un operatore di sistema; il nostro ruolo è diventato più importante e questo si tradurrà in un business più forte e sostenibile. Insieme, saremo all’altezza della sfida”. Per far fronte a una situazione imprevedibile, il management intende rivedere il modello di business, a cominciare dalla struttura dei costi, dando priorità agli investimenti indispensabili per sostenere la crescita delle attività e aumentare l’efficienza dei processi nel lungo termine. Fermi restando i pilastri del Piano strategico Deliver 2022, si procederà dunque nella definizione di una struttura capace di operare in modo efficiente in un mercato in profonda trasformazione. Proprio alla trasformazione dell’organizzazione dell’Azienda saranno dedicati i mesi a venire, con l’obiettivo di catturare con maggiore efficacia le tendenze del mercato determinate dai cambiamenti in atto. Si tratta di un’operazione realizzabile potendo contare su un’ottima base di partenza. Le linee principali di sviluppo di Deliver 2022 sono infatti confermate e addirittura accelerate dalle nuove necessità legate all’emergenza sanitaria: sono esempi lampanti la focalizzazione sullo sviluppo dell’e-commerce, l’offerta completa e innovativa dei servizi finanziari, le polizze di protezione e la rapida accelerazione dell’offerta digitale.

Una trasformazione su solide basi
Il ruolo sociale di Poste Italiane si è dunque rafforzato garantendo, come detto, continuità al business nel corso della crisi. La reputazione e la fiducia tra gli stakeholder sono ancora più diffuse e radicate in una fase nella quale l’Azienda si sta rapidamente adattando al mutamento dei bisogni dei clienti, e nella quale la costante attenzione alle soluzioni digitali ha offerto strumenti insostituibili per accelerare la trasformazione in tutti i segmenti delle attività. La crisi è quindi stata un fattore di spinta, innescando una rapida crescita dell’e-substitution e dell’e-commerce, così come un maggior ricorso alle piattaforme digitali del network distributivo multicanale. Si è aperta una fase nuova nella quale ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo per introdurre maggiore flessibilità e creare efficienze operative in vista della nuova normalità.